17/09/2025 - 10:57

“Questa è una riforma della Magistratura, non della Giustizia, e non incide minimamente, su stessa ammissione del ministro Nordio, sui reali problemi che ogni giorno affliggono il nostro Paese: i tempi dei processi, la tutela dei cittadini, la mancanza di personale, l’inumana condizione delle carceri”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante il suo discorso alla Camera nella discussione sulla separazione delle carriere.

“Come dichiarato anche da esponenti del Governo, l’obiettivo finale della riforma sarà di portare i magistrati requirenti sotto il controllo dell’Esecutivo ed eliminare l’obbligatorietà dell’azione penale - ha proseguito la deputata dem - La separazione delle carriere creerà dei super-poliziotti investiti di grandi poteri e del tutto autoreferenziali. Non appena questo risulterà evidente, si agirà per ricondurli sotto l’Esecutivo”.

“Per concludere, questa riforma pone quindi le basi per un sistema nel quale il Governo decide quali reati vanno perseguiti e quali no, quali indagini sono consentite e quali no. Pone le basi per indebolire uno dei principi cardine della democrazia, la separazione dei poteri” ha concluso Gribaudo.

 

17/09/2025 - 09:53

Seduta fiume alla Camera sulla riforma della separazione delle carriere. Nella notte a garantire la continuità del dibattito sono stati soltanto i deputati del Partito Democratico, che sono intervenuti in blocco, mentre questa mattina, dopo la pausa tecnica delle 7.30, i lavori si sono fermati per l’assenza del Governo in Aula: una dimostrazione della scarsa attenzione con cui la maggioranza tratta una riforma costituzionale che la sua stessa propaganda definisce “epocale”.
“Quella in corso è una forzatura gravissima, decisa dalla maggioranza e inspiegabilmente avallata dalla Presidenza della Camera – ha sottolineato la capogruppo del Pd, Chiara Braga, intervenendo in Aula – che ha piegato il calendario parlamentare all’agenda della propaganda dell’esecutivo”.
Il testo in discussione, hanno più volte ribadito i democratici, è identico a quello uscito dal Consiglio dei ministri: nessun ascolto, nessun confronto, nessuna modifica. “Una riforma costituzionale trattata come un decreto legge, con arroganza e chiusura totale, proprio su un tema che riguarda le garanzie fondamentali della nostra democrazia”.
Nel merito, per i democratici, la separazione delle carriere non affronta i veri problemi della giustizia – processi troppo lunghi, organici insufficienti, digitalizzazione inadeguata, carceri in condizioni drammatiche – e mina l’indipendenza della magistratura e, in particolare, dei pubblici ministeri, aprendo la strada al loro assoggettamento al potere politico e mettendo in discussione l’obbligatorietà dell’azione penale e la stessa legalità.
In mattinata interverrà in Aula la segretaria Elly Schlein per ribadire l’opposizione ferma del Partito Democratico a questo attacco alla Costituzione e alla credibilità della giustizia.
Il PD – hanno sottolineato le deputate e i deputati – continuerà a battersi per una giustizia più veloce, accessibile e giusta, davvero al servizio dei cittadini. “Stanno calpestando la Costituzione, fermiamoli con un no”.

16/09/2025 - 19:28

 “Le parole del sottosegretario Ostellari sono gravissime. Non contenti di aver varato un decreto Sicurezza punitivo e securitario, aggravando le pene detentive per le detenute madri, ora la destra vuole addirittura costruire un ordinamento giuridico fondato sulla sottrazione dei minori ai propri genitori. Un approccio che non ha nulla a che fare con la prevenzione, con l’inclusione sociale o con la tutela dei bambini, ma che alimenta soltanto una logica securitaria e repressiva, spesso piegata a facili slogan contro comunità già stigmatizzate. Ricordo al sottosegretario che già esistono leggi chiare e già oggi i minori, in determinate condizioni, possono essere allontanati dalle famiglie”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

 

“Il protocollo ‘Liberi di scegliere’, nato per sottrarre i ragazzi all’influenza diretta delle famiglie mafiose, non può essere piegato a un utilizzo ideologico e discriminatorio. I minori – evidenzia - vanno accompagnati con strumenti educativi, sostegno scolastico, servizi sociali, e non trasformati in vittime di nuove marginalizzazioni per mano dello Stato. La proposta di Ostellari – conclude Di Biase - rappresenta una deriva che mina i principi di civiltà giuridica e che scarica sulle famiglie più fragili la responsabilità di politiche sociali inesistenti.”

 

16/09/2025 - 19:25

"Migliaia di persone stanno scendendo nelle piazze di tutta Italia, inorridite da questa ennesima escalation del criminale piano di Netanyahu di distruggere e conquistare Gaza. Davanti alle immagini dei carri armati che entrano a Gaza city, delle bombe che cadono su quello che resta della città, di centinaia di migliaia di persone che tentano di mettersi in salvo andando verso sud ma senza avere un luogo sicuro, l'indignazione non può che colpire chiunque abbia un briciolo di umanità.
Non è più tempo di parole, di condanne di circostanza, di distinguo e precisazioni.
Abbiamo chiesto a Giorgia Meloni di venire in aula a dirci cosa intende fare per fermare Netanyahu, il suo progetto di conquista della Striscia e il genocidio in corso, come oggi lo ha definito anche la commissione indipendente dell'Onu presieduta da Navi Pillay. 
L'Italia non vuole macchiarsi ulteriormente di complicità con tutto questo. Se la premier non sente l'urlo di disperazione del popolo palestinese, ascolti almeno l'Italia che scende in piazza pacificamente ma con determinazione, che sale sulla Flotilla, che da nord a sud chiede la fine dell'orrore". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/09/2025 - 19:11

“Il 20 settembre il Partito Democratico sarà in piazza al Disability Pride. Perché senza pari dignità delle persone con disabilità non può esserci giustizia sociale”. Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo dem in commissione Affari Sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del Partito Democratico.

“Il governo Meloni - aggiunge l'esponente dem - taglia fondi: dal “Dopo di noi” ai centri estivi, e lascia milioni di persone e famiglie senza servizi. Noi portiamo proposte concrete: dall’istituzione dell’operatore per l’affettività e la sessualità al diritto di accesso ai luoghi pubblici con cani guida, dall’universal design alle norme per la partecipazione a eventi culturali e sportivi, fino al voto telematico per chi ha disabilità motorie o sensoriali”.

“È questa - conclude Furfaro - l’idea di Paese che vogliamo: inclusivo, giusto, rispettoso della dignità di tutti. Non bastano parole di circostanza: servono diritti, sostegno all’autodeterminazione e risorse vere”.

16/09/2025 - 19:11

"L’aggressione al professor Rino Casella all’Università di Pisa, da parte di studenti pro Pal, è un atto grave ed ingiustificabile. Gli atenei devono essere luoghi di studio, di confronto e di dialogo pacifico e non piazze di linciaggio pubblico. Questi episodi non danno alcun contributo alla soluzione pacifica dei conflitti ma alimentano esclusivamente la spirale della violenza”. Così Simona Bonafè, vicepresidente vicaria dei deputati Pd, dopo il blitz pro-Pal all'ateneo toscano.

 

16/09/2025 - 19:10

Le notizie che arrivano da Gaza sono ogni ora più drammatiche. La comunità internazionale guarda con angoscia e preoccupazione a quello che si configura come il colpo più duro a una popolazione stremata da bombardamenti, fame e violenze. Nessuno può voltarsi dall’altra parte. In primis i governi.

Per questo come capigruppo di opposizione chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di venire in Aula per comunicazioni ufficiali sulle iniziative che intende prendere. Abbiamo non solo il dovere morale, ma anche l'obbligo giuridico di fermare l’attacco alla Striscia. Servono azioni concrete, sanzioni durissime, la sospensione di ogni accordo.

Chiediamo di convocare l'ambasciatore israeliano per esprimere condanna formale, comunicare le nostre decisioni, tra cui il riconoscimento dello stato di Palestina. E che un attacco alla Flotilla verrà considerato un attacco all’Italia.

Con colpevole ritardo, l'Europa si è svegliata dall'immobilismo annunciando misure contro il governo israeliano. Il governo italiano non continui a opporsi. Oggi l'inazione non è più un'opzione, è complicità.

Così in una nota i capigruppo di opposizione alla Camera dei Deputati Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Riccardo Magi (+ Europa).

 

16/09/2025 - 19:09

“Esprimo tutta la mia solidarietà al professor Rino Casella dell’Ateneo di Pisa, vittima dell’aggressione di un gruppo di studenti pro Pal avvenuta questa mattina. La violenza è sempre la risposta sbagliata, la violenza va sempre condannata senza alcuna giustificazione. Indentificare e aggredire una persona, tacciarlo come ‘professore sionista’ è orribile, quanto stupido. In un giorno così drammatico per Gaza, invasa e ulteriormente distrutta dai tank israeliani, non è certo con la violenza in un Ateneo che si può sostenere la causa palestinese o qualsiasi causa”. Così Vinicio Peluffo, deputato e commissario del Pd di Pisa.

16/09/2025 - 16:32

“Per fortuna Crosetto è ancora il ministro della Difesa e non della Guerra come negli Stati Uniti, e come tale ha espresso una valutazione”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.

“Il disaccordo con il ministro Salvini però è un problema politico enorme: quest’ultimo dovrebbe occuparsi delle proprie tematiche, come quella dei trasporti, anziché fare continuamente campagna elettorale su questioni che non gli competono - ha proseguito la deputata dem - Anche su un argomento così serio riesce a mettere in mezzo la questione migratoria quando non c’entra nulla. Salvini è il vicepremier di questo Governo, rappresenta la seconda forza politica della Maggioranza, eppure non pensa mai a risolvere un problema che gli competa”.

“Continuiamo a essere in balia di questa spaccatura tra chi ci governa. Non solo: servirebbe, come Paese e come Maggioranza, la decenza di rispettare le posizioni del ministro competente. Provo solo un grande imbarazzo” ha concluso Gribaudo.

 

16/09/2025 - 16:31

“Come Pd siamo fortemente contrari alla riforma della Giustizia sulla separazione delle carriere perché è una riforma pericolosa che si accanisce sull'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Tra la Costituzione scritta da Calamandrei e la proposta di Nordio e Delmastro Delle Vedove non abbiamo dubbi: difendiamo la Costituzione italiana”. Così il deputato Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera.

16/09/2025 - 16:30

“La scelta di presentare una candidata come “detta del Marcheschi” sembra cancellare con un tratto anni di battaglie per l’autodeterminazione delle donne. Non si tratta solo di parole: è il segnale che in troppi faticano a riconoscere le donne come soggetti politici autonomi, titolari di voce e identità proprie.” Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase commentando la notizia di una candidata alle regionali in Toscana che ha scelto di entrare in lista con l’alias “detta del Marcheschi”, riferito al senatore e collega di partito Paolo Marcheschi (Fdi).
“Non è solo una questione di genere grammaticale, ma di cultura politica. Lavorare in squadra è una cosa: significa cooperazione, rispetto, pari dignità. L’appartenenza, invece, richiama l’idea di possesso, di dipendenza, di un ruolo definito da qualcun altro. E questa – sottolinea la deputata - è un’idea che pensavamo di aver superato da tempo”.
“Chi oggi usa certe espressioni dovrebbe riflettere: le parole contano, perché raccontano come vediamo i rapporti di potere e di genere nella nostra società” conclude Di Biase.

16/09/2025 - 16:04

“Adesso la priorità assoluta è garantire il pagamento degli stipendi ai quasi 500 lavoratori di Liberty Magona di Piombino, oggi abbandonati dalla proprietà e illusi dal governo Meloni. Contestualmente, l’esecutivo deve assicurare la copertura dei tempi per l’erogazione della cassa integrazione straordinaria”. Così il deputato Pd Marco Simiani, a margine dell’incontro di oggi, al ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito alla crisi aziendale.

“Occorre - conclude Simiani - che il governo, al contrario di quanto fatto finora, si impegni con serietà per garantire un futuro al sito produttivo, favorendo una cessione rapida e trasparente che consenta di avviare un piano industriale solido e credibile. È altrettanto fondamentale definire finalmente una strategia nazionale per il settore dell’acciaio, sollecitando, su Piombino, la chiusura dell’accordo di programma con JSW e sostenendo l’investimento di Metinvest, un progetto decisivo per il nostro territorio. Il comparto siderurgico rappresenta un asset strategico per l’industria italiana: finora la destra ha fallito ogni tentativo di rilancio, ed è tempo che Meloni e Urso facciano di più e meglio, nell’interesse dei lavoratori e della comunità di Piombino".

 

16/09/2025 - 16:03

“Non possiamo continuare a girare lo sguardo dall’altra parte mentre Gaza brucia e le persone muoiono. Le immagini che arrivano da Gaza scuotono le coscienze del mondo intero e ci chiedono: cosa fanno i governi, cosa fa l’Italia?
Per questo chiediamo alla presidente del Consiglio di venire immediatamente in Parlamento a riferire, con una chiara assunzione di responsabilità politica davanti al Paese.
Le parole non bastano più: occorrono atti concreti. È dovere dell’Italia, in linea con il diritto internazionale e con la sua tradizione diplomatica, condannare senza ambiguità l’aggressione in corso e sostenere con decisione il riconoscimento dello Stato di Palestina.
L’Europa e l’Italia non possono più restare fermi a guardare senza fare nulla”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera.

16/09/2025 - 15:59

“Noi non possiamo andare avanti come se nulla fosse mentre Gaza brucia. Il mondo intero guarda attonito e sgomento e si chiede cosa fanno i governi, cosa fanno le istituzioni. Per questo chiediamo alla presidente del consiglio di rendere comunicazioni a quest’aula, non le solite informative di qualche ministro, ma comunicazioni ad horas in cui ciascuno di noi è chiamato a votare da che parte della storia vuole che sia l’Italia.
È un dovere di ciascuno di noi, nel giorno in cui persino una commissione delle Nazioni Unite parla di genocidio. L’invasione di Gaza con l’esodo della popolazione è un crimine di aggressione che merita la condanna unanime di questo Parlamento. Ma non basta. Abbiamo non solo il dovere morale ma anche l’obbligo giuridico internazionale di fermare tutto questo. Per questo servono azioni concrete, sanzioni durissime, sospendere ogni accordo. Chiediamo di convocare l’ambasciatore israeliano per esprimere condanna formale, comunicare le nostre decisioni, tra cui il riconoscimento dello stato di Palestina. E che un attacco alla Flottilla verrà considerato un attacco anche a noi. Con colpevole ritardo, l’Europa si è svegliata dall’immobilismo annunciando misure contro il Governo Israeliano. Il governo italiano non continui a opporsi. Oggi l’inazione non è più un’opzione, è complicità. Noi vi piace questa parola? Nemmeno a noi. Allora venite e agite. Agiamo insieme. L’Italia, per storia e geografia, non può essere complice”. Lo ha detto in Aula intervenendo in apertura di seduta Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile nazionale Esteri del PD.

16/09/2025 - 15:56

“Occorre lavorare con più forza e dare un segnale a Netanyahu: cessate il fuoco. Purtroppo da parte del nostro Governo questa forza non c’è così come manca un’aperta condanna”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a Tagadà su La7.

“L’Europa deve fare di più, ma se non si riesce è anche perché manca una spinta da parte di alcuni Paesi del G7, come l’Italia, per costruire un reale percorso di pace - ha proseguito la deputata dem - Abbiamo sempre avuto un ruolo fondamentale nella mediazione internazionale, riprendiamocelo”.

“La politica deve reagire, esattamente come hanno fatto alcuni Paesi, dicendo ad esempio che occorre riconoscere lo Stato di Palestina. Altrimenti si tratta solo di fare la voce forte con i più deboli, chinandosi davanti a Trump e Netanyahu” ha concluso Gribaudo.

 

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