10/09/2025 - 18:57

“Il dibattito parlamentare di oggi ci ha dimostrato che abbiamo una maggioranza divisa e un governo in confusione che porterà l’Italia allo sbando. Nel vertice del 24-25 giugno scorso la premier Meloni ha firmato un assegno per una spesa in armi per la Nato al 5% che a Napoli viene chiamato cabriolet, cioè caricato sulle nuove generazioni. Ma non ha avuto neanche il coraggio di venire in Parlamento a dirlo agli italiani. Questo perché i partiti che sostengono il governo vanno ognuno per strada propria ed hanno abbandonato la caratteristica dell’Italia di saper sviluppare e puntare sulla forza della diplomazia. Mentre Trump ci caricava di dazi, di obblighi di acquistare armi Usa e di spese militari al 5%, il governo italiano stava in silenzio. Noi diciamo Sì alla sicurezza ma all’interno di un quadro di difesa europea, No alle spese militari al 5% perché obiettivo irrealizzabile e No alla proliferazione delle armi. Dobbiamo invertire rotta e da questa Aula vogliamo far giungere il nostro abbraccio alle donne e agli uomini della Flotilla ringraziandoli per la loro straordinaria iniziativa umanitaria per Gaza”.

Così il capogruppo Dem in commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo alla mozione presentata dal Pd.

 

10/09/2025 - 18:54

"Domani chiederemo al ministro Tajani sulla base di quali accordi con il governo di Benjamin Netanyahu, sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale, si è deciso di ospitare in Sardegna e nelle Marche decine di militari dell'Idf per di più offrendo loro la tutela delle nostre forze dell'ordine.
Stiamo parlando di soldati che, su ordine del governo israeliano, hanno contribuito a sterminare 63mila palestinesi a Gaza, tra cui 20mila bambini. Stiamo parlando di soldati che hanno adottato condotte genocidarie che sono all'esame della Corte di giustizia internazionale.
Per noi è una decisione vergognosa, com'è vergognosa la postura di complicità che il governo italiano ha adottato nei confronti di 

"Domani chiederemo al ministro Tajani sulla base di quali accordi con il governo di Benjamin Netanyahu, sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale, si è deciso di ospitare in Sardegna e nelle Marche decine di militari dell'Idf per di più offrendo loro la tutela delle nostre forze dell'ordine.
Stiamo parlando di soldati che, su ordine del governo israeliano, hanno contribuito a sterminare 63mila palestinesi a Gaza, tra cui 20mila bambini. Stiamo parlando di soldati che hanno adottato condotte genocidarie che sono all'esame della Corte di giustizia internazionale.
Per noi è una decisione vergognosa, com'è vergognosa la postura di complicità che il governo italiano ha adottato nei confronti di Netanyahu.
La scelta è se stare dalla parte della vittime di un genocidio o esserne complici. Loro hanno scelto di essere complici, noi abbiamo scelto di essere dalla parte delle vittime e del diritto internazionale". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenendo nell'aula di Montecitorio.

La scelta è se stare dalla parte della vittime di un genocidio o esserne complici. Loro hanno scelto di essere complici, noi abbiamo scelto di essere dalla parte delle vittime e del diritto internazionale". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenendo nell'aula di Montecitorio.

10/09/2025 - 18:47

“Le parole e i dati di Piantedosi sono stupefacenti perché provengono da un ministro di un governo che sta strumentalizzando all’eccesso il tema della sicurezza, cercando in tutti i modi – anche attraverso il servizio pubblico televisivo – di stressare questo argomento per creare allarmismo e per giustificare interventi reazionari e liberticidi, come quelli contenuti nel cosiddetto “decreto sicurezza”. Così il responsabile sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri che aggiunge: “i dati presentati dal ministro dimostrano esattamente il contrario di quello che dice. A fronte di un milione di soggetti controllati nelle cosiddette “zone rosse”, i provvedimenti di allontanamento sono stati appena 6.500: cioè lo 0,65% del totale. I casi riguardanti i cittadini stranieri sono solo lo 0,49% sul totale dei controllati. Numeri talmente esigui da smontare la retorica dell’“invasione” agitata quotidianamente dalla maggioranza”, conclude Mauri.

 

10/09/2025 - 17:49

 “Accogliamo con soddisfazione la risposta fornita oggi dal Governo in Commissione Finanze al nostro question time sul tema del contrasto al gioco d’azzardo patologico e delle misure necessarie dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità del divieto di utilizzo nei pubblici esercizi di apparecchiature per l’accesso al gioco online”. Così  Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze  e Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera,  firmatari dell’interrogazione presentata oggi.
“La pronuncia della Corte ha creato un vuoto normativo che va colmato con urgenza, e apprezziamo che il sottosegretario Federico Freni abbia dichiarato nella risposta che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha già avviato un percorso per una nuova disciplina capace di coniugare libertà di impresa e tutela della salute. In particolare, riteniamo molto importanti le misure illustrate oggi dal Governo, che prevedono strumenti innovativi, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, per rafforzare l’autoesclusione, introdurre limiti più stringenti per i giocatori più giovani e garantire una maggiore trasparenza e consapevolezza durante l’attività di gioco”.
“Nel 2024 l’erario ha incassato complessivamente oltre 10,4 miliardi di euro dal settore dei giochi, con una sostanziale stabilità rispetto al 2023, di cui circa 9,1 miliardi di euro dal gioco tradizionale e 1,3 miliardi dal gioco telematico. Se da un lato cala il gettito dalle AWP (4 miliardi nel 2023, scesi a 3,8 miliardi nel 2024), dall’altro aumenta quello derivante dal gioco online (+14,36%). Questo dimostra che il business si sta spostando verso il digitale, ma senza che il Governo abbia ancora introdotto misure adeguate a prevenire i rischi di ludopatia legati a questa nuova dimensione. Il Parlamento dovrà ora fare la sua parte, traducendo queste linee di indirizzo in una cornice legislativa chiara ed efficace. Per noi la priorità resta la lotta alla ludopatia, un fenomeno che mette a rischio la salute e la dignità di troppe persone e famiglie. Non abbasseremo la guardia sull’operato di questo Governo e continueremo a seguire con attenzione l’iter delle nuove proposte normative, lavorando per un sistema di regole che tuteli davvero i cittadini”.

10/09/2025 - 17:37

“Da anni insieme al presidente del XV Municipio di Roma, Daniele Torquati ci battiamo, per il riassetto della rete elettrica nel quartiere di Valle Muricana, un'opera necessaria per migliorare la qualità della vita e della salute dei cittadini del quadrante nord-ovest della Capitale. Occorre la rimozione delle linee elettriche non più necessarie al proseguimento dell’attività di Terna e il completamento della nuova stazione elettrica. Ogni ulteriore ritardo non è più accettabile. Dobbiamo accelerare la risoluzione di questo problema che continua ad affliggere i cittadini da troppo tempo, nonostante le tante richieste avanzate in Parlamento e sul territorio. E per questo, come Partito Democratico, abbiamo presentato una nuova interrogazione al ministro Pichetto Fratin per conoscere lo stato di avanzamento del progetto e le iniziative da adottare per garantire sicurezza, tutela ambientale e qualità della vita”.

Così il deputato dem Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd.

 

10/09/2025 - 17:01

“Alla richiesta di risposte chiare e concrete per garantire il diritto universale allo studio, il ministro Valditara rimane vago e snocciola la solita storiella con numeri che si discostano molto dalla realtà. Servono invece risorse statali, non solo quelle regionali, che siano destinate alla progressiva gratuità dei libri di testo. Serve un sistema omogeneo su tutto il territorio nazionale che non discrimini chi non può permettersi l'acquisto di materiale scolastico”. Lo dichiara la deputata Pd, Giovanna Iacono durante il question time al ministro Valditara sul caro-scuola.

“Ancora una volta – ribadisce la parlamentare - l'inizio dell'anno scolastico si trasforma in un salasso per le famiglie italiane: il costo medio è oltre i 1300€ per l'acquisto dei libro di testo e il materiale scolastico. Le attuali misure previste a livello statale o regionale sono spesso insufficienti, non strutturali: sono limitate da soglie Isee troppo basse, non rispondendo alle esigenze di una platea più ampia di famiglie che si trovano in difficoltà". "Se molte famiglie restano escluse, il governo non può nascondersi solo nella propaganda”, conclude Iacono.

 

10/09/2025 - 17:00

“Mentre le famiglie italiane si trovano ad affrontare un costo medio di oltre 1.300 euro a studente per far fronte alle spese scolastiche, il ministro Valditara ancora una volta si nasconde dietro la propaganda dileggiando le proposte del Partito Democratico contro il caro scuola e a favore di mense e trasporti gratuiti. Chiediamo che le misure a sostegno del diritto allo studio, già sperimentate  positivamente in Emilia Romagna e Toscana, diventino strutturali e rispondano alla perdita del potere di acquisto delle famiglie italiane”. Così la deputata Irene Manzi, Capogruppo Pd in Commissione Cultura, in replica al ministro Valditara durante il question time sul caro-scuola.
“È il momento che il governo esca dalla propaganda - continua la parlamentare dem - perché tutte le promesse che ogni anno fa in vista della legge di bilancio che annunciano misure a favore del diritto allo studio, alla prova dei fatti non vengono mai realizzate. Serve allargare la platea di chi può usufruire delle misure di sostegno al diritto allo studio. Serve un sistema di welfare studentesco strutturato, che possa garantire l'accesso gratuito o agevolato a servizi essenziali”. “Le proposte il Pd le ha presentate in Parlamento, ora servono risposte e non promesse vuote, utili a scrivere qualche titolo di giornale, ma che puntualmente non vengono mantenute”, conclude Manzi.

10/09/2025 - 16:22

«Il Rally Italia Sardegna non è solo una gara sportiva: è un evento che da oltre vent’anni porta turismo, economia e prestigio internazionale alla nostra isola. Dal 5 all’8 giugno si è svolta l’edizione 2025 con grande successo, eppure per il 2026 il futuro è incerto. Il calendario Wrc prevede una tappa in Italia, ma la scelta della sede è sospesa tra la Sardegna e Roma. Secondo fonti giornalistiche, il promoter internazionale sarebbe, non si sa quanto spontaneamente se non si rendessero evidenti elementi oggettivi di confronto, orientato verso Roma, sostenuta dal Governo e dalla Regione Lazio, mentre la Sardegna rischia di essere esclusa dopo vent’anni di esperienza e risultati positivi”.

Così il deputato Pd, Silvio Lai.

“I numeri - aggiunge - parlano chiaro: nelle ultime edizioni il Rally in Sardegna ha portato oltre 80 milioni di euro di ricadute economiche dirette e indirette, con punte di 200mila presenze turistiche aggiuntive nelle settimane della manifestazione e una copertura televisiva mondiale in più di 150 Paesi. Un indotto che ha fatto crescere alberghi, ristorazione, trasporti e servizi locali, con effetti fondamentali per un’isola che soffre già di isolamento e costi aggiuntivi. Roma non ha bisogno di questo evento per essere conosciuta e valorizzata: gode già di un turismo internazionale permanente, di eventi sportivi e culturali globali e di un’attenzione mediatica quotidiana. La Sardegna invece ha bisogno di occasioni come il Rally per superare i limiti dell’insularità e costruire opportunità concrete di sviluppo. La sostituzione recente dei vertici di Aci rende ancora più forte il sospetto che si stia consumando un’operazione politica, funzionale agli equilibri della maggioranza, più che una valutazione basata su criteri tecnici, sportivi ed economici. Per questo ho presentato un’interrogazione alla presidente del Consiglio e al ministro Abodi: vogliamo chiarezza e trasparenza. Non si può sacrificare la Sardegna sull’altare delle convenienze politiche. Chiedo ai parlamentari sardi della maggioranza di uscire dal silenzio e di assumersi le proprie responsabilità. Difendere il Rally significa difendere un pezzo importante di economia, di immagine e di identità dell’isola. Se il Rally venisse spostato a Roma - conclude - sarebbe uno scippo politico ingiustificato, che impoverirebbe la Sardegna senza dare nulla in più a Roma e al Lazio”.

 

10/09/2025 - 16:00

“Il ministero del Lavoro è ultimo in Italia per capacità di spesa delle risorse del Pnrr: appena l’11%. Un dato vergognoso, che dovrebbe spingere la ministra Calderone a chiedere scusa, invece di inviare il sottosegretario Durigon raccontare in commissione Lavoro alla Camera che ‘va tutto bene’. Il vero fallimento del governo Meloni è sulle politiche economiche e sociali: cresce il lavoro povero, cresce la povertà, viene negato il salario minimo e resta drammatica l’insicurezza nei luoghi di lavoro. Questa volta le risorse per cambiare davvero ci sarebbero, ma la destra non ha mai creduto nel Pnrr: perché il Pnrr è coesione sociale, mentre Meloni vuole l’autonomia differenziata; il Pnrr è transizione ecologica, mentre la destra continua a negare la crisi climatica. La verità è semplice: con l’11% di spesa da parte del ministero del Lavoro, la destra ha scelto di non investire sul futuro del Paese”.

Così i deputati democratici della commissione Lavoro, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Chiara Gribaudo, Mario Laus.

 

10/09/2025 - 15:28

“Sull’aceto, e in particolare sull’aceto balsamico, buone notizie dal Parlamento Europeo. Grazie a un emendamento di Stefano Bonaccini, che ha raccolto oltre l’80% dei voti favorevoli, ora l’aceto gode di una maggiore tutela poiché potrà chiamarsi tale solo se ottenuto da produzioni agricole, come l’uva, nel caso del balsamico, o le mele, ma non utilizzando materie sintetiche come l’acido acetico. Un risultato importante per le nostre eccellenze sempre oggetto di tentativi di replica e di contraffazioni”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e deputato dem della commissione Agricoltura.

“Le prime apparizioni documentate dell’aceto balsamico - aggiunge - risalgono all’epoca romana. Al volgere del primo millennio, il monaco Donizone ne parla come di aceto ‘particolarissimo e perfettissimo’. E poi gli straordinari dati economici. Il sistema dell’Aceto Balsamico di Modena Igp comprende 2.400 aziende agricole, con una superficie vitata di oltre 14mila ettari, 92 produttori di mosto e aceto di vino e 61 acetaie, per una produzione di oltre 95 milioni di litri annui, impiegando tra i 25mila e i 30mila addetti lungo tutta la filiera produttiva. Oltre il 90% della produzione di Aceto Balsamico di Modena viene esportata, ponendolo al primo posto tra le IG italiane per export: oggi il prodotto è commercializzato in più di 130 differenti Paesi ed è tra i principali ambasciatori nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana. Ora - conclude - grazie all’emendamento Bonaccini, sarà più difficile tentare di aggredire qualità e valore all’aceto balsamico di Modena, nostro biglietto da visita del Made in Italy”.

 

10/09/2025 - 15:11

“Purtroppo il cambiamento climatico sta aumentando in maniera vertiginosa gli eventi estremi e le alluvioni stanno colpendo con violenza zone del Paese sempre più vaste. Invece di aumentare risorse ed elevare la prevenzione, in tre anni di governo la destra ha solo alimentato il negazionismo, togliendo da un lato finanziamenti contro il dissesto idrogeologico e costringendo dall’altro le imprese ad assicurarsi contro il maltempo. Serve una netta inversione di tendenza e una piena assunzione di responsabilità, senza le quali, risulta di fatto impossibile garantire la sicurezza dei cittadini non solo nei territori storicamente fragili, ma in gran parte dell’Italia. Gli ultimi episodi che hanno devastato la Toscana, e in particolare le isole d’Elba e del Giglio, confermano come sia necessario un piano straordinario per mettere in sicurezza il Paese. La prossima Legge di Bilancio deve introdurre, in questa direzione nuove risorse”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

 

10/09/2025 - 14:55

"Per la seconda volta, una barca della Global Sumud Flotilla è stata attaccata la scorsa notte in Tunisia. E' evidente che siamo davanti al tentativo di intimidire, e quindi bloccare, la più grande missione navale umanitaria civile che sia mai stata organizzata.
Gli attivisti hanno fatto sapere che la Flotilla partirà lo stesso ed è giusto così. Il coraggio di chi resiste, pacificamente, a queste minacce è encomiabile e va sostenuto in ogni modo possibile.
Tutti i paesi che hanno cittadine e cittadine a bordo della Flotilla devono garantire protezione diplomatica e concreta ad una missione che, lo ripetiamo, è legale, pacifica e umanitaria". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/09/2025 - 12:47

“Siamo al secondo drone che attacca la Global Sumud Flotilla in 24 ore. E le imbarcazioni non sono ancora uscite dai porti. Inutile spiegare che lo scopo è fermare la missione umanitaria. Un fatto inaudito che deve spingere i governi a sostenere chi si mette in mare per Gaza”.

Così il deputato democratico, Arturo Scotto, in procinto di partire dalla Sicilia con la Global Sumud Flotilla.

 

10/09/2025 - 11:20

“Le parole pronunciate oggi dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rappresentano un passaggio fondamentale per tutta l’Europa. La sua sensibilità, come madre e come leader, ci ricorda che la tutela dei bambini e degli adolescenti nell’ambiente digitale non è più rinviabile. Von der Leyen ha colto con chiarezza un punto cruciale: non possiamo lasciare che siano gli algoritmi, progettati per alimentare dipendenze e sfruttare le fragilità dei più piccoli, a sostituirsi al ruolo educativo delle famiglie. La sicurezza online dei nostri figli deve venire prima dei profitti delle grandi piattaforme digitali.

In Italia abbiamo già avviato un percorso concreto con la proposta di legge bipartisan, di cui sono prima firmataria insieme alla collega Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia, depositata alla Camera e al Senato. L’obiettivo è lo stesso indicato oggi dalla Presidente della Commissione: introdurre regole chiare per l’accesso ai social da parte dei minori, garantire strumenti di verifica dell’età, contrastare fenomeni come il cyberbullismo e l’esposizione a contenuti nocivi, e tutelare i ragazzi dal rischio di dipendenze tecnologiche. Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una sfida che riguarda la salute mentale, la crescita cognitiva e la sicurezza dei nostri figli.  L’Italia può e deve essere protagonista in Europa su questo tema. Per questo accolgo con convinzione l’impegno della Presidente von der Leyen a istituire un panel di esperti e a guardare con attenzione alle esperienze internazionali già avviate, come quella australiana.

È tempo di un’alleanza larga e trasversale, tra istituzioni, famiglie, scuole e società civile, per costruire una regolamentazione che protegga i più giovani e restituisca ai genitori strumenti efficaci” così la deputata democratica Marianna Madia, compiente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

 

10/09/2025 - 08:36

"Ancora una volta il governo israeliano commette un crimine violando la sovranità di un altro stato. Questa volta le bombe sono cadute su Doha, la capitale del Qatar, paese che stava avendo un ruolo cruciale nelle difficilissime trattative per tentare di arrivare a un cessate il fuoco a Gaza.
Non esistono motivazioni legittime per commettere un attacco di questo genere in un altro paese. Come non ne esistevano per gli attacchi all'Iran, alla Siria e al Libano.
Netanyahu e il suo governo continuano a mettere a ferro e fuoco l'intera regione compromettendo non solo le trattative su Gaza, ma l'equilibrio di tutto il Medio Oriente. Rispetto a tutto questo, purtroppo, manca una netta azione di contrasto della comunità internazionale, e in particolare dell'Ue, alle azioni criminali di Israele: un'inerzia che pagheremo carissima". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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