“Dopo un lungo percorso parlamentare e un costruttivo confronto, proseguito ancora negli ultimi giorni fra Governo, Commissioni parlamentari e Organizzazioni sociali e con i decreti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri, la riforma del terzo settore entra finalmente nella sua fase attuativa”. Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito Democratico e relatore per la Commissione affari sociali.
“Un provvedimento importante, atteso da oltre 300.000 Organizzazioni (gruppi di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative e imprese sociali) che mobilitano l'impegno civico di oltre sei milioni di cittadini. Un patrimonio peculiare della società italiana, unico in Europa, che rappresenta da sempre una straordinaria risorsa al servizio della crescita e della coesione sociale del Paese. La nuova normativa – prosegue Beni – definisce con chiarezza identità, ruolo e funzioni degli enti di terzo settore, stabilisce i vincoli che devono caratterizzarne l'azione, mette ordine nella classificazione degli enti, supera la tradizionale frammentazione di questo mondo con il registro unico nazionale, mette a disposizione dello sviluppo del terzo settore nuovi strumenti e maggiori risorse anche attraverso il sistema delle agevolazioni e degli incentivi fiscali, prevede nuovi criteri di accreditamento e un più efficace e trasparente sistema di vigilanza e controllo. Un bel passo avanti quindi. Ora sarà bene seguire con attenzione l'attuazione della riforma e verificarne la funzionalità, anche grazie alla costante interlocuzione fra le istituzioni e gli stessi enti del terzo settore in un rapporto di leale collaborazione”.
Interrogazione ai ministri dell’Interno e della Giustizia
“La tragica fine di Ester Pasqualoni, l’oncologa del teramano, uccisa da uno stalker, da lei denunciato per ben due volte, ci induce a pensare che le norme e le azioni intraprese fino ad oggi non siano sufficienti a proteggere le donne vittime di violenza e nel mirino degli stalkers. Apprendere dalla stampa che le denunce effettuate dalla Dott.ssa Pasqualoni sono state archiviate aggiunge sconforto e sgomento ad una vicenda già di per sé tragica. Ritengo doveroso che si faccia luce sulle motivazioni alla base dell’inattività delle istituzioni nei confronti delle denunce fatte dalla donna, e a tal proposito ho ritenuto opportuno presentare un’interrogazione per chiedere ai ministri competenti di mettere in campo tutte le misure necessarie, quali una formazione specifica e capillare del personale di presidio e linee guida o protocolli di azione che permettano di rendere effettiva, omogenea, efficace e celere la tutela preventiva delle vittime. Un suggerimento potrebbe essere quello di attivare una registro elettronico delle denunce di stalking effettuate, che vada a confluire in una banca dati in rete accessibile in tempo reale da parte degli operatori coinvolti, forze di polizia, magistratura e Ministero della Giustizia e Ministero dell’Interno, per garantire un adeguato monitoraggio delle iniziative intraprese e dei tempi di intervento a tutela delle vittime, nonché al fine di sostenerli o integrarli con azioni positive, anche eventualmente con integrazioni di organico o dotazioni di mezzi ove necessario. Ester Pasqualoni è soprattutto una madre che lascia due figli. Per questi bambini e per tutti gli altri faccio un accorato appello al Senato affinché licenzi in via definitiva il provvedimento che mira a rafforzare le tutele in ambito civile per i figli rimasti orfani a seguito di un crimine domestico”.
Lo dichiara la deputata democratica Marilena Fabbri.
“La bonifica dei terreni dismessi di distributori di carburanti sarà obbligatoria nei casi in cui vengano accertate evidenti tracce di contaminazione”. Lo rende noto Silvia Fregolent, relatrice del Ddl concorrenza, in riferimento alla riformulazione del testo che accoglie, con il parere favorevole del relatore e del governo, l’emendamento del deputato di M5S Crippa.
“La modifica ha come obiettivo quello di offrire una ricaduta positiva per l’ambiente. Nella nuova formulazione, infatti, le bonifiche non spetteranno più ai Comuni, spesso impossibilitati per motivi finanziari a effettuarle, bensì, in base al principio ‘chi inquina, paga’ alle imprese. In questo modo si garantisce che le operazioni di decontaminazione abbiano effettivamente luogo, con evidente beneficio ambientale”, conclude.
“La situazione è molto complessa e abbiamo avuto modo di constatare che in alcuni casi lo stato di ospitalità dei migranti è ben al di sotto della soglia minima di vivibilità sia dal punto di vista del sovraffollamento e dal punto di vista delle condizioni igienico sanitarie”. Lo dichiara il presidente della Commissione d'inchiesta migranti Federico Gelli, al termine della visita ispettiva a sorpresa della Commissione organizzata oggi al Cara di Foggia.
“Domani incontreremo il prefetto di Foggia e valuteremo come intervenire”, conclude.
“Perché, nonostante versi in condizioni di salute dichiarate dai medici non compatibili con il regime carcerario, è stata negata a Marcello Dell’Ultri la sospensione della pena?”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, che presenterà un’interrogazione parlamentare sul tema.
“In una relazione risalente al 10 maggio – spiega – il medico del carcere di Rebibbia ha descritto il quadro clinico di Marcello Dell’Utri. In essa ha evidenziato che è affetto da numerose e gravi patologie, tali da rendere il suo stato non compatibile con la permanenza in carcere. Eppure, il magistrato di sorveglianza ha rigettato in via provvisoria l’istanza di sospensione della pena per motivi di salute presentata ad aprile, rimandando la decisione a un’udienza fissata per il 21 settembre, rendendo così sempre più grave il rischio che possa accadere qualcosa durante l'estate”.
“Chiediamo per questo che il magistrato, come già fatto anche dal Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia e da quello nazionale Mauro Palma, anticipi la decisione sulla sospensione o meno della pena per Dell’Utri”, conclude.
Per i nuovi palinsesti di Rai3 viene annunciata, per la prima serata del giovedì, la serie "Mafia Capitale", docufiction sulla rete di affari sporchi messa in piedi a Roma da Massimo Carminati. In proposito il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, componente della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, ha commentato:
“Non è concepibile mandare in onda una serie televisiva su un processo che è ancora al dibattimento iniziale, ha visto tante archiviazioni e persone scagionate, non è ancora arrivato a sentenze definitive e la cui verità processuale è ancora tutta da scrivere”.
“300 mila associazioni, 1 milione di lavoratori, oltre 5 milioni di volontari. Sono numeri impressionanti quelli che riguardano il Terzo settore e il volontariato in Italia. Un'eccellenza che anche l'Europa ci invidia.
Per questo l'approvazione dei decreti attuativi della riforma non è solo un atto formale, ma la regolamentazione che sarà in grado di tutelare e al tempo stesso rilanciare le forme della solidarietà e del volontariato nel nostro paese. Ci sono un nuovo Codice di disciplina e incentivi fiscali per 190 milioni di euro, più quelli che potranno venire direttamente dal nuovo 5x1000 della dichiarazione dei redditi di ogni cittadino. Perché per le buone azioni non bastano le buone intenzioni: servono anche fatti concreti e serve la buona politica”.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd
“Con il via libera di oggi del Senato, finalmente è stata approvata la legge per il conferimento della medaglia d’oro alla Brigata ebraica. È un doveroso riconoscimento al coraggio di chi, rischiando la persecuzione razziale e la morte, ha combattuto da volontario per la liberazione d’Italia nei ranghi della Brigata ebraica. L’approvazione unanime da parte di entrambi i rami del Parlamento è segno della forte volontà di creare una memoria storica condivisa rispetto a questa pagina della nostra storia”.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera e prima firmataria della proposta di legge.
“L’iniziativa posta in essere dal governo italiano in sede europea è giusta a va sostenuta. Pur mantenendo la centralità del salvare le vite umane in pericolo nel Mediterraneo, la proposta di far approdare in Italia solo le navi che fanno parte delle missioni internazionali, invitando le altre a recarsi nei porti dei Paesi di appartenenza, è utile a porre tutti i partner europei di fronte alle loro responsabilità. Il nostro Paese non può più essere lasciato solo. Da questo punto di vista, fanno ben sperare sia l’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo sul piano di investimenti nei paesi d’origine per aggredire le cause delle migrazioni, che l’ipotesi proposta oggi dai commissari Ue di legare l’esborso dei fondi comunitari al rispetto dello Stato di diritto da parte degli Stati membri, a iniziare dall’accoglienza e dalla redistribuzione dei migranti. La nuova Europa che vogliamo costruire insieme non può che mettere al centro politiche comuni e responsabilità condivise”.
Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea.
Approvato emendamento in commissione Affari sociali
“Esprimo molta soddisfazione per la approvazione a larga maggioranza in commissione Affari sociali del mio emendamento al ddl Lorenzin che prevede l’introduzione in medicina di un orientamento attento alle differenze di sesso e di genere in particolare nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura”. Lo ha detto Paola Boldrini, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali, prima firmataria dell’emendamento e di una proposta di legge sulla medicina di genere.
“Di medicina di genere - ha proseguito Boldrini - se ne parla dagli anni ’90. Perciò quello di oggi è un passo avanti molto importante nel mondo della medicina che permetterà una maggiore appropriatezza nella diagnosi e nella cura. Non è la medicina delle donne ma una medicina che, nella sua applicazione, tiene in considerazione le differenze che esistono tra donne e uomini, poiché non siamo tutti uguali. Per il personale sanitario sono previsti corsi di formazione e aggiornamento. Ci auguriamo che al Senato venga approvata celermente”.
“Come segnalato da Anci, Regioni ed altri attori istituzionali, in diverse città d’Italia non è possibile riprogrammare per settembre il riavvio di servizi fondamentali di pubblica utilità basati sui fondi Pac”. E’ quanto sostiene in un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, il deputato del Pd Antonino Moscatt.
“Poiché non è chiaro se verrà effettuato il rifinanziamento del programma – ad oggi sospeso - e quindi l’eventuale erogazione dei fondi, alla luce delle esigenze e delle difficoltà economiche che attraversano i Comuni– spiega Moscatt – ho chiesto al Ministero dell’Interno, Autorità di gestione responsabile sul Piano di azione e coesione, quali iniziative intenda adottare per garantire i fondi Pac ed assicurare il proseguo di servizi fondamentali nelle realtà locali. Si tratta – conclude il parlamentare – di fondi di fondamentale importanza che spero vengano rifinanziati”.
“Il tratto mancante della Asti-Cuneo è cantierabile, dunque presto la comunità piemontese avrà un’opera fondamentale per lo sviluppo del Nord-Ovest. Aspettiamo ora di capire la tempistica ma sicuramente la negoziazione con la Ue è andata a buon fine”.
Lo dice Chiara Gribaudo, vice presidente del Gruppo Pd della Camera, dopo il question time con il ministro Delrio che ha annunciato la disponibilità della Commissione Europea alla proroga delle concessioni autostradali a Satap, controllata del gruppo Gavio, che consentirebbe la realizzazione della parte mancante dell’opera.
“Pur condividendo la finalità di tutela delle specie, non possiamo non pensare alle ricadute economiche e sociali che il regolamento europeo sui piccoli pelagici potrebbe comportare sulle nostre piccole imprese di pesca artigianale che traggono reddito esclusivamente dalla pesca di questi pesci in Adriatico. Quindi ho chiesto al Governo quale posizione intende assumere in sede di Consiglio europeo nel caso il Parlamento non fosse in grado di bloccare o modificare in maniera radicale il provvedimento. Non possiamo sottovalutare la situazione, ci sono in ballo troppi rischi per le nostre piccole e medie imprese ittiche. Auspico quanto prima una revisione del Regolamento”. Lo ha detto Gessica Rostellato deputata del Pd componente della commissione Lavoro.
“Il settore della pesca italiana - ha proseguito Rostellato - vive già da alcuni anni una situazione di grave crisi e la condizione attuale del settore non permette ulteriori restrizioni senza che vengano almeno valutati gli impatti che tali politiche restrittive potrebbero avere. È al vaglio della commissione pesca del Parlamento europeo il regolamento per istituire un piano pluriennale per gli stock di piccoli pelagici nel Mare Adriatico e per le attività di pesca per ridurre i prelievi di acciughe e sardine nel mar Mar Adriatico. Il regolamento denuncia come nell’Adriatico acciuga e sardina siano ancora sovrasfruttate e che gli stock siano quindi destinati a ridursi ulteriormente. La maggior parte delle catture sono realizzate in Italia e Croazia nella parte settentrionale del Mare Adriatico. Gli unici altri stati membri che partecipano a questa attività di pesca sono la Slovenia con meno dell’1% delle catture totali e l’Albania e il Montenegro, che rappresentano una quota parimenti esigua di catture”.
"Dichiarazioni da irresponsabili, senza alcun fondamento. Siamo al puro terrorismo psicologico ed è sconcertante che ad alimentarlo sia un sindacato come la Cgil". Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, replica in merito a presunte depenalizzazioni del reato di stalking: "La riforma del processo penale che prevede la possibilità che il giudice estingua il reato nel caso di riparazione del danno si applica solamente - spiega - ai reati procedibili a querela remissibile. E non è certo il caso del delitto di stalking che si realizza attraverso minacce gravi e reiterate, casi per i quali la legge sul femminicidio nel 2013 ha espressamente sancito l'irrevocabilità della querela". Conclude Ferranti: "Anziché procurare allarmi inesistenti, ci si adoperi piuttosto a sensibilizzare le donne a denunciare qualunque forma di violenza e a insistere nella formazione di tutti gli operatori coinvolti".
"L'allarme lanciato dalla Cgil sulla depenalizzazione del reato di stalking è infondato: nella riforma del codice penale non esiste una misura che va in questa direzione". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Come ha spiegato la presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, la possibilità per il giudice di estinguere il reato in casa di riparazione del danno si applica solo ai reati procedibili a querela remissibile, tra i quali non figura quello di stalking", prosegue Iori. "La notizia che circola in queste ore sulla Rete è una fake news: l'importanza del reato di stalking e la necessità che le donne denuncino sono principi imprescindibili", sottolinea la deputata del Pd. "Le donne vanno sostenute, incoraggiate, aiutate: nessuno ha mai pensato minimamente di depenalizzare il reato di stalking, che costituisce un deterrente importante anche nell'ottica della recidiva", conclude Iori.