“Il registro telematico del vino che entrerà in vigore il 30 giugno prossimo sta registrando in queste ore inconvenienti di carattere tecnico. E’ necessario trovare una soluzione per il settore che dovrà affrontare una vendemmia già problematica”: è quanto dichiara Massimo Fiorio, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio.
“Chiediamo al Ministero delle Politiche agricole – conclude Massimo Fiorio – di verificare l’entità di tali inconvenienti e di valutare l’opportunità, qualora non fosse possibile garantire l’efficacia del sistema informatizzato, di salvaguardare comunque le aziende interessate”.
“La Commissione Politiche dell'Unione Europea della Camera ha deciso l'ammissibilità per i tre emendamenti che ho presentato sul tema energia. Le proposte introducono un capo nella legge europea dedicato all'energia e alle fonti rinnovabili", lo afferma il deputato del Pd Francesco Sanna.
"Il primo emendamento - aggiunge il deputato - dopo il recentissimo via libera della Commissione Europea, attribuisce al ministro dello Sviluppo Economico i poteri per ridefinire le imprese a forte consumo di energia elettrica ed il loro contributo agli oneri generali del sistema elettrico. Si tratta sia della rideterminazioni disposte con l'articolo 39 del decreto legge 83/2012, in vigore sino alla fine dell'anno, sia il nuovo piano negoziato dal ministro Carlo Calenda. I decreti del ministro ridefiniranno i criteri e le modalità con i quali l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico provvederà alla attuazione del piano. La proposta, adeguandosi alle linee guida comunitarie, introduce il criterio del valore aggiunto lordo quale parametro per determinare quanto devono pagare le imprese più energivore; per le altre imprese energivore varrà il diverso criterio dell’intensità elettrica sul fatturato. Altri parametri introdotti e modulabili nel "fine tuning" a disposizione di Governo e Autorità, saranno l'efficienza del consumo di energia elettrica e l’esposizione al commercio internazionale dei diversi settori produttivi. A carico di tutte le imprese energivore sarà ovviamente imposta una contribuzione minima, richiesta dalla disciplina europea".
"Il secondo emendamento", continua Sanna, "estende ai grandi consumatori di gas naturale il sistema previsto per gli energivori elettrici. Quindi: definizione delle imprese grandi consumatrici anche in funzione della concorrenza internazionale nel settore e dell’incidenza del costo del gas naturale sul fatturato e/o sul valore aggiunto lordo. Da questa classificazione delle imprese, fatta salva una contribuzione minima, entro sei mesi dalla approvazione della legge si rimodulerà il contributo che quelle classificate grandi consumatrici di metano dovranno offrire alle politiche per la decarbonizzazione del sistema produttivo. Il terzo emendamento interviene sulle norme nazionali per l'agevolazione delle fonti rinnovabili. Qui si prevedono gare sempre obbligatorie per impianti pari o superiori ad un megawatt (oggi la soglia è fissata a 5 megawatt) e non discriminatorie. Il nuovo sistema dovrà essere tecnologicamente neutrale: nel senso che ad una medesima gara potranno partecipare impianti alimentati da fonti diverse e si sceglierà l'offerta migliore. Lo Stato tuttavia può dimostrare che ricorrono talune condizioni - ad esempio, la necessità di diversificazione, vincoli di rete, costi di integrazione nel sistema elettrico - per limitare a fonti rinnovabili specifiche la procedura di evidenza pubblica", conclude l'esponente democratico. L'iter della Legge Europea continua ora con l'esame della manovra emendativa nelle Commissioni di merito.
Infondate critiche, i fatti della Diaz sarebbero stati reato di tortura
“Spero che la prossima settimana l’Aula licenzierà definitivamente l’atteso ddl per l'introduzione del reato di tortura, dopo che il comitato dei nove oggi ha confermato la volontà della maggioranza di approvare il provvedimento in via definitiva senza modifiche – respingendo o dando parere contrario ai 20 emendamenti presentati”.
Lo dice Franco Vazio, Vice Presidente della Commissione Giustizia e relatore Dem del testo, il quale sottolinea che “a quasi 30 anni dalla ratifica della Convenzione ONU del 1984, anche l’Italia farà questo passo decisivo. Le critiche sollevate da alcuni giuristi e magistrati sono infondate. Il reato sussiste quando, di fronte ad atti di “violenze” o “minacce gravi” o “crudeltà”, le condotte siano plurime, oppure, anche nel caso di un solo atto di violenza, minaccia grave o crudeltà quando esso comporti un “trattamento inumano e degradante per la dignità umana”. E’ evidente che la seconda alternativa si riferisca proprio al caso in cui la condotta sia unica in quanto altrimenti sarebbe stato inutile prevedere una ipotesi alternativa rispetto a quella della pluralità delle condotte. Per intenderci, i fatti della Diaz, definiti dalla Corte Europea come “… torture e trattamenti inumani e degradanti…” sarebbero certamente coperti dal reato così come ora formulato, anche se consistiti in una sola azione di violenza, minaccia o crudeltà. Criticare che il trauma psicologico debba essere verificabile significa contestare l'applicazione di un principio generale: è ovvio l' elemento costitutivo di un reato - il trauma - debba trovare un riscontro processuale; diversamente non sarebbe provato e quindi il reato non sussisterebbe”.
“La Giunta Raggi ci ha abituato a tutto e il contrario di tutto, quindi staremo a vedere se quanto emerge sull’assestamento di Bilancio sarà confermato e veramente operativo. Intanto posso dire che avevamo ragione quando sostenevamo le battaglie per tutelare le persone disabili, in primis i bambini e le loro famiglie. E oggi la sindaca ci ha dato ragione. Raggi e la sua Giunta per fortuna ci hanno ripensato e hanno capito che i risparmi non si fanno sulla pelle delle persone in difficoltà e i tagli non possono essere indiscriminati. Se le intenzioni e le cifre verranno confermate, Roma raggiungerà un livello assistenziale appena sufficiente e noi continueremo a vigilare, ascoltare e dare voce alle bambine e ai bambini con disabilitá e le loro famiglie perché non ci siano altri colpi di mano come quelli del passato e, anzi, perché i fondi aumentino, affinché tutte le studentesse e tutti gli studenti abbiano pari opportunità”.
Così la deputata Dem Laura Coccia.
“Le valutazioni della commissaria europea alla concorrenza Vestager e del presidente del Fondo ESM Regling, in merito al salvataggio di Popolare Vicenza e Veneto Banca, sostanzialmente concordano sul fatto che le regole europee siano state rispettate”. Lo dichiara Matteo Colaninno, deputato e componente della Commissione Finanze della Camera.
“Si tratta di una legittimazione molto importante, che va a pieno merito dell'operato del presidente Gentiloni e del ministro Padoan, capaci di negoziare con successo in sede europea un dossier di straordinaria complessità. Confrontando costi e benefici, la soluzione individuata per tutelare i risparmiatori e le imprese del territorio veneto, che continua a manifestare grande dinamismo, non solo può mettere fine ai rischi e all'incertezza legati alla crisi del settore bancario, ma offre allo stesso tempo uno sbocco per consolidare la crescita economica di tutto il Paese”, conclude.
“È positivo che il MIPAAF abbia indetto, come previsto dalla legge sugli sprechi alimentari, una selezione nazionale per il finanziamento di progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi e all'impiego delle eccedenze alimentari per solidarietà sociale.
Sono molto soddisfatta nel constatare che la legge che ho promosso e che è da meno di un anno entrata in vigore, abbia stimolato in questi mesi bellissimi progetti sull'intero territorio nazionale. È fondamentale cambiare approccio e impostazione, fino ad oggi si è posta l'attenzione sullo spreco invece è più importante e utile parlare di recupero delle eccedenze: passare da una cultura dello scarto al recupero di alimenti buoni, sicuri e consumabili che possono diventare un bene ed un aiuto per le persone più povere.
La cosiddetta "legge Gadda" è nata osservando le molte esperienze positive che da anni sono attive nel nostro Paese. L'avvio del bando con parte dei fondi stanziati dalla legge 166/2016 è la prosecuzione di un percorso già avviato. Soltanto attraverso progetti innovativi, ed esperienze sempre più strutturate, è possibile invertire la rotta e allo stesso tempo promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.
Voglio anche sottolineare che la legge italiana di recente è stata indicata al parlamento europeo come un modello virtuoso da seguire, una misura di contrasto alla povertà. Sprecare semplicemente non ha senso, recuperare le eccedenze per solidarietà sociale fa bene a tutti”. Così la deputata Pd Maria Chiara Gadda.
Domani Delrio risponderà al queston time di Montecitorio
Quali siano le novità in merito al finanziamento e ai tempi previsti per la costruzione del tratto mancante dell’autostrada A33 Asti-Cuneo, da tempo atteso dalla comunità piemontese e fondamentale per lo sviluppo del Nord-Ovest. Lo chiedono con una interrogazione i deputati del Pd al ministro delle Infrastrutture, dopo aver appreso da notizie di stampa che il ministero avrebbe trovato la disponibilità della Commissione Europea alla proroga delle concessioni autostradali a Satap, controllata del gruppo Gavio, che consentirebbe la realizzazione della parte mancante dell’opera. Delrio risponderà domani durante il question time di Montecitorio.
“Quella intrapresa dal governo è ovviamente una strada difficile ma, allo stesso tempo, dobbiamo affermare con nettezza che era ormai l’unica possibile. Lo strumento di intervento utilizzato per i due istituti di credito veneti nel pieno rispetto delle regole, come confermato dalle stesse autorità europee, permette la realizzazione di ciò che per noi è la priorità assoluta: la tutela e il ristoro delle centinaia di migliaia di cittadini, imprese e lavoratori coinvolti. Ora, con la stessa determinazione, le autorità preposte dovranno verificate quali siano le responsabilità per quei dirigenti che hanno condotto le due banche ad una crisi così drammatica. Chi contesta questa strada affermi con chiarezza quale sarebbe potuta essere quella alternativa”.
Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico e componente della Commissione Finanze.
“L’annuncio dell’allargamento dell’impianto di Crespellano è un forte segnale nell’ottica di un rafforzamento industriale in Italia grazie alla straordinaria collaborazione tra tessuto territoriale e le eccellenze mondiali”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, per commentare l’annuncio, da parte della Philip Morris, di un investimento di circa 500 milioni di euro, per l'espansione della capacità produttiva dello stabilimento per prodotti senza fumo a Crespellano.
“Si tratta – spiega - di uno dei più grandi Green Field costruiti in Italia negli ultimi 20 anni e rappresenta un modello di fabbrica del futuro con tecnologie all’avanguardia per quanto riguarda l'innovazione digitale nei processi dell'industria”.
“L’investimento di 500 milioni porterà a un raddoppio delle assunzioni di personale tecnico altamente qualificato che, aumenterà il connubio tra istituti tecnici, centri di ricerca e azienda, promuovendo modelli di sviluppo innovativi e sempre più proiettati verso un’industria 4.0”, conclude.
“ Il risultato di queste amministrative porta in un'unica direzione: ha vinto il partito dell’astensionismo. Se durante il primo turno abbiamo avuto una affluenza del 58% e durante il ballottaggio si è scesi al 46.02%, allora il problema non è solo la sconfitta del centro-sinistra, che mi pare evidente, bensì la tenuta del sistema di partecipazione alla democrazia”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Questo risultato – prosegue - ci interroga su quali alleanze si debbano stringere per le prossime politiche e sulla loro natura. Mi pare che, purtroppo, non ci sia più nulla di scontato o lineare. Si tratta ora di capire se il Pd è in grado di essere protagonista di un processo di aggregazione del centro-sinistra largo ed inclusivo”.
“Per me Berlusconi - sottolinea Damiano - non è mai stato un interlocutore con il quale costruire alleanze. Il voto indica una ripresa di forza da parte del centro-destra che può ambire a vincere le prossime elezioni. Per noi, dunque, resta oggettivamente un avversario”.
“Alla luce dei risultati di queste elezioni amministrative credo sia giusto che il segretario del PD convochi tempestivamente una Direzione straordinaria per valutare il voto amministrativo e per arrivare alla condivisione di un programma e di un’alleanza di centro-sinistra”, conclude.
“Appendino e la sua giunta stanno utilizzando risorse già finalizzate agli indigenti e all’emergenza abitativa per coprire i buchi di bilancio: si tratta di un atto gravissimo verso la città e di un tradimento degli impegni presi anche dal M5S proprio in consiglio comunale”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati del Pd sui 4,3 milioni di euro provenienti dall’Ente di beneficenza e pubblica assistenza “Buon Pastore”, acquisito dal Comune di Torino.
“Ma con quale faccia – continua Fregolent - .Appendino ed i 5 Stelle continuano a parlare di reddito di cittadinanza quando, senza vergogna e rinnegando una mozione votata pochi mesi prima, utilizzano anche i soldi dei poveri per fare cassa?”
“Una grave perdita per la democrazia italiana”. Così Walter Verini, deputato del Partito democratico, commenta la scomparsa di Stefano Rodotà.
“Una perdita nelle battaglie per i diritti, per la libertà, per i valori costituzionali. Il suo rigore e la profondità dei suoi stimoli mancheranno a tutti”, conclude.
“I capisaldo del m5s si stanno sgretolando: nello stesso giorno è arrivata al capolinea la firmopoli siciliana, con il rinvio a giudizio di 14 esponenti del movimento, di cui tre deputati nazionali e due regionali, e sono state svelate le bugie e l’incapacità amministrativa della sindaca Raggi”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito Democratico.
“Evidentemente la sbandierata onestà era solo un bluff e l’“uno vale uno” non si applica ai deputati, che – spiega il deputato Dem - in questi mesi sono rimasti comodamente al loro posto, parcheggiati al gruppo misto”.
“Insomma, la casa di vetro si fa ogni giorno più opaca – conclude Gelli - è arrivato il momento di chiedere scusa agli elettori del m5s e a tutti gli italiani”.
"Il Governo sta potenziando le politiche dell'accoglienza senza lasciare soli i Comuni. Nel decreto Mezzogiorno ci sono importanti misure che vanno in questa direzione”. Lo dichiara Liliana Ventricelli, deputata del Partito democratico.
“Sta funzionando – spiega - il modello dell'accoglienza diffusa dei migranti: si rivela una modalità più inclusiva rispetto alla concentrazione di gruppi molto numerosi, che può generare il rischio di creare dei ghetti. Il Governo intende concorrere con risorse finanziarie alla riuscita dell'accoglienza diffusa. A favore dell'integrazione e del sostegno a ricevere le quote di migranti, il decreto Mezzogiorno prevede per il 2018 una spesa di 150 milioni di euro, cinquanta in più rispetto all'attuale impegno finanziario. Nello specifico, sono previsti un contributo massimo di 700 euro per ogni richiedente protezione accolto nei centri SPRAR e di 500 euro per ogni richiedente che è ospitato in altre strutture. Il Ministero dell'Interno, sulla base di uno specifico monitoraggio trimestrale, determina entro il 30 novembre di quest'anno il contributo spettante a ciascun Comune. Il decreto Mezzogiorno prevede, inoltre, che negli anni 2018 e 2019 i Comuni possano instaurare rapporti di lavoro flessibile finalizzati a garantire i servizi e le attività strettamente funzionali all'accoglienza e all'integrazione dei migranti. In tal caso il provvedimento del Governo interviene con una deroga ai limiti assunzionali. Anche questa è una misura che serve a mettere gli enti locali nelle migliori condizioni per poter svolgere una funzione a cui nessuno può sottrarsi. Nel contempo, i Comuni devono garantire - quanto più possibile - i servizi primari ai propri concittadini (lavoro e casa) ed evitare le famigerate tensioni sociali perché proprio queste conflittualità non devono avere alcun diritto di cittadinanza".
“Si tratta di un'importante forma di collaborazione istituzionale con gli enti locali. Il fenomeno migratorio ci riguarda tutti, non si può girare la faccia dall'altra parte e fare finta di nulla, pensando che debba essere qualcun altro a farsene carico”, conclude.
“Gli articoli usciti oggi sull’inchiesta Consip nei quali si parla di possibili fughe di notizie in direzione dei servizi segreti, aggiungono un nuovo, gravissimo elemento a un quadro che allunga in modo sempre più pesante il sospetto che a Napoli qualcuno abbia perseguito un disegno eversivo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la notizia secondo cui il capitano del Noe Scafarto avrebbe aggiornato esponenti dei servizi segreti sugli sviluppi dell’inchiesta Consip.
“Dopo le manipolazioni delle informative – continua – dopo gli ascolti non autorizzati, dopo le numerose fughe di notizie, finite sempre alle solite testate e anche in un libro, dopo le chat in cui Scafarto pare ossessionato dall’idea di dover arrestare Tiziano Renzi, dopo cioè una serie di comportamenti tutti mirati ad alterare l’acquisizione delle prove per danneggiare la stessa persona, l’ex premier Renzi, ora si aggiunge anche il sospetto di un ruolo da parte di elementi dell’Aise. Perché mai Scafarto avrebbe dovuto riferite a membri del servizio segreto militare l’andamento dell’inchiesta Consip? Quale motivazione poteva giustificare una così grave infrazione alle regole di raccolta del materiale processuale?”.
“Sono domande che, in uno stato di diritto degno di questo nome, non possono restare senza una risposta. Noi vogliamo sapere se a Napoli un organo dello Stato ha infranto le regole del diritto e della democrazia per danneggiare un altro organo dello Stato. Siamo fiduciosi che dal lavoro della Procura di Roma, sempre esemplare per il rigore investigativo e la serietà, la risposta arriverà presto”, conclude.