21/06/2017 - 14:16

“La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sull'emissione delle monete da 1 e 2 cent, esattamente sui presupposti che hanno motivato la mia proposta”. Lo scrive Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico, postando anche il link alla pagina della Commissione Europea sul tema (http://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/initiatives/ares-2017-3071370)

“Vengono usate solo come resto e non per pagare, quindi si genera un circolo vizioso volto ad una continua produzione i cui costi non sono compensati dalla loro circolazione. In nessuna parte del documento si fa cenno a rischi inflattivi da regole arrotondamento”, conclude.

21/06/2017 - 14:16
 'Riconosciuto lavoro meticoloso e instancabile magistrati'
 
"E' stato riconosciuto il lavoro meticoloso e instancabile dei magistrati bresciani che non hanno mai smesso di cercare la verità. A loro, al presidente dell'Associazione delle Vittime Manlio Milani, va il nostro rispetto e il nostro ringraziamento per l'impegno profuso in questi anni e per una lezione di civiltà: la verità va sempre cercata e non è mai troppo tardi per farlo". Così il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, commenta la sentenza della Cassazione sulla strage di piazza della Loggia. 
21/06/2017 - 14:13
"Finalmente dopo 43 anni di omertà e  depistaggi, la strage di Piazza della Loggia non è più un  eccidio impunito", lo afferma in una nota Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell'Associazione 2 agosto 80 e dell'Unione vittime per stragi.
 "La sentenza della Cassazione (che ha confermato gli  ergastoli all'ex ordinovista veneto Carlo Maria Maggi e all'allora informatore dei servizi segreti Maurizio Tritone) - dichiara Bolognesi - è un verdetto importante perché conferma definitivamente, a livello giudiziario, che le stragi, compiute dal 1969 al 1980, facevano parte di un disegno eversivo di sovvertimento dello Stato attuato da neofascisti e servizi segreti. Alla luce di questa sentenza - aggiunge Bolognesi - si conferma l'infondatezza della richiesta di archiviazione sui mandanti della strage del 2 agosto 1980,  presentata dalla Procura di Bologna, a cui ci siamo opposti, che ha  liquidato i Nar degli stragisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini come dei neofascisti spontaneisti, non controllati da P2 e servizi segreti, come, invece, dimostra la sentenza definitiva di condanna di Gelli, Pazienza e degli allora vertici del Sismi per averli protetti depistando le indagini. Come ci dimostra la sentenza per la strage di Piazza della Loggia -  conclude Bolognesi - arrivare alla verità è un processo complesso, ma non impossibile. Basta volerlo".
21/06/2017 - 13:29

Adesso avviare seconda fase dell’accordo con parti sociali

“Lo scorso autunno è stata presentata l'Ape social. Una misura all'epoca accompagnata da tante polemiche e che, invece, è il frutto del lavoro sapiente di interlocuzione del governo Renzi, rappresentato dal sottosegretario Nannicini, con le parti sociali. Si tratta dell'anticipo pensionistico previsto per le persone di 63 anni, che rientrano nelle categorie ‘socialmente deboli’ e in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva. Il punto politico fondamentale è aver differenziato le tipologie di lavoro e di conseguenza aver superato l'ingiusta omologazione sulle aspettative di vita.  In queste ore migliaia di italiani ne stanno facendo domanda. Per questo siamo già a lavoro perché si avvii la cosiddetta ‘fase due’ dell'accordo con le parti sociali che possa sanare le tante ingiustizie che soprattutto le donne hanno subito in questi anni. Siamo soddisfatti perché passo dopo passo stiamo migliorando la vita di tanti cittadini”.

Lo ha detto Valentina Paris, deputata del Pd e componente della commissione Lavoro.

21/06/2017 - 13:26

«Siamo al fianco delle seconde generazioni in questo momento importante di cambiamento; tra pochi giorni, infatti, il Senato si appresterà a votare in via definitiva la legge sullo ius soli che riconoscerà finalmente a questi figli del nostro Paese la cittadinanza italiana». Lo dichiara Khalid Chaouki, deputato del Pd e coordinatore dell’intergruppo sull’immigrazione in occasione del flashmob previsto per oggi e organizzato dai ragazzi di seconda generazione per chiedere l’approvazione urgente della legge sullo ius soli.
«Alla luce dei problemi che vive l'Europa – continua Chaouki - la legge sullo ius soli è uno strumento importante per lavorare meglio e di più nei processi di integrazione e di piena cittadinanza, includere e riconoscere il diritto di quasi un milione di ragazze e ragazzi ad essere ‘italiani per legge’ è la migliore tutela contro le derive della radicalizzazione. Oggi alle 17 saremo tutti al Pantheon, al fianco di questi “italiani senza cittadinanza” per ribadire l’urgenza della legge. Siamo con voi, l’Italia è plurale e chi nasce o cresce nel nostro Paese ne è pienamente cittadino».

21/06/2017 - 13:17

“Non tutti i lavori sono uguali. Per questo è giusto andare in pensione prima quando si fa un lavoro manuale, faticoso o di cura delle persone disabili. È questo il cuore delle nuove regole dell'Ape sociale e per i lavoratori precoci che consentiranno a moltissime persone di lasciare il lavoro prima e che hanno suscitato un boom immediato di domande: più di 10mila in pochi giorni a dimostrazione dell'attesa che le aveva precedute. Ed è questo il principio nuovo e moderno che ha guidato le modifiche alla riforma Fornero contenute nella legge di Bilancio e testardamente volute dal governo Renzi insieme alle altre misure di giustizia previdenziale: l’aumento della no tax area per i pensionati, la gratuità del cumulo dei contributi e l’aumento delle pensioni più basse. Continua oggi l'impegno del Partito democratico in questa direzione per dare una pensione di garanzia ai giovani e il riconoscimento previdenziale ai lavori di cura”.

Lo ha detto Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati Pd.

21/06/2017 - 13:06

“I dati diffusi oggi dall’Istat in occasione della presentazione del Report sulla redistribuzione dei redditi nel 2016, confermano che gli effetti delle principali misure introdotte dal Governo Renzi hanno realizzato concretamente la logica redistributiva che ne era alla base, ponendo fine al dibattito strumentale su bonus e provvedimenti spot”. Lo afferma la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni.

“Chi ha fatto appello a personali interpretazioni dei dati - prosegue Piazzoni - e degli indicatori dell’Istat per negare le finalità delle misure fiscali e a sostegno dei redditi varate in questi ultimi anni viene puntualmente smentito: il bonus degli 80 euro, l’aumento della quattordicesima per i pensionati e il Sostegno per l’inclusione attiva hanno aumentato l'equità della distribuzione dei redditi e ridotto il rischio di povertà. Analisi che conferma inoltre come, per diminuire il rischio di povertà, indicatore estremamente diverso da quello relativo alla povertà assoluta, risulti efficace il mix di politiche fiscali e di welfare fino ad oggi messo in campo. Un reddito di ultima istanza produce effetti maggiori nel contrasto alla povertà assoluta, obiettivo che vogliamo raggiungere con l’avvio in tempi brevi del Reddito di inclusione (Rei). Le valutazioni dell’Istat – conclude Piazzoni – non lasciano spazio per alcun trionfalismo, anzi ci stimolano a prendere in considerazione i punti che ancora oggi presentano delle criticità, come il minor impatto redistributivo sui giovani: è ancora tanto il lavoro da fare ma la strada intrapresa è quella giusta”.

21/06/2017 - 12:11

“La sinistra è quella che quando va al governo amplia i diritti, riduce le disuguaglianze e la povertà. Con i fatti, non con le parole. L’ISTAT oggi certifica che le misure d’intervento pubblico (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno d’inclusione attiva) messe in campo in questi anni dal governo del PD stanno dando i frutti sperati: la riduzione delle diseguaglianze.  L’indice di Gini che misura le diseguaglianze è diminuito e si è ridotto il rischio di povertà. Sempre l’ISTAT stima che il 56,6% delle persone nella fascia di redditi più bassa ha ricevuto miglioramenti materiali della propria condizione. Da forza di governo dobbiamo dare seguito a questi risultati che ci incoraggiano, ma che non bastano. Sempre l’ISTAT segnala infatti che i giovani sono il punto debole e sono a forte rischio povertà. C’è molto altro da fare e lo faremo per ottenere l’obiettivo di una società con più opportunità e diritti e meno diseguaglianze”.

Lo ha detto Anna Ascani, deputata del Pd e componente della commissione Cultura

21/06/2017 - 11:49

“Oggi l’Istat certifica quanto abbiamo sempre sostenuto: le iniziative promosse dal Governo Renzi - dal bonus sugli 80 euro all’aumento della quattordicesima per i pensionati, al sostegno di inclusione attiva - riducono le differenze sociali ed aumentano le protezioni per le fasce più deboli della società. Ci auguriamo che questi dati mettano finalmente la parola fine a quelle infinite discussioni su quale fosse l’indirizzo di governo e sull’efficacia di quelle misure. L’indirizzo è ora chiaro a tutti: affrontare, appunto, per la prima volta e in modo organico il tema delle differenze sociali. Sull’efficacia a parlare sono i dati: si riduce sia l’Indice di Gini, che calcola le diseguaglianze nella distribuzione dei redditi, che il rischio povertà. Queste non sono opinioni, ma fatti concreti. Molto rimane da fare, certo, ma si tratta di numeri che invitano il Paese a proseguire nelle politiche di riforme con ancora maggiore determinazione”.

Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.

21/06/2017 - 11:07

“Il Report sui redditi diffuso oggi dall’Istat vale più di ogni dichiarazione politica e rende giustizia per le sterili polemiche di questi anni. ‘Le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi’, sentenzia l’Istituto di statistica numeri alla mano. Il riferimento, anche esplicitato, è alle iniziative promosse dal Governo Renzi come il bonus degli 80 euro, l’aumento della quattordicesima per i pensionati e il sostegno di inclusione attiva. Parole che chiudono una volta per tutte la discussione sullo quello sciocco dibattito su quale fosse l’orizzonte del Governo. E’ evidente ora a tutti che il Pd si è battuto e con successo per ridurre le differenze sociali ed aumentare le sicurezze per chi è in difficoltà. Sono dati che ci spingono a proseguire in questa direzione. Perché c’è ancora tanto da fare”. Così la deputata Dem Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd.

20/06/2017 - 20:05

"Dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi sulla situazione di emergenza in Italia ed in Romania causata dal morbillo, l'Oms torna ufficialmente a prendere posizione sulla questione mettendosi a disposizione per offrire il supporto tecnico necessario al nostro Paese per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia. Penso non ci sia miglior risposta per chi, ancora oggi, di fronte ai quasi 3000 casi registrati nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2017, con un picco dell'800% in più rispetto al 2016, continua a dire che non ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza". E' quanto dichiarato dal deputato Pd Federico Gelli.

“La rinnovata attenzione dimostrata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla crescita esponenziale della malattia in Italia la dice lunga sull'importanza di un intervento immediato ed efficace per invertire il trend in calo delle coperture. Fa sorridere se non preoccupare - conclude Gelli - che nonostante la grande maggioranza della popolazione Europea accetti la vaccinazione e la richieda come un diritto di protezione contro malattie potenzialmente pericolose, in Italia si sia coinvolti da mesi in una discussione paradossale. Se l'importanza delle vaccinazioni è riconosciuta da tutti i disegni di legge presenti in Parlamento, e tutti i partiti politici puntano ad offrire gratuitamente le vaccinazioni, è paradossale bloccare tutto per la reintroduzione dell'obbligo, dal momento che, dati alla mano, è questo lo strumento più efficace per far risalire in tempi brevi le coperture ai livelli di sicurezza”.

20/06/2017 - 20:03

“Perché il consigliere Diaconale vuole approvare i palinsesti autunnali come fossero una amara medicina? Eserciti il suo ruolo e se ritiene che il contratto di servizio non sia rispettato si comporti di conseguenza, come dovrebbero fare tutti i consiglieri”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista a Linkiesta sui nuovi palinsesti Rai.

“Il nuovo contratto di servizio – spiega - ha introdotto nuovi obblighi di pluralismo e completezza dei temi trattati per la Rai. Ad esempio, sulle tematiche dell’ambientalismo, del terzo settore, dei programmi per l’accesso. Il nuovo palinsesto non rispetta quanto prevede il contratto? Se così fosse i consiglieri avrebbero il dovere di farlo cambiare o votare contro. In due anni, da quando sono entrati in carica, i consiglieri hanno votato sostanzialmente tutto al precedente dg, spesso all’unanimità. Ma se il contratto di servizio o il pluralismo non sono rispettati, è una loro responsabilità. Diaconale ritiene che ci sia un monocolore di pensiero, in particolare a Raitre? Lo denunci nelle sedi opportune, numeri alla mano. Di certo, se nelle trasmissioni Rai c’è una voce sola o una voce prevalente, è difficile che possa essere ritenuta su posizioni vicine a quelle della maggioranza di governo: dove sarebbero tutti questi talk show vicini al centrosinistra?. Diaconale dica quali sarebbero le trasmissioni vicine al Governo ammesso che ce ne siano”.

“Se per il consigliere Rai nei palinsesti appena terminati mancava il pluralismo, e se i prossimi saranno in sostanza una copia di quelli dell’ultima stagione, si fatica a capire come mai decida di votare a favore in Cda. I consiglieri sono i garanti del pluralismo nella linea editoriale. Se non ravvisano il giusto equilibrio, possono votare contro e non appoggiare all’unanimità qualsiasi cosa gli venga sottoposta, come accaduto spesso in passato. Altrimenti le accuse lanciate servono solo a sollevare polveroni”, conclude.

20/06/2017 - 19:36

"Il Parco delle Dolomiti bellunesi e la riserva marina di Miramare; le Cinque Terre e l’Aspromonte. Sono solo alcuni esempi di aree naturali protette: in Italia sono in tutto 871, il 10% del territorio nazionale. Realtà diverse, ma ugualmente straordinarie. Con la riforma votata oggi alla Camera, dopo il voto definitivo al Senato, entreranno a far parte di un unico Sistema nazionale: finanziato con 30 milioni di euro per i prossimi tre anni e gestito attraverso un nuovo modello di governance al passo con i tempi. Sarà possibile attingere alle migliori professionalità nella scelta del direttore e tutelare anche le aree contigue ai parchi. Gli enti che li gestiscono potranno accedere ai finanziamenti del 5x1000 e potranno ricevere in uso beni confiscati alle mafie. Un provvedimento che tutela l'ambiente e gli ecosistemi e allo stesso tempo valorizza il territorio, le sue comunità e i suoi prodotti".

Lo scrive Ettore Rosato, presidente del gruppo Pd, in un post su Fb

 

20/06/2017 - 18:57

“Oggi la Camera, durante l'approvazione della nuova legge sulle aree protette, ha accolto la proposta di ordine del giorno a mia firma che impegna il Governo ad uno specifico impegno finanziario per il sostegno economico a favore dell'Area Marina protetta delle isole Pelagie al fine di garantire strutture e personale adeguato”.

 Lo rende noto Umberto D'Ottavio, deputato Pd. 

20/06/2017 - 18:56

"Esprimo profonda soddisfazione per l'approvazione alla Camera della Riforma della legge 394/1991 sulle aree protette". Lo ha detto Tino Iannuzzi nella dichiarazione di voto finale per conto del Gruppo del PD.

“E' un provvedimento che migliora la normativa vigente sulla base di una chiara filosofia di fondo che unisce la tutela e la salvaguardia di ambiente, natura e paesaggio con la promozione dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile delle aree protette. E' prevista, con l'approvazione di un mio emendamento, la fiscalità di vantaggio nei Parchi con uno stabile capitolo annuale nel bilancio dello Stato, con un primo stanziamento di 500.000 euro, per sostenere iniziative per lo sviluppo economico. E' introdotto nei Parchi e nelle aree contigue il divieto di ricerca, prospezione, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi, precludendo così in tali territori nuove ricerche e nuove trivellazioni petrolifere. Una norma questa inserita grazie ad un emendamento presentato da me e dall'intero Gruppo PD in Commissione Ambiente. Si razionalizza e semplifica il controllo paesaggistico, con il riconoscimento al Piano del Parco della valenza di Piano paesaggistico, su cui dovranno essere acquisiti la VAS ed il parere vincolante del MIBACT. Approvato con tale procedura il Piano del Parco, la competenza per il controllo paesistico viene unificata in capo all'Ente Parco. Sono stanziati 30 milioni di euro per il piano triennale di investimenti nei Parchi ed altri 3 milioni di euro annui per le aree marine protette. Si snellisce la governance dei Parchi, per assicurarne una amministrazione più efficiente e funzionale. La Riforma esprime una idea di centralità dei Parchi nelle politiche del Paese, considera la salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente come asset fondamentale per lo sviluppo, da' voce a quell'Italia profonda dei Parchi e dei Piccoli Comuni,  che tiene insieme storia, tradizioni, cultura, bellezze del paesaggio e della natura con innovazione, tecnologie, nuovi saperi e nuove frontiere dell'amministrazione; una Italia orgogliosa, con forte senso della comunità che, puntando sulle sue vocazioni naturali e sulle sue qualità più autentiche, è pronta a vincere la sfida della competizione nel mercato globale e lavora con fiducia e speranza per il suo futuro. Ci sono tutte le condizioni al Senato per la rapida e definitiva approvazione della legge". 

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