Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati pd
L’Italia deve esserne orgogliosa.
13.000 vite salvate nel Mediterrano nel 2016, grazie alla generosità delle donne e degli uomini della Marina Militare e dei volontari delle organizzazioni non governative. 1.700 gli scafisti arrestati in tre anni di operazioni.
Il nostro Paese vuole mettere in campo un’accoglienza che coniughi diritti dei richiedenti asilo e rispetto delle regole, integrazione e sicurezza. Porte aperte per chi fugge da guerre, terrorismo e violenze ma rimpatrio per chi non ha diritto a restare.
Con il decreto-legge approvato oggi alla Camera, tempi più rapidi per valutare le domande di protezione internazionale (oggi questi procedimenti possono durare anche più di 2 anni) e per l’identificazione dei cittadini stranieri.
Saranno istituite sezioni giudiziarie specializzate, assunti 250 operatori per le commissioni territoriali che valutano queste istanze ed altri presso le sedi diplomatiche nei paesi di origine. Superiamo i CIE, di cui la commissione d’inchiesta ha messo in luce criticità ed inefficacia, e promuoviamo centri diffusi in tutto il territorio che assicurino l’effettività delle espulsioni e l’impiego dei richiedenti asilo in attività di utilità sociale.
In attesa che l'Europa si attivi con maggiori aiuti mirati all'Italia, da oggi abbiamo un provvedimento che non presta il fianco ai populismi e alle facili semplificazioni, ma trova risposte esaustive ad un fenomeno eccezionale.
“L’uso dei gas chimici in guerra è un crimine contro l’umanità e va condannato. Dispiace che alcuni gruppi politici in Italia, a partire dal M5S, continuino a fare finta di niente. Oggi il punto di partenza della nostra discussione sul conflitto siriano erano e dovevano essere le immagini atroci che una settimana fa ci hanno raggiunto da Idlib. La sua popolazione è stata colpita da un terribile attacco con agenti chimici. Lo abbiamo visto tutti questo orrore. E lo ha ricordato anche ieri il presidente Sergio Mattarella nella sua visita in Russia. L’intervento del deputato Alessandro Di Battista, invece, si è limitato a riproporci una retorica simil-pacifista buona per riempirsi la bocca e ad alimentare la solita retorica complottista, ma non ha voluto dire parole chiare sulle responsabilità di Bashar Al-Assad, né indicare un punto fermo dal quale partire per creare una vera mediazione per il conflitto. Non si sa se quello che manca al M5S è la capacità di affrontare e comprendere la complessità del conflitto siriano o il coraggio di prendere una posizione chiara quando essa rischia di collidere con gli interessi di Assad e del suo migliore alleato Putin. Il Pd promuove la creazione di una forte posizione dell’Unione europea per ridare slancio ai negoziati di Ginevra, coinvolgendo tutte le potenze regionali, senza accodarsi a nessuna di esse. Il nostro primo alleato è la popolazione civile siriana e Assad non può più essere l’interlocutore di questo processo. E’ con i siriani che dobbiamo costruire il futuro della Siria, e non sulla loro pelle”.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, al termine dell’informativa urgente del governo sul conflitto siriano.
“Un quadro agghiacciante. E’ il commento di Sandra Zampa, vicepresidente commissione infanzia, alla notizia di alcune agenzie italiane che hanno ripreso un’inchiesta dell'agenzia di stampa americana Ap su un rapporto segreto delle Nazioni Unite che rivela di 134 caschi blu dello Sri Lanka che sarebbero coinvolti in un giro di prostituzione minorile ad Haiti.
“Se quanto è emerso dall’inchiesta corrisponde alla realtà - prosegue la deputata Pd - ci troviamo di fronte a una verità che rischia di stravolgere le nostre certezze. E la enorme gravità del fatto assume contorni ancora più inquietanti se è vero che nessun arresto è stato fatto, nonostante le prove definite ‘schiaccianti’.
Su questa notizia non dobbiamo far calare il silenzio. Il nostro governo deve pretendere chiarimenti. Serve trasparenza anche per preservare il prestigio dei caschi blu. E serve disporre le giuste pene previste per i responsabili di questo ignobile reato”.
“Un decreto legge che introduce e potenzia gli strumenti atti a coniugare accoglienza e sicurezza. Che introduce disposizioni urgenti per accelerare le procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale e le operazioni di identificazione dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea e prevede strumenti per il contrasto dell’immigrazione illegale”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione difesa Antonino Moscatt, commentando il via libera al decreto legge Minniti-Orlando .
“ L'istituzione di nuove sezioni speciali presso i tribunali - prosegue Moscatt - permetterà infatti un'accelerazione su riconoscimenti e rimpatri. Importante inoltre, la possibilità da parte dei Prefetti, di avvalersi in modo gratuito e volontario della manodopera dei richiedenti protezione, misura che può facilitare il processo di integrazione dei migranti nel nostro territorio”.
Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti. Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione. Occorre concentrare gli sforzi per fermare e ridurre i flussi e per una adeguata accoglienza, intesa come sistema e gestione delle strutture. L'Italia deve accogliere chi scappa da guerre e violenze e rimpatriare chi non ha diritto di restare.
Si tratta di un provvedimento molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione e che segue il decreto Minniti in materia di sicurezza urbana, convinti che la percezione della sicurezza non sia un tema di destra o di sinistra ma un diritto di tutti i cittadini. Bisogna aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini con strumenti efficaci, coinvolgendo tutte le istituzioni e mettendo al centro dell’azione di governo le persone che vivono nelle periferie delle aree urbane, che sono le zone spesso più degradate e meno sicure e dove si scaricano le tensioni sociali della crisi.
Nella relazione del ministro dell’Interno sull’attività delle forze di polizia si indica che nel 2015 il 26,6% dei furti è avvenuto in 9 realtà metropolitane distribuite in tutto il Paese: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bari, Palermo ed Ancona. La stessa relazione registra anche per il 2015 una diminuzione dei reati che conferma una tendenza in atto dal 2014. La sicurezza urbana viene definita un bene pubblico che riguarda la vivibilità e il decoro delle città. Consentire ai questori di emanare un daspo (divieto di frequentare certi luoghi urbani) contro un imbrattatore di muri, o contro uno spacciatore che fa tappa fissa davanti a una scuola, non è una cosa di destra. È una cosa giusta. Elaborare coi sindaci una legge fondata sull'idea che sicurezza significa lottare insieme contro il degrado e l'esclusione sociale, unire rispetto delle regole e solidarietà, cultura e rigore, non è sceriffismo. È una cosa giusta, vantaggiosa in primo luogo per i più deboli.
Lo afferma Emanuele Lodolini, deputato del Pd e componente della commissione Difesa della Camera.
Sul decreto immigrazione è lecito avere opinioni diverse. È però incredibile che un gruppo che sostiene il governo come Articolo 1 voti a favore del provvedimento al Senato e poi voti contro alla Camera sullo stesso identico testo. Sorge spontanea una domanda: qual è la vera linea politica di Mdp? Quella di chi pensa che il ministro Minniti e il governo siano pericolosi liberticidi, come affermano gli ex di Sinistra italiana? O quella di chi pensa, come i senatori di Articolo 1, che questo decreto dia finalmente risposte a problemi legati all’immigrazione, tenendo insieme diritti e doveri? Ci facciano sapere.
Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.
“Sosteniamo la tracciabilità e sforzo delle imprese italiane”
“Bene il seminario organizzato dalla Commissione indagine sulla contraffazione. Dobbiamo sostenere la tracciabilità dei prodotti e lo sforzo che le imprese italiane stanno facendo per certificare la propria qualità.
In tempi nei quali tornano ad aleggiare scenari neoprotezionisti a livello internazionale la qualità del nostro Made in Italy va ancor più tutelata e sostenuta anche con strumenti innovativi di tracciabilità e certificazione.
Il seminario promosso dalla commissione sarà un momento importante per ascoltare e rappresentare la ricchezza che si sta muovendo in questa direzione e anche per rinnovare l'attenzione necessaria a concludere l'iter parlamentare delle proposte di legge che sostengono queste esperienze e proseguire l'impegno del nostro Governo a Bruxelles sul riconoscimento del "Made in Italy". Così Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine contraffazione.
“Avevano detto che lasciavano il Pd per garantire la durata del governo Gentiloni. La verità è che oggi Mpd ha votato contro il decreto sull’immigrazione, senza rischi per i numeri, ma con il chiaro obiettivo di mettere in difficoltà l'azione riformatrice della maggioranza. Ma soprattutto ancora una volta agli interessi del Paese, si è preferita la sterile polemica politica”. Lo dichiara la deputata dem Simona Malpezzi.
«Procedimenti più rapidi per il riconoscimento della protezione internazionale, obbligo di fotosegnalamento e impronte digitali per l’identificazione dei cittadini stranieri irregolari, potenziamento della sinergia tra banche dati italiane ed europee gestite dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia per definire un più efficiente sistema di prevenzione contro la criminalità e fenomeni di terrorismo internazionale, risorse economiche e personale per garantire una maggiore efficienza delle commissioni territoriali, centri per i rimpatri. E’ questo il contenuto del decreto-legge approvato oggi alla Camera in materia di protezione internazionale e di contrasto della immigrazione illegale». Lo dichiara Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico e segretaria della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonchè sulle condizioni di trattenimento dei migranti.
«Il fenomeno migratorio richiede una visione complessa ed integrata, non è una mera questione di ordine pubblico. Solo così potremo affrontare seriamente questa sfida epocale. Per questo gli obiettivi che ci siamo prefissati sono volti a ridurre i flussi intervenendo nei Paesi di origine – anche con accordi bilaterali che finalmente si stanno mettendo in atto grazie all’impegno del Ministro Minniti - e contrastando i “trafficanti di uomini”, così come a garantire un’accoglienza a chi, avendone diritto, richiede una protezione internazionale. E’ fondamentale allo stesso tempo affermare il principio del rispetto delle regole e della legalità, questo non solo a parole ma concretamente e in tempi ragionevolmente brevi. Chi riceverà la sanzione dell’espulsione, quale conseguenza di un processo penale, dovrà essere rimpatriato e se ciò non fosse immediatamente possibile, dovrà restare detenuto».
«Il provvedimento – spiega – fornisce strumenti innovativi e prevede nuovi e maggiori investimenti, sia in termini di risorse economiche, sia in termini di nuove e qualificate assunzioni di personale: 250 operatori al servizio delle Commissioni territoriali e 20 presso i Consolati e le Ambasciate nei paesi di origine».
«Era assolutamente necessario accelerare i tempi per ottenere l’accertamento dello status di richiedente asilo che oggi, considerato l’intero iter, in modo inaccettabile può superare anche i 2 anni. Questo a tutela di chi chiede una forma di protezione e ha diritto ad avere certezze, così come per il corretto funzionamento e la sostenibilità del nostro sistema di accoglienza. Sarà previsto un rito semplificato davanti a Sezioni Specializzate in materia di immigrazione costituite presso ogni Corte d’Appello, che in meno di 4 mesi decideranno le controversie» ricorda la parlamentare.
Secondo Gadda quello che emerge dal decreto «è un approccio pragmatico al fenomeno, che coniuga diritti e rispetto delle regole. I Comuni che hanno fatto la scelta dell’accoglienza, hanno la necessità di avere certezze su chi accolgono e per quanto tempo».
«E’ un decreto-legge che raccoglie molto del lavoro svolto dalla Commissione d’inchiesta, di cui faccio parte. E’ grazie, infatti, a tale lavoro che oggi il Parlamento ha piena consapevolezza delle criticità del sistema di accoglienza ereditato da governi che ne avevano sottovalutato gli sviluppi. E’ anche per questo motivo che con il decreto Minniti si superano i CIE di triste memoria, che si erano contraddistinti negativamente per le pessime condizioni di trattenimento, così come per quanto riguarda la loro reale efficacia, sostituendoli con i Centri Permanenti per i rimpatri».
«Dopo l’approvazione del provvedimento di oggi, l’Italia – conclude – deve essere ancora più orgogliosa di quanto sta facendo con grande generosità, troppo spesso lasciata sola dagli altri Paesi Europei, anteponendo la serietà, alle semplificazioni e alle dichiarazioni di chi ricerca solo facili consensi e non certo di soluzioni».
“La novità del giorno è: Mdp ha votato contro il decreto immigrazione. Notate bene che il viceministro agli Interni Bubbico è di Mdp”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani, in un tweet con gli hastag #Mdp #abbiamou
Conferenza stampa, oggi, mercoledì 12 aprile, ore 19.00, Sala stampa Montecitorio
Oggi, mercoledì 12 aprile, alle ore 19.00, sala stampa di Montecitorio, si svolgerà la conferenza stampa sulla drammatica situazione che stanno vivendo i Testimoni di Geova in Russia. Ad organizzarla la deputata Pd Gessica Rostellato, che sull'argomento ha depositato un' interpellanza parlamentare, e Luigi Lacquaniti, cofirmatario dell'atto.
“E' di questi giorni la notizia – spiega Rostellato - che in molte province Russe la Polizia sta chiudendo i luoghi di culto dei Testimoni di Geova. I vertici dei testimoni di Geova hanno invitato le persone di ogni nazione a inviare una lettera alle autorità russe, in particolare al presidente Putin e al Presidente della Corte Suprema Russa, per chiedere loro di non mettere al bando i testimoni di Geova e rispettare la libertà religiosa.
Durante l’incontro, approfondiremo i perché della chiusura dei luoghi di culto e della sentenza della Corte Suprema. Perché il Governo accusa i testimoni di Geova di estremismo e informeremo sugli episodi di intolleranza religiosa che li hanno coinvolti. Ne parleremo insieme ai rappresentanti dell'Ufficio Legale dei Testimoni di Geova, esperti di storia del cristianesimo, e ascolteremo la testimonianza di una cittadina ucraina, testimone di Geova, che ha vissuto la persecuzione e che ci racconterà la propria esperienza” .
" La prossima manovra finanziaria, se affronterà il tema del costo del lavoro e del cuneo fiscale, dovrà evitare di riproporre gli incentivi a termine. Il modello Jobs Act a "spinta", è fallito e droga il mercato del lavoro. Gli incentivi debbono essere strutturali, come ci chiede l'OCSE. Anche più bassi, ma duraturi". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Occorre confermare -continua - quella che era la stella polare al tempo dell'ultimo Governo Prodi: il lavoro a tempo indeterminato deve costare meno di quello flessibile".
"Nel tempo dell'incertezza e della società e del lavoro liquidi, è necessario fissare degli standard universali di tutele e di retribuzione per il lavoro dipendente e autonomo che siano inderogabili e che diano il massimo di certezze ai lavoratori e alle imprese", conclude.
Pd propone tutela dello Stato a chi si difende legittimamente
"E’ giusto che il Parlamento affronti il tema della legittima difesa concludendo, insieme con il governo, i lavori della Commissione per l’approdo in Aula del testo calendarizzato. Noi ci muoviamo sulla linea della proposta del relatore Ermini che irrobustisce la possibilità interpretativa del magistrato. Ho inoltre presentato un emendamento che riconosce il diritto al sostegno legale da parte dello Stato alle vittime di furti e rapine che dovessero reagire in preda a grave turbamento e delle quali vittime venisse riconosciuto il comportamento di legittima difesa con l’archiviazione o con l’assoluzione”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.
È vittoria dei consumatori e della concorrenza.
“Bene ha fatto il governo a tenere conto, nell'approvazione del DL Enti Locali, delle indicazioni contenute nell’ordine del giorno che ho presentato nel corso della discussione sul Dl Milleproroghe." Così Sergio Boccadutri, deputato PD, che prosegue: "Il superamento della norma anti-Flixbus non è solo una buona notizia, ma una vittoria per tutti i cittadini e i consumatori - spesso giovani - che hanno il diritto di poter scegliere, in un mercato concorrenziale e ben regolato, i servizi più efficienti alle tariffe più convenienti”.
“Cosa vuol dire il difensore del capitano Scafarto quando afferma che nella vicenda del suo assistito è indispensabile dimostrare che ci sarebbe dolo? Se invece ci fosse stata una grave disattenzione o un errore sarebbe meno grave? Le dichiarazioni dell’avvocato del capitano del Noe sono del tutto inopportune e fuori luogo, anche nei confronti dell’ Arma dei Carabinieri ” .
Lo dichiara il deputato dem Federico Gelli