“Con l'approvazione della delega sul sistema di educazione e istruzione da 0 a 6 anni, la Repubblica Italiana considera anche il periodo 0/3 anni parte del sistema educativo nazionale e, pur mantenendo la non obbligatorietà, si propone di offrire pari opportunità ai piccoli cittadini con la diffusione su tutto il territorio dei servizi educativi e per l'infanzia. Il Piano Nazionale punta a raggiungere il coinvolgimento del 75% dei comuni, il 100% dell'accesso alla scuola dell'infanzia e il 33% dell'accesso agli asili nido; rinnova il ruolo delle Regioni per le autorizzazioni, l'accreditamento e la vigilanza sui punti di erogazione del servizio; sostiene la qualificazione del personale chiarendo i titoli per l'accesso alle professioni; infine, integra, ma non confonde lo 0/3 con il 3/6, nel senso che la continuità è l'obiettivo dei Poli per l'Infanzia, ma sottolinea le differenze degli obiettivi pedagogici. E per i prossimi 3 anni investe 650 milioni di euro a sostegno degli obiettivi. Il governo Gentiloni mantiene un impegno atteso dalle famiglie, dai comuni, dal mondo della scuola per rafforzare la crescita di cittadini autonomi e consapevoli”.
Lo dichiara Umberto D'Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura.
“Accolgo con soddisfazione l'approvazione definitiva delle deleghe alla Legge 107 la ‘Buona scuola’. I testi sono il risultato di un lavoro condiviso e approfondito tra Governo e Parlamento e di una rinnovata capacità di ascolto che ha condotto, dopo mesi di audizioni e confronto con il mondo della scuola, alla definizione dei pareri che hanno apportato significative modifiche e aggiornamenti ai testi iniziali. Soprattutto, le audizioni sono state l'occasione per riaprire un dialogo e accogliere molte delle istanze suggerite. Si renderanno operative molte delle scelte contenute nella legge 107 dal reclutamento degli insegnanti alla fase transitoria, dal diritto allo studio alla definizione del sistema integrato nido-infanzia, dall'inclusione scolastica al riordino del sistema di istruzione professionale, dalla promozione della cultura umanistica al riordino della normativa in materia di scuole italiane all'estero. Con le deleghe abbiamo deciso di puntare con ancora maggior forza sul nostro sistema di istruzione e formazione adeguandolo agli standard europei”.
Lo ha dichiarato Flavia Piccoli Nardelli, presidente della Commissione Cultura della Camera e deputata del Pd.
“Con la delega sulla cultura umanistica portiamo al centro della Scuola la musica, la danza, il teatro ed il cinema, la pittura, la scultura, la grafica delle arti decorative ed il design. Verrà predisposto il piano nazionale delle arti e saranno create reti o poli per l'orientamento artistico e performativo che collaboreranno con l’Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), le istituzioni AFAM (Alta formazione musicale e coreutica), le Università, gli ITS (Istituti tecnici superiori) e soggetti pubblici e privati sotto il coordinamento del MIUR e del MIBACT”. Lo dice Filippo Crimì, deputato del Pd componente della commissione Cultura.
“Per le medie e i licei ad indirizzo musicale - prosegue Crimì - è previsto un rafforzamento con alcune innovazioni normative che garantiscano una maggiore varietà dell'offerta strumentale e il riequilibrio dell'offerta didattica a livello territoriale. Infine l'armonizzazione dei percorsi musicali con la creazione dei nuovi corsi propedeutici nei Conservatori ed ex-IMP e la definizione di livelli precisi di competenza per l'accesso al triennio accademico degli AFAM garantirà maggiore chiarezza e funzionalità del sistema musicale, con sicuro giovamento per i talenti artistici italiani. La produzione artistica italiana di qualità ed il nostro patrimonio culturale devono essere al centro del percorso formativo delle nuove generazioni, affinché il nostro Paese rimanga il baricentro culturale mondiale”.
Lavoro proficuo tra Parlamento, governo e mondo della scuola
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri delle 8 deleghe sulla scuola. I testi approvati sono il frutto di un lavoro molto proficuo, di ascolto e di dialogo tra il governo, il Parlamento e il mondo della scuola”. Lo ha detto Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura.
“Tante e particolarmente rilevanti - ha proseguito Coscia - sono le modifiche apportate, su proposta delle commissioni parlamentari, ai testi approvati nella prima stesura dal Cdm. Mi riferisco, soprattutto, alle grandi novità inserite nella delega per la formazione iniziale e alle nuove modalità per le assunzioni degli insegnanti nelle scuole medie e nelle scuole superiori: si cambia radicalmente il sistema e nello stesso tempo, con la norma transitoria, si danno certezze e prospettive al personale precario. Con la delega 0/6 anni viene finalmente sancito il diritto all’educazione e alla formazione per i bambini e le bambine con la definizione di obiettivi precisi e lo stanziamento di oltre 200 mln l’anno per promuovere e sostenere concretamente in tutto il paese lo sviluppo della rete dei servizi educativi e degli asili nido e la generalizzazione delle scuola dell’infanzia. Novità significative, inoltre, sono presenti nelle deleghe sull’inclusione scolastica e disabilità, sul diritto allo studio, sull’istruzione e la formazione professionale, sulla cultura umanistica, sulla valutazione, sull’insegnamento della lingua italiana all’estero. Oggi è un giorno importante per il futuro delle studentesse e degli studenti del nostro paese: si porta sostanzialmente a termine il percorso legislativo riformatore della Buona scuola, attuando una modalità più partecipata e di dialogo. Con l’approvazione delle deleghe si attiva una fase più avanzata per migliorare la qualità e lo sviluppo del nostro sistema di istruzione e formazione con la messa in campo di nuovi importanti strumenti affinché i ragazzi e le ragazze possano realizzare i loro progetti di vita”.
“L'attacco Usa alla base siriana riporta in primo piano l'esigenza di rilanciare un tavolo di negoziati dove trovare una soluzione alla crisi. Bene ha fatto il Presidente Gentiloni a ribadire l'impegno dell'Italia per questo obiettivo. Spiace vedere che ci sia chi polemizza in modo strumentale. Quando la Russia bombarda la Siria, Di Battista tace. Ma si sconvolge quando ad attaccare sono gli USA. Ci dica se nel programma di politica estera del movimento 5S ci sono bombe migliori di altre. Oppure se l'amicizia con Putin e ambienti filo russi ha più peso di ogni interesse comune e umanitario”.
Lo dichiara Ettore Rosato, presidente deputati Pd
Gli attacchi americani di questa notte contro la base militare di al Shayrat sono la risposta a un crimine contro l’umanità, l’utilizzo delle armi chimiche contro la popolazione di Idlib, avvenuto il 4 aprile scorso, che ha causato centinaia di morti e feriti.
Un crimine contro l’umanità reso ancora più odioso dal fatto che si tratta di una ripetizione dell’orrore visto a Ghouta nell’agosto del 2013 e che esso è avvenuto in palese violazione dell’unico passo in avanti nel trovare una soluzione politica al conflitto civile siriano, cioè l’accordo sullo smantellamento dell’arsenale chimico del regime di Assad, suggellato dalla risoluzione ONU 2118 del 2013. Atti di questa spregiudicatezza non possono che produrre risposte ferme ma proporzionate.
La guerra civile siriana continua, con i suoi 500mila morti, 12 milioni tra profughi e sfollati, la distruzione di gran parte del paese. La soluzione di tutto questo non può essere solo l’attacco di questa notte, ma verrà solo da un negoziato politico, di cui però vanno cambiati i presupposti, perché chi si macchia di crimini contro l’umanità non può sedersi a negoziare la pace. Si apre una finestra di opportunità per riportare le parti intorno a un tavolo, a partire dall’impegno che anche stamattina il governo italiano ha manifestato di voler portare avanti sia al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che nel G7 che in seno all’Unione europea. E’ una prova importante nella quale è ora che l’Europa dimostri di poter essere una potenza che incide negli equilibri del Mediterraneo, evitando le corse in avanti di singoli Stati membri che per primi minano la solidità di una voce europea.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
“L’attacco Usa alla base dalla quale sono partiti gli attacchi chimici è giustificato. Lo smaltimento delle armi chimiche è stato il presupposto sul quale si costruirono gli accordi sulla Siria. Non aver ottemperato a questo punto e aver di nuovo impiegato queste armi terribili per colpire la popolazione civile è intollerabile ed è quindi giusta una reazione. Tuttavia, come sostiene il nostro governo, l’unica via per risolvere la vicenda siriana è il negoziato che deve riprendere e per il quale il nostro Paese si spenderà. Assad deve sapere che l’uso delle armi chimiche e qualsiasi tentativo di infierire sula popolazione siriana non saranno tollerati”. Lo dichiara Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Nato.
"Capisco l'esigenza di propaganda in assenza di idee, ma il Movimento 5 stelle non ha limiti”. Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.
“Nel corso dell'audizione in Commissione Finanze di oggi – spiega - l'onorevole Sibilia ha posto all'amministratore delegato di Equitalia, Ruffini temi, a cominciare dalla questione del fermo auto su cui non solo sono state fornite tutte le spiegazioni, ma in buona parte già risolti o superati. In particolare, sul fermo auto, è stato con grande chiarezza spiegato a Sibilia che al contribuente che paga la prima rata del proprio debito vengono sospesi gli effetti della ganascia fiscale e quindi può tornare ad usare il proprio mezzo. Così come gli è stato spiegato, ma dovrebbe conoscere la legge, che non è possibile bloccare un mezzo strumentale, cioè un mezzo che è fondamentale per il lavoro di quel contribuente”.
“Purtroppo la smania di propaganda spesso provoca gaffe", conclude.
“Agcom verifichi ruolo agenzia Visverbi, che fornisce intervistatore e organizza evento Ivrea”
“Per l’intervista tv a La7 a Davide Casaleggio è stato chiamato un giornalista che fa parte dell’agenzia Visverbi, la stessa agenzia che, secondo notizie di stampa, organizza l’evento M5s di commemorazione del fondatore del partito Gianroberto, a Ivrea”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato Pd della Commissione vigilanza Rai.
“Per l’Agcom è tutto normale? Non c’è alcun conflitto di interessi? Lo chiederemo con un esposto scritto all’Authority. Si è parlato molto del ruolo degli agenti esterni in Rai, forse occorre approfondirlo anche sulle altre emittenti”, conclude.
“E’ necessario che il governo intensifichi le iniziative per tutelare e valorizzare la filiera risicola italiana”. Lo dichiara Giovanni Falcone, deputato del Partito democratico, per commentare la risposta del governo a una sua interrogazione sul tema.
“Anche se riconosciamo – spiega – l’impegno fin qui profuso dall’esecutivo per il settore risicolo, serve uno sforzo maggiore. Senza un intervento del governo, il contesto internazionale, caratterizzato dagli squilibri di mercato provocati dall’azzeramento dei dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar, rischia di danneggiare pesantemente i produttori italiani e incoraggiare la speculazione. La prima strada da percorrere è attivare la clausola di salvaguardia, prevista dalla normativa Ue”.
“Ancora più importante, è la battaglia in sede Ue per l’estensione dell’etichettatura anche ai prodotti risicoli, portata avanti con determinazione dai ministri Calenda e Martina. Fiduciosi nel loro operato, chiediamo un sforzo ulteriore per arrivare a un traguardo decisivo per la tutela del settore”, conclude.
Oggi, con l'inizio dell'esame in commissione Difesa della proposta di legge per la concessione della medaglia d'oro al valore militare alla Brigata ebraica e con la richiesta, avanzata dal capogruppo di Forza Italia Elio Vito e sostenuta da tutti i gruppi politici, di chiederne l'esame in sede legislativa per velocizzare il processo, è arrivato dal Parlamento un messaggio chiaro sulla necessità di tutelare la memoria di quei giovani volontari che con coraggio e generosità si arruolarono nella Brigata ebraica. Speriamo che il percorso di approvazione della legge possa concludersi alla Camera entro il 25 aprile.
Lo affermano Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, prima firmataria della proposta di legge e il relatore Antonino Moscatt, capogruppo Pd in commissione Difesa.
“La nostra marina militare sta svolgendo un lavoro encomiabile sul fronte del contrasto ai trafficanti con un'opera di prevenzione operativa molto concreta. Lo dicono i dati presentati oggi che ci raccontano come siano centinaia i trafficanti consegnati alla giustizia.” Lo afferma Edoardo Patriarca, vicepresidente della Commissione Inchiesta migranti al termine dell'audizione oggi in Commissione, dell'Ammiraglio di Divisione Enrico Credendino Comandante della missione EUNSVFOR MED Operazione Sophia.
“E' importante inoltre ricordare – sottolinea Patriarca - l'azione di salvataggio di grande valore che i nostri uomini effettuano ogni giorno nei confronti dei profughi, in particolare delle donne e dei bambini, riducendo enormemente il terribile bilancio delle vittime in mare. Un impegno che si concretizza inoltre nel lavoro di ricostruzione della guardia costiera, attraverso la fornitura di uomini e mezzi, sul territorio libico e che dimostra la grande competenza e passione civile con cui il nostro Paese è in prima linea, in nome dell'Europa, nell'attività di contenimento del flusso migratorio.”
“Valutare se proporre un ricorso di legittimità costituzionale ai sensi dell’art. 127 della Costituzione contro il nuovo il criterio di precedenzanell’accesso ai nidi introdotto dalla legge regionale del Veneto”. Lo chiede il deputato del Pd Andrea Giorgis in una interrogazione parlamentare al governo.
“La Legge Regionale del Veneto 21 febbraio 2017 n. 6 – prosegue Giorgis - ha modificato la legge n. 32 del 1990 “Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi”, introducendo un nuovo criterio di precedenza nell’accesso ai nidi a favore dei “figli di genitori residenti in Veneto anche in modo non continuativo da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni, compresi eventuali periodi intermedi di cassa integrazione, o di mobilità o di disoccupazione. Talecriterio rischia di produrre una discriminazione “indiretta” nei confronti di un’ampia categoria di minori, italiani e stranieri, specie se si confrontano i dati attuali sulla popolazione del Veneto con quelli sulla effettiva disponibilità di posti in asili nido nella regione. Sembra dunque palesarsi il rischio che alcuni minori, italiani e stranieri, che pur stabilmente vivono (e magari da un certo tempo risiedono) in Veneto, siano esclusi dall’accesso a un servizio essenziale sulla base di un criterio irragionevole e sproporzionato”.
“Dopo 16 anni, il governo italiano si è assunto la responsabilità presso la Corte europea dei diritti umani di risarcire le vittime delle violenze alla caserma Bolzaneto. Quel gesto è saggio perché ripara, per quel che è possibile, una drammatica ferita e perché si impegna davanti all’alta autorità europea a adottare tutte le misure necessarie a garantire in futuro il rispetto di quanto stabilito dalla Convenzione europea dei diritti umani, compreso l'obbligo di condurre un'indagine efficace e l'esistenza di sanzioni penali per punire i maltrattamenti e gli atti di tortura”.
Così Emanuele Fiano, Responsabile Sicurezza del Partito democratico.
“Con gli 80 milioni di euro risparmiati nel bilancio 2017, approvato oggi dall’Ufficio di presidenza, si raggiunge la cifra complessiva di 350 milioni di euro restituiti allo Stato in questa legislatura. E’ un risultato molto importante, un record mai neanche sfiorato nel passato e che pone in evidenza il prezioso lavoro di questi anni in riduzione dei costi e tagli, fra i quali anche quello dell’assicurazione per i deputati. Sorprende, però, che ad esultare per queste decisioni sia, addirittura intestandosela come propria vittoria, il Movimento Cinque stelle per bocca del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, e del deputato Riccardo Fraccaro. Poiché una cosa è certa, al di là di quanto scrivono sul Sacro Blog, i grillini hanno votato contro anche queste misure di buonsenso”.
Così il deputato Dem Giovanni Sanga, componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera.