“I voucher, aboliti oggi, non sono uno strumento introdotto in questa legislatura, ma che in questa legislatura avevamo regolato proprio per limitarne gli abusi. Nonostante questo, ci sono state imprese che hanno continuato a utilizzarli al posto di forme di lavoro stabili, e abbiamo iniziato ad immaginare nuove correzioni”. Lo dichiara Chiara Gribaudo, vice capogruppo Pd alla Camera, dopo il voto dell’Aula sull’abrogazione dei voucher.
“Ho sempre ritenuto giusto – continua - dialogare con il sindacato, ma non ho condiviso l'uso del referendum, che ci avrebbe portati a mesi di polemiche sterili. Bene ha fatto il governo a tagliare la testa al toro, scegliendo di abolirli e garantendo la loro sostituzione con una disciplina più inclusiva e che garantisca maggiori tutele. Il presidente Gentiloni e il ministro Poletti hanno annunciato un nuovo decreto entro la metà di maggio: in Parlamento troveranno tante proposte sulle quali lavorare. Serve soprattutto uno strumento semplice da utilizzare per lavoratori e imprese, che garantisca un salario minimo orario, che abbatta il lavoro nero. Non possiamo semplicemente liberalizzare i contratti a chiamata, né arrenderci alla nuova precarietà che qualcuno, anche nel governo, ha proposto in queste ore, scimmiottando i minijobs che in Germania vengono oggi condannati”.
“Si tratta, invece, di garantire ai lavoratori le giuste tutele, e alle imprese e alle famiglie la facilità di utilizzare prestazioni occasionali, quando il lavoro è veramente accessorio e gli altri strumenti non sono adatti a regolarlo. Il Pd in parlamento si impegnerà a lavorare con il governo per raggiungere questo obiettivo nel più breve tempo possibile”, conclude.
“Non posso che essere d'accordo con la decisione del ministro della Salute Lorenzin e delle Regioni di avviare nuovamente un tavolo di confronto che studi, se possibile, l'abolizione dei ticket o, quantomeno, che li ridisegni alleggerendone il peso in base al reddito. La proposta di abolire questo balzello era già allo studio del gruppo di lavoro sanità del Pd da oltre un anno. Certo, trovare la copertura economica per un importo pari a 3 mld non sarà semplice”. E' quanto dichiarato da Federico Gelli, responsabile sanità Pd, a margine dell'inaugurazione del Trauma Center di Careggi oggi a Firenze alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“Di sicuro, all’interno di una più ampia revisione della compartecipazione alla spesa che porti ad un progressivo superamento dei ticket, quello che possiamo proporre fin da subito è l’abolizione del cosiddetto ‘superticket’ da 10 euro sulla ricetta medica, a distanza di quasi 6 anni dalla Finanziaria 2011 che lo introdusse. Un investimento da 834 mln per una sanità sempre più equa e vicina ai bisogni dei pazienti, soprattutto in questo periodo di crisi economica".
“Non capiamo lo sconcerto del Vicariato per la scelta della Regione Lazio di distribuire la pillola abortiva Ru486 nei consultori familiari. In tutta Europa funzione proprio così, cioè viene somministrata senza ricovero. Dunque, bene ha fatto la giunta Zingaretti ad adottare una misura del tutto in linea con gli standard di tutela della salute delle donne”.
Così Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
Infondato parlare di censura su opinioni Minenna
“L’interrogazione da noi depositata a proposito di Marcello Minenna mira esclusivamente a tutelare l’indipendenza e l’integrità della Consob”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Sergio Boccadutri, Carlo Dell’Aringa, Andrea Romano, Giampaolo Galli, a proposito dell’interrogazione presentata da Boccadutri e controfirmata dai tre colleghi.
“Riteniamo – spiega - che un dirigente dell’autorità preposta alla tutela del mercato non possa intrattenere rapporti di collaborazione con un soggetto controllato (Mediobanca Sec. che fa capo a Mediobanca S.P.A.) e che, allo stesso modo, debba astenersi dall’esprimere giudizi, che sono chiaramente “market sensitive”, relativi sia agli andamenti generali dei mercati (cambi, tassi d’interesse, probabilità di rottura dell’euro ecc.) sia, soprattutto, alle prospettive di strumenti finanziari di singoli emittenti (Mediolanum, Banca Nuova, Banco Popolare, Banca Desio, MPS ecc.). Sul sito internet personale del dott. Minenna si trovano frasi come ‘questa obbligazione ha una probabilità del 18,24 per cento di perdere circa 75 euro su 100 investiti’, che sono chiaramente incompatibili con il ruolo di dirigente della Consob, a maggior ragione se inquadrato nella ‘Divisione Mercati’. Nella nostra interrogazione non vi è alcun giudizio sulle opinioni espresse dal dott. Minenna in merito all’opportunità che l’Italia esca dall’Euro o ad altre questioni di ordine generale. Né vi è alcun giudizio sulla qualità dei suoi lavori, giudizio che non può che spettare alla comunità scientifica”.
“È quindi del tutto privo di fondamento il timore che da parte nostra si vogliano censurare le opinioni ‘eterodosse’ del dott. Minenna o gettare discredito sulla sua attività scientifica. I dirigenti della Consob hanno obblighi di riservatezza e devono essere, nonché apparire come assolutamente indipendenti rispetto agli operatori di mercato”, concludono.
Giuseppe Guerini, relatore di maggioranza per l’Aula, insieme ad Alessandro Naccarato, del Dl Immigrati sostiene che “le nuove procedure che la Camera voterà prima di Pasqua rendono più rapide ed efficaci le procedure e le controversie per i richiedenti asilo. Questo è l’obiettivo del provvedimento che interviene sulle procedure: più in generale, è l’Europa che deve intervenire prevedendo canali d’ingresso europeo per le migliaia di persone che chiedono ospitalità al vecchio continente” .
“Era necessario sgomberare il tavolo, prendendo atto che i voucher erano diventati lo strumento perverso di un mercato del lavoro privo di regole e tutele e che era necessario reintrodurre la responsabilità solidale negli appalti al fine di rafforzare le tutele in favore dei lavoratori in coerenza con la recente evoluzione della disciplina in materia di contratti pubblici”. A dichiararlo è la deputata del Pd Patrizia Maestri, relatrice di maggioranza del decreto-legge che ha abolito i voucher e reintrodotto la responsabilità solidale negli appalti, approvato in prima lettura dalla Camera.
“Il decreto ha tolto ogni alibi. Ora chiediamo al Governo di avviare rapidamente un confronto con la maggioranza e le parti sociali per definire un nuovo strumento che regolamenti il lavoro occasionale e accessorio rispondendo alle istanze di famiglie e micro imprese ma anche riconoscendo diritti e dignità ai lavoratori. Spero che il Senato converta rapidamente in legge il decreto e si creino le condizioni per un confronto e un dibattito che superino le dichiarazioni strumentalmente polemiche di queste ore; non abbiamo inseguito il sindacato, anche se va riconosciuto che l’istanza referendaria ha richiamato con forza l’attenzione della politica, e in nessun modo vogliamo alimentare le sacche del lavoro irregolare che invece contrastiamo ad ogni livello. Al contrario: da oltre un anno in Commissione Lavoro era avviata la discussione sulla riforma dei buoni lavoro; occorre ripartire dal lavoro di approfondimento già svolta per definire, nel giro di poche settimane, una nuova disciplina che risponda alle esigenze di flessibilità del mercato del lavoro senza lasciare privi di diritti o tutele i lavoratori coinvolti”.
"E´ appena stata votata dal parlamento europeo la cancellazione del roaming. Significa che a partire dal 15 giugno prossimo si può telefonare e utilizzare Internet via cellulare in tutta Europa senza nessun costo aggiuntivo, indipendentemente da dove si sia stipulato il contratto di telefonia. È davvero una bella notizia per tutti noi, cittadini sempre più in cammino, tra un paese e l'altro. Una bellissima conquista, ottenuta grazie all'Europa. Evviva." Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera.
M5S sostiene che governo non tutela vittime di reati, ma è una menzogna
“Il post del deputato grillino Vittorio Ferraresi è pura propaganda e non aiuta le vittime dei reati. E’ solo finalizzato ad attaccare l’azione del governo, in particolare del ministro Orlando, e della maggioranza”. Lo scrive la deputata Dem Anna Rossomando la quale ricorda che “in questi mesi di lavoro abbiamo cercato di guardare il processo anche dalla parte delle vittime, facilitandone il risarcimento e inserendo strumenti di protezione già nella delicata fase delle indagini preliminari e poi nell’intero processo. Penso, ad esempio, alle norme sul femminicidio, all’accesso al gratuito patrocinio a prescindere dai limiti di reddito per alcune categorie particolarmente vulnerabili come i minori vittime di sfruttamento e abuso sessuale, le vittime dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, le vittime della tratta. Quanto poi all’indennizzo per le vittime dei reati violenti è da sottolineare che proprio nel mese di luglio 2016 il cosiddetto fondo antimafia e antiusura è stato destinato anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti dotandolo di un ulteriore contributo annuale pari a 2,6 milioni di euro per la rifusione di spese mediche assistenziali e in alcuni casi particolari anche in assenza di queste. In ultimo abbiamo da poco approvato alla Camera un importante intervento a favore degli orfani di crimini domestici prevedendo oltre alle tutele economiche anche assistenza medico/psicologica gratuita a queste particolari vittime che si trovano ad affrontare in solitudine il dramma di aver perso per un atto violento uno o entrambi i genitori. Per questo il post di Ferraresi è una vigliacca strumentalizzazione del dolore di tante persone”, conclude Rossomando.
Jobs act centrato su lavoro stabile e superamento precarietà
Sui voucher c’è chi sta portando avanti una polemica strumentale che prescinde dalla verità e le cui tesi sono facilmente confutabili.
- Lo scrive su Facebook Titti Di salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico -
“È evidente che ci fosse un abuso nell'utilizzo dei voucher, testimoniato dalla esplosione del loro numero, e un uso diverso da quello di strumento per pagare un lavoro saltuario, occasionale, non organico, non prevedibile. Il Pd, prima della raccolta firme per promuovere il referendum, aveva iniziato la discussione di una proposta di legge per impedirne l'abuso o l'uso improprio e – spiega la deputata Dem - il Governo per la stessa ragione ne aveva deciso la tracciabilità. Il referendum, poi, avrebbe avuto come esito o il mantenimento di uno strumento che andava modificato o l'abrogazione dei voucher, lasciando aperto il problema della retribuzione del lavoro occasionale. La scelta di evitarlo è stata saggia perché – sottolinea Di Salvo - così abbiamo aperto un confronto con le parti sociali per trovare uno strumento, in tempi brevissimi, per il lavoro occasionale che fosse più rispettoso dei diritti delle persone e funzionale per famiglie e imprese. Stupisce, dunque, che autorevoli componenti di gruppi di opposizione della commissione lavoro sostengano che l'abolizione dei voucher, in questa breve fase di transizione, comporti automaticamente ad un ritorno al lavoro nero: esistono altre forme e tipologie contrattuali, anche se sicuramente più costose e meno semplici
“E a chi parla di ricatti – conclude Di Salvo – ricordo che la filosofia del job act è del tutto contraria ai voucher perché centrata sulla priorità del lavoro stabile e il superamento della precarietà.”
“Con l’avvio della discussione oggi in commissione Attività produttive, la Camera ha l’opportunità di approvare una proposta utile ed efficace per la riorganizzazione e la regolamentazione di tutto il cosiddetto ‘settore benessere’ puntando su tre obiettivi: la garanzia di un orientamento uniforme in tutto il territorio nazionale; il contrasto del fenomeno dell’abusivismo e l’introduzione di nuovi modelli di governance per le imprese come, ad esempio, il coworking”; l’inserimento nella legge di settore delle nuove attività legate all’estetica”.
Così il deputato Dem, Marco Donati, primo firmatario della proposta di modifica della legge del 4 gennaio 1990 sull’attività di estetista, sulla disciplina dell’esecuzione di tatuaggi e piercing e sullo svolgimento delle attività di onicotecnico e truccatore.
“Abbiamo necessità - spiega Marco Donati - di aggiornare una normativa ormai obsoleta e che riguarda 160mila fra imprese e lavoratori autonomi. Un comparto che dà lavoro a migliaia di addetti e riveste un ruolo rilevante per l’intera economia del Paese. In Commissione - conclude l’esponente Dem - la proposta ha trovato largo consenso e questo è buon viatico per poter giungere alla scrittura di un testo base condiviso”.
Un passo avanti per la ricerca tecnologica nazionale sulla fusione termonucleare, con grandi ricadute scientifiche e occupazionali
“Diamo il mandato al governo ad operare perché si realizzi in Italia la Divertor Tokamak Test (DTT) importante infrastruttura di ricerca inserita nei programmi europei di sviluppo sulla fusione, impegnandolo a reperire le limitate risorse nazionali richieste per l’avvio e l’implementazione di questo progetto che si baserà principalmente su fondi comunitari ed internazionali. Questo progetto, assimilabile a JET nel Regno Unito, rappresenta un passo avanti per la fusione nucleare in Europa collocandosi fra la macchina ITER, in costruzione a Cadarache in Francia, e il futuro reattore dimostrativo. La DTT si configurerà come una realtà fondamentale per la ricerca scientifica e tecnologica italiana, porterà importanti ricadute sulle aziende italiane, che sono già leader nel settore e risulterà molto rilevante anche per la formazione e l’impiego di giovani ricercatori e tecnologi italiani che oggi spesso devono emigrare”.
Lo dice Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, commentando l’approvazione di una risoluzione in commissione, con il parere favorevole del governo, in merito al DTT.
Favorire la realizzazione in Italia del DTT, tecnologia per la fusione , e reperire le risorse per il suo avvio e l’ implementazione, nel quadro dei programmi di ricerca e sviluppo delle fonti energetiche non rinnovabili. Inoltre, mettere a disposizione le risorse necessarie, a valle della verifica dello stato di cofinanziamento del progetto da parte dei soggetti coinvolti. E’ questo l’impegno chiesto al Governo in una risoluzione, a prima firma della deputata dem Cristina Bargero, approvata all’unanimità oggi in commissione Attività produttive.
“La prossima settimana – spiega Bargero - ci sarà la riunione di Eurofusion e l'Italia si presenterà con una posizione definita, grazie proprio alla votazione della risoluzione parlamentare. Il nostro paese fatica a uscire dalla crisi anche perché non è stato in grado negli anni scorsi di investire nell'innovazione tecnologica. Tuttavia, ci sono eccezioni di aziende italiane di successo che hanno mostrato un’elevata competitività, anche nel settore specifico della fusione. La strategia europea verso la produzione di energia elettrica da fusione prevede la realizzazione di una facility, detta Divertor Tokamak Test (DTT), con la costruzione di un nuovo Tokamak in Italia (previsto da accordi internazionali assunti in sede di approvazione del progetto ITER)”.
“Le numerose audizioni di massimi esponenti della comunità scientifica nazionale e internazionale e delle aziende italiane del settore – conclude Bargero - hanno confermato la strategicità del progetto. La costruzione di DTT richiederà tecnologie e competenze, possedute già da molte nostre imprese, e sarà un'opportunità per aziende e ricerca pubblica”.
Mentre decidono priorità Tofalo coinvolto in inchiesta su traffico armi
"Noi votiamo il programma", dicono orgogliosi gli attivisti del M5S, ma sostanzialmente 23.481 iscritti certificati al blog (il 17% degli aventi diritto) hanno solo votato l’ordine dei titoli di dieci post sugli esteri apparsi in questi giorni sul blog”.
- Lo scrive su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Esteri della Camera -
“Ce n’è per tutti i gusti. Gli attivisti del blog però non hanno votato se sono d'accordo o contrari a quelle proposte, ma l'ordine di priorità. Se si vota un ordine, si segnala con quale priorità verranno affrontati i problemi. Immagino che la loro volontà verrà rispettata e si potrà procedere al "disarmo come premessa della pace" solo dopo aver "contrastato i trattati internazionali come TTIP e CETA". La "riforma della NATO" potrà essere affrontata solo dopo aver "smantellato la troika" (non prima, è politica estera, non una addizione, l'ordine dei fattori secondo il blog cambia il risultato dell'operazione). Il programma è stato votato, e qualcosa questo vorrà dire”.
“Per fortuna per l'Italia la "risoluzione dei conflitti in Medio Oriente" arriva solo in nona posizione: anche per dare tempo ai rappresentanti istituzionali del M5S di riprendersi dalla figuraccia fatta recentemente nell'approcciare il conflitto in Libia. Nel tentativo infatti di risolvere quel conflitto, che è il centro delle attenzioni della politica estera italiana, il deputato Tofalo, membro del Copasir, ha cercato interlocutori libici – sottolinea la deputata - per organizzare una Conferenza di pace sulla Libia a Roma. Nella sua ricerca, è finito nelle mani di due persone che si sono fatte pagare da lui il viaggio per presentargli un capo tribù libico, e che oggi anche per quel fatto sono indagate come trafficanti di armi. Come risultato di quei primi sforzi di pace, Tofalo oggi è coinvolto, come testimone, in una inchiesta della magistratura napoletana. Questo fatto, che sarebbe comico se non si trattasse del coinvolgimento di un membro del Copasir nel traffico di armi, forse è successo più che per improvvisazione perché non si erano seguite le istruzioni del blog, e – conclude Quartapelle - il M5S non era ancora riuscito a realizzare il disarmo globale”.
Mino Taricco annuncia l’importante sopralluogo sullo stato della bonifica e sulla situazione ambientale del sito dell’ACNA di Cengio.
«Come mi ero impegnato a fare nell’incontro avvenuto a Saliceto in data 10 marzo 2017, sono lieto di comunicare che la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi correlati”, ha deciso per il 27 aprile il sopralluogo al sito dell’ACNA di Cengio e l’incontro con gli Amministratori dei territori interessati.
Dopo le esondazioni dell’ultima alluvione e le perdite di liquidi maleodoranti, cui sono seguiti scambi di informative e di verifica di materiale documentale da parte delle ASL e degli organi di controllo del territorio, materiale dal quale si evince che problematiche preoccupanti esistono e che è pericoloso sottovalutare il problema, questo sopralluogo si era reso quanto mai necessario ed opportuno.
Ringrazio il Presidente Bratti e tutta la Commissione per aver aderito a questa richiesta che proveniva dal territorio, che giustamente chiede chiarezza.
Alla luce della situazione creatasi, era ed è quanto mai necessario cogliere ogni opportunità per capire come stanno realmente le cose.
Sarà necessario verificare l’eventuale necessità di ulteriori interventi di completamento della bonifica, di intensificare le iniziative di controllo, così da dare a questa valle tutte le certezze che chiede da tempo. Al tempo stesso, è necessario ridare slancio all’iter del riconoscimento del danno ambientale che da troppo tempo il territorio attende sia definitivamente riconosciuto.
" Condividiamo la preoccupazione delle organizzazioni sindacali, dopo l'incontro di oggi con il Governo, per quanto riguarda il ritardo che si registra nell'emanazione dei decreti sull'APE sociale.
La legge é tassativa: la misura deve decorrere a partire dal primo maggio e, quindi, va garantita la retroattività e anche previsto un eventuale prolungamento della presentazione delle domande oltre il 30 giugno prossimo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Il decollo dell'Ape sociale e di tutte le misure contenute nel verbale d'intesa tra CGIL, CISL, UIL e Governo del settembre scorso, tradotto nella legge di Bilancio - prosegue -rappresenta un test importante per quanto riguarda l'utilizzo dello strumento della flessibilità pensionistica da parte dei lavoratori".
" Accanto a questo - spiega Damiano - non va dimenticata la necessità di accelerare al massimo l'emanazione dei Decreti anche per far decollare le altre normative a favore dei lavoratori, a partire dalle nuove regole per il lavoro precoce e usurante.
Il ritardo si qui registrato, compromette anche il decollo dell'esame della cosiddetta fase due, a partire dai temi centrali della pensione contributiva di garanzia per i giovani e del potenziamento della logica dell'anticipo pensionistico a favore di chi svolge lavori particolarmente pesanti" .
"Rimangono, per noi, anche da correggere le recenti circolari dell'INPS relative all'accesso flessibile e anticipato alla pensione per i lavoratori dipendenti nati nel 1952.
L'esclusione dal computo dell'anzianità dei versamenti volontari, del servizio militare, della maternità, della mobilità e del riscatto della laurea, é una scelta semplicemente assurda, arbitraria e contraddittoria con la normativa legislativa", conclude.