"Mentre i 5 stelle blaterano di reddito di cittadinanza (per non farlo) oggi il Senato ha approvato definitivamente il reddito di inclusione sociale.
Si tratta di una misura universale di protezione sociale che intende garantire, su tutto il territorio nazionale, un livello minimo di reddito e prestazioni a coloro che si trovano in condizione di povertà "intesa come impossibilità di disporre dell'insieme dei beni e servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso" (Art. 1 DDL Povertà, approvato oggi).
Il Governo e il Parlamento italiano con questa legge oggi hanno dimostrato di voler superare la tradizionale dimensione caritatevole dei vecchi provvedimenti di lotta alla povertà adottando i principi giuridici della universalità e del riconoscimento del diritto all'esistenza dignitosa.
Siamo certamente solo agli inizi, sia per copertura finanziaria, ancora troppo esigua e che negli anni dovrà essere potenziata fino a coprire tutti quei soggetti che si trovano in condizione di povertà assoluta, sia perché questa misura deve necessariamente legarsi ad una profonda riforma del welfare che oggi, in Italia resta ingiusto, costoso e inefficace.
Non più, dunque, assistenza intesa come elemosina ma diritto al reddito per dare a tutti i cittadini la possibilità di vivere in condizioni dignitose e poter così esprimere appieno le proprie capacità e potenzialità individuali e sociali". Lo dichiara la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, a proposito dell'approvazione al Senato del Ddl Povertà.
“Alla luce dell’ennesima tragedia sui binari chiediamo al governo di dare seguito alla risoluzione del Pd approvata all’unanimità in Commissione Trasporti alla Camera lo scorso novembre sulla sicurezza ferroviaria, avviando una profonda ed efficace campagna informativa rivolta ai giovanissimi. Occorre incidere sui comportamenti rendendo consapevoli i ragazzi e le ragazze dei rischi che si corrono con le cosiddette ‘prove di coraggio’ e ‘selfie estremi’”.
Così i deputati Dem Marilena Fabbri, Michele Mognato e Mario Tullo, componenti delle Commissioni Affari costituzionali e Trasporti, commentano la morte del 13enne avvenuta ieri sera a Soverato mentre si scattava una foto insieme a due coetanei con lo sfondo di un treno in arrivo.
“Tra il primo gennaio 2013 e il 30 aprile 2016 - aggiungono i deputati Dem - vi sono stati 305 incidenti, con 177 morti, per distrazione, prove di coraggio, prossimità alla riga gialla e suicidi. Purtroppo ormai ogni giorno abbiamo a che fare con queste tristi notizie. Il governo deve farsi carico di questa emergenza promuovendo campagne di sensibilizzazione alla sicurezza, come già avvenuto nel caso degli incidenti stradali. Un intervento necessario - concludono Marilena Fabbri, Michele Mognato e Mario Tullo - dinanzi al diffondersi di comportamenti molto pericolosi e al rischio emulazione che spesso avviene attraverso la diffusione delle immagini sui social network”.
“Il prossimo Consiglio Europeo costituisce una straordinaria occasione per il nostro Paese di riaffermare una visione dell’Europa e per tracciare la rotta da percorrere per far si che i problemi della contemporaneità possano essere affrontati, così come possano esserne colte le potenzialità. Occorre un rilancio coraggioso dell’Unione, cambiando la direzione di marcia fino ad oggi seguita, caratterizzata da una governance politica spesso frenata da interessi intergovernativi, da derive nazionalistiche e da una governance economica imperniata ancora troppo su austerità, ristrettezza dei bilanci, sia a livello nazionale che europeo, e poco su investimenti, sviluppo e crescita”.
Così la deputata Dem Marina Berlinghieri, Capogruppo in Commissione Politiche dell’Unione europea, intervenuta oggi in Aula per la dichiarazione di voto sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.
“In questa direzione - aggiunge Marina Berlinghieri - abbiamo molto apprezzato la sottolineatura del Presidente del Consiglio sui risultati straordinari raggiunti dall’Europa. E’ importante, in questo momento di difficoltà, ricordare che l’Europa non nasce come progetto geografico, ma come progetto politico. Un progetto di pace, di prosperità e democrazia che ha consentito nel tempo a molti Stati di aderirvi pur provenendo da storie e culture molto diverse. Così pure è importante ricordare ed essere consapevoli che il progetto dell’Unione è un progetto che fuori dall’Europa è percepito come indispensabile al mondo. Assume dunque particolare valenza - conclude la Capogruppo Pd in Commissione Politiche dell’Ue - l’imminente vertice di Roma del 25 marzo 2017, per il Sessantesimo anniversario dei Trattati, un appuntamento che dovrebbe segnare un punto di svolta per un rilancio e un rinnovamento del processo di integrazione politica europea”.
"60 anni di pace, dopo due guerre mondiali, e 60 di sviluppo economico e sociale, senza precedenti. È l'Europa che nacque con i Trattati di Roma, accordo tra nazioni in perenne conflitto. L'anniversario si celebrerà a fine marzo nelle stesse sale del Campidoglio dove firmarono Segni, Adenauer e Spaak. Sarà quella l'occasione per rilanciare l'Europa dopo Brexit.
Ne ha parlato oggi in Aula il premier Paolo Gentiloni annunciando i temi del prossimo Consiglio Europeo, ultimo prima dell'appuntamento di Roma.
Si va verso un'Europa a due velocità, un'Europa che possa condividere responsabilità e capacità, e non sia costretta a rimanere al traino di quei paesi che frenano un'integrazione più solida. Due velocità dove l'Italia può essere protagonista, nella tradizione della sua storia e coerentemente con quanto fatto in questi anni.
Importanti passi sono stati realizzati recentemente nella Difesa comune, come ha ricordato anche l'Alto Rappresentante Federica Mogherini in audizione in commissione Esteri.
Insomma l'Italia ci tiene all'Europa ma è tempo che l'Europa badi a se stessa e si rinnovi davvero".
Lo scrive in un post su Fb Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Il licenziamento del lavoratore torinese, al suo ritorno in fabbrica dopo un trapianto di fegato, è indegno”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera per commentare la decisone della Oerlikon Graziano di Rivoli (Torino).
“Si tratta – spiega – di un gesto riprovevole, che non ha alcuna possibile spiegazione, se non quella di un tipo di gestione aziendale irresponsabile. Nel licenziare Antonio Forchione, al quale va tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà, la Oerlikon ha dimostrato di non tener conto dei più elementari diritti dei lavoratori. Ci auguriamo dunque che l’azienda ritorni sui suoi passi e si sforzi di trovare una soluzione adeguata alle attuali condizioni fisiche del lavoratore, dal momento che quello dell’azienda è in questo caso un comportamento discriminatorio”.
“Bene, dunque, hanno fatto le organizzazioni a indire uno sciopero di due ore su tutti i turni. Oltre che un gesto utile a spingere l’azienda a rivedere la sua decisione, i lavoratori hanno compensato con la loro solidarietà la vergognosa mancanza di umanità di cui si è macchiata la Oerlikon “, conclude.
Il Capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera, Antonino Moscatt, è intervenuto durante l'audizione dell'Alta Rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell'Unione europea Federica Mogherini.
“Nel mio intervento ho incoraggiato ed elogiato il lavoro che la signora Mogherini ha svolto in qualità di Alto Rappresentante Ue. Grazie ai suoi sforzi ed alla tenacia che ha manifestato, la questione dell’immigrazione ha assunto una dimensione europea”. “Su temi come quelli della difesa comune, della sicurezza europea e della cybersecurity, l’Italia, anche in Europa, continua a dare il massimo delle proprie possibilità e sempre in prima linea nelle politiche che mirano a migliorare il nostro Paese come il futuro dell’Europa e dei cittadini”.
Il presidente della Commissione di inchiesta sulla digitalizzazione della PA dopo l’incontro con l’Associazione Nazionale su ANPR: “Nessuno utilizza la web app”
La Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni ha ascoltato oggi Paride Gullini, presidente di ANUSCA (Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe). Assieme a Gullini erano presenti anche Alessandro Francioni, Romano Minardi e Patrizia Saggini, dirigenti e funzionari dei comuni impegnati nella realizzazione di ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente), rispettivamente di Cesena, Bagnacavallo e Anzola dell’Emilia. Nel corso dell’incontro sono state rilevate numerose criticità relative al progetto dell’ “Anagrafe unica”.
“Il quadro che emerge anche a seguito dell’audizione di oggi - afferma il presidente della Commissione Paolo Coppola - continua ad essere preoccupante: nessuno utilizza la web app (interfaccia web per la gestione della piattaforma) che non è minimamente paragonabile, nelle funzionalità, con i software sviluppati nel settore da circa 30 anni. Si è deciso di riscrivere da zero un software che è costato svariati milioni di euro e nessuno lo utilizza. Si nota in maniera altrettanto evidente una sottovalutazione della complessità del progetto e, anche sotto questo punto di vista, la Commissione ha intenzione di continuare a indagare, anche per comprendere come mai un programma di tale importanza sia stato portato avanti in maniera così poco professionale”.
“La sera si candidano a fare ministro degli esteri in tv, ma di giorno si riposano. Banchi vuoti #M5s mentre Gentiloni parla di Europa #Dibba”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, postando anche un foto dell’Aula di Montecitorio in cui si vedono i banchi del Movimento 5 Stelle in gran parte vuoti.
“Dopo l’acqua, il suolo pubblico e le multe, la sindaca Appendino fa cassa anche con gli asili nido”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la delibera della Giunta comunale di Torino di rinunciare alla realizzazione di una struttura per l’infanzia prevista come opera accessoria di un complesso residenziale in cambio di soldi.
“Questa volta gli interessi economici hanno prevalso sul diritto all’istruzione per la prima infanzia. Quel diritto che il Movimento 5 Stelle aveva indicato come prioritario nel programma di governo in campagna elettorale. Continua l’incredibile voltafaccia della sindaca a danno dei cittadini di Torino: dopo la svendita delle azioni di Smat, l’asta di immobili pubblici di pregio, la realizzazione di nuovi centri commerciali e le multe sovrastimate, viene ora svenduto persino il diritto all’istruzione”, conclude.
“La Camera ha dato il via libera alla partecipazione italiana alle missioni internazionali per l'anno 2017. Si tratta del provvedimento che conferma il nostro impegno nella scena internazionale - siamo presenti in oltre quaranta missioni, con uno sforzo economico di 1.427 milioni di euro, di cui 295 milioni andranno per il sostegno ai processi di pace e stabilizzazione. Dobbiamo essere consapevoli che la scelta di essere attivi nelle missioni rende l’Italia essenziale nell’ambito delle relazioni internazionali perciò siano soddisfatti del voto e ringraziamo gli uomini e le donne che rendono possibile tutto questo con il loro impegno in prima linea".
Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt.
“Nel contesto della liberazione di Mosul e di una progressiva stabilizzazione del territorio iracheno, l’Italia offre un contributo importante per promuovere un processo di pace che includa il rafforzamento degli interventi di cooperazione come presupposto per una sicurezza duratura”. È quanto hanno chiesto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, e Giuseppe Romanini, deputato Pd e presidente dell’Interguppo d’Amicizia Italia-Kurdistan, nel corso del Question time che si è tenuto alla Camera dei Deputati con il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano. “Proprio oggi abbiamo approvato le missioni internazionali dell’Italia, che nella stabilizzazione dell’Iraq riconoscono un obiettivo prioritario da raggiungere non soltanto attraverso lo straordinario impegno per l’addestramento delle forze armate della coalizione anti-Daesh, ma anche con iniziative di cooperazione allo sviluppo a sostegno della ricostruzione e della riconciliazione, sempre molto apprezzate dalle comunità e dalle istituzioni locali”, hanno affermato i deputati Quartapelle e Romanini, che nel mese di febbraio sono stati protagonisti di una visita istituzionale nel Kurdistan iracheno. “Siamo quindi soddisfatti dell’impegno assunto dal ministro Alfano di rafforzare gli interventi di assistenza e di sostegno alle minoranze vittime delle offensive e di sensibilizzare in questo senso anche i nostri partner della Coalizione internazionale”.
“Oggi il Presidente Mattarella, nel suo intervento per la Festa della Donna, ha sottolineato l’importanza della proposta di legge a tutela degli orfani di femminicidio. Occorre ringraziare il Presidente per l’attenzione che ha voluto riservare a questo provvedimento, in un giorno così importante per la conquista dei diritti e delle pari opportunità fra i sessi”. Così Chiara Gribaudo, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Il Presidente - continua la deputata Dem - ha giustamente ricordato che la legge, che attende solo l’approvazione del Senato, ha avuto il voto favorevole di tutta l’Aula. Ciò è stato possibile non solo per l’importanza delle disposizioni previste, ma anche per il lavoro corale dell’Intergruppo delle Donne guidato dalla Presidente Boldrini, che insieme sono riuscite a migliorare efficacemente il testo attraverso emendamenti importanti, portandolo ad una rapida approvazione in Commissione e in Aula. Oggi, 8 marzo, mi unisco all’appello del Presidente Mattarella perché il Senato metta al più presto in calendario questa legge. Nello spirito del lavoro collettivo condotto fin qui - conclude Chiara Gribaudo - voglio farlo con le parole di Tina Anselmi, della quale tra poche settimane ricorrerà il 90° anniversario della nascita: Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace”.
“Con le dichiarazioni di oggi su Consip, Nicola Morra vince il campionato del mondo di doppipesismo giudiziario”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“La foga – spiega -con cui, per speculare, si è gettato sulle indiscrezioni giornalistiche, lo ha reso piuttosto distratto rispetto ad altre inchieste. In modo particolare, a quelle riguardanti la Raggi e il Movimento 5 Stelle. Visto che parla con tanta disinvoltura di pene e di anni da infliggere, Morra ha niente da dire sul fatto che per i reati contestati alla Raggi, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, sono previste rispettivamente pene per un massimo di 4 e di 6 anni? Visto che è così intransigente, dov’era Morra quando Di Maio definiva ‘servitore dello Stato’, il Marra poi finito a Regina Coeli? Dov’era quando allo stipulatore seriale di polizze Romeo, per meriti ancora oscuri ai più, veniva triplicato lo stipendio da parte del Comune di Roma? E visto che c’è Morra ci dica anche che cosa pensa del giudizio immediato chiesto per Marra e già fissato il 25 maggio”.
“Se non lo fa, ne dovremo concludere che le sue sparate lo rendono il più ridicolo e disonesto dei Torquemada”, conclude.
"Abbiamo approvato oggi la presenza italiana nelle missioni internazionali per l’anno 2017. Si tratta del principale provvedimento sui temi della pace e sicurezza internazionale per il nostro Paese. L’Italia infatti è attiva in più di quaranta missioni, con 7.459 donne e uomini delle Forze armate e 167 donne e uomini delle forze di polizia. Un impegno economico di 1.427 milioni di euro, di cui 295 milioni andranno per il sostegno ai processi di pace e stabilizzazione. Quest’anno è la prima volta che approviamo le missioni internazionali con il processo autorizzativo previsto dalla nuova legge quadro sulle missioni internazionali, la legge 145/2016, che permette da un lato una discussione approfondita di ciascuna missioni valutandola nel quadro degli impegni globali, e dall’altro lato di valorizzare le specificità di un provvedimento parlamentare, capace di raccogliere un consenso più ampio della semplice maggioranza di governo. L’Italia può rivendicare con orgoglio quello che facciamo con il nostro impegno militare in vari teatri di crisi. Siamo i primi contributori tra i paesi occidentali di truppe per le missioni di pace delle Nazioni Unite e i secondi finanziatori; siamo i primi contributori alle missioni dell’Unione europea. Ma non è questo governo, o il precedente ad assumersene i meriti. È l’Italia, nella continuità degli impegni dei suoi governi, con il lavoro e l’autorizzazione del Parlamento. Un impegno diversificato. A partire dai teatri più vicini, da quel Mediterraneo che è inevitabilmente da sempre il centro geografico delle nostre preoccupazioni strategiche e quindi anche del nostro impegno. Se da un lato l’auspicio è che in futuro le missioni internazionali militari si rendano sempre meno necessarie, è un preciso obiettivo politico continuare a rafforzare la cooperazione allo sviluppo dell’Italia, non solo come strumento per assicurare la ricostruzione e la riconciliazione nelle aree di crisi, ma anche e soprattutto come strumento di prevenzione. Spiace solo, in una giornata in cui siamo riusciti a raccogliere un ampio sostegno parlamentare per questo impegno dell'Italia, di aver assistito alla scissione del gruppo degli scissionisti MDP sul voto sull'Afghanistan: incerti sulla linea politica, si sono divisi, votando metà contro e metà a favore della missione, confermando un’incapacità delle formazioni alla sinistra del Pd a mostrarsi affidabili sugli impegni presi dal nostro Paese in ambito della politica estera e di sicurezza".
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto finale sull’autorizzazione al governo per la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali.
Presentata oggi proposta di legge dei deputati D’Ottavio e Pastorino
Una proposta di legge che intende riconoscere il 15 marzo quale Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare, finalizzata a promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione, che avrà come simbolo il fiocco di stoffa lilla. E’ stata presentata oggi dai deputati firmatari Umberto D’Ottavio (PD) e Luca Pastorino (Possibile) in una conferenza stampa a Montecitorio.
“Il 15 marzo – ha spiegato D’Ottavio – è da sei anni la giornata del fiocchetto lilla, nata per volontà di Stefano Tavilla, papà di Giulia, giovane adolescente che perse la vita a causa della bulimia e che da allora si è battuto per dare voce a chi soffre di questi disturbi. Una iniziativa seguita in tutta Italia da associazioni, istituzioni e scuole di ogni grado che con iniziative e incontri sensibilizzano giovani e famiglie alla conoscenza e Alla prevenzione di anoressia e bulimia.
Noi con la nostra proposta di legge vogliamo andare oltre e dare risposte concrete a chi ha bisogno di aiuto. In particolare la proposta di legge prevede le modalità di svolgimento della Giornata e gli obiettivi di informazione e sensibilizzazione per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza in materia di disturbi del comportamento alimentare, questo senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Inoltre, si individua nel Ministero della Salute l’organo di coordinamento nazionale della Giornata, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali.
Un provvedimento – ha concluso D’Ottavio – che aiuterà a monitorare e a fare prevenzione anche attraverso il collegamento tra istituzioni nazionali e locali. Che sarà strumento di informazione per una migliore cura e accoglienza di chi soffre di disturbo alimentare”.