La vice presidente della Camera: non siamo immuni, il male assoluto può ripresentarsi sotto altre vesti e noi dobbiamo saperlo riconoscere
“Ci sono voluti sessant’anni perché alle Nazioni Unite si decidesse di dedicare una Giornata al ricordo dell’orrore dei campi di sterminio. A rivedere le immagini che si trovarono di fronte quei soldati dell’Armata Rossa quando entrarono ad Auschwitz, a rileggere le frasi e le pagine di Primo Levi, di Anna Frank, di tanti deportati e prigionieri di quella follia omicida, ognuno di noi è portato a pensare che quell’orrore non possa ripetersi. E invece, purtroppo, non è così”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nella Giornata della Memoria.
“Quelle immagini e quelle parole parlano di noi, dell’oggi – continua - dei rischi per il futuro. La violenza cieca del terrorismo di matrice islamica, l’antisemitismo nelle città europee, ma anche il crescere di fenomeni di odio e di intolleranza verso tutti coloro che sono “diversi” per razza, religione, orientamento sessuale, ci dicono che non siamo immuni, che il male assoluto può ripresentarsi sotto altre vesti e noi dobbiamo saperlo riconoscere. Per questo – conclude - è necessario coltivare la Memoria”.
“Il voto della Grecia dimostra che la politica dell’austerità e dei tagli indiscriminati allo stato sociale portata avanti della cosiddetta Troika, è stata controproducente. Continuare su questa strada significherebbe allontanare settori sempre più ampi di cittadini dalla condivisione della prospettiva di un’Europa più forte ed unita. " Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano.
" Il segnale che arriva dalla Grecia dev’essere l’occasione per cambiare strada: si all’Europa, no all’austerità a senso unico. Occorre dare impulso ad una prospettiva di crescita dell’economia - prosegue Damiano- a partire dalla quale migliorare l’attuale situazione dell’occupazione e preservare lo stato sociale del continente dal diventare il bancomat da cui attingere per la riduzione del debito. La giusta richiesta nei confronti dell’Europa da parte del premier Renzi di avere maggiore flessibilità nei conti può, in questa situazione, uscire rafforzata e trarre anche beneficio dalle recenti decisioni del Presidente della Banca Centrale europea Mario Draghi" conclude l'esponente PD.
"Mantenuto l´impegno assunto in campagna elettorale di introdurre il voto per corrispondenza anche per gli studenti Erasmus temporaneamente residenti all´estero. Non posso che esprimere grande soddisfazione per il voto positivo appena espresso al Senato all´emendamento del collega Cociancich con cui si introduce il voto per corrispondenza per gli Erasmus. Una richiesta per la quale mi sono battuta a lungo. E' un segno di grande attenzione e di correttezza del nostro Governo nei confronti delle nuove generazioni e dei tanti giovani che negli ultimi anni prendono parte in misura sempre maggiore ai programmi di scambio formativi Erasmus. Un risultato concreto, tangibile, che interessa decine di migliaia di giovani e che dimostra che il nostro Paese sta cambiando nella giusta direzione". Lo dichiara il deputato dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, Laura Garavini.
“Abbiamo votato in commissione alla Camera una risoluzione ampia e qualificata sulla questione dei nitrati, dopo aver lavorato alacremente e in maniera pressoché unanime. La materia interessa la maggior parte degli allevatori italiani. L’obiettivo principale è assicurare maggiore flessibilità nei periodi di ferma. Auspico che il tavolo di lavoro di Ministero e Regioni, convocato per il prossimo 10 febbraio, ne tenga conto, per assicurare quanto prima tale flessibilità nei periodi di ferma”. Lo dichiara il deputato Pd e membro della commissione Agricoltura alla Camera, Giorgio Zanin, primo firmatario della risoluzione, approvata in commissione, sulla tematica degli organismi geneticamente modificati e dei nitrati.
“A Cremona uomini vestiti di nero, il volto coperto, caschi sul capo e mazze in mano, hanno guidato la manifestazione indetta per il gravissimo ferimento di un uomo negli scontri tra centri sociali e militanti di CasaPound, ferimento condannato con forza da me e da tutto il PD che abbiamo presentato un interrogazione proprio sull'attività di CasaPound, movimento neofascista. Quella manifestazione ha prodotto danni in tutta la città. Ha prodotto scontri con le forze dell'ordine. Quella manifestazione non è l'antifascismo che mi rappresenta e non lo sarà mai”. Così il responsabile Sicurezza del Partito democratico Emanuele Fiano sugli scontri avvenuti durante la manifestazione di sabato scorso a Cremona.
"La lettera del Garante AgCom, Angelo Marcello Cardani sgombra il campo da ogni ambiguità e mette al riparo dal rischio di riduzione del servizio postale nelle aree montane e marginali, laddove il volume d'affari è chiaramente minore”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, Presidente dell'Intergruppo montagna e presidente Uncem, che aveva inviato una nota al presidente AgCom a seguito del rischio di diminuzione del servizio postale nelle zone montane e rurali.
“Nella lettera – spiega Borghi – Marcella Cardani interviene sul tema della riduzione dei servizi nelle aree interne e marginali, che aveva destato molta preoccupazione a cittadini e parlamentari e rassicura sulla volontà di mettere in atto ‘ogni sforzo possibile’ per evitare che le aree interne risultino svantaggiate rispetto alla restante parte del Paese. Inoltre , specifica che la delibera più volte richiamata anche dalle numerose azioni messe in campo dall'Intergruppo Montagna (n. 342/14/CONS del 26 giugno 2014) ha proprio il fine di obbligare Poste italiane al rispetto dello specifico divieto di chiusura di quegli esercizi che servono gli utenti nelle zone remote del Paese. Il Garante si impegna anche a ‘vigilare affinché i criteri e di divieti contenuti nella delibera siano correttamente applicati’".
“ Apprezziamo soprattutto – precisa Borghi - la volontà di vigilare affinché quel preciso divieto sia rispettato e dal canto nostro saremo sentinelle sul territorio perché questo avvenga, segnalando eventuali storture o disservizi in quelle aree. Ora la sfida e' un confronto che avvieremo con Poste Italiane sul nuovo piano di riorganizzazione, affinché il tema della privatizzazione si trasformi in miglioramento dei servizi e non in una loro riduzione".
Dichiarazione di Oliverio, Mongiello, Anzaldi, Petrini
“E’ inconcepibile che il ministero delle Politiche Agricole faccia distribuire nelle scuole uva importata dalla Spagna quando l’Italia è tra i principali produttori europei”. E’ il commento dei deputati Pd della commissione Agricoltura, il capogruppo Nicodemo Oliverio, Colomba Mongiello e Michele Anzaldi e del deputato Pd Paolo Petrini, della commissione Finanze, che hanno presentato un’interrogazione al ministro Martina dove chiedono che “nei prossimi bandi di gara per l’appalto della fornitura agli allievi degli istituti scolastici di prodotti ortofrutticoli e ortofrutticoli trasformati vengano previsti criteri di aggiudicazione che privilegino frutta e verdura prodotti a livello locale, nei mercati locali, presso le filiere corte o che siano registrati come DOP e IGP , e che concorrono inoltre ai benefici ambientali e alla valorizzazione delle produzioni nazionali”.
“Il MiPAAF – proseguono - ha giustamente attivato il programma comunitario per promuovere il consumo di frutta e verdura nelle diete dei bambini per contribuire a rendere più salutari le loro abitudini alimentari e a raggiungere gli obiettivi della PAC. Lo stesso programma prevede che siano privilegiati i prodotti locali, meglio se certificati, e le filiere corte per favorire la conoscenza e la diffusione delle tipicità territoriali. Ma questo criterio al MiPAAF non è stato adottato, almeno rispetto all’uva da tavola, un prodotto da consumare il più possibile vicino al luogo di produzione, e l’Italia è tra i principali produttori europei. Un errore non inserire nel bando di gara ministeriale la preferenza dei prodotti ortofrutticoli nazionali, almeno per quelli di stagione dotati delle certificazioni. Mi auguro che questo errore sia corretto nei prossimi bandi – concludono i deputati – anche per garantire opportunità di reddito alle aziende italiane che investono nella qualità delle produzioni”.
Sottoscritta da 45 deputati dem e da 33mila cittadini firmatari della petizione change.org
“La Commissione Difesa della Camera inizia domani l’esame della mia proposta di legge che istituisce ‘L’Autorità di vigilanza sull’acquisizione dei sistemi d’arma e sulle compensazioni’ (n. 1917), sottoscritta da quarantacinque deputati Pd e sostenuta da circa 33.000 cittadini che hanno firmato la petizione lanciata da change.org”.
Ne dà notizia il deputato del Pd Paolo Bolognesi il quale spiega che “L’organismo avrà il compito di vigilare sulla correttezza, trasparenza ed economicità delle procedure, verificando conti e contratti. Sarà composto da esperti, presieduto da un magistrato della Corte dei conti che segnalerà alla procura generale della Corte dei Conti ogni dubbio di possibile danno erariale di un contratto d’acquisto o di ammodernamento di sistemi d’arma, secondo le procedure ispirate al ‘Nun-McCurdy Act’ in vigore negli Stati Uniti”.
Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto ’80, aggiunge che
La vice presidente della Camera: Italia può contribuire a partire da posizione espresse durante semestre presidenza
“Dalla Grecia arriva un segnale che era in larga parte previsto e atteso. Il successo schiacciante di Syriza e del suo leader Tsipras rappresenta la bocciatura solenne della politica dell'austerità da parte dei cittadini greci, la richiesta di recuperare autonomia rispetto al ruolo della Trojka, la volontà di decidere "da soli" le riforme da fare”.
Lo dice Marina Sereni, vice presidente della Camera commentando il risultato delle elezioni in Grecia.
“Chiunque abbia a cuore le ragioni dell'Europa – continua - non può non raccogliere questo messaggio, non può non comprendere che soltanto una riflessione seria, senza anatemi e minacce, sulla situazione del debito greco può aiutare l'Unione Europea ad imboccare con più decisione la strada del cambiamento, a superare una politica economica sbagliata, che ha prodotto recessione e disoccupazione, accrescendo le diseguaglianze sociali e alimentando la sfiducia e l'ostilità verso il processo di integrazione e unificazione europea”.
“In questo passaggio delicato – conclude - credo che l'Italia possa e debba contribuire positivamente a partire dalle posizioni che molto chiaramente abbiamo espresso durante il semestre di presidenza del Consiglio Europeo”.
"Il territorio del Basso Molise è un crocevia importante per l'intero Molise e non può essere ulteriormente privata nell'opera di vigilanza e controllo del territorio".
Con queste parole la deputata Pd molisana Laura Venittelli pone l'attenzione sul rischio di soppressione del distaccamento della Polizia stradale di Larino, nell'ambito di una più ampia riorganizzazione allo studio del Ministero dell'Interno.
“Per questa ragione – spiega – ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno , finalizzata a mantenere operativo il presidio frentano. Voglio sensibilizzare le istituzioni a non lasciare sole le periferie nell’affrontare i frequenti episodi di natura delinquenziale e criminale che si verificano sul territorio.
“L'intervento del Governo che, nel Consiglio dei Ministri straordinario di oggi, ha ridefinito criteri e tempistica di pagamento dell'IMU agricola è senz'altro positivo e va nella direzione che come deputati de Pd avevamo sollecitato ieri scrivendo a Renzi e Padoan”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Bilancio alla Camera.
“Il decreto legge – spiega Misiani - risolve una situazione di incertezza che perdurava da settimane e che gravava sulle spalle degli agricoltori e dei Comuni”.
“Ora è necessario che la questione venga affrontata in modo strutturale nell'ambito della definizione della nuova local tax, che entrerà in vigore nel 2016”, conclude Antonio Misiani.
“La decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri sull’Imu agricola è un buon risultato”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Pd e componente in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Con il decreto di oggi – spiega Antezza – il lavoro di squadra svolto dal governo e dal Parlamento ha fatto segnare un punto importante. Ha infatti dato una risposta alle richieste avanzate dalle organizzazioni agricole e dei comuni, in particolare quelli delle zone montane e di quelle svantaggiate, che giustamente chiedevano una rimodulazione dell’Imu agricola e il superamento del criterio altimetrico con la classificazione Istat”.
“Il nostro plauso al governo, quindi, per questa scelta responsabile”, conclude Maria Antezza.
“Soddisfazione per la decisione adottata dal governo di confermare il divieto per gli Ogm in Italia. Si sono in questo modo evitati gravi danni alla biodiversità e il Made in Italy”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Senza la sospensione decisa oggi dal governo – spiega Oliverio – il Paese avrebbe aperto il varco alla coltivazione degli Ogm, con tutte le conseguenze che questo avrebbe comportato sul piano della biodiversità e della tutela dell’identità del patrimonio agroalimentare nazionale. Studi recenti hanno dimostrato che, anche in ragione delle semine annunciate da parte degli stessi agricoltori che in passato hanno illegittimamente ricorso alla pratica degli Ogm, oggi è stato sventato un vero e proprio attentato alla biodiversità italiana”.
“La nostra soddisfazione – continua Oliverio – deriva anche dal fatto che all’accelerazione del governo ha contribuito la presentazione di un emendamento del Partito Democratico per richiamare l’urgenza dell’intervento”.
“Spetta ora al Parlamento rendere definitivi gli effetti della decisione presa oggi dal governo. Continueremo per questo a impegnarci affinché la minaccia dei semi transgenici venga definitivamente allontanata dal nostro Paese”, conclude Nicodemo Oliverio.
“Un ottimo lavoro di squadra tra Parlamento, Governo, Organizzazioni agricole e comuni, in particolare quelli montani e delle zone svantaggiate che chiedevano a gran voce una rimodulazione dell’Imu agricola e il superamento del criterio altimetrico con la classificazione Istat”. E’ questo il commento di Nicodemo Oliverio e Roberto Ruta, rispettivamente capigruppo del Pd in commissione Agricoltura della Camera e del Senato alla decisone presa oggi durante il Cdm lampo sulla proroga per la scadenza per l'esenzione dall'Imu agricola dei terreni montani durante il quale si è deciso l’esenzione totale per 3456 comuni montani (prima erano 1498).
“Constatiamo con soddisfazione – dichiarano Oliverio e Ruta – che le scelte adottate sono sostanzialmente in linea con quanto da noi auspicato durante gli incontri con il sottosegretario all’Economia e Finanze Paolo Baretta, che ringraziamo.
Questo Cdm – concludono - è la testimonianza di come il Governo con il ministro Martina siano realmente attenti ai bisogni e alle richieste dei cittadini e di come l’obiettivo finale sia il bene del nostro paese”.
“Quali iniziative intende attivare il governo, in prossimità di Expo 2015, per tutelare alcune specifiche ricette tradizionali?”. Lo chiede il deputato del Pd Michele Anzaldi che ha presentato una interrogazione ai ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo economico, in cui sollecita anche un impegno per il riconoscimento Ue della “SGT” (Specialità tradizionale garantita) delle ricette relative all’arancina, il “pane con le panelle”, lo “sfincionello” e il “pane ca’ meusa”, al fine di una più attenta tutela e della loro promozione.
“Il lancio di un tweet sul noto social network da parte di Expo 2015 ha suscitato, infatti, la reazione di una parte consistente dell’opinione pubblica siciliana e anche dell’ordine dei chimici. La questione riguarda la coerenza con la tradizione culinaria siciliana di alcune ricette. L’ordine dei chimici, che ha stipulato una convenzione gratuita anche con il comune di Palermo per fornire certificazioni finalizzate a richiedere alla UE il riconoscimento di Specialità tradizionali garantite (STG), ha già compilato quattro schede su quattro cibi della tradizione dell’isola: l’”arancina” il “pane con le panelle”, lo “sfincionello” e il “pane ca’ meusa”. Si tratta di un lavoro scientifico in cui sono state ricostruite le ricette dal punto di vista storico, degli ingredienti, fino alle modalità di preparazione e cottura.
“E’ evidente che il caso sollevato dal “cinguettio” sul social network, soprattutto in vista di un evento mondiale come Expo 2015, centrato sul cibo, pone un problema non secondario in merito alla tutela delle specificità e delle tradizioni. Si tratta del vero biglietto da visita delle nostre tradizioni e di una straordinaria questione di trasparenza e sicurezza per gli stessi cittadini/consumatori. La mancata protezione di queste ricette comporta rischi evidenti su ciò che viene immesso sul mercato e anche pesanti ricadute negative in termini economici, in considerazione del fatto che la specificità di alcune tradizioni può invece consentire il rilancio di importanti comprensori e valorizzare intere filiere agroalimentari”.