“Se l’Unione europea nasce dalla politica, per formare i cittadini europei è determinante il ruolo della scuola. L’Ue ha dedicato il 2022 ai giovani. Il prossimo sarà un anno fondamentale per ripartire e superare la pandemia. Il Covid ci ha insegnato che queste battaglie si vincono soltanto insieme e che ogni rigurgito sovranista può essere devastante. É quindi necessario promuovere strumenti adeguati per incentivare i nostri ragazzi a maturare una coscienza collettiva e una cittadinanza europea consapevole per affrontare e vincere le sfide del futuro”.
Così la deputata dem, Lucia Ciampi, intervenendo sulla sua risoluzione approvata dalla Camera, che impegna il governo ad organizzare negli istituti di ogni ordine grado e nelle università iniziative e momenti di dibattito per coinvolgere gli studenti a dare il proprio contributo alla Conferenza sul futuro dell’Europa, promossa dalle Istituzioni comunitarie.
“Per sempre giovani” è il titolo del documentario che il regista Stefano Ferrari ha dedicato alla strage dell’Istituto Salvemini dove morirono 12 ragazzi. Ricorderemo quella tragedia di 31 anni anche come occasione di riflessione sui diritti delle vittime, martedì 14 alle 11 con la proiezione presso la sala Conferenze della Camera in Piazza del Parlamento 19.
All’incontro parteciperanno, oltre al regista, Roberto Alutto (Presidente Associazione “Vittime del Salvemini – 6 dicembre 1990), Massimo Bosso (Sindaco di Casalecchio di Reno), Simona Lembi (Rappresentante d’Istituto Salvemini nel 1990, ora Componente Gabinetto Sindaco Metropolitano di Bologna), Emma Petitti (Presidente dell’Assemblea legislativa Emilia Romagna
Così Andrea De Maria, deputato e Segretario di Presidenza della Camera, che aprirà i lavori.
"La Commissione Europea ha lanciato ieri una consultazione pubblica sulla facoltà dei lavoratori autonomi di ricorrere alla contrattazione collettiva come strumento di tutela senza che ciò possa considerarsi come lesione della disciplina in materia di concorrenza. E lo ha fatto contestualmente alla discussione sul lavoro nelle piattaforme digitali. Tutto questo a pochi giorni dal protocollo nazionale sullo smart-working che chiede di ripensare il lavoro “in un quadro di fiducia, autonomia e responsabilità condivise”. A ben vedere, al fondo di tali proposte c’è un dato comune: l’innovazione digitale chiede un sforzo comune per ridisegnare quelle regole del lavoro che la rivoluzione industriale ha consegnato a tutti noi, a partire dalla tradizionale distinzione tra autonomia e subordinazione. Non siamo di fronte ad una mera trasformazione dei mezzi di produzione, ma siamo dentro ad una transizione che impone un reale cambio di paradigma. Per questo non abbiamo bisogno di più regole, ma di regole migliori, in grado di accompagnare la transizione digitale e di assicurare che anche nei nuovi contesti la dignità del lavoro e di chi lavora sia assicurata". Così Antonio Viscomi, capogruppo PD in Commissione Lavoro della Camera.
Gli scenari tracciati dal Riformista sono di una gravità inaudita.
“I documenti svelati oggi dal quotidiano Il Riformista tracciano scenari inquietanti e raccapriccianti riguardo il terribile attentato che il 9 ottobre 1982 colpì la Sinagoga di Roma, in cui perse la vita il bimbo di 2 anni Stefano Gaj Taché e in cui rimasero ferite altre 37 persone. In base alle carte in possesso del quotidiano, il governo italiano sarebbe stato a conoscenza del disegno criminoso già da tempo, grazie ad alcune segnalazioni del Sisde. Tuttavia quel giorno davanti la Sinagoga non vi era neanche un poliziotto, a causa dell'abolizione della sorveglianza. Un'ipotesi che, se confermata, sarebbe di una gravità inaudita e andrebbe indagata in profondità, nei minimi dettagli, per ricostruire meticolosamente la catena delle responsabilità. Per questo presenteremo un'interrogazione parlamentare riguardo l’accaduto: si tratta di un atto dovuto, in primis per rispetto della vittima, dei feriti e di tutti gli affetti e famigliari. Ma anche perché sarebbe inaccettabile che una democrazia come l'Italia si macchi di una simile barbarie”.
Lo riferiscono in una nota i deputati del Partito Democratico Paolo Lattanzio ed Emanuele Fiano.
“Sono contento per la conclusione dei lavori in commissione sul suicidio assistito, che ci permette di arrivare in Aula lunedì prossimo. Ringrazio tutti i gruppi per il lavoro accurato e costruttivo che ha consentito di migliorare il testo di partenza. Mi auguro che lo stesso spirito di confronto e dialogo possa essere mantenuto anche in Aula, per consentire al Parlamento di approvare una legge in linea con i principi e le raccomandazioni della Corte costituzionale, su un tema delicato che ci riguarda tutti senza distinzioni”.
Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.
“La Camera approva oggi una legge delega che riguarda le persone con disabilità importante e ambiziosa, ma non avulsa da rischi. Si tratta di una riforma necessaria e strettamente connessa agli impegni assunti nel Pnrr e per l’utilizzo delle sue risorse. Abbiamo molto apprezzato l’introduzione della valutazione di base che dovrà garantire tempestività, trasparenza ed efficienza. Una valutazione distinta da quella multidimensionale e necessaria per definire il progetto di vita individuale; assicurando, allo stesso tempo, sia la libertà di scelta che la non discriminazione. Inoltre, con l’introduzione della figura del garante nazionale e di un dirigente per la piena accessibilità fisica e digitale delle persone con disabilità nella Pubblica amministrazione si attuano due innovazioni fondamentali. Il Pd ha fatto delle norme di salvaguardia dei diritti acquisiti un suo principio inderogabile e vigilerà, con grande determinazione, affinché vi sia una giusta attuazione della legge. I decreti attuativi, infatti, dovranno tradursi in più diritti e maggiori opportunità e non in una semplice razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse”.
Così la capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, Elena Carnevali, intervenendo in Aula per dichiarare il voto favorevole del Gruppo Pd alla Legge delega al Governo in materia di disabilità.
“Un pacchetto di misure importanti presentate dalla Commissione Ue per migliorare le condizioni dei lavoratori delle piattaforme digitali va nella direzione indicata da tempo dal Partito Democratico per garantire uguali e adeguate tutele a tutti i lavoratori, qualunque sia l'occupazione svolta e la qualifica formale della stessa”. Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera commenta positivamente l'approvazione da parte della Commissione Ue di un pacchetto di misure per una direttiva europea volta a migliorare la condizione di chi lavora per le piattaforme digitali. “Si tratta di una svolta decisiva. Un passo avanti fondamentale per il mercato del lavoro, che il Governo e il Partito democratico in particolare ritengono una priorità, sia a livello nazionale sia livello europeo. In questo ambito il nostro impegno non verrà mai meno, per fare in modo che le tutele e le garanzie sociali essenziali siano uguali per ogni lavoratore in tutta l'Unione".
Lo diciamo da tempo, con la “quarta ondata” in corso e le fragilità strutturali che il Paese deve affrontare, sostenere e supportare le energie dei giovani è la strada maestra che il Partito Democratico di Enrico Letta ha deciso di percorrere. Vogliamo dare la possibilità alle ragazze e ai ragazzi di essere supportati nei loro percorsi di emancipazione ed autonomia dalle famiglie di origine, e di poterlo fare a 25 anni, non certo a 35. Per questo abbiamo assunto impegni precisi: sostenere già in legge di bilancio affitti sostenibili perché il diritto alla casa sia davvero esigibile; di pari passo, riformare lo strumento dei tirocini e soprattutto abolire i tirocini gratuiti, che ledono dignità e competenze delle nostre ragazze e ragazzi; così come correggere e semplificare l’apprendistato perché sia davvero lo strumento per imparare facendo".
Lo afferma la deputata del Pd Chiara Gribaudo, responsabile nazionale Missione Giovani del Pd, a commento delle parole del Segretario Letta.
"Nel corso dell'anno abbiamo lanciato più volte l'allarme sulla situazione dei dipendenti di Air Italy: come temuto, invece, 1.500 persone stanno per rimanere senza lavoro alla vigilia di Natale. Il ministero del Lavoro si è impegnato molto per affrontare questa situazione: ora è necessario il supporto di tutto il governo per scongiurare un nuovo disastro sociale che si abbatterà sulla Sardegna e sulla Lombardia". Così il deputato dem Gavino Manca commenta l'allarme lanciato dai sindacati sull'imminente licenziamento del personale della compagnia. "Nel comparto del trasporto aereo si sta registrando da tempo una drammatica emorragia di posti di lavoro - prosegue il parlamentare Pd - alle vicende Alitalia e Air Italy si aggiungono la crisi di tante piccole compagnie. È incredibile che le professionalità formatesi in un settore così strategico vengano espulse dal mercato senza appello o alternative chiare. Il presidente Draghi scenda in campo, coordinando un tavolo comune sul tema, da un lato per sostenere la prosecuzione degli ammortizzatori sociali oltre il 31 dicembre 2021, e dall'altro per avviare una riflessione globale sull'argomento per riportare serenità a migliaia di famiglie che vedono crollare il proprio futuro. Chiediamo anche alla Regione di combattere con maggiore forza per tutelare un presidio, quello gallurese, che ha rappresentato un pezzo di storia dell'economia isolana".
"La scomparsa di Lina Wertmuller addolora profondamente. Protagonista indiscussa della cultura italiana e internazionale. Ci ha regalato film immensi che hanno raccontato il nostro Paese e segnato la storia del cinema con il suo sguardo intenso e libero".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
“Le forze politiche della maggioranza parlamentare e le istituzioni locali hanno dichiarato pubblicamente di voler giungere, dopo anni di inutili e astratte discussioni, di approvare una riforma dell’ordinamento della Capitale in grado di modificarne nella sostanza i poteri e le prerogative, ma come in tutte le discussioni importanti, il veleno è nella coda. Bisognerà infatti decidere se i nuovi poteri dovranno limitarsi, attraverso una legge ordinaria, a un sostanziale riordino delle attuali prerogative di Roma Capitale o potranno prevedere un limitato ritocco della Costituzione per garantire a Roma un’autonomia legislativa su determinati settori”. Così il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut, in un intervento pubblicato sul quotidiano Il Tempo.
“Un percorso meramente ordinario – spiega Morassut - sarebbe un semplice riordino, un alibi per chiudere per vent’anni ogni serio discorso sui poteri di Roma lasciando le cose inalterate. In sei o sette mesi si può invece correggere la Costituzione e dare alla Capitale una grandissima nuova prospettiva. Questo grande problema non può risolversi con un semplice riordino: serve una riforma vera e questo è il momento”.
“All’alba della quarta ondata, con il Paese in forte ripresa ma con la necessità di partire con l’attuazione concreta del PNRR, con l’appuntamento del rinnovo delle regole del patto di stabilità previsto per il 2022 una crisi politica - a seguito della elezione del Presidente della Repubblica - sarebbe una sciagura. Solo ambizioni personali e di parte non vedono questa semplice, incontrovertibile e nitida realtà. Si anteponga l’interesse del Paese alla convenienza personale e di parte”.
Lo scrive sulla sua pagina facebook, Gianluca Benamati, deputato Pd, commentando positivamente le parole del segretario del Pd, Enrico Letta.
“Le immagini di Patrick Zaki finalmente libero ci riempiono di gioia e ci rassicurano nella battaglia che le istituzioni, accanto a tante migliaia di cittadini, hanno portato avanti per lui. Non lo abbiamo mai lasciato solo: io stesso fui il primo a presentare un’interrogazione parlamentare ormai 22 mesi fa. Va ringraziato il Governo italiano per la pressione diplomatica esercitata in questi mesi. La battaglia non è finita bisogna ora agire perché cadano tutte le accuse e Patrick possa tornare a studiare a Bologna. Un impegno che non abbandoneremo non solo per Patrick, ma anche per chiedere all’Egitto di consegnare gli ufficiali dei servizi egiziani accusati dell’uccisione di Giulio Regeni. Solo così possiamo difendere fino in fondo i diritti civili che sono alla base della nostra identità di paese libero e democratico e che ispirano da sempre la nostra politica estera”.
Lo ha detto oggi Andrea De Maria, deputato Pd e segretario d’Aula, intervenendo in apertura dei lavori della seduta della Camera.
“La transizione digitale, ecologica e circolare che stiamo vivendo da qualche tempo e che costituisce l’orizzonte stesso del Pnrr chiede a tutti gli attori coinvolti di riscoprire il valore del dialogo sociale, nelle sue varie forme, come strumento di governo del mercato del lavoro e di definizione di regole condivise di gestione dei rapporti di lavoro. Per questo è da apprezzare il protocollo sullo smartworking come anche l’introduzione nella legge di bilancio dei patti territoriali per la transizione ecologica e digitale. Al legislatore il compito di sostenere l’autonomia sociale rinunciando ad ogni tentazione egemonica e ad una pretesa di onniscienza. Firmare un patto non è mettere una firma su di un foglio ma costruire, insieme, un futuro possibile.”
Così Antonio Viscomi, capogruppo PD in Commissione Lavoro alla Camera.
“La Cassa integrazione per tredici settimane richiesta da Leonardo è un campanello d'allarme. Siamo preoccupati per le prospettive di investimenti e occupazione in tutto il Mezzogiorno”.
Piero De Luca, Vicecapogruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati, ha presentato come primo firmatario un'interrogazione sulla vicenda Leonardo ma le preoccupazioni più grandi riguardano i risvolti per il Sud.
“È indispensabile mettere in campo azioni di sistema e strategie industriali complessive che sostengano gli investimenti nel Sud, a maggior ragione da parte di aziende di eccellenza come Leonardo, per evitare rischi di desertificazione occupazionale, ancor più in questa fase storica di risorse europee straordinarie disponibili per il nostro Paese e per il Mezzogiorno”.