“Le vetrerie di Murano svolgono un'attività unica al mondo, e dopo i mesi difficili della pandemia si trovano ora ad attraversando una grave crisi a causa dell'aumento esponenziale dei costi del gas, un aumento che rischia di portare alla chiusura l'intero comparto, tutto il distretto del vetro, che ha una storia millenaria. I costi sono lievitati fino al 500 per cento, mettendo a rischio tutto il mondo dell’artigianato. Servono interventi strutturali che assicurino un futuro alle vetrerie, e in generale a tutte le piccole e medie imprese per le quali il costo del gas e dell'energia elettrica sta diventando una delle principali voci di bilancio. Chiediamo dunque al governo un intervento incisivo sia a livello europeo che a livello nazionale, e al ministro Giorgetti quali iniziative intenda mettere in campo a sostegno delle vetrerie di Murano, dei tantissimi artigiani che si trovano in grave difficoltà e di tutte le piccole e medie imprese”. Lo dichiara Roger De Menech, vicepresidente della commissione Difesa, intervenendo in Aula per il question time.
Nella replica Nicola Pellicani, deputato del Partito democratico eletto a Venezia, ha ringraziato il governo per l'attenzione mostrata verso le vetrerie di Murano e verso l'intero comparto dell’artigianato, ma ha sottolineato che “gli effetti dei rincari e dei costi dell’energia rischiano di essere devastanti, e di vanificare le opportunità che si iniziano a intravedere con la ripresa economica e con le misure contenute nel Pnrr. I forni delle vetrerie – ha proseguito Pellicani - lavorano a temperature che raggiungono i 1200 gradi, e restano accesi 24 ore su 24, motivo per cui i consumi sono elevatissimi. Il distretto muranese comprende una sessantina di aziende, e circa 650 addetti, e prima della pandemia spendeva circa 3 milioni all'anno per le bollette del gas, oggi i costi sono valutati intorno ai 7 milioni di euro all’anno. La Regione è intervenuta ma servirà per tamponare la situazione solo fino all'inizio della primavera. Non possiamo lasciare indietro le nostre eccellenze. Chiediamo quindi al governo maggiore incisività per l'intero dossier Venezia, città unica al mondo”.
“Piena solidarietà al personale medico e agli operatori sanitari che, grazie alla somministrazione dei vaccini, stanno consentendo al nostro Paese di ripartire in sicurezza. I gesti vandalici come quelli che hanno colpito la Asl di Grosseto sono atti vigliacchi e spregevoli da condannare senza esitazione. Mi auguro che le Forze dell'Ordine individuino con tempestività i responsabili”.
Lo dichiara Luca Sani, deputato Pd, in merito all'azione dei No Vax contro il presidio di Grosseto.
“Con il voto unanime di oggi alla relazione sulla Commissione di inchiesta su Giulio Regeni si ribadisce che la ricerca della verità e della giustizia per il ricercatore ucciso sono materia di interesse nazionale, su cui non ci possono essere divisioni.
Le istituzioni italiane hanno fatto la loro parte grazie al lavoro straordinario della magistratura e degli inquirenti, alla determinazione e al coraggio mostrato dalla famiglia di Giulio e dalla loro avvocata e al sostegno dell’opinione pubblica diffusa. L’Egitto sappia che non arretreremo nel continuare a chiedere la loro collaborazione e che per noi il loro persistente sottrarsi alla verità è essa stessa una ammissione di responsabilità”.
Lo affermano Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, e Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico e capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
“Un provvedimento atteso dal mondo della cultura, dal mondo sportivo, dall’economia della notte, dei locali, ma atteso in realtà da tutti i cittadini italiani perché con la riapertura di teatri, cinema, musei, concerti, eventi sportivi con numeri di sostenibilità è stato dato il segnale di una ripartenza a lungo, agognata, dopo mesi terribili per tutti e in particolare per tanti lavoratori impediti nel loro lavoro, non già dal green pass, come qualcuno strumentalmente oggi continua a dire, ma da quel dramma collettivo che è stato ed è il Covid, con le incertezze dettate da un fenomeno epidemico nuovo e sconosciuto. Un provvedimento atteso perché restituiva in parte quella normalità di abitudini e di relazioni sociali. Il paradosso è che stiamo discutendo questo provvedimento in un momento in cui la curva epidemiologica sta risalendo cosi come la crescita dei contagi e l’arrivo di nuove varianti. Tutti fatti nuovi, in una dinamica che chiede grande flessibilità, che chiamano scelte che vanno nella direzione di un innalzamento della guardia, scelte che ribadiscono che il green pass è una scelta che ha tutelato e tutela, assieme ad una campagna vaccinale importante, il nostro Paese. Il super green pass sarà uno strumento rafforzato che riconosce il senso civico e la responsabilità personale e collettiva degli italiani che hanno deciso di vaccinarsi. Non c’è nessuna rigidità ideologica in questo provvedimento né in quelli precedenti, ma sono tutte scelte di rigore e di gradualità, scelte non punitiva verso qualcuno ma che rappresentano l’interesse nazionale. Queste scelte danno oggi al nostro Paese un vantaggio competitivo rispetto agli altri e sono guardate come esperienza benchmark dagli altri Paesi. Soprattutto quei Paesi che hanno ceduto ad un certo populismo pandemico ora vivono situazioni ancora drammatiche”.
Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Luca Rizzo Nervo, dichiarando il voto favorevole del Pd alla fiducia al Dl Capienze.
“Non abbassiamo la guardia, aumentiamo la pressione sulle autorità egiziane per la libertà di Patrick Zaki.
Il Governo ha in mano uno strumento importante come la richiesta di cittadinanza italiana sostenuta in Parlamento da tutte le forze politiche. Ogni giorno che passa mette in pericolo la resistenza coraggiosa di questo giovane studente.
L’ho ricordato oggi a Roma durante il sit in “All for Patrick”. Non si tratta solo di aiutare un ragazzo che studiava in Italia e l’aveva scelta come sua seconda patria, ma di difendere i principi di libertà di pensiero e di parola su cui deve fondarsi ogni democrazia.
I rapporti diplomatici tra paesi non possono non tener conto di quanto accade a Patrick e non possono dimenticare quanto è accaduto a Giulio Regeni. Facciamo sentire la nostra voce, per loro ma anche per difendere ovunque nel mondo diritti umani e civili”.
Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
"Con la linea delle riaperture in sicurezza abbiamo assicurato un’incoraggiante ripresa economica che, però, va consolidata e resa strutturale per favorire l’aumento degli occupati e dare ossigeno alle imprese. La riduzione del carico fiscale per i lavoratori e le aziende rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia che oggi, però, va accompagnata da nuove risorse per affrontare l’aumento delle bollette causato dal rialzo delle materie prime". Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera dopo l’incontro della delegazione del Pd con il presidente Draghi. "Riteniamo vada migliorato intervento su scuola e insistiamo perché venga applicata agli edili il pensionamento anticipato attraverso Ape sociale e 30 anni di contributi mentre per combattere il precariato tra i giovani chiediamo di investire sull’apprendistato superando stage e tirocini formativi. Questa manovra va nella giusta direzione e il nostro obiettivo è migliorarla nell’esame parlamentare per assicurare tutela alle fasce sociali più esposte e rafforzare la crescita".
“È con sincera soddisfazione e senso di giustizia che apprendiamo la notizia della decisione del CNR di stabilizzare 328 ricercatori e tecnologi, che si vanno ad aggiungere alle precedenti stabilizzazioni per coloro che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge Madia, per un totale di 1.868 lavoratori stabilizzati dal 2018 ad oggi. È una battaglia che come Partito democratico abbiamo condiviso e sostenuto sia fuori che dentro il Parlamento, con interrogazioni alla ministra Messa, non ultimo il question time della scorsa settimana, e dichiarazioni pubbliche. Quella di oggi è una bella notizia, che fa bene alla ricerca italiana e alla ripresa del Paese”.
Così in una nota congiunta Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura, Patrizia Prestipino, componente Pd della commissione Cultura, Lucia Ciampi, componente Pd della commissione Affari costituzionali, e Francesco Verducci, Vicepresidente Pd della commissione Cultura del Senato.
“Noi – proseguono gli esponenti dem – ci abbiamo sempre creduto, perché siamo profondamente convinti dell'importanza della scienza e della ricerca, perché non aveva senso privarsi di eccellenze che da anni lavoravano al CNR portando avanti linee di ricerca e percorsi innovativi, e perché sarebbe stata un’ingiustizia non stabilizzare chi aveva i requisiti”.
“Un particolare ringraziamento va alla nuova Presidente del CNR Maria Chiara Carrozza che, superando problematiche di natura amministrativa che sembravano a detta di molti insormontabili, è riuscita a stabilizzare questi lavoratori. L'augurio è che questo risultato concreto, tangibile, reale, sia un primo passo per riportare le eccellenze dell’università e della ricerca al centro dell'azione del Paese”.
Dichiarazione di Andrea Rossi, deputato Pd
E' stato pubblicato il decreto del ministro Bianchi che definisce lo stanziamento di 5 miliardi di euro a sostegno del sistema scolastico italiano, in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un investimento importante e significativo che mette a valore il più importante capitale umano del nostro Paese, i nostri giovani.” Così il deputato del Andrea Rossi che aggiunge: “Di questi 5 miliardi, 224 milioni sono destinati alla Regione Emilia-Romagna. Si suddividono in 5 differenti missioni di intervento: 49 milioni saranno destinati per la costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione dell’esistente. 108 milioni saranno investiti per asili nido e scuole dell’infanzia, nello specifico 71 milioni per la fascia 0-2 anni e 37 milioni per il fascia 3-6 anni. 16 milioni e 600 mila euro verranno destinati alla programmazione per l’estensione del tempo pieno volto a incrementare le strutture delle mense scolastiche. 18 milioni riguardano la messa in sicurezza e miglioramento qualitativo dell’edilizia sportiva delle scuole e 32 milioni riguardano la messa in sicurezza della riqualificazione delle scuole esistenti. Con questo decreto il Governo continua nell’attuazione del Pnrr, rappresentando una grande opportunità per il miglioramento e la riqualificazione infrastrutturale, per l’efficientamento energetico e per la digitalizzazione delle strutture scolastiche, portando i servizi educativi e scolastici a livello nazionale in linea con gli altri paesi dell’UE. Investire in edilizia scolastica significa valorizzare e incrementare i servizi educativi e per la piena fruibilità degli ambienti didattici delle nostre scuole. E la scuola gioca un ruolo fondamentale nella promozione della crescita delle giovani generazioni, educando alla cittadinanza e alla sostenibilità, diffondendo la conoscenza, la socialità attraverso un’educazione di qualità equa e inclusiva.
“Il Ministro dell’Istruzione ha firmato il decreto per il riparto tra le diverse regioni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all’edilizia scolastica. Complessivamente al Piemonte arriveranno 268 milioni di euro, di cui 128,5 per gli asili nido, 33 per le scuole dell’infanzia, 43,1 per nuove scuole, 16,7 per le mense, 12,2 per le palestre e 34,5 per la messa in sicurezza e la ristrutturazione di scuole già esistenti. Grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, avviato dal governo Conte II e completato dal governo Draghi, arrivano risorse ingenti per un settore fondamentale come quello della scuola, che è una delle priorità del Partito democratico anche nella legge di bilancio. Si tratta di una grande occasione, per rendere più sicure e accoglienti le scuole e per modernizzare l'educazione e la formazione dei nostri bambini e ragazzi. Adesso tutti devono fare la loro parte, a cominciare dall'amministrazione regionale, perché questi fondi siano spesi presto e bene e non si perda questa occasione unica". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari PD del Piemonte, Bonomo, Borghi, Gariglio, Giorgis, Gribaudo, Lepri, Laus, Rossomando, Taricco.
“Il Sud continua a detenere purtroppo pesanti primati negativi. Dal Rapporto Svimez emerge un vero e proprio bollettino di guerra. Il Mezzogiorno si conferma il territorio con la povertà assoluta più elevata, con 775.000 di famiglie in difficoltà, pari a 2,3 milioni di persone. Quasi 1 milione di donne 'Neet', che non hanno accesso al mondo del lavoro, e il 46% dei licenziamenti dopo lo sblocco di fine giugno è concentrato nel Sud. Una situazione drammatica su cui bisogna intervenire con determinazione per invertire la tendenza”. Piero De Luca, vicecapogruppo del Partito Democratico alla Camera commenta preoccupato gli ultimi dati del Rapporto Svimez sul Sud. “Il Mezzogiorno, secondo questo studio è anche meno reattivo alla ripresa economica e negli ultimi 8 anni ha perso oltre 1 milione di abitanti, di cui il 30% laureati. Ecco perché Partito Democratico si è battuto per destinare il 40% delle risorse del PNRR al Sud. Si tratta adesso di mettere in campo tutte le azioni di sistema necessarie per cogliere davvero quest'occasione storica e spendere in modo pieno ed efficace i fondi disponibili, rafforzando la dotazione infrastrutturale, attraendo investimenti, creando nuove opportunità di lavoro, superando divari e diseguaglianze storiche in termini di servizi ed opportunità economiche e sociali. Un Sud più forte, che si rilancia, è decisivo per l'Italia e l'Europa intera”.
L'operazione dei carabinieri dei Ros contro il gruppo criminale dei cosiddetti "mestrini" della Mala del Brenta "costituisce l'ennesima conferma di come nel Veneto trovino terreno fertile le cosche criminali". Lo sottolinea in una nota l'on. Nicola Pellicani (Pd), componente della Commissione Antimafia. "E' particolarmente inquietante - prosegue Pellicani - scoprire come i vecchi componenti della banda Maniero, una organizzazione criminale condannata per associazione a delinquere di stampo mafioso, usciti dal carcere dopo aver scontato condanne pesantissime, molti di loro all'ergastolo, abbiano messo in piedi una rete criminale efferata rendendosi responsabili di reati gravissimi. Ringrazio e voglio complimentarmi con i carabinieri e la Dda di Venezia, diretta da Bruno Cherchi, che con questa operazione hanno acceso un altro faro sulla criminalita' organizzata veneta e veneziana la quale, accanto allo spaccio di droga punta ad infiltrarsi nell'economia sana. In tal senso sono molto allarmanti le attivita' estorsive nei confronti degli operatori turistici del trasporto acqueo nell'isola del Tronchetto a Venezia, mentre appare pericoloso l'interesse delle cosche, anche albanesi, sul terminal di Punta Sabbioni. Vale a dire che si torna a parlare della presenza della criminalita' organizzata in un'attivita' strategica per la citta' come il turismo. Questa inchiesta - conclude - deve essere l'occasione per fare chiarezza una volta per tutte sul racket del Tronchetto, un fenomeno che umilia Venezia".
" Plaudo all'iniziativa del primo ministro Scott Morrison che ha proposto una serie di norme volte a ridurre il bullismo online, soprattutto quello perpetrato dagli account anonimi. I leoni da tastiera hanno i giorni contati in Australia. La legge riterrebbe le piattaforme social, responsabili dei commenti diffamatori fatti contro gli utenti. Le regole che esistono nel mondo reale devono essere valide anche in quello digitale. Le persone non devono nascondersi dietro account anonimi per infangare o disturbare gli altri. I social network dovrebbero inserire sulle pagine dei menu più chiari, con cui denunciare le violenze digitali subite e alla persona che ha pubblicato il contenuto potenzialmente diffamatorio verrà chiesto di rimuoverlo, se si rifiuta, o se la vittima è interessata a perseguire un'azione legale, la piattaforma potrà chiedere la condivisione delle informazioni di contatto, nome, cognome e numero di telefono. "
Così il deputato del Pd eletto all'estero, Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, Nicola Carè.
Stiamo arrivando ad una maggiore consapevolezza su quello che consumiamo. Soprattutto durante la pandemia in cui siamo stati più a casa e abbiamo cucinato di più abbiamo iniziato a riflettere di più su ciò che mettiamo nei nostri carrelli della spesa, portiamo a casa, mettiamo nei nostri frigoriferi e qualche volta nelle nostre pattumiere. Sprechiamo di meno, ma dobbiamo e possiamo fare ancora molto di più. Del resto, il dimezzamento ulteriore dello spreco lungo tutta la filiera entro il 2030, è uno degli obiettivi contenuti dentro alla strategia Farm to Fork. Il 20 maggio 2020 la Commissione Europea ha con questo documento declinato il green deal nel comparto agroalimentare, e lo ha fatto, finalmente, cominciando a parlare non solo di agricoltura, ma di “sistemi alimentari”, che significa sempre di più ragionare complessivamente tenendo assieme produzione, trasformazione, logistica, commercializzazione e arrivo nelle nostre case. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa, la capacità di costruire sistemi alimentari sostenibili da una parte ed efficienti dall'altra. Ambiente, salute, reddito agricolo, sostenibilità ambientale e sociale. E dentro questa cornice il tema dello spreco è una variabile importante". Lo ha detto ai microfoni di Radio Immagina Susanna Cenni, vicepresidente Pd della commissione Agricoltura di Montecitorio e responsabile nazionale Agricoltura per la segreteria Pd.
"Dobbiamo cercare di limitare al massimo gli sprechi alimentari - ha spiegato Cenni - e per questo si possono fare molte cose: si possono modificare alcuni regolamenti europei nati per garantire il consumatore, ma che con alcuni vincoli come il calibro, rendono difficile l'arrivo sui mercati di prodotti di ottima qualità ma magari non di dimensioni standard, cosa tra l’altro complessa per l’agricoltura biologica, che invece dovremmo aumentare. Si può fare un grande lavoro di valorizzazione dei prodotti non standardizzati e della filiera collegata (succhi, spremute) a questa parte di produzione. Va anche ricordato che nel nostro Paese alcuni soggetti hanno iniziato a farlo in autonomia, come Natura Sì, lCoop, alcune start-up che cercano proprio di valorizzare questi prodotti cosiddetti di seconda fascia, ma che sono comunque ottimi prodotti. Se i consumatori vengono informati sanno che acquistando quei prodotti, non solo comprano prodotti di qualità ma aiutano anche la sostenibilità ambientale e in qualche modo gli agricoltori, che come sappiamo sono i primi custodi della terra. Per questo abbiamo depositato una risoluzione in commissione Agricoltura che stiamo discutendo
“Alla luce della recente sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato è opportuno dare piena copertura legislativa, con un’apposita norma, al periodo transitorio entro cui svolgere le procedure di evidenza pubblica per l’affidamento delle concessioni balneari, al fine di dare certezza e sicurezza giuridica agli operatori di un settore strategico per l’economia nazionale, tutelandone anche il legittimo affidamento maturato”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Piero De Luca e Umberto Buratti.
“Quanto alla successiva definizione di tali procedure, considerate peraltro le difficoltà operative che ricadranno sui Comuni interessati, riteniamo indispensabile evitare posizioni demagogiche e aprire una riflessione attenta e condivisa, per stabilire regole e criteri certi che tengano conto, da un lato, del valore attuale dell’azienda già presente sul demanio, dall’altro lato, di considerazioni legate ad obiettivi di politica sociale, di sicurezza dei lavoratori, della protezione dell’ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale e di altri motivi imperativi d’interesse generale”. Così concludono i deputati dem.
"Procedere con equilibrio e speditezza sulla strada delle riforme non solo per uscire dalla crisi ma per superare cronici squilibri sociali ed economici è obiettivo prioritario del Partito democratico". Lo ha detto Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera che stamane ha preso parte all’assemblea di Confartigianato riprendendo uno dei temi affrontati dal presidente Marco Granelli. "Per sostenere lo sforzo della piccola impresa che ha affrontato una prova difficilissima con la pandemia serve, insieme alle riforme, continuare nella linea della gradualità e del rigore che ha consentito le riaperture in sicurezza dando respiro ai consumi ed alla ripresa produttiva".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.