Agricoltura: deputati Pd, governo attui subito piano contenimento cinghiali e indennizzi per allevatori
"Sulla Peste Suina dal governo grande ritardo e troppi annunci spot.
"Sulla Peste Suina dal governo grande ritardo e troppi annunci spot.
"Sul bando relativo ai contratti di filiera agroalimentare c’è l’impegno del governo per aumentare la dotazione delle risorse anche acquisendo quelle della riprogrammazione del Pnrr. La comunicazione è avvenuta a seguito di una mia interrogazione. Ora si attende il riscontro concreto e celere. I contratti di filiera sono una formidabile occasione per il comparto agroalimentare perché coinvolgono una pluralità di soggetti nell’ambito di un programma di sviluppo comune.
Dichiarazione deputati Pd della commissione Agricoltura
"Solo un quinto dei progetti dei contratti di filiera e di distretto agroalimentare ritenuti ammissibili, previsti da un apposito bando la cui graduatoria è stata pubblicata il 30 giugno scorso, saranno finanziati dal ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Sovranità alimentare. Una scelta parziale e non congrua rispetto alle necessità perché esclude molti progetti meritevoli e strategici per lo sviluppo dell’innovazione e della competitività delle imprese emiliano-romagnole e italiane.
"L'Italia è un Paese ricco di biodiversità. Un risultato che premia lo sforzo dei custodi del territorio, agricoltori in primis. La scienza deve guidare la mano dell'uomo. Sia per tutelare specie in difficoltà, sia per riportare in equilibrio specie in esubero. Senza pregiudizi". Lo scrive su Twitter Stefano Vaccari, capogruppo Pd della Commissione Agricoltura della Camera.
Accolto alla Camera l'ordine del giorno del Gruppo PD, a mia prima firma, che impegna il governo a ripristinare il credito di imposta per le imprese agricole e agroalimentari che vogliono realizzare investimenti per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. Sono agevolabili anche le spese per attività e progetti legati all’incremento delle esportazioni. Il bonus “agricoltura” è pari al 40 per cento degli investimenti sostenuti.
Interrogazione Pd al ministro Lollobrigida per chiederne conto
Nel nuovo pacchetto per pesca, acquacoltura ed ecosistemi marini predisposto dalla Commissione Europea, è incluso anche il Piano d’azione per proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini per una pesca sostenibile e resiliente (Marine action plan), che prevede tra le misure una progressiva rinuncia alla pesca a strascico entro il 2030 nelle aree marine protette. Gli Stati membri dovevano definire entro marzo di quest'anno misure specifiche di attuazione. Dal governo, di contro, la campana suona a morto come avviene ormai dall'inizio della legislatura.
“Quali risposte il governo intende dare alle aziende ittiche italiane, visto il nuovo regolamento Ue che vieterà la pesca a strascico, e alle imprese agricole e di allevamento, alla luce della direttiva che parifica le emissioni industriali a quelle degli allevamenti? Come Partito Democratico siamo molte preoccupati sul destino di queste aziende a serio rischio di chiusura se non si interviene presto e bene. Il governo deve agire per sostenere queste attività mettendo in sicurezza produzione e livelli occupazionali.
“Sulla gestione dei flussi di ingresso dei lavoratori stagionali extracomunitari il Governo Meloni naviga a vista non avendo assoluta contezza della realtà. Lo dimostra il fatto che, nel giorno del click day, previsto da un apposito decreto, spacciato come risolutivo dei problemi di carenza di manodopera in molte realtà produttive del Paese, le domande superano di gran lunga le disponibilità. Solo in agricoltura servirebbero oltre centomila lavoratori stagionali, come sottolineano le organizzazioni agricole, ma le norme fissano il tetto a 44mila unità.