Lavoro: Scotto, dl Primo Maggio operazione di facciata, esclude 4 milioni di lavoratori poveri
"Il decreto Primo Maggio è un segnale timido, e in alcuni punti una vera e propria operazione manipolatoria. Nessun disboscamento della precarietà, è abusivo perfino chiamarlo decreto Primo Maggio. La destra finalmente arriva ad acquisire un principio costituzionale: bisogna applicare l'articolo 36, le retribuzioni devono essere giuste e dignitose, ma lo fa attraverso un meccanismo di incentivi limitati esclusivamente ai nuovi assunti, che non cambierà la vita della stragrande maggioranza dei lavoratori".