15/05/2025 - 12:18

È in partenza in queste ore una delegazione diretta verso la Striscia di Gaza, con l’obiettivo di portare testimonianza diretta della tragedia umanitaria in corso e denunciare l’inerzia della comunità internazionale.

“È in corso un tentativo di cancellazione del popolo palestinese, un vero e proprio sterminio. E mentre questo accade, le potenze mondiali tacciono. L’Unione Europea, quella dei diritti, delle libertà e della solidarietà, sembra essere morta sotto le macerie di Gaza». Così la deputata dem Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. Oltre a Laura Boldrini, fanno parte della delegazione anche le deputate e i deputati del Pd Valentina Ghio, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Rachele Scarpa e l'europarlamentare Cecilia Strada. Insieme a loro anche parlamentari di Avs e del M5S componenti dell'Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina ed europarlamentari, oltre a docenti universitari, rappresentanti di ONG e numerosi giornalisti.

“Non possiamo accettare – ha proseguito l’esponente Pd - che, nel 2025, si parli ancora di pulizia etnica. Le espulsioni forzate, le deportazioni, il blocco degli aiuti umanitari sono crimini di guerra che il diritto internazionale condanna con fermezza”.

“Nel suo intervento in Aula, ieri, la presidente Meloni – ha concluso Boldrini - non ha mai condannato l'operato di Netanyahu, non ha espresso cordoglio per le vittime. Solo un moderato "non abbiamo condiviso". Parole di circostanza solo per non dispiacere l’alleato Netanyahu. Questo governo sta portando l’Italia dalla parte sbagliata della Storia. Con questa missione, la delegazione intende affermare un’altra Italia: quella che rifiuta lo sterminio del popolo palestinese, che si oppone alla cancellazione del diritto internazionale, che chiede con forza il cessate il fuoco permanente e l’immediato accesso dei beni di beni di prima necessità alla popolazione civile”.

 

13/05/2025 - 17:17

"L’ obbiettivo è entrare a Gaza. La missione che sta per partire,  rappresenta una delle più grandi delegazioni internazionali mai spintasi fino alla Striscia. Siamo sessanta tra deputati e deputate, parlamentari italiani al parlamento europeo, docenti universitari di diritto internazionale, operatrici e operatori di ONG e associazioni impegnate sui diritti umani, giornalisti e giornaliste.
E' una delegazione di grande valore sociale che rappresenta l'Italia che dice no allo sterminio del popolo palestinese, no alla violazione costante del diritto internazionale, no al silenzio delle istituzioni italiane ed europee davanti allo scempio che si sta consumando a Gaza.
Abbiamo chiesto all'ambasciatore italiano in Israele di farsi carico di questa richiesta presso le autorità israeliane, ma a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ma non ci arrenderemo. Vogliamo raggiungere  Gaza in segno di solidarietà e vicinanza con il popolo palestinese che, come se non bastassero i bombardamenti indiscriminati, sta morendo di fame, di sete e di malattie per un piano preciso e dichiarato del governo Netanyahu. Un piano criminale che prevede anche l'invasione totale della Striscia e la deportazione dei palestinesi. Nel silenzio complice della comunità internazionale, è necessario tenere alta l'attenzione sullo sterminio in corso, vedere con i propri occhi, raccontare e denunciare i crimini che Netanyahu e il suo governo stanno compiendo”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd, a margine della conferenza stampa di presentazione della missione che si è tenuta oggi. Oltre a Boldrini, della delegazione fanno parte anche le deputate e i deputati del Pd Sara Ferrari, Valentina Ghio, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Rachele Scarpa e l'europarlamentare Cecilia Strada. Insieme a loro anche parlamentari di Avs e del M5S.

09/05/2025 - 19:22

"Un governo che non solo non intende fare passi avanti sulla strada dei diritti delle persone, ma ostacola anche le regioni che, giustamente, rispondono ai bisogni delle loro cittadine e dei loro cittadini.
Impugnare la legge sul fine vita approvata dalla Regione Toscana a marzo scorso è una scelta scellerata che gioca sulla pelle e sulla sofferenza delle persone malate e delle loro famiglie negando il diritto sacrosanto all'autodeterminazione in un momento già difficile per chiunque.
Per di più scavalca il Parlamento, come troppo spesso fa, annunciando un testo che sarà presentato al Senato.
Quella toscana è una legge di civiltà, che nasce da un'esplicita sentenza della Corte Costituzionale. Mentre la scelta di impugnarla è un'ulteriore imposizione ideologica nei confronti di chi su quella legge aveva riposto le proprie speranze di poter scegliere per sé una fine dignitosa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

 

09/05/2025 - 13:29

"A Gaza si muore ma non per una carestia. Si muore perché il governo israeliano di Benjamin Netanyahu, che è un governo alleato al cosiddetto Occidente, ha deciso di bombardare indiscriminatamente la Striscia e ha deciso anche di bloccare migliaia e migliaia di convogli con beni di prima necessità. Parliamo di cibo, parliamo di medicinali di tutto quello che serve per sopravvivere. E ha bloccato anche l'erogazione dell'elettricità quindi le persone non possono usare i dissalatori per bere acqua. Tutto questo per distruggere un popolo, annientarlo. E tutto questo oggi è insopportabile davanti ai nostri occhi. Allora l'Europa, l'Europa dei diritti, l'Europa delle libertà, l'Europa della solidarietà tra i popoli sta morendo sotto le macerie di Gaza. E siccome le istituzioni europee non hanno fatto nulla in tutto questo tempo, hanno balbettato tentennato, oggi che è la Giornata dell'Europa dico: l'Europa siamo anche noi, ognuna e ognuna di noi. Alziamo la voce, facciamoci sentire, facciamo tutto quello che possiamo per salvare Gaza, per salvare anche l'Unione europea". Lo dichiara sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, aderendo alla campagna #ultimogiornodigaza #gazalastday

08/05/2025 - 09:55

Dopo le dichiarazioni di Emanuele Fiano, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, risponde con una lettera aperta. Ecco il testo.

"Caro Emanuele,
ho letto il tuo commento riguardo alla mia visita a Napoli, a Nives Monda titolare della Taverna A Santa Chiara.
Mi lascia molto perplessa la tua scelta di una polemica pubblica, dati i rapporti e considerato che mai, da parte mia, c'è stato un atteggiamento simile nei tuoi confronti nonostante spesso non abbia condiviso le tue posizioni su quanto accade a Gaza e in Cisgiordania.
Ma dato che hai fatto questa scelta, ti rispondo usando lo stesso strumento.
Sono andata  a trovare Nives Monda per esprimerle la mia solidarietà per la violenta gogna che l'ha travolta dopo la diffusione del video girato dai due turisti israeliani dal quale non traspare affatto che lei li abbia attaccati in quanto israeliani o perché di religione ebraica, ma in quanto negazionisti della barbarie che si sta consumando a Gaza per mano del governo israeliano di Benjamin Netanyahu. Tant'è che la coppia aveva già consumato il suo pasto quando è stato girato il video. Sono stati invitati, con i toni accesi dello scontro in corso, a lasciare il locale pur senza pagare.
Nessuno può negare gli oltre 52mila morti di Gaza, in gran parte donne e bambini, i più di 150mila feriti, il sistematico (e dichiarato) uso della fame come arma di guerra, il bombardamento indiscriminato di ospedali, scuole, edifici dell'Onu, campi profughi, case. Nessuno può tollerare il divieto imposto dalle autorità israeliane di far entrare nella Striscia beni di prima necessità, blocco che riduce migliaia di essere umani nella condizione di spettri che cercano di sopravvivere. Una crisi umanitaria senza precedenti denunciata da tutte le organizzazioni umanitarie (anche quelle israeliane audite dal Comitato diritti umani della Camera che presiedo), dalle agenzie dell'Onu, da migliaia di immagini che arrivano ogni giorno da Gaza.
Ribadire queste evidenze sta costando a Nives Monda un attacco feroce sul piano personale, lavorativo e familiare. Mentre ero lì io stessa ho assistito ad una raccapricciante telefonata anonima di minacce e insulti in cui un uomo con la voce distorta le intimava di chiudere il ristorante e lasciare la città insieme alla sua famiglia.
Per questo sono andata a Napoli. Ciò non significa che io sposi in toto qualsiasi cosa abbia detto Nives Monda nell'arco della sua vita, né quello che veniva volantinato fuori dal suo locale mentre ero lì. Pensarlo è, per usare un eufemismo, bizzarro.
Anche perché, come tu stesso ricordi, sono stata tra i primi ad esprimere tutto il mio orrore per l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. E l'ho ribadito più e più volte, insieme alla richiesta di rilascio degli ostaggi, quelli che Netanyahu ha definitivamente abbandonato, accecato dal desiderio di mantenere il suo potere e guidato dagli estremisti del suo governo.
Lo stesso orrore non ho, purtroppo, letto da parte di tanti, troppi, per la carneficina che si sta consumando nella Striscia dall'8 ottobre 2023. Così come mi atterrisce  la mancanza di empatia, che pure esiste, verso il  popolo palestinese che sta vivendo la sua ora più buia.
Anch'io condivido e sostengo l'iniziativa di Gerusalemme del prossimo fine settimana a cui fai riferimento. Ogni tentativo di aprire il dialogo e di parlare di pace non può che trovarmi d'accordo. Tant'è che mi è stato chiesto di mandare un video, che ho inviato. E proprio ieri ho parlato con uno degli organizzatori che mi ha confermato che il video sarà proiettato.
Penso che il posto naturale della sinistra sia dalla parte delle vittime e, in questo caso, le vittime sono i palestinesi di Gaza. E Nives non ha fatto altro che ribadirlo senza alcun commento sul fatto che i suoi interlocutori fossero ebrei. Ha detto che il governo israeliano sta commettendo crimini di guerra, cosa inconfutabile. E questo non vuol dire in alcun modo essere antisemiti, razzisti o sostenitori dei terroristi, come invece l’ha accusata di essere la turista israeliana. A causa di questo Nives è bersagliata da minacce e insulti che scalfirebbero la vita di chiunque. Per questo sono andata a portarle solidarietà.
Colgo l'occasione, infine, per porre alla tua attenzione i commenti che la tua dichiarazione ha scatenato sui social: non abbiamo bisogno di nuove gogne mediatiche, men che meno scatenate da noi e tra noi.
Abbiamo bisogno, invece, di dialogo e di operare per la pace ovunque, a partire da Gaza".

 

07/05/2025 - 15:20

“Questa mattina in sala Stampa alla Camera abbiamo presentato il libro di Barbara Bonciani, sociologa e già Assessora al Porto a Livorno, sulle disparità di genere nei porti italiani, dove si evidenzia la scarsità di presenza di lavoratrici donne in ambito portuale e marittimo. Su oltre 20.000 dipendenti abbiamo un numero di donne che è poco sopra le 1200, quindi una percentuale molto bassa.

Ma questa mattina i casi concreti, ovvero l'esperienza di lavoratrici che si occupano di attività operativa come il rizzagio o anche di una capitana di lungo corso ci hanno dimostrato che i pregiudizi sono solo nella mente di chi li applica. Quindi continuare a parlarne, ma anche mettere in atto gli strumenti parlamentari e operativi necessari per superare questo gap sarà l'impegno dei giorni a venire, a partire dalla presentazione di una risoluzione rispetto alle pari opportunità di genere nel lavoro portuale e marittimo in commissione Trasporti alla Camera dal gruppo del Partito Democratico.

Inoltre va detto che i porti italiani, così come molti altri settori della nostra economia, subiscono una vera e propria carenza di manodopera specializzata. In questo contesto il riequilibrio di genere, orizzontale e verticale, diventa quindi un'occasione ulteriore per rispondere alla richiesta di forza lavoro.

La presentazione di oggi e le azioni parlamentari che ne conseguiranno, cosi come gli impegni presi questa mattina da associazioni datoriali e sindacati di settore, sono per colmare il gap di genere sul lavoro, a partire da quello portuale, come l'incremento di entrambi i generi in questo caso delle donne nel lavoro portuale". Lo hanno detto Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd e Laura Boldrini presidente della commissione diritti umani alla Camera, a margine della conferenza stampa di presentazione del libro di Barbara Bonciani “Portuali e marittime, perché no? La disparità di genere nei porti italiani”.

 

07/05/2025 - 10:52

"La notizia dei bombardamenti condotti dall’India in nove località pakistane, e della conseguente reazione militare del Pakistan, desta profonda preoccupazione. Non si tratta di piccole scaramucce, ma di un'escalation pericolosa tra due potenze nucleari: un rischio altissimo per la sicurezza regionale e globale. Il mondo non può permettersi nuove guerre. Serve più diplomazia, più politica, più responsabilità. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è già intervenuto richiamando alla massima cautela: è un appello che l’intera comunità internazionale deve raccogliere, a partire dal governo italiano". Con queste parole, la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini è intervenuta questa mattina in Aula alla Camera, chiedendo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di "intervenire e riferire in Parlamento su come il governo italiano intende contribuire a una soluzione diplomatica rapida ed efficace".

"Siamo di fronte al più grave scontro militare tra India e Pakistan degli ultimi vent’anni – ha aggiunto Boldrini – e il confronto va immediatamente spostato dai campi di battaglia ai tavoli negoziali. È attraverso il dialogo multilaterale che si evitano disastri geopolitici e umanitari. Per questo il diritto internazionale va preservato, perché è l’unico strumento che abbiamo per evitare un conflitto globale.  Quando il diritto internazionale viene ignorato, resta solo la legge del più forte, la giungla: una spirale che dobbiamo assolutamente evitare".

"Per questo – ha concluso – chiedo formalmente al Governo italiano, e in particolare alla Presidente Meloni, di attivarsi subito: chiami il Presidente Modi, prenda posizione, dia un segnale chiaro. E subito dopo il Governo venga a riferire con urgenza alle Camere su quali iniziative intende assumere per contribuire concretamente alla de-escalation di questa crisi".

 

05/05/2025 - 17:00

"Siamo lieti di apprendere della liberazione di Alfredo Schiavo, cittadino italo-venezuelano detenuto da 5 anni in un carcere di Caracas. Nelle prigioni venezuelane ci sono ancora altri italiani e italo venezuelani detenuti ingiustamente. Tra loro anche il cooperante Alberto Trentini incarcerato lo scorso 15 novembre data dalla quale la famiglia non ha più sue notizie e neanche il console è riuscito a incontrarlo.
Lo scorso 14 gennaio, insieme ai colleghi Peppe Provenzano, Fabio Porta, Gianni Cuperlo ed Enzo Amendola e con la collega Lia Quartapelle, abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Tajani, ad oggi senza alcuna risposta.
Quando l'8 aprile, finalmente, la presidente Giorgia Meloni ha telefonato alla madre di Alberto per rassicurarla abbiamo sperato che fosse un segnale positivo. Ma ad oggi, però, non pare ci siano stati progressi che facciano prefigurare un rapido ritorno di Alberto in Italia. Ci auguriamo che questa attenzione non venga meno e che la famiglia Trentini possa presto riabbracciare Alberto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/05/2025 - 14:02

"Revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini e darla a Matteotti è un atto di grande significato politico e civico. Per questo oggi sono venuta a San Clemente, in provincia di Rimini, a rendere omaggio alla sindaca Mirna Cecchini, alla giunta e al consiglio comunale che, per celebrare il 25 aprile, hanno fatto questa scelta.

Una decisione che sottrae San Clemente alla mistificazione storica perché dare la cittadinanza onoraria a Mussolini non era, nel ventennio fascista, una libera scelta, ma un'operazione di propaganda per esaltare il culto della personalità del dittatore.

Giacomo Matteotti, invece, è stato colui che tra i primissimi sfidò il regime pagando con la vita. Il suo modo di fare politica, coraggioso e schietto, è ancora oggi un esempio da seguire in un momento molto difficile come quello che stiamo vivendo in cui le libertà che sono alla base di un sistema democratico sono sotto minaccia.

Per questo la scelta del comune di San Clemente è un gesto simbolico di resistenza che va valorizzato e promosso. Mi auguro che i tanti, troppi comuni che ancora hanno Mussolini tra i cittadini onorari seguano questo esempio". Lo dichiara da San Clemente (Rn), Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

01/05/2025 - 14:00

"Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori della Beko e ai sindacati che hanno risvegliato Siena dove non si celebrava il Primo maggio, la festa del lavoro, da circa 20 anni. Oggi siamo qui perché loro sono la dimostrazione che la lotta paga: è grazie alla mobilitazione e alla battaglia che hanno condotto per mesi che si è arrivati ad un accordo che non prevede licenziamenti. Nessuna magnanimità dell'azienda e nessun miracolo del ministro.
Ma la lotta continuerà: resteremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori fino a quando non ci sarà un piano di reindustrializzazione concreto, un investitore serio e la garanzia del livello occupazionale.
Resteremo al fianco di chiunque si batta per il posto di lavoro e per il futuro, ma deve essere un lavoro dignitoso, stabile e in sicurezza. L'unica sicurezza a cui pensa il governo Meloni, invece, è quella di un decreto che criminalizza la protesta di chi, per non rischiare di ritrovarsi disoccupato, fa anche il blocco stradale. Reprimere le lotte non violente, questa è per loro la sicurezza. Ma senza la lotta non c'è mai stata conquista sociale.
Ed è anche per questo che l'8 e il 9 giugno andremo a votare "sì, sia ai referendum sul lavoro sia a quello per la cittadinanza". Lo dichiara da Siena Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

30/04/2025 - 14:15

Domani, 1 maggio, in occasione della Festa del lavoro, l'on. Laura Boldrini sarà a Siena al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Beko.
Boldrini parteciperà al corteo che partirà alle 10 dai giardini della Lizza.
"Auspico che la partecipazione della città al corteo di domani sia consistente - dichiara la deputata dem -. Sebbene sia stato scongiurato il licenziamento di massa, grazie alla battaglia condotta dalle lavoratrici e dai lavoratori insieme ai sindacati, la vertenza Beko non è conclusa. Ora è necessario un piano di reindustrializzazione concreto e un investitore serio per il sito di Siena".

29/04/2025 - 11:04

"Oggi la presidente Giorgia Meloni riceve a palazzo Chigi il premier turco Erdogan. Apprendiamo dalla stampa che si parlerà di immigrazione, affari e armi. Nessun accenno al caos democratico che la Turchia sta vivendo, né all'arresto arbitrario del sindaco di Istanbul Imamoglu e alle oceaniche manifestazioni di protesta che ne sono seguite. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera Ozgur Ozel, leader del Chp, principale partito di opposizione turco a cui appartiene anche Imamoglu, lancia un allarme che non può restare inascoltato. "Nel nostro Paese c'è stato un colpo di Stato", dice. E chiede all'Italia di sostenere chi, in Turchia, difende la democrazia come Imamoglu.
Invece, finora, né Giorgia Meloni né nessuno dei suoi ministri hanno apertamente condannato quanto accaduto a Istanbul. E oggi la premier stringerà la mano all'ennesimo autocrate come ha già fatto con l'egiziano Al-Sisi e il tunisino Saied, totalmente noncurante delle violazioni dei diritti umani e politici. Così si demolisce l’autorevolezza del nostro Paese e si sdogana qualsiasi regime illiberale in nome degli affari". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/04/2025 - 16:35

"Carina, ma non è un concorso di bellezza". Ancora una volta, per attaccare una avversaria politica, si ricorre al più becero maschilismo. Questa volta è toccato alla candidata sindaca di Genova del centro sinistra, Silvia Salis, che si è sentita rivolgere questa espressione evidentemente sessista da parte del senatore Gasparri. Come se non bastasse, Gasparri spiega di avere rivolto a candidati uomini attacchi "ben più severi", e anche questa è un’altra forma di sessismo. Ha forse detto a un uomo che era "carino" ma che non stava partecipando a un "concorso di bellezza"? No.
La verità è che Gasparri non ha argomenti validi per screditare Salis quindi, essendo una donna, ricorre alla mai sopita arma del maschilismo che sia ben chiaro, qualifica chi la usa, non chi la riceve. E' inutile che tiri fuori il tema dell'esperienza per tentare di offuscare la natura, deplorevole, del suo attacco.
A Silvia Salis, che è una donna preparata e con un programma serio per il governo di Genova, tutta la mia solidarietà: avanti a testa alta". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.

24/04/2025 - 18:57

"Domani festeggerò l'80esimo anniversario della Liberazione a Grosseto e Orbetello. La mattina alle 9.45 sarò a Grosseto per partecipare al corteo organizzato da Anpi che partirà dal Bastione della Rimembranza. Intorno alle 13 mi sposterò ad Orbetello da dove, poco fa, è arrivata la notizia che il Comune ha negato il suolo pubblico all'Anpi per le iniziative che ha previsto e per le quali aveva, per altro, già pagato le spese. Un diniego senza una motivazione ufficiale che ha tutto il sapore di una precisa quanto inaccettabile scelta politica. Del resto, stiamo parlando dello stesso sindaco Casamenti che intende intitolare un parco a Italo Balbo, squadrista violento e fascista della prima ora che organizzò la marcia su Roma. Avevo già in programma di partecipare alle iniziative di Orbetello e adesso lo farò con ancora più convinzione. Porterò la mia solidarietà e il mio sostegno ad Anpi e alle cittadine e ai cittadini di Orbetello che conoscono il valore del 25 Aprile e della Liberazione. E' evidente che questa giornata non può essere di sola memoria, ma di resistenza. Ottant'anni fa come oggi. Non ci lasceremo certo intimidire: ci vediamo in piazza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo

24/04/2025 - 15:22

"Che questa maggioranza, questo governo, queste presidenze delle Camere non abbiano particolarmente a cuore il 25 aprile è cosa nota.
Ma l'80esimo anniversario meritava una celebrazione importante, solenne, che non passasse inosservata. Dieci anni fa, in occasione del 70esimo, da Presidente della Camera invitai i partigiani e le partigiane a Montecitorio dove molti di loro non erano mai stati e dove, invece, dovevano sentirsi non ospiti ma padroni di casa.
Insieme a loro c'erano parlamentari, il presidente del Senato, il presidente del consiglio, i ministri e anche il presidente Mattarella che era stato eletto poche settimane prima. Alla fine dei lavori  nell’emiciclo si levarono spontaneamente anche le note di "Bella ciao". Ci fu la diretta televisiva e tante persone da casa seguirono l’evento e omaggiarono la Liberazione.
Per l'80esimo anniversario, invece, una celebrazione in tono minore. Un atto dovuto, non sentito, non partecipato.
Ricordare quando l'Italia si liberò dal nazifascismo aprendo la strada alla repubblica democratica che è oggi, celebrare le donne e gli uomini che furono protagonisti di quella lotta di liberazione dovrebbe renderci orgogliosi di essere italiani. Questo dovrebbe voler dire essere patrioti, non tentare di riscrivere la storia e cancellarne le fondamenta". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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