Intervento nella notte alla Camera del deputato PD Andrea Casu, nel corso della seduta fiume sul decreto sicurezza, durante la quale il Partito Democratico è intervenuto con 58 interventi, definendo il provvedimento “il fallimento dell’azione del Governo Meloni” in materia di sicurezza.
Nel suo intervento, Casu ha criticato l’operato dell’Esecutivo, parlando di “modalità totalmente discrezionali” nell’assegnazione delle risorse pubbliche, con riferimento a diversi settori, a partire da quello culturale.
Il deputato ha quindi fatto riferimento alla presenza in Aula del Sottosegretario alla Cultura Cannella, richiamando quanto riportato nelle ultime ore dalla stampa, in particolare da La Stampa in un retroscena firmato da Ilario Lombardo.
“Diamo il benvenuto in Aula al Sottosegretario Cannella – ha dichiarato Casu – di cui abbiamo appreso dalla stampa una certa capacità nel reperire risorse, riuscendo da vicesindaco di Palermo a finanziare per 600.000 euro un progetto cinematografico denominato ‘Tf45’ di cui è coautore. Chiederemo conto in altre sedi di questa situazione, perché è fondamentale comprendere quali siano i criteri con cui vengono assegnate le risorse pubbliche in Italia”.
Casu ha inoltre definito “una ferita politicamente molto grave” la mancata assegnazione di fondi al film su Giulio Regeni.
“Tuttavia oggi siamo qui per discutere di sicurezza – ha proseguito – e proprio per questo servono risorse per la sicurezza dei cittadini”.
Il deputato ha quindi richiamato la bocciatura degli emendamenti PD sia alla Camera che al Senato, sottolineando la necessità di interventi immediati: “Servirebbero le risorse per far scorrere la graduatoria dei 2.700 vice ispettori e realizzare tutte le assunzioni necessarie delle forze dell’ordine”.
"La cosa che trovo veramente incredibile è che, una volta verificato e certificato che l'articolo 30-bis, della apologia di infedele patrocinio, come è stata definita da alcuni, presenta elementi di anticostituzionalità, tanto che lo stesso governo vuole correggerlo, si scelga di farlo con un nuovo decreto-legge anziché permettere alla Camera di svolgere il suo lavoro. Si sta decidendo deliberatamente di non consentire al Parlamento di intervenire nel merito, e questo è inaccettabile". Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Andrea Casu, della presidenza del Gruppo PD, intervenendo in dichiarazione di voto sul complesso degli ordini del giorno al decreto Sicurezza.
"È una forzatura dietro l'altra: in Commissione – aggiunge l’esponente dem - abbiamo avuto un solo giorno e abbiamo lasciato sul campo 701 votazioni. In Aula, venti colleghi non sono potuti intervenire in discussione generale e 130 ordini del giorno non sono stati discussi. Eppure i nostri ordini del giorno sono stati costruttivi: abbiamo chiesto di andare oltre sulla sicurezza nel trasporto ferroviario e pubblico locale, raccogliendo le richieste dei lavoratori. Questo lavoro parlamentare voi lo state negando. I numeri parlano chiaro: dal 2022 al 2025 la Polizia di Stato ha perso 2.000 effettivi. Non si può continuare a fare finta che ci siano più risorse e più personale”.
“E intanto – conclude Casu - avete bocciato i nostri emendamenti per lo scorrimento integrale della graduatoria di 2.700 vice ispettori già idonei, con graduatoria vigente fino all'aprile 2027, appellandovi alla mancanza di coperture. Le stesse coperture che trovate per bandire nuovi concorsi. Le risorse servono a pagare i concorsi o a pagare gli agenti? Si agisce sempre sulla repressione, che non funziona, e mai sulla prevenzione, che serve. Avete perso l'ennesima occasione, ma noi continueremo a opporci con tutte le nostre forze".
“L’audizione di oggi conferma l’importanza strategica di Poste Italiane per il Paese e la necessità di rafforzarne il ruolo pubblico, evitando ogni ipotesi di ulteriore dismissione di quote”.
Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, intervenuto nel corso dell’audizione odierna dell’ad di Poste Italiane Matteo Del Fante.
“Parliamo di un gruppo che registra risultati economici molto rilevanti – con un utile netto pari a 2,3 miliardi al netto della partecipazione in TIM – e che rappresenta un asset strategico nazionale. È legittimo chiedersi se le operazioni industriali in corso sarebbero state possibili senza il mantenimento di una solida presenza pubblica e la battaglia che abbiamo combattuto in Parlamento per evitare la privatizzazione che aveva annunciato il Governo”.
“È fondamentale costruire campioni europei non solo nei servizi ma anche nelle infrastrutture, e questo obiettivo deve essere accompagnato da garanzie chiare sul piano sociale e territoriale. Vengono denunciati preoccupanti dati sulla riduzione dei volumi, che arrivano fino al 50%: occorre chiarire l’impatto reale anche alla luce dell’acquisizione di Nexive e le altre operazioni che si stanno realizzando”.
Casu ha poi richiamato l’attenzione sulla tutela del servizio universale: “Non è pensabile che i prodotti editoriali possano subire ritardi incompatibili con la loro funzione per questo chiediamo che le garanzie annunciate vengano messe nero su bianco per tutto il territorio nazionale. Il servizio universale resta un presidio indispensabile di coesione nazionale e democratica”.
“Chiediamo inoltre maggiore chiarezza sul ruolo delle reti di soggetti terzi e sulla chiusura delle sedi. L’efficienza economica è importante, ma non può andare a scapito delle tutele dei lavoratori e della qualità del servizio. È necessario garantire l’estensione degli standard contrattuali a tutto il personale coinvolto e la piena accessibilità ai disabili di tutte le sedi”.
Sul fronte territoriale, Casu ha sottolineato: “Poste Italiane svolge una funzione sociale fondamentale, soprattutto nei territori. Il progetto Polis rappresenta un’opportunità importante, ma va chiarito come l’estensione ai Comuni sotto i 15.000 abitanti possa tradursi in un reale rafforzamento dei servizi”.
Infine, un appello al Governo: “Se vogliamo difendere davvero il servizio universale, è necessario verificare l’adeguatezza delle risorse previste. Servono strumenti che garantiscano i livelli occupazionali per l’intero quinquennio e un confronto preventivo con Parlamento, Sindacati e parti sociali su ogni riorganizzazione che incida su organici e rete.”
“Il decreto sicurezza ha già fallito, perché è in vigore da oltre 45 giorni e non è riuscito a garantire più sicurezza, perché ancora una volta interviene solo sulle norme per aumentare le sanzioni e le pene dopo, non per garantire maggiore prevenzione e presenza di forze dell'ordine nelle strade, attraverso tutti gli scorrimenti delle graduatorie che servono. Abbiamo aspramente criticato la forzatura di queste ore: stanno comprimendo gli spazi di confronto parlamentare perché vogliono evitare almeno il fallimento nella conversione del decreto. Però si è abbassata l’asticella: prima puntavano a garantire più sicurezza, adesso cercano in tutti i modi di evitare i fallimenti della conversione dei decreti” Dichiara Andrea Casu, deputato Pd intervistato da Rainews 24.
"Oggi è la prima giornata mondiale del trasporto pubblico locale perché è fondamentale per tutti tranne che per Meloni e Salvini. Noi questa settimana come Partito Democratico insieme al Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa abbiamo presentato una mozione unitaria per chiedere di potenziare le risorse del fondo nazionale dei trasporti, che è stato tagliato da questo governo, e la maggioranza invece ha difeso quei tagli. Questi tagli si scaricano sulle Regioni, sugli enti locali, sui passeggeri, sui lavoratori, creano quelle condizioni di trasporto che negli ultimi dati Eurostat ci dicono che l'Italia è il secondo paese in Europa, solo dopo dietro Cipro, per numero di persone che non utilizzano mai il trasporto pubblico locale: il 68%, 7 persone su 10. Cipro dal ‘74 è divisa da una linea verde, l'ultimo muro d'Europa, questo governo sta creando un altro muro che divide cittadini di serie A e cittadini di serie B, fra chi ha il diritto alla mobilità e chi non ce l'ha.” Dichiara Andrea Casu deputato Pd e Vice Presidente Commissione Trasporti.
“Giovedì scorso la Presidente Meloni ci ha presentato la sua agenda per il rilancio dell'azione di Governo, ma non abbiamo mai sentito pronunciare le parole ‘trasporto’ o ‘trasporti’. Non l'abbiamo sentita perché esiste un limite perfino alla propaganda di questo governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti annunciando il voto favorevole alla mozione unitaria presentata insieme da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Più Europa, sul trasporto pubblico locale.
Affrontando il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle risorse stanziate dal governo l’esponente dem ha aggiunto: “Il lavoro fatto insieme da sindacati e imprese punta a garantire una sicurezza reale, che non interviene solo dopo le aggressioni ma agisce anche sulla prevenzione sul territorio. È inspiegabile la contrarietà del governo a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli operatori del settore, compresi internavigatori e tranvieri. Non si capisce perché una persona che lavora su un vaporetto debba essere trattata diversamente rispetto a chi lavora su un autobus: è una scelta di civiltà che va nella direzione di ridurre diseguaglianze anche sul piano previdenziale. E sulla questione dei fondi a disposizione la realtà è chiara: ci sono tagli alle risorse, nonostante l’aumento dei costi e dell’inflazione. Il governo scarica il peso su regioni, enti locali e cittadini, senza affrontare il problema. Si registrano ritardi nei fondi e nessun intervento sul caro carburanti. Così si aggravano le disuguaglianze territoriali e si peggiorano i servizi. È una scelta grave e irresponsabile, che colpisce direttamente lavoratori e utenti”.
“Tra le nostre proposte – ha concluso Casu – ci sono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti e il diritto al ritorno a casa dei fuori sede, misure costruite insieme al coordinamento nazionale dei circoli per la mobilità. Così come è fondamentale dare continuità alle norme che abbiamo promosso per liberare le strade delle città da situazioni di degrado e illegalità. Dire no a queste proposte non significa solo respingere le iniziative dell’opposizione, ma ignorare il grido che arriva da imprese, sindacati, lavoratori e passeggeri. Un grido che il governo non ascolta, ma a cui noi vogliamo dare risposta. Il cambiamento non è più rinviabile e siamo già al lavoro per costruire un’alternativa credibile per il futuro del trasporto pubblico”.
“È evidente che nel sistema informatico dell'Università La Sapienza c'è un grande problema di sicurezza e fragilità e il Governo non deve solo dirci cosa ha fatto dopo l’attacco per ripristinare la situazione ma quello che intende fare per evitare che possa ripetersi. La sottosegretaria Bergamotto non risponde alla domanda posta dal PD che, da tempo, ha presentato una proposta di legge di delega al Governo per la definizione di una strategia nazionale per il contrasto degli attacchi informatici a scopo di estorsione. Il tema del ransomware è di assoluta urgenza ma non si vede alcuna traccia da parte del governo di correre ai ripari né di alzare concretamente il livello di guardia del sistema nazionale di difesa da questo tipo di attacchi informatici”. Lo dichiara il deputato PD, Andrea Casu nell'interrogazione posta insieme al collega Matteo Mauri, Responsabile Sicurezza del Partito Democratico sull'attacco hacker che ha colpito l'Università La Sapienza di Roma.
“Da tempo – aggiunge il parlamentare dem - il PD continua a sollecitare la costruzione di strumenti che consentano di colmare il gap di sicurezza informatica per rendere resiliente il sistema pubblico e privato, non solo adeguarlo alla normativa comunitaria ma costruire una strategia di supporto alle nuove norme e agli oneri gravanti. Ma registriamo una totale indisponibilità da parte del governo a rispondere alla nostra richiesta di confronto e al tempo spesso ci viene negata la trasparenza sulle scelte politiche che si stanno facendo sulla sicurezza dei nostri dati visto che si sono rifiutati di rispondere all’interpellanza urgente firmata da 50 parlamentari per chiedere informazioni sulle intese fatte con Peter Thiel, su cui risulta dalla stampa che ci siano accordi presi dai ministeri della Difesa e degli Interni sulla sicurezza dei dati sensibili”. “Il problema è enorme circa l'uso politico delle banche dati – sottolinea - e il governo non può continuare a tenere la testa sotto la sabbia”. “È dunque necessario utilizzare sempre più tecnologie italiane ed europee, tecnologie proprietarie e dare a istituzioni, imprese e cittadini gli strumenti necessari per la difesa dagli attacchi. Ma soprattutto è necessaria chiarezza da parte del governo sugli accordi con Thiel e con i soggetti che stanno mettendo le mani sui nostri sistemi e su questo il PD continuerà a chiedere conto senza piegarsi e interferenze e interessi stranieri”, conclude Casu.
“Il messaggio più devastante che ha dato nel 2026 il Governo di Giorgia Meloni è stato quello di indicare come priorità la legge elettorale e ignorare i veri problemi degli italiani. Invece di occuparsi di carovita alle stelle, stipendi più bassi d’Europa, aumenti dei carburanti, liste d’attesa record, tagli nei trasporti e fallimento nella sicurezza la maggioranza si preoccupa solo delle proprie poltrone e di come cambiare in corsa le regole del gioco per difenderle. Lo fanno perché sono in caduta libera e vogliono cercare un modo per restare aggrappati al potere. Noi dobbiamo continuare a fare esattamente il contrario: mettere in cima all’agenda le vere urgenze delle italiane e degli italiani, a partire dal lavoro che stiamo portando avanti insieme in Parlamento dove ogni giorno costruiamo proposte e iniziative condivise lavorando insieme alle altre forze di opposizione. In questi anni il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha dimostrato di avere le idee ben chiare sulle vere priorità del Paese e della nostra azione, non faremo l’errore di farci trascinare proprio adesso dalle difficoltà della destra in un estenuante dibattito politicista ma sono certo che continueremo insieme a tutte le altre forze politiche del centrosinistra a confrontarci sulle urgenze del Paese, anche per continuare ad aprirci e coinvolgere le nuove energie che stanno tornando a chiedere di partecipare e contribuire al cambiamento”.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, a Radio Roma 24, nella trasmissione “Sette minuti con…” condotta da Jacopo Nassi.
“Sarebbe grave se, proprio nel giorno in cui la Camera sarà chiamata a votare lo scudo parlamentare per Giusi Bartolozzi, le opposizioni si trovassero decimate a causa delle sospensioni”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Andrea Casu, intervenendo sull’ordine dei lavori a Montecitorio.
“Domani, infatti, le opposizioni si troveranno con dieci parlamentari in meno - ha sottolineato Casu - impossibilitati a partecipare ai lavori dell’Aula per effetto dei provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati adottati nei giorni scorsi. Domani non ci saranno, perché colpiti da sospensioni, Bakkali, Auriemma, Boldrini, Caso, Mari, Cuperlo, De Maria, Ferrara, Fratoianni e Lomuti. Una situazione che rischia di incidere su votazioni considerate particolarmente rilevanti, proprio mentre l’Aula è chiamata a esprimersi su un provvedimento delicato come lo scudo parlamentare. Casu ha sottolineato infine come “questa concomitanza sollevi un tema di equilibrio e correttezza del confronto democratico, evidenziando alla Presidenza della Camera una forte preoccupazione per le possibili ricadute sulla piena agibilità parlamentare e sulla credibilità delle istituzioni”.
“Non è stato insultato solo il Santo Padre, guida morale e spirituale per miliardi di fedeli, ma con lui tutte le donne e gli uomini che nel mondo sentono forte in questi tempi terribili l’incessante richiamo alla pace, al dialogo, alla difesa della dignità umana che rappresenta con il suo messaggio e con il suo esempio.
L’arroganza di Donald Trump ha toccato il punto più basso in queste ore e la Presidente Meloni non può continuare a fare finta che non sia successo, il Governo Italiano deve reagire con nettezza, con parole inequivocabili e definitive di condanna, come paese, come istituzioni democratiche non possiamo continuare a piegarci senza reagire, a sottometterci a chi per perseguire contro di noi i propri interessi politici ed economici è pronto a calpestare tutto, anche la figura del Papa”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd Andrea Casu, intervenendo a nome del Partito Democratico “per chiedere alla Presidenza nelle forme e nelle modalità che riterrà opportune di far pervenire a Papa Leone XIV tutta la vicinanza, la solidarietà e il sostegno del gruppo del Pd per gli ignobili attacchi e minacce che ha subito in queste ore da Donald Trump. Ci auguriamo che tale vicinanza e sostegno siano condivisi da tutte le forze politiche presenti in Parlamento”, ha concluso Casu.
“Nello stesso giorno in cui la presidente Meloni non ha mai citato la parola 'trasporti' nella sua informativa alla Camera, viene certificato che del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore non le importa davvero nulla con l'approvazione dell'articolo 22 del Dl Pnrr e le ingiustificate bocciature degli emendamenti e dell'odg che abbiamo presentato come Partito Democratico per chiedere di garantire la clausola sociale nazionale, la sicurezza e i diritti di tutto il personale che opera nei servizi ferroviari Intercity”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Abbiamo portato in Parlamento le preoccupazioni espresse unitariamente dai sindacati – sottolinea l'esponente dem - in occasione dell’incontro dello scorso 10 marzo tra il Ministero e FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-Trasporti, UGL-Trasporti, FAST-Confsal e ORSA-Ferrovie. Il Governo non può continuare a fare finta che non servano clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale e l'applicazione del CCNL del settore mobilità al fine di prevenire fenomeni di dumping. Occorre mettere nero su bianco meccanismi di controllo degli obblighi contrattuali, nonché degli standard di qualità e sicurezza del servizio previsti nei contratti di servizio, insieme ai percorsi formativi obbligatori per il personale per l'adeguatezza professionale e i necessari livelli di sicurezza del sistema ferroviario”.
“Davanti all'ennesimo no da parte del Governo alle richieste di tutti i sindacati è sempre più chiara la volontà di Meloni e Salvini di andare avanti voltando completamente le spalle alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”, conclude Casu.
“Nel suo discorso in Aula Giorgia Meloni in quasi 7000 parole non ha mai pronunciato la parola trasporti. Eppure le scelte di questo Governo stanno trascinando il trasporto pubblico locale in una crisi sotto agli occhi di tutti. Gli ultimi dati Eurostat testimoniano che il nostro paese ha un indice del 68%, quasi sette italiani su 10, che non utilizzano mai il trasporto pubblico locale. In Europa peggio di noi c’è solo Cipro e il Governo continua a boicottare il settore: non solo ci sono stati tagli nell'ultima manovra, ma anche i ritardi nell’erogazione del fondo nazionale e ancora a tutt’oggi mancano le risorse e gli interventi per affrontare l'aumento dei costi dei carburanti e garantire il rinnovo dei contratti e la sicurezza per lavoratrici e lavoratori. Di fronte a tutto questo c'è la totale assenza di Giorgia Meloni e del ministro Salvini, che hanno completamente lasciato nel dimenticatoio il trasporto pubblico locale. Come Partito Democratico insieme alle altre forze di opposizione continueremo a incalzare il Governo per costringerli ad ascoltare il grido di dolore di Regioni, Imprese, Enti Locali e Sindacati ed affrontare in Parlamento le difficoltà che vivono ogni giorno
“Quello che fa più male nella giornata in cui mi è stato comunicato che per 4 giorni non potrò partecipare ai lavori del Parlamento solo per aver manifestato pacificamente in maniera non violenta insieme a 30 colleghe e colleghi per difendere la Camera dei Deputati dalla presenza di soggetti dichiaratamente neofascisti, è aver saputo nello stesso giorno che per non aver comunicato di essere entrato in una società che poi si è scoperto essere una società con soggetti legati alla Camorra l’onorevole Delmastro ha ricevuto un semplice richiamo. Non ci si può nascondere dietro ai regolamenti, all’interpretazione dei regolamenti per trasmettere un messaggio così devastante al paese. Non si può punire in maniera più grave un parlamentare antifascista rispetto a un deputato che fa affari con soggetti legati alla criminalità organizzata. E’ per questa ragione che non ci possiamo arrendere, non ci possiamo fermare, dobbiamo continuare a mettere il nostro corpo sulla linea per difendere la Costituzione. Per fermare questa deriva.”
Così sui social il deputato democratico Andrea Casu.
“La risposta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla nostra interrogazione per chiedere al governo di quantificare il danno causato all’economia nazionale con l’introduzione per 3 mesi del contributo nazionale da due euro sui piccoli pacchi extra Ue, inserita nella legge di Bilancio e sospesa solo dopo la battaglia politica e parlamentare che abbiamo portato avanti insieme a operatori e lavoratori, è veramente preoccupante e ci costringe a rafforzare e rilanciare la nostra iniziativa politica per chiedere di cancellare una norma che rappresenta un tradimento del governo contro la logistica italiana. L’esecutivo non solo non risponde, dimostrando di non aver minimamente compreso qual è l’ammontare economico del problema che è stato generato, nonostante i crolli nei volumi nell'aeroporto di Malpensa negli altri scali nazionali e i dati forniti da tutte le organizzazioni di settore. La cosa più grave è che continua a non ammettere l’errore, ma afferma che siamo di fronte solo a ‘un rinvio tecnico per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici’. Quindi, la notizia è che il governo non sta minimamente considerando un dietrofront definitivo e dal 1 luglio 2026 il contributo nazionale potrebbe sommarsi agli interventi comunitari, danneggiando tutto il comparto già alle prese con le gravi difficoltà della crisi energetica. Serve un intervento immediato prima che i danni che solo Meloni Salvini e Giorgetti non riescono a vedere continuino a crescere”.
Così Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della commissione Trasporti, replicando alla risposta del governo al question time in commissione presentato insieme ai deputati dem Barbagallo, Bakkali, Ghio, Morassut e Roggiani, prima firmataria degli emendamenti segnalati e dell’Odg Pd accolto in occasione della conversione del Mille proroghe.
Raccogliamo il grido di allarme che arriva con forza dall’intero comparto del trasporto passeggeri, messo in grave difficoltà dall’impennata dei costi del carburante. Come evidenziato dalle principali associazioni di categoria, il settore dell’autotrasporto persone – che garantisce servizi essenziali come il trasporto pubblico locale, scolastico, sociale e turistico – rischia di essere lasciato indietro rispetto ad altri comparti già destinatari di misure di sostegno. Si tratta di una situazione non più sostenibile: senza interventi immediati, il rischio concreto è quello di aumenti dei costi per cittadini e famiglie, riduzione dei servizi e indebolimento competitivo delle imprese italiane. Per queste ragioni abbiamo già presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire con urgenza, estendendo anche al trasporto passeggeri le misure straordinarie adottate per fronteggiare il caro carburanti. Rivolgiamo quindi un appello al Governo affinché si dia rapidamente una risposta concreta a un settore strategico per la mobilità, la coesione sociale e l’economia del Paese. Non si possono abbandonare le imprese che ogni giorno garantiscono il diritto alla mobilità di milioni di cittadini, senza un correttivo immediato saranno gli studenti a pagare il prezzo più altro degli errori del Governo Meloni con servizi indispensabili che rischiano di saltare già durante il periodo pasquale, a partire dalle gite scolastiche e il trasporto per la fine dell’anno scolastico.
Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico, responsabile Economia della segreteria nazionale, e Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.