13/04/2023 - 12:40

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Oggi la Commissione Affari Costituzionali si riunisce in sede referente per discutere diverse proposte di legge aventi ad oggetto l'istituzione della possibilità di votare fuori sede. L'Italia, assieme a Malta e a Cipro, è l'unico paese europeo a non prevedere delle modalità di voto per cittadini aventi diritto al voto che per ragioni di studio, lavoro o cura si trovano distanti dalla propria città di residenza. Questo ritardo ad ogni tornata elettorale impedisce a circa 5 milioni di italiani di esercitare il proprio diritto di voto. Non ci sono problemi tecnici insormontabili per garantire questa opportunità: ogni tentativo di ostruzionismo o la mancanza di un atteggiamento costruttivo paleserebbero infatti la volontà politica della maggioranza di privare 5 milioni di italiani del diritto di voto. Oggi la Commissione Affari Costituzionali si assuma la responsabilità storica di portare avanti una legge di civiltà che ci mette al passo con gli altri paesi europei.

12/04/2023 - 17:20

Consiglio di Stato conferma Tar: annullato concorso 47 psicologi

“Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Veneto, dando ragione ai ricorsisti bocciati nel concorso di Azienda Zero per 47 psicologi: il concorso non si è svolto nei termini previsti dal bando. Una colpevole distrazione che costa caro e che ritarda la disponibilità del servizio di quasi 50 psicologi, numero esiguo peraltro. Questa distrazione è sintomatica della sciatteria che Azienda Zero e la Regione Veneto rivolgono al servizio sanitario regionale, anche dopo la pandemia. Zaia e Lanzarin invertano la tendenza, se ci tengono alla salute psicofisica dei veneti”.

11/04/2023 - 17:24

"La Procura di Padova ha chiesto al Comune gli atti delle iscrizioni all'anagrafe dei figli di coppie gay dal 2017, per sottoporli a valutazione del Tribunale. Non si può più aspettare. Il Parlamento legiferi con urgenza sulla registrazione dei figli di coppie omogenitoriali e monogenitoriali. Lasciare che la carenza normativa sul tema condizioni il destino di bambine e bambini, rischiando di far legalmente perdere loro un genitore con cui sono cresciuti per anni, significa negare i diritti fondamentali dei minori. Questo rischio rappresenta un'imperdonabile e brutale distorsione ed è frutto dell’ottusità di questa destra che non guarda in faccia a nulla e a nessuno e ci costringe a un'inerzia inaccettabile su un tema così delicato. Massima vicinanza ai sindaci che non si piegano e tutelano anzitutto i diritti dei bambini". Lo afferma la deputata dem Rachele Scarpa.

01/04/2023 - 11:54

“Inaccettabile quello che è successo al Marco Polo di Venezia: l’istituto ha ricevuto una lettera, su carta intestata di Fratelli D’Italia, di “sollecito”, per non dire minaccia, a interrompere i percorsi di carriera alias nella scuola.

Come spesso accade, i luoghi di istruzione sono più avanti del resto della società. La carriera alias è un gesto piccolo, da parte delle istituzioni scolastiche, ma carico di significato: può essere vitale, per una persona adolescente che sta affrontando un percorso sulla propria identità di genere, vivere una scuola che dica “io ti vedo, e ti vedo per quello che sei”.
Per chi affronta ogni giorno discriminazione e invisibilizzazione, queste cose a volte sono dei veri e propri salvavita.
FDI invece attuta inaccettabili intimidazioni per riportare indietro un mondo dell’istruzione che sta avanti anni luce rispetto a loro.
Ormai è chiaro: è l’esistenza stessa delle persone trans, o anche solo del diverso, a far sentire minacciati dal profondo i Fratelli d’Italia. Ho una brutta notizia per loro: le nostre esistenze, compatibili o meno con il vostro sistema valoriale, non si possono cancellare. È fragile, la vostra identità, se basta la nostra a farla vacillare.
Sono molto vicina alla preside dell’istituto veneziano che ha ricevuto questa minacciosa missiva e solidale con tutte le scuole che stanno intraprendendo percorsi di Carriera Alias e con tutti gli studenti e studentesse che questa destra puntualmente discrimina, accanendosi contro di loro. Non faremo un solo passo indietro”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

01/04/2023 - 11:54

“Oggi sono anche io in piazza con i lavoratori edili a Roma, alla mobilitazione lanciata da Fillea Cgil e Feneal UIL per chiedere un cambio di passo al governo Meloni. La sospensione improvvisa del superbonus mette a rischio decine di migliaia di posti di lavoro e l'intervento del governo sul codice degli appalti avrà conseguenze gravi. Consentendo di subappaltare all'infinito si mette a rischio la qualità del lavoro, in un vortice di concorrenza sleale e al ribasso, dove le prime cose su cui si risparmia sono i diritti e la dignità dei lavoratori. Meno controlli poi non semplificano nulla, ma daranno semplicemente un assist alle mafie e alla possibilità di infiltrarsi.
Scendo in piazza accanto a lavoratori, studenti, al segretario Genovesi per chiedere quindi: lo sblocco dei crediti, il divieto dei subappalti a cascata, rispetto per i contratti collettivi e per la sicurezza sul lavoro, una legge quadro sulla rigenerazione urbana, sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale. Il governo smetta di giocare a fad politica e ascolti la piazza!”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

31/03/2023 - 16:27

“Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, continua a mostrare tutta la sua inadeguatezza, e le sue dichiarazioni si inseriscono in un chiaro disegno di revisionismo storico che il suo partito, Fratelli d'Italia, sta portando avanti. Prima il tentativo goffo della presidente Meloni di ricondurre l'eccidio delle Fosse Ardeatine a una violenza di matrice etnica, evento più rappresentativo della bieca violenza nazifascista. Ora ci pensa il presidente La Russa, con dichiarazioni non solo faziose, ma false: in via Rasella ci passava ogni giorno l'11° compagnia del III Battaglione della ‘polizia d'ordine’ nazista, non una banda di pensionati. È un evento violento, verificatosi in guerra, durante la spietata occupazione nazista della Capitale. Gli obiettivi erano militari, e scatenarono una rappresaglia spietata sui civili da parte degli occupanti, col pieno appoggio degli italiani fascisti rimasti nella capitale. È gravissimo che la seconda carica dello Stato dichiari falsità storiche con piena consapevolezza e con l'evidente obiettivo non solo di riabilitare un regime che ha privato il popolo italiano della sua libertà e lo ha portato alla guerra civile, ma di riabilitare anche l'occupante nazista per vendere falsità ideologiche. Presidente, stia pur certo che la nostra resistenza continuerà!”.

Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

30/03/2023 - 14:00

“Il Parlamento Europeo ha chiesto al Governo Italiano di ritirare le indicazioni impartite al comune di Milano di non registrare più i figlio delle coppie dello stesso sesso perché viola direttamente la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia. Inoltre lo stesso Parlamento Europeo si accorge del fatto che quest'operazione del governo Meloni si inserisce in un più ampio attacco alla comunità LGBTQIA+. Siamo alle solite: l'Italia sui diritti resta fanalino di coda in Europa assieme all'Ungheria di Orban, e tutto per una mera guerra ideologica. Siamo stanchi di queste battaglie contro i mulini a vento. Il Governo farebbe più bella figura a seguire le raccomandazioni del Parlamento Europeo: non può permettersi di continuare a violare i diritti dei bambini”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

 

29/03/2023 - 15:12

L'inchiesta della Procura della Repubblica, il lavoro della Guardia di Finanza, l'attenzione della CGIL e degli altri sindacati sulle condizioni di lavoro negli appalti e subappalti di Fincantieri a Venezia rivelano una verità tanto scomoda quanto, purtroppo, ricorrente. La verità è che ci sono aziende che non si fanno alcuno scrupolo quando devono aumentare i propri profitti, a costo di compromettere diritti e tutele o di fare affari con la malavita (cosa che nel caso veneziano verrà appurata dalle indagini). La verità è anche che questo succede vicino casa nostra, con forme e metodi dal sapore ottocentesco, ma per nulla passati di moda.

I lavoratori che vengono sfruttati da anni nel sistema Fincantieri a Venezia sono perlopiù migranti, e non è un caso: si tratta di soggetti fragili, senza diritti di cittadinanza, ricattabili, disposti ad accettare qualsiasi trattamento a causa di una condizione di marginalizzazione e assenza di strumenti (linguistici, di capitale sociale ed economici) per emanciparsi. Il meccanismo in cui si insidiano maggiori possibilità di sfruttamento è quello dei subappalti, in un quadro normativo che continua ad essere al ribasso e svantaggioso per il lavoro. Infine le pratiche di sfruttamento sono consolidate e messe diligentemente a sistema: dieci ore di lavoro al giorno, 7 giorni su 7, paga oraria "globale", inapplicazione delle tutele e dei diritti previsti dai CCNL, evasione fiscale. Il risultato è sempre lo stesso: le aziende si arricchiscono, a scapito del tempo e dei diritti del lavoratore. Che ci fossero dei problemi era già stato rilevato dai sindacati, ma gli appelli erano caduti nel vuoto, nel silenzio di Regione e Comune. Fincantieri, società controllata dal pubblico, deve risponderne. Solidarietà ai lavoratori: le imprese rispettino le regole e i loro diritti.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

27/03/2023 - 15:39

"Oggi sarò anche io in piazza ad Eraclea assieme ai sindacati e a numerose associazioni e realtà contro tutte le mafie. La piazza di oggi si basa sul presupposto che nessuna regione italiana, nemmeno il Veneto, è immune alle infiltrazioni della criminalità organizzata, che anche qui trova terreno fertile per proliferare. Non c'è nulla di esotico o di accidentale nella presenza ventennale dei casalesi nel territorio di Eraclea, e le risposte di piazza, delle realtà associative e dei cittadini, servono ad affermare con forza che non si è disponibili ad accettare che una famiglia mafiosa condizioni la politica cittadina e faccia affari sul territorio, e che ci sia una rete di complicità che spara i fuochi d'artificio quando il boss esce dal carcere. In piazza per dimostrare che Eraclea è un'altra cosa, e non vuole avere a che fare con la criminalità organizzata. Attenzione però, perché sarebbe un errore pensare che solo ad Eraclea ci siano stati problemi simili: le mafie in Veneto ci sono, sono forti e presenti, e l'allerta della società civile, la partecipazione e l'informazione, sono i primi strumenti per scovarla e limitarla."

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

24/03/2023 - 16:26

Mi vengono i brividi a pensare che il governo stia pensando di abolire il reato di tortura. È semplicemente sconcertante anche solo pensare che nel 2023 una democrazia parlamentare possa scagliarsi contro il reato di tortura, peraltro introdotto tardivamente nel nostro ordinamento. Come se ci fossimo dimenticati tutti i gravissimi casi in cui si è reso chiaro che bisognasse tirare una linea netta su pratiche violente intollerabili, come l'omicidio di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, o i casi di violenze nella caserma di Bolzaneto o nella scuola Diaz del 2001. Non voglio pensare che forse per qualcuno così intollerabili non lo fossero.

Questo governo da una parte introduce pene spropositate e criminalizzanti per chi organizza una festa, e dall'altra parte vuole legittimare dichiaratamente eventuali violenze di stato. Noi non lo permetteremo: la tortura è un reato, chiunque lo commetta, forze di polizia, privati, o chiunque altro, ne deve rispondere. Se il modello politico della Presidente del Consiglio non è Pinochet fermi questo scempio di proposta di legge avanzata dal suo partito, e dimostri di essere affezionata ai valori democratici.

22/03/2023 - 14:07

Oggi la Rete degli Studenti Medi, l'Unione degli Universitari e il Sindacato Pensionati Italiani (SPI CGIL) hanno presentato alla Camera i dati della loro ricerca "Chiedimi come sto". Oggi è successa una cosa importante: i 30mila studenti e studentesse che ci dicono come stanno, quanto difficile sia stata la pandemia, che pensano sia necessario un supporto psicologico fruibile e a portata di mano impongono un impegno urgente del Parlamento, come in queste settimane è emerso spesso. La scuola e l'università sono l'epicentro da cui parte un grido di aiuto e devono essere quindi l'epicentro della nostra risposta: dai luoghi di istruzione si possono intercettare condizioni di disagio e difficoltà, dei singoli e dei contesti familiari, ma soprattutto si può fare prevenzione e promozione del benessere psicologico. L'istruzione pubblica deve diventare un'àncora di salvezza per chi è in difficoltà e il primo luogo di acquisizione degli strumenti psicologici, sociali e culturali per stare bene: poi servono risposte complesse e di sistema. Serve lo psicologo di base, perché il benessere di una persona non può essere legato al fatto di potersi permettere di pagare un professionista. E ancora bisogna pensare alla situazione nelle carceri, o alle condizioni limite di chi arriva nel nostro paese dopo aver attraversato il Mediterraneo. Serve una rete di supporto sociale per gli anziani, per non lasciarli soli. Servono sguardi ampi e una grande volontà politica di fare sintesi, con trasversalità e determinazione. Utilizzeremo, per questo, l'intergruppo parlamentare per il benessere psicologico da me promosso: dall'ascolto degli studenti e dal confronto in Parlamento devono partire le risposte urgenti che la mia generazione sta chiedendo."
Così la deputata del PD Rachele Scarpa.

21/03/2023 - 09:07

Ora tocca a Padova. La crociata per discriminare i figli delle famiglie arcobaleno si estende a macchia d’olio. Anche a Padova il Sindaco Sergio Giordani è stato convocato dalla prefettura perché semplicemente ha garantito, come a Milano il Sindaco Sala, un concetto di semplice giustizia: non esistono bambini di serie a e di serie b. È diritto di ogni bambino a vedersi riconoscere i propri genitori come portatori di doveri nei suoi confronti e togliere questo diritto solo perché si hanno due mamme o due papà è un atto scellerato. Il governo, con questo accanimento crudele, sta solo mettendo in campo una discriminazione odiosa e colpendo quelle istituzioni, come i sindaci coinvolti, che invece agivano per evitarla. Io sono dalla parte dei bambini, delle famiglie e dei sindaci che li sostengono a cui esprimo la mia più totale solidarietà e vicinanza. La mobilitazione del Pd e delle associazioni si estenda a oltranza e in tutto il paese non possiamo lasciare soli ne questi amministratori ne le cittadine e i cittadini, le bambine e i bambini, che vedono negati i loro diritti.

17/03/2023 - 14:34

“Il governo, dopo aver prima cercato di eliminare il bonus trasporti e poi, a seguito delle proteste del Partito Democratico, averlo mantenuto sebbene molto ridotto ora sta continuando a renderlo non utilizzabile: non è stato ancora emanato il decreto interministeriale per l’attuazione della proroga del bonus, nonostante sia passato un mese intero dalla scadenza dei termini per la sua approvazione.

Il governo, coi ministri Salvini, Calderone e Giorgetti, sta lasciando migliaia di pendolari senza un sostegno a cui avrebbero già dovuto accedere da gennaio. Tre mesi di vuoto e ora si rischia che anche per aprile la situazione si ripeta.

Insieme alla collega Valentina Ghio e al Partito Democratico ho sottoscritto un’interrogazione parlamentare per chiedere ancora una volta spiegazioni su questo vergognoso ritardo”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

16/03/2023 - 14:20

“Il sindaco di Marcon (Venezia) Matteo Romanello, ne ha fatta un’altra delle sue: dopo aver negato l’intitolazione di una scuola alla partigiana Tina Anselmi, ora nega il patrocinio alla proiezione di ‘Roma città aperta’, uno dei capolavori della cinematografia italiana. Romanello deve avere una vera e propria allergia per tutto ciò che riguarda la Resistenza, grazie alla quale, lo ricordo, è nata l’Italia libera e democratica. Invito il sindaco a rivedere la decisione e a smetterla di usare ideologicamente le sue funzioni. Si metta sul serio a servizio della propria comunità, che non è fatta solo da quelli che condividono il suo stesso ristretto campo ideologico". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

16/03/2023 - 14:06

"Il voto, purtroppo, non è scontato, soprattutto per chi, per ragioni di studio o lavoro, è costretto a vivere lontano dal luogo di residenza. Ad ogni tornata elettorale si consuma una vera e proprio ingiustizia, quando milioni di italiani fuori sede non possono permettersi di tornare a casa per votare, e quindi non possono esercitare uno dei più importante diritto per una democrazia". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

"Grazie a 'Voto sano da lontano' e a 'Io voto fuori sede' - conclude Scarpa - per essersi mobilitati. Nella scorsa legislatura si è lavorato molto sul tema e non c'è nessun ostacolo reale, solo un grande ritardo da colmare e adesso che sembra che tutte le forze politiche condividano questa battaglia, approviamo immediatamente una legge per il voto fuori sede".

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