05/09/2022 - 11:31

l candidato alla Camera del Partito Democratico è intervenuto per accelerare lo sblocco dei fondi del 2021 e rilancia l’impegno per le riforme in Parlamento.

Il Governo, e in particolare il Ministro Orlando, hanno previsto lo stanziamento più alto della storia italiana. Al Piemonte sono andati ben 45,8 milioni di euro per l’annualità 2019 e 56,7 milioni per il 2020. Negli scorsi giorni sono intervenuto con il Ministero per contribuire a sbloccare i 45,5 milioni relativi al 2021, somma che verrà presto erogata alla Regione Piemonte, su rendicontazione dei servizi resi nel 2019, dopo l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I servizi non sono quindi a rischio!

Sin da quando ero assessore alle politiche sociali del Comune di Torino ho avuto a cuore gli anziani più fragili e le persone con disabilità, mettendo a punto misure innovative per le cure domiciliari e l’accoglienza residenziale. Ora però il modello di cura deve essere rivisto profondamente, per far fronte all’aumento delle persone non autosufficienti, alle crescenti difficoltà delle famiglie e alla drammatica crisi pandemica ed energetica.

Per questo, mi impegno a portare avanti la proposta di legge a mia prima firma presentata lo scorso anno e a far mie le istanze di un territorio con alta percentuale di anziani come Torino ed il Piemonte. La proposta prevede di promuovere un finanziamento sanitario per le cure domiciliari, come già previsto dalla Legge regionale 10/2010, di cui mi ero fatto promotore quando ero in Consiglio regionale e che ora la Giunta Cirio non sta più finanziando adeguatamente. Dobbiamo contrastare il disimpegno della sanità sulla domiciliarità e riconoscere che domiciliarità e residenzialità sono complementari, due facce della stessa medaglia che meritano sostegno.

Stefano Lepri - deputato e candidato del PD a Torino.

05/09/2022 - 11:22

È un comportamento assolutamente inaccettabile. Le parole del falco russo Medvedev, tra i fautori dell’invasione in Ucraina, rappresentano un'ingerenza grave nelle nostre elezioni politiche. E sarebbe ancor più grave se la destra italiana, che strizza da sempre l’occhio al regime di Putin, restasse colpevolmente in silenzio di fronte a questo inammissibile tentativo di influenza e condizionamento della libera competizione elettorale del nostro Paese.

05/09/2022 - 11:21

“Troppe parole in libertà, non soppesate e che poi creano conseguenze: dire che contemporaneamente bisogna bloccare le sanzioni alla Russia e fare lo scostamento di bilancio, che significa più debito, significa mettere l’Italia in condizioni di grande fragilità.

Noi dobbiamo rimanere ancorati all’unità dell’Europa, e reagire in maniera adeguata per strozzare le risorse con le quali Putin alimenta la sua macchina bellica in Ucraina. Uscire dalle intese europee, sfilandoci da una risposta comune europea e atlantica, significa essere più deboli.

E se poi ci mettiamo a fare più debito, in questi momenti di inflazione galoppante e tassi di interesse che aumentano, significa che alla fine scarichiamo i problemi sui più giovani e chi verrà dopo. E indebolendoci sul piano europeo, verremmo ancora di più esposti alla furia dei mercati con maggiore debito e minore copertura europea.

Gli indispensabili interventi contro il caro-energia debbono essere finanziati con l’aumento delle tasse sugli extraprofitti delle società energetiche che stanno guadagnando da questa situazione, colpendo la speculazione e analizzando l’andamento del gettito fiscale di agosto come sta facendo il governo. Se ci saranno risorse libere aggiuntive vanno immediatamente girate contro il caro energia, ma l’uno-due “eliminazione sanzioni e maggiore debito” è un danno secco per l’Italia, per la nostra sicurezza e per la nostra credibilità internazionale”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’on. Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo come ospite al programma “Aria Pulita” su La7Gold.

05/09/2022 - 11:03

“La questione meridionale è la grande assente nei programmi elettorali, tranne in quello del Partito democratico. Ma, ancora peggio, ci sono fondi per il Sud chiusi in un cassetto da giugno scorso. Parliamo di 22 miliardi di euro (5,6 solo per la Campania) del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), per la programmazione 2021/2027, destinati al Meridione. La delibera CIPESS, con la quale si formalizza il Piano di Riparto tra le Regioni del Sud già operato a giugno, infatti, non è stata ancora adottata, complice probabilmente l'irresponsabilità di chi ha staccato la spina al Governo Draghi. Ora però 22 miliardi rischiano di finire nel nulla senza una ragione. Se andassero persi o fossero dirottati altrove si tratterebbe di un vero e proprio furto ai danni del Mezzogiorno che ha assoluto bisogno delle risorse che gli spettano per colmare gap storici in termini di prestazioni, servizi, scuole, sanità, infrastrutture. Per questo chiediamo al Governo di decidere subito, nelle prossime 24 ore. Non c’è più tempo da perdere. Il Pd è pronto e sfida le altre forze politiche a pronunciarsi nel merito. Finora è prevalso il silenzio. Un pesante silenzio. Chiariamolo: chi tace o si oppone a questi fondi è nemico del Sud e dell’intero Paese”. Lo dichiara Piero De Luca, vice capogruppo Pd alla Camera e candidato in Campania.

04/09/2022 - 20:46

“L’attacco di Durigon a D’Amato sulla sanità del Lazio è esilarante. Il centro destra ha lasciato la sanità a pezzi e regalato a tutti i cittadini un commissariamento cosa che Durigon dovrebbe ben sapere avendo lavorato per la Giunta Polverini. Il risanamento invece è merito di Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato. Sotto la Giunta Zingaretti la Regione Lazio è stata tra le migliori per la gestione della pandemia e per le vaccinazioni. La destra fa propaganda provando a far dimenticare le responsabilità del passato. Esattamente come Giorgia Meloni che continua a parlare di palazzo e poteri forti presentandosi come venisse da Marte quando era al Governo con Berlusconi già 10 anni fa e sono quasi 20 che è in Parlamento”. Lo dichiara la deputata democratica Marianna Madia, candidata Pd nel Lazio.

04/09/2022 - 19:46

“Le acrobazie con le quali oggi Tajani si esercita per cancellare le impronte di Forza Italia sulla caduta del governo Draghi sono senz’altro ammirevoli e vanno lodate un po’ per l’applicazione un po’ per la faccia tosta. Resta difficile capire come Tajani possa pensare di essere credibile.  C’è un voto al Senato: pubblico e visibile da tutti. Negare l’evidenza è impossibile persino per Tajani”.
Lo dichiara la deputata democratica Lia Quartapelle

04/09/2022 - 18:17

Sentendo Salvini che ogni giorno contesta le sanzioni alla Russia per l’invasione dell’Ucraina viene alla mente l’auspicio espresso da uno degli uomini più vicini a Putin, Dmitrij Suslov, per la vittoria della destra perché così l’Italia diventerebbe laboratorio in Europa per un cambiamento di linea sulla guerra. Noi non consentiremo a Salvini, Meloni e Berlusconi di venire meno all’impegno “di non voltarci dall’altra parte” che ci siamo assunti dopo il 24 febbraio con il popolo ucraino e di dare l’idea che l’Italia possa diventare un vassallo del regime russo. Non permetteremo di tradire la nostra storia e la nostra stessa identità portando l’Italia fuori e lontano dall’Europa e dall’alleanza euroatlantica. Gli amici di Putin se ne facciano una ragione.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

04/09/2022 - 15:51

“Il trasporto ferroviario è una misura a forte impatto sociale, essendo economicamente accessibile e quindi garantendo equità per tutte le fasce di popolazione”, dichiara l’onorevole Stefano Lepri, candidato in Parlamento nel collegio nord ovest di Torino. “Nel mio collegio c’è una crescente attesa per la riapertura della tratta Torino-Ceres, che ben conosco frequentando da molti anni le valli di Lanzo con la mia famiglia nei periodi di vacanza. Come conferma il pregevole lavoro svolto dall'Osservatorio Torino-Ceres, i torinesi dei quartieri toccati da questa tratta – Barriera, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria, Rebaudengo, Lucento e Vallette - avranno un grande beneficio dal completamento del cantiere che collegherà il Passante ferroviario a naturale prosecuzione della prima linea della metropolitana. Infatti, oltre a migliorare i servizi, la tratta rappresenterà uno straordinario volano per lo sviluppo del territorio, rendendolo più attrattivo per l’insediamento di attività produttive e per la nuova residenzialità; senza dimenticare il collegamento diretto con l'aeroporto di Caselle.
Occorre però che la Giunta Cirio imprima un’accelerazione e non rallenti la tabella di marcia.
Torino nord non può perdere questo treno.

Stefano LEPRI – deputato e candidato del PD a Torino

04/09/2022 - 15:16

“Cosa ne pensano Salvini e Giorgia Meloni del fatto che il capolista al Senato della Lega nelle Marche si incontri con un esponente del regime di Lukashenko?

Lo scorso primo settembre, l’on. Lucentini ha incontrato il parlamentare bielorusso Igor Zavalei. I due, come riporta lo stesso Lucentini, hanno avuto un confronto “costruttivo” sulla guerra in Ucraina, sulle sanzioni economiche e su futuri scambi commerciali tra le Marche e la Bielorussia.

E’ gravissimo che un rappresentante del nostro Parlamento si incontri col rappresentante di un regime dittatoriale fantoccio del governo di Mosca e più volte condannato a livello internazionale per la repressione dei dissidenti.

Come se non bastasse i due hanno parlato di intese economiche tra un Paese su cui pendono sanzioni economiche, le Marche e in particolare la Provincia di Fermo. Il Presidente Acquaroli è a conoscenza di tutto questo? C’è stato un suo avvallo? E se non c’è stato, perché non è ancora arrivata una smentita?

La verità è che quest’incontro è rivelatore delle intenzioni della destra. E’ l’ennesima conferma di una vicinanza con mondo putiniano che neppure l’invasione dell’Ucraina e il ricatto sul gas sulle pelle degli italiani ha fatto venire meno.

Dopo i balbettii di queste settimane, Salvini e soprattutto la Meloni dicano con chiarezza se la loro linea è questa: con i dittatori e gli invasori, contro la democrazia e l’unità europea. In caso contrario prendano le distanze da Lucentini e lo invitino a ritirare la sua candidatura. Gli italiani e i marchigiani hanno il diritto di sapere.”

Così in una nota il Commissario regionale del PD, Alberto Losacco.

04/09/2022 - 14:57

Negli anni il lupo leghista perde il pelo ma non il vizio. L'obiettivo di Salvini resta sempre e solo smantellare il ruolo della Capitale, l'esatto contrario dell'autonomia e della valorizzazione che serve al Paese e ai territori. Chi vota Lega, vota per la morte di Roma.

Così su Twitter il deputato democratico Andrea Casu, segretario Pd Roma

04/09/2022 - 14:51

Ancora una volta #Meloni propone di riscrivere il #Pnrr. Ancora una volta chiariamo che questa idea rischia di far perdere miliardi di risorse UE di cui l'Italia ha assolutamente bisogno. Il Pnrr va attuato subito. La destra preferisce la propaganda sulla pelle degli italiani.

Lo scrive il vice capogruppo e candidato Pd in Campania Piero De Luca

04/09/2022 - 13:19

“Noi non abbiamo bisogno di inventare classe dirigente, come deve fare la Meloni che sta rincorrendo varie personalità perché non ha classe dirigente e finge di sposare il software di Draghi per illudere qualcuno.
Noi abbiamo donne e uomini che si sono forgiati sul campo, che sui temi del governo e della politica non si inventano e sono in grado di esprimere quel senso di protezione e di sostegno che la politica oggi deve dare a chi vive con timore di perdere diritti e status.
Sui temi delle aree montane e delle zone interne, ad esempio, ci siamo spezzati la schiena per  anni e sappiamo esattamente cosa bisogna fare, senza slogan, invenzioni o sparate.
Per questo, perché servono classi dirigenti attrezzate e competenti e non chi arriva in Parlamento sull’onda del rancore come negli anni scorsi e poi non sa cosa fare, serve il voto al Pd”.
Lo ha dichiarato l’on. Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Pd, intervenendo questa mattina a Cuneo ad un incontro pubblica al Parco Parri con cittadini, amministratori locali e stakeholders delle aree montane del Piemonte.

04/09/2022 - 12:36

"Ridurre i divari tra Nord e Sud, investire sulla competenza, restituire dignità al lavoro riequilibrando il sistema e dando risposte alla precarietà contrattuale che penalizza soprattutto i giovani e le donne: ecco il nostro faro, l'obiettivo verso il quale sono tesi tutti i nostri sforzi. Anche per questo credo che investire nella scuola e nell'istruzione dei nostri bambini, a partire dai 3 anni di età, in quella universitaria e professionale e nella ricerca sia fondamentale per permettere alle persone di riscattarsi e per garantire centralità al lavoro, alla conoscenza e alla giustizia sociale". Lo scrive, in una nota, Angela Ianaro, deputata uscente del Pd e candidata democratica nel collegio plurinominale Campania 2.

"La flessibilità messa in atto negli anni scorsi si è, di fatto, trasformata in precarietà e va necessariamente superata", dice ancora Ianaro che prosegue: "Ecco perché il Pd punta, tra le altre cose, ad annientare instabilità, lavoro nero, lavoro mascherato, a prevedere l'obbligo di retribuzione per gli stage curricolari, a disincentivare il ricorso al part time involontario, a dare impulso all'occupazione femminile favorendo il rientro nel mondo del lavoro dopo il congedo di maternità obbligario e a prevedere zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino ai 35 anni. Puntiamo poi ad applicare al più presto quel salario minimo previsto dall'Ue e portando a termine quanto iniziato durante il governo Draghi e, colpevolmente interrotto da chi parla di lavoro solo per spot. L'obiettivo - conclude Ianaro - è ridare libertà a chi l'ha persa garantendo un futuro degno ai cittadini e al nostro Paese".

04/09/2022 - 11:37

“I salari in questi anni hanno perso sensibilmente potere di acquisto ed è aumentata la precarietà che sta caratterizzando l’approccio al lavoro soprattutto per i giovani. Le crisi causate dalla pandemia e dai costi dell’energia ci impongono di dare risposte forti e immediate. Per questo il lavoro è al centro del nostro programma: per crearne di nuovo, per rafforzare salari e stipendi, per sostenere i giovani ed evitare di consegnarli alla precarietà o a dover lasciare il nostro Paese, per non vedere molte donne costrette a rinunciare a una occupazione. Questo significa andare oltre il Jobs Act. Il taglio delle tasse sul lavoro per dare una mensilità in più a chi guadagna meno, la decontribuzione per le assunzioni degli under 35, lo stop allo sfruttamento degli stage gratuiti, gli incentivi per chi assume le donne, sono solo alcune delle nostre proposte per dare stabilità e qualità al lavoro. Progetti che potranno concretizzarsi con la nostra affermazione il 25 settembre”. Lo dichiara il vice capogruppo alla Camera e candidato Pd in Campania Piero De Luca.

03/09/2022 - 18:01

'Voglio esprimere tutta la mia vicinanza alla Cgil di Tor Bella Monaca, alla Cisl di Torre Angela e ai tre Segretari Generali nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Gli atti vandalici e le scritte offensive lasciate sui muri sono insopportabili e ci chiamano ad una condanna unanime. Sono certa che nessuno si farà intimidire da episodi simili, tanto meno le forze sindacali .'
Lo scrive la deputata democratica Cecilia D’Elia, candidata Pd al Senato a Roma

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