16/09/2023 - 17:20

Donna, vita, libertà. A un anno dalla morte di  Mahsa Amini assassinata dalla polizia morale in Iran siamo ancora in piazza a Roma, come nel resto del mondo, per sostenere il coraggio delle donne iraniane e di tutte e tutti coloro che ogni giorno si battono per i diritti e per la libertà. Restiamo sempre al loro fianco e non ci stancheremo mai di esserlo #MahsaDay #IranianWomen

Così sui social il deputato del PD Andrea Casu.

16/09/2023 - 13:10

"Esattamente un anno fa moriva Mahsa Amini, dopo essere stata arrestata dalla polizia religiosa iraniana perché il suo velo lasciava intravedere i capelli. Oggi, è suo padre a essere arrestato dopo che gli è stato vietato di commemorare la figlia. In Iran continua la repressione spietata, ma anche la coraggiosa resistenza di donne e uomini. Mahsa vive nella lotta per la libertà e l'uguaglianza di ognuno di noi". Lo afferma in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del comitato permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo.

16/09/2023 - 12:24

Una faccia feroce che nasconde il nulla. Battaglie navali e carceri speciali sono una ricetta disumana quanto inutile. La strategia di Meloni per affrontare la crisi dei migranti ci isola dall’Europa e non produrrà alcun effetto.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

15/09/2023 - 19:58

Grazie a "Donna, vita, libertà" e alle amiche iraniane per averci riunite alla vigilia del primo anniversario della morte di Mahsa Amini. Ringrazio il movimento perché ha fatto tanto, in questo anno. Con poche risorse, ma con passione, coinvolgimento e tanto dolore. Oggi che è la Giornata Internazionale della democrazia stare nella sede nazionale della CGIL ha un significato profondo. Questo luogo è stato vandalizzato da un attacco fascista, quasi due anni fa. Ma il sindacato ha trovato nuova energia nel rilanciare la battaglia democratica. Questo è e rimarrà un presidio di democrazia. Non se ne parla più tanto, ma la situazione in Iran continua a essere drammatica. Ben 67 minori uccisi quest' anno in una macabra escalation di violenza del regime. Ma non c'è stato, purtroppo, da parte dei governi europei quel salto di qualità necessario nel sostenere "Donna, vita, libertà". Non bastano le dichiarazioni una tantum. Servono i fatti. Io stessa ho chiesto molte volte al ministro Tajani di promuovere un'iniziativa europea e chiedere a tutti i rappresentanti diplomatici presenti a Teheran di visitare le prigioniere e i prigioneri politici in carcere e assistere alle loro udienze. Non abbiamo visto nulla. Quante volte gli abbiamo chiesto di incontrare la comunità iraniana in Italia, il movimento Donna, vita libertà. Non ha trovato mezz'ora di tempo. È chiaro che non c'è la volontà di sostenere il movimento. Mi auguro che il premio Sakharov dell'Unione Europea per la libertà di pensiero, quest'anno, vada a Donna, vita, libertà, perché è un riconoscimento giusto per chi lotta contro il regime di Teheran rischiando la vita. Continueremo a stare accanto a chi resiste e a sostenere Donna, vita, libertà". Questo il testo di una comunicazione sulle pagine social di Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo, in merito al suo intervento all'assemblea dedicata all'Iran tenutasi oggi pomeriggio presso la sede nazionale della CGIL.

15/09/2023 - 16:02

“In questi giorni Giorgia Meloni e Matteo Salvini non sanno più cosa dire per coprire il fallimento del governo sull'immigrazione. Come nella famosa scena del film ‘The Blues Brothers’ dove John Belushi racconta alla fidanzata abbandonata sull'altare ogni scusa possibile: ‘non è stata colpa mia ma c’è stato un terremoto’, ‘una tremenda inondazione’, ‘le cavallette’ e via dicendo”.

Così il deputato Pd, Matteo Mauri, ex viceministro dell’Interno in un post su Facebook.

“Da una parte abbiamo Salvini - aggiunge Mauri - che di fronte ai record di sbarchi a Lampedusa parla di atto di guerra, di regia straniera, di mettere in campo la Marina. Idee folli, sparate quando non sai più cosa inventarti di fronte al fallimento. Dall’altra parte, abbiamo la premier che va da Orban a discutere di risposta collettiva dell'Ue: i due sovranisti nemici dell’Europa che ora chiedono l'unità granitica dell’Unione. La verità - conclude l’ex viceministro dell’Interno - è che Meloni e Salvini sono allo sbando e non sanno più cosa dire di fronte a un fallimento conclamato che inizia a creare malumori anche tra i loro elettori”.

15/09/2023 - 15:22

“La vicenda della vendita dei biglietti del Colosseo necessita di un’operazione trasparenza. Fa bene l’assessore Onorato a chiederla e a chiedere la massima collaborazione tra Roma Capitale e lo Stato su questo delicato tema. Non è possibile che sul Colosseo ci possa essere anche solo l’ombra di una speculazione. Si faccia presto e si chiarisca per il bene della città e dell’Italia questo tema. Le massime istituzioni lavorino con spirito di collaborazione e nel nome del pubblico interesse per i cittadini e i turisti. Sono certo che gli interlocutori in campo possono farlo con successo”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

15/09/2023 - 15:11

“È imbarazzante che l’intera Europa aspetti la ratifica della riforma del Mes solo da parte dell’Italia. Il governo sta isolando pericolosamente il nostro Paese e sta mettendo a rischio la stabilità della intera Eurozona, mentre Meloni e Salvini sono impegnati in una campagna elettorale permanente con Orban e Le Pen, per distogliere l'attenzione dall'incapacità di occuparsi dei problemi reali degli italiani. A causa della destra, ancora non entra in vigore in tutta Europa e quindi anche in Italia la rete di sicurezza per i risparmiatori europei del backstop, che è la principale funzione del nuovo Mes. La proposta di legge di ratifica a nostra prima firma è pronta per essere approvata. Che cosa aspettano ancora il governo e la maggioranza?”

Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

15/09/2023 - 14:34

“Facciamo i conti ogni giorno con un governo in fuga. Non si è assunto la responsabilità, dopo la clamorosa bocciatura del Tar del Lazio di una inefficace circolare, di dare contestuale e giusta attuazione al regolamento sul divieto di utilizzo, nell'esercizio dell'attività venatoria, del munizionamento con piombo nelle aree umide, e dare certezza di diritto alle decine di migliaia di cacciatori per l'apertura generale della caccia che avverrà la prossima domenica. Per farlo serve un atto con forza di legge che il governo non ha voluto adottare. Per questo abbiamo depositato alla Camera emendamenti alla legge di delegazione europea per consentire di classificare le zone umide in Italia, di circoscrivere nell'ambito dei reati amministrativi le eventuali infrazioni e, fermo il divieto assoluto di utilizzo, di consentire il trasporto del munizionamento con piombo, purché in contenitori che non permettano l'immediata disponibilità, nell'attraversamento di zone umide per lo svolgimento dell'attività venatoria”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“Il governo - aggiunge - sapeva benissimo che a febbraio il regolamento sarebbe entrato in vigore e nulla ha fatto in questi mesi per risolvere le diverse questioni anche se può contare su qualche agit-prop nel mondo venatorio che tenta di assegnare al governo stesso meriti di soluzione che non ha. Ora si faccia presto in Parlamento per dare immediata soluzione al recepimento e alle criticità con buona pace dei ministri Lollobrigida e Pichetto Fratin capaci solo di riempirsi la bocca di roboanti parole sulla caccia, ma poi incapaci di tradurre in fatti le frasi propagandistiche. Li aspettiamo al varco - conclude - sui temi della peste suina e del sovrannumero dei cinghiali e su quello della gestione dei grandi carnivori a cominciare da lupi, ibridi e cani inselvatichiti sui quali il Pd ha presentato emendamenti al Ddl Cattoi frutto di articolate proposte di legge già depositate”.

15/09/2023 - 13:33

“L’intervista dell’onorevole Donzelli al Corriere della Sera è da manuale: il vittimismo come linea politica e come condotta ideologica. Non sanno governare e quindi danno la colpa alle lobby, ai potentati di Bruxelles e naturalmente all’opposizione che è anti italiana. Quest’ultima affermazione da ‘Tribunale speciale dello Stato’ è particolarmente grave in bocca a uno dei principali dirigenti di un partito erede della tradizione politica che tutti conosciamo. Non si permetta mai più”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

15/09/2023 - 13:28

“Il 15 settembre 1993 veniva ucciso dalla mafia padre Pino Puglisi. Un uomo semplice, di origini modeste, che spese la propria esistenza al servizio dei ragazzi avversando le organizzazioni criminali nel quartiere Brancaccio, a Palermo.  Mi preme ricordare che don Pino Puglisi ebbe sempre una grande passione educativa, che lo portò ad assumere, accanto ai compiti sacerdotali, degli incarichi come insegnante in molte scuole siciliane. Il suo impegno dietro la cattedra si protrasse per oltre trent'anni, fino al giorno della morte”. Lo ha affermato il deputato del PD e componente della commissione antimafia Anthony Barbagallo che oggi lo ha ricordato partecipando ad alcuni incontri nelle scuole medie e superiori nel Catanese. Oggi ricorre il trentesimo anniversario dell’omicidio per mano mafiosa di don Pino Puglisi, proclamato beato.
“Abbiamo voluto conoscere e fornire un contributo – ha aggiunto Barbagallo - semplice ma significativo  affinché ne resti memoria proprio nelle giovani generazioni per cui don Pino spese la propria vita”.

15/09/2023 - 11:58

"Tra alcuni giorni cominceranno le lezioni in gran parte degli atenei italiani. L'aumento dei prezzi ha ulteriormente aggravato il problema della sostenibilità agli studi per molte famiglie. Il caro affitti per gli studenti è il caso più emblematico. Per molte ragazze e ragazzi questo significherà aumento dell’incertezza nel proprio percorso formativo e quindi un aumento delle disuguaglianze. In questo quadro e con l'avvicinarsi dell'inizio delle lezioni, cosa ha fatto ad oggi il Governo Meloni per il caro affitti? NIENTE". Lo scrive sui suoi profili social il deputato dem Nicola Zingaretti.

15/09/2023 - 11:50

“La risposta è stata veramente insoddisfacente, Viceministro Cirielli. Però abbiamo appreso due notizie: la prima è che la Presidente del Consiglio non andrà a New York al ‘Forum politico di alto livello per lo sviluppo sostenibile’. Lo trovo gravissimo perché ci saranno capi di stato e di governo a fare il punto sull'attuazione dell'Agenda 2030. Vuol dire che la premier Meloni non considera questo incontro importante per le sorti del pianeta. L'altra notizia che ci ha dato è che il governo ha ‘un'agenda parallela’. Non abbiamo bisogno di agende parallele, ma che l’Agenda 2030 venga attuata. C'è un allarme mondiale sulla povertà e voi abolite il reddito di cittadinanza, uno strumento perfettibile, certo, ma che sosteneva le fasce più povere della popolazione. E ancora, il vostro fantomatico Piano Mattei è solo uno slogan vuoto su cui, dopo quasi un anno dall'annuncio, non abbiamo uno straccio di documentazione, un progetto, un piano finanziario. Niente di niente. Inoltre snobbate le associazioni che si occupano di cooperazione internazionale e rifiutate di incontrarle, in contrasto all’articolo 118 della Costituzione e non sappiamo se aumenterete gli stanziamenti. Altro che grande nazione. Voi state mettendo le basi per un’Italietta, impaurita e chiusa, che teme il nuovo e che conserva il peggio di sé. Il contrario della visione e degli obiettivi dell'Agenda 2030". Con queste parole la deputata dem Laura Boldrini, Presidente del Comitato Permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo, ha replicato oggi a Montecitorio al viceministro Cirielli che ha risposto alla sua interpellanza urgente sui gravi ritardi nell'attuazione dell'Agenda 2030.

Nel testo, a firma Boldrini - Braga, capogruppo del Pd alla Camera, si chiede come il governo intenda intervenire: ‘Il Segretario generale Antonio Guterres ha affermato ‘Se non agiamo ora, l'Agenda 2030 diventerà un epitaffio per un mondo che avrebbe potuto esistere’. L’Italia è in grave ritardo su molti fronti, tra cui l’obiettivo di sconfiggere la povertà; il target dello 0,7 per cento per la cooperazione allo sviluppo; il raggiungimento dell'eguaglianza di genere e l'autodeterminazione di tutte le donne e ragazze. Non avete ancora approvato la nuova Strategia nazionale di sviluppo sostenibile (SNSvS) e vi opponete al Green Deal europeo. Questo dimostra un atteggiamento negazionista che non fa i conti con la realtà. Chiediamo al governo il perché dei numerosi ritardi e con quali iniziative intenda superarli e quali impegni assumerà nel Forum di New York sui temi elencati”.

15/09/2023 - 11:44

“Sulla commercializzazione del grano duro è in atto una speculazione a livello internazionale con quotazioni al ribasso che rischiano di pregiudicare l'attività di produzione svolta dalle aziende agricole italiane. Il nostro Paese è il primo produttore di grano duro in Europa con circa 4 milioni di tonnellate all'anno che provengono da 200mila aziende agricole che investono su 1,2 milioni di ettari. Il prezzo del grano duro fino ha chiuso l'annata su un valore medio di 340 euro alla tonnellata, più basso di quasi il 40% rispetto ad un anno fa. Contemporaneamente, sono saliti i costi di carburanti e mezzi tecnici per gli agricoltori e c'è l'inattesa esportazione di grano dalla Turchia a prezzi ‘da saldo’, prezzi dietro cui si nasconderebbe un comportamento sleale teso a destabilizzare il mercato italiano, anche per ragioni legate al conflitto russo-ucraino e all'embargo. L'mport di grano duro dai mercati internazionali non può che mortificare la produzione nazionale che ha standard qualitativi certificati, di salubrità e tracciabilita, con costi di produzione molto più alti rispetto agli altri. Servono più attenzione e più trasparenza per i produttori ed i consumatori italiani, maggiori controlli sull'etichettatura per sostenere e promuovere la pasta prodotta con grano italiano”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

“Per questo - conclude Vaccari - il Gruppo Pd ha presentato una interrogazione parlamentare ai ministri dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dell'Economia e delle Finanze, a mia prima firma e sottoscritta dai deputati Pagano, Curti, Rossi, Marino, Forattini e Lacarra, per chiedere di avviare l'istituzione della Commissione Unica Nazionale del grano duro e il Registro Telematico dei Cereali; di istituire il registro telematico dei cereali; di potenziare i contratti di filiera tra agricoltori e industria e per promuovere la pasta con grano italiano e implementare un sistema di tracciabilità basato su tecnologie blockchain. Al contempo, per sostenere la necessità di richiedere urgentemente un'indagine anti dumping alla Commissione europea per verificare se i prezzi e i volumi di grano duro importati dalla Turchia siano in contrasto con le regole dell'unione doganale e se gli sbarchi di grano nel periodo luglio-agosto in Puglia siano stati assoggettati alle previste prescrizioni sui dazi”.

15/09/2023 - 11:41

“Da mesi il governo sta bloccando le certificazioni ecologiche di migliaia di aziende: non è stato infatti ancora nominato il Comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit, l’organismo nazionale scaduto a giugno che rilascia il marchio comunitario di qualità basato su un sistema di criteri selettivi, definito su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi lungo l’intero ciclo di vita”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani depositando una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
“Siamo sconcertati da una destra che continua a considerare tutela dell’ambiente, salvaguardia delle materie prime e quindi contrasto ai mutamenti climatici azioni marginali. In questi anni la considerazione del mondo delle imprese e dei consumatori verso modelli di produzione sostenibili è cresciuta notevolmente e non sarà la disattenzione del governo a scoraggiare pratiche e processi virtuosi”, conclude Marco Simiani.

15/09/2023 - 10:42

“In un colpo solo, Tajani sconfessa e smentisce clamorosamente giorni di attacchi infondati e ridicoli di Meloni, Salvini e Tajani stesso al Commissario europeo Gentiloni. Il Governo dovrebbe chiedere scusa per i danni che sta arrecando alla credibilità del nostro Paese in Europa”. Lo scrive su X il deputato democratico Piero De Luca, capogruppo in commissione Politiche Ue allegando il video dell’intervento di Tajani.

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