24/07/2024 - 16:14

“Ministro lei l’ha chiamata emergenza, calamità. Non fatelo, perché era tutto previsto. Sono mesi che la crisi idrica è nota alla Regione siciliana. La prima interrogazione l’abbiamo fatta a febbraio e il governo non ha risposto. Aspettavate la pioggia? Non è arrivata. Oggi lei rompe questo irridente silenzio per parlarci di cabine di regia, tavoli tecnici? Servono risposte. Ora. Non c’è più tempo. La Regione in questi mesi non ha fatto nulla. Ora il tema è mettere in sicurezza intere comunità. Lei non andava dai pastori? Ci torni, se ha il coraggio. Se i consorzi di bonifica, che voi avete occupato, non portano l'acqua alle aziende zootecniche saranno costretti ad abbattere gli animali. I cittadini ricevono l’acqua razionata e tra Agrigento e Caltanissetta è stata a lungo non potabile. E mentre una comunità ha sete, qualcuno forse sta ridendo e sta facendo affari: c’è una speculazione senza regole sui pozzi privati e le autobotti private, per non parlare di quelli abusivi. Se la crisi è senza precedenti, si requisiscano questi pozzi e si garantisca una distribuzione equa. Invece di buttare i soldi dell’FSC in mille rivoli, si concentrino sulle dighe, sulle reti, e si facciano partire i lavori con urgenza. Le risorse stanziate non bastano e non c’è più tempo. Se la Protezione civile siciliana non ce la fa, intervenga la Protezione civile nazionale. Dovrebbe esserci un ministro competente, se non ricordo male, persino siciliano. E se la Regione Sicilia non è in grado di dare risposte, il governo intervenga in via sostitutiva, perché si stanno calpestando i diritti fondamentali e la dignità di intere comunità”. Lo dichiara il deputato dem Giuseppe Provenzano, membro della segreteria nazionale del Pd, intervenendo in replica al Question time al ministro Salvini sulla crisi idrica in Sicilia.

Nel presentare l’interrogazione, il  deputato dem Anthony Barbagallo, ha detto a Salvini  “la Sicilia è in piena crisi, una situazione mai vista con queste proporzioni: animali che bevono fango, laghi prosciugati, raccolti di grano e foraggio azzerati, zone in cui l'acqua non arriva da 40 giorni, danni enormi per i produttori, i cittadini e per il turismo. Il dramma siccità in Sicilia è oggi in prima pagina sul New York Times, non serve aggiungere altro. A nostro giudizio c'è una responsabilità evidente nel centrodestra. Non servono parole, ma fatti e soluzioni indifferibili perché la Sicilia è siciliani non possono più aspettare”.

24/07/2024 - 16:13

Si è conclusa oggi la prima audizione in merito al Piano nazionale aeroporti. Per noi è uno strumento importante che attendiamo da molto tempo: ci batteremo per inserire previsioni cogenti per gli aeroporti italiani a tutela dei passeggeri. In atto vi è uno scivolamento evidentissimo sulla qualità dei servizi: evidenti e diffusi ritardi nelle file per gli imbarchi e per i controlli; il continuo lievitare dei prezzi nei bar degli aeroporti italiani per l'acquisto dei beni di prima necessità come acqua e panini; ed ancora mancanza di trasparenza nelle procedure di gara indette dalle società di gestione degli aeroporti. Per non parlare poi del fatto che non vengono rese pubbliche le risorse trasferite dagli aeroporti alle compagnie aeree. Chiediamo che vengano migliorati i servizi come il numero dei pullman, il numero del personale impiegato, i parcheggi, che devono essere previsti con dei costi e delle tariffe e accessibili”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, a margine dell’audizione del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Galeazzo Bignami, sulla predisposizione del Piano nazionale aeroporti.

“Chiederemo – conclude Barbagallo – anche un controllo e strumenti efficaci di sanzione nei confronti della società aeroportuali. Per noi è anche determinante l'intermodalità con l'inserimento di tutti gli aeroporti italiani nella rete Ten-T così da poter garantire connessioni rapide ed efficienti”.

24/07/2024 - 15:36

Non è una legge sulle liste d'attesa perché non c’è un euro per ridurle e nemmeno per assumere medici e infermieri. È solo fuffa: ce ne accorgeremo presto. Purtroppo. Bastava dire sì alla Legge Schlein per lavorare insieme per aumentare gli investimenti come negli altri paesi Ue.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
 

24/07/2024 - 15:16

“Venerdì a Orvieto c’è il forum del Movimento Indipendenza di Alemanno. Spiccano tra i relatori l’ambasciatore russo e, a commento, il capogruppo M5S Patuanelli. Una conferma-se ce ne fosse bisogno-dell’ambiguità del M5S sull’invasione dell’Ucraina e sul rapporto con la destra peggiore” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.

https://x.com/liaquartapelle/status/1816088456029757940?s=48

24/07/2024 - 15:09

“Il Governo continua con la sua opera di propaganda sul Pnrr. Dopo aver ridotto le rate e quindi gli obiettivi del 2024 a causa dei suoi ritardi, sarà obbligato a mettere a terra progetti per circa 60 miliardi nel 2025 e 2026. Proprio la spesa però dimostra il fallimento della destra. I Ministeri sono fermi al 21% delle risorse assegnate e la spesa complessiva, compresi gli enti locali, si attesta a poco più di 50 miliardi, ossia al 31% di tutti gli interventi attivati. Rischiamo un fallimento clamoroso per colpa delle scelte sbagliate e dell'inefficienza di questo Governo” così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

24/07/2024 - 14:12

Oggi in un’intervista a Repubblica il sottosegretario Delmastro racconta il mondo delle carceri ribaltando la realtà. La drammatica condizione dei penitenziari e degli istituti minorili in Italia non può essere mistificata, è necessario smascherare le bugie che arrivano dal Governo”. Lo afferma la deputata Pd Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“Balzano agli occhi tre questioni sulle quali il Governo nasconde la verità per non mettere in discussione la propria ideologia securitaria e repressiva. La prima riguarda l’ormai famigerato piano carceri per ridurre il sovraffollamento. Delmastro annuncia con toni trionfalistici l’arrivo di nuove risorse ma non spiega che per costruire un nuovo carcere servono tra i 5 ed i 10 anni e che ogni nuovo istituto – ne servirebbero ben 44 per colmare il sovraffollamento – costa circa 25 milioni di euro. La realtà è che non ci sono le risorse e neanche i tempi, soprattutto perché nel frattempo il Governo continua a far nascere nuovi reati in pieno delirio panpenalista” continua la deputata Pd.
“Sulla questione delle donne incinta e delle madri di bambini sotto un anno il sottosegretario invece non sembra farsi problemi davanti alla cancellazione, prevista nel Ddl Sicurezza, dell’obbligatorietà del rinvio della pena prevista dall’art. 146 del codice penale. Garantisti solo quando conviene al proprio partito. La realtà è che si tratta di una proposta che vìola lo stato di diritto, una ferita al nostro ordinamento penale perché farebbe venire meno l’interesse supremo del minore e pensata per dar corso alla propaganda contro un’etnia. Il sottosegretario dice che nessun giudice manderà un bambino in carcere ma evidentemente frequenta poco i penitenziari perché purtroppo ci sono.” evidenzia Di Biase
“Non si può tacere su un altro aspetto, la creazione del reparto antirivolte nelle carceri. Il Gio fa il paio con le norme contro la rivolta passiva nelle carceri. Due misure che hanno lo scopo di costruire un modello delle condizioni di detenzione che getta il Paese indietro di cento anni. Neanche nel sistema delle carceri fasciste c’erano regole così dure” aggiunge la deputata.
“La verità è che i numeri del sovraffollamento non salgono per caso. L’aumento delle fattispecie di reato voluto dal Governo e insieme l’aumento delle richieste di custodia cautelare hanno generato un’emergenza carceri che non si risolve dipingendo la realtà secondo i piacimenti del sottosegretario Delmastro” conclude Michela Di Biase.

24/07/2024 - 14:10

Gianassi e Serracchiani: da Ue sonora bocciatura a stop abuso d’ufficio

“Dall’Ue arriva una sonora bocciatura alla gestione schizofrenica della giustizia del ministro Nordio. Nel report della Commissione c’è scritto: “In Italia, una nuova legge che abroga il reato di abuso d'ufficio e limita la portata del reato di traffico d'influenza potrebbe avere implicazioni per l'individuazione e l'investigazione di frodi e corruzione”.
È un anno che diciamo che le misure messe in campo da Nordio creano problemi enormi. La cancellazione della riforma Cartabia sulla improcedibilità per il ritorno alla prescrizione rischia di pregiudicare fondi PNRR e l’abrogazione dell’abuso di ufficio, unico Paese a farlo in Europa, lascia impuniti fatti gravi. Tanto che lo stesso Nordio ha già reintrodotto l’abuso-bis nel decreto carceri con il peculato per distrazione e ora, zitto zitto, ha fatto un nuovo emendamento al decreto carceri per introdurre il peculato contro gli interessi finanziari dell’Ue oggi al Senato. È la conferma che quella scelta è profondamente sbagliata e che è stata presa dalla maggioranza con grande superficialità senza approfondirne le concrete ricadute, solo per furore ideologico”. Così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e il capogruppo dem in Commissione giustizia alla Camera, Federico Gianassi, commentano la parte del report della Commissione Ue sullo stato di diritto nel paragrafo relativo alla lotta contro la corruzione. “Nordio – concludono i democratici – è in seria difficoltà e agisce in modo schizofrenico.”

24/07/2024 - 14:03

“La realtà batte la propaganda. Nonostante gli annunci di Meloni la spesa dei Ministeri sul PNRR è ferma al palo (21%). Un flop enorme che mette a rischio i conti pubblici. Altro che rinvio della deadline, qualche sodale sovranista in UE chiederà indietro le risorse non spese” così su X il deputato democratico, Enzo Amendola.

24/07/2024 - 12:58

"Lasciano stupefatti le parole pronunciate ieri dal presidente del Senato Ignazio La Russa durante la Cerimonia del Ventaglio. Non solo la seconda carica dello Stato ha motivato l'aggressione di CasaPound ai danni del giornalista della Stampa Andrea Joly spiegando che lui non si era qualificato come tale, come a dire che è legittimo picchiare una persona che filma una qualsiasi scena che si verifica in un luogo pubblico, ma non ha neanche preso le distanze dalla sua dichiarazione del 2019 in cui sosteneva che bisogna legittimare CasaPound, un movimento i cui militanti si autodefiniscono fascisti e che troppo spesso ricorrono alla violenza fisica contro chi ritengono sia un nemico politico. Lo sanno bene i ragazzi di Sinistra universitaria picchiati, proprio da appartenenti a CasaPound, al ritorno dalla manifestazione delle opposizioni di Piazza Santi Apostoli lo scorso 19 giugno. Solo per citare uno degli ultimi eventi.
Una posizione davvero incredibile, quella del presidente La Russa che ha perfino messo sullo stesso piano un evento di CasaPound e la Festa dell'Unità, come se il maggiore partito della sinistra fosse minimamente paragonabile ai neofascisti violenti.
Ha ragione il direttore della Stampa Andrea Malaguti quando dice che Ignazio La Russa mette a disagio perché non è accettabile che la seconda carica della Repubblica nata dalla Resistenza dica cose del genere. "Siamo al di sotto del limite morale inferiore" conclude Malaguti nel suo editoriale di oggi. Come dargli torto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/07/2024 - 12:56

“Dopo l’annuncio del licenziamento di 20 dipendenti via call, è necessario l'interessamento del Governo con i Ministeri competenti e iniziative per scongiurare la delocalizzazione e la salvaguardia del posto di lavoro per tutti i dipendenti di Wyscout. L'azienda è un’impresa di alto valore tecnologico nata a Chiavari per la gestione dei dati e delle prestazioni collegate al mondo del calcio, che negli anni è diventata una delle aziende più quotate nell’analisi dei dati applicati allo sport. La Liguria non può rischiare di perdere o vedere indebolita un’azienda che rappresenta un’eccellenza nel suo settore. Bisogna dare risposte ai 20 lavoratori che sono stati licenziati via call e agli altri lavoratori rimasti che hanno bisogno di certezze”, così la deputata e vicepresidente PD alla Camera dopo la partecipazione alla Commissione organizzata dal Comune di Chiavari e aperta ai parlamentari del territorio e alle associazioni di categoria sulla situazione aziendale di Wyscout, e che ha  presentato nei giorni scorsi un’interrogazione alla Camera insieme ai deputati Orlando e Pastorino.

“Venga richiesta al più presto l’attivazione di un tavolo ministeriale che si faccia carico del problema e dia una prospettiva all’azienda e ai lavoratori, per non depauperare un territorio di un patrimonio lavorativo come quello di Wyscout. Attorno all’azienda, infatti, sono nati incubatori d’impresa, professionalità hi-tech, startup, con impatti positivi sull’intero comprensorio del Tigullio e della regione Liguria. Con 118 dipendenti, quasi tutti dislocati a Chiavari e alcuni a Milano, e un fatturato di 16 milioni di euro”, conclude Ghio.

24/07/2024 - 12:56

“Un’alluvione di libri – riemergere con la cultura” è il progetto con cui Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, punta a diventare la capitale italiana del libro 2025. Una candidatura nel segno della ripartenza dopo l’alluvione, ma non solo, perché Castel Bolognese ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi la candidatura. E’ questo il tema della conferenza stampa che si terrà domani, giovedì 25 luglio 2024 alle ore 13.00, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati. Castel Bolognese può vantare una tradizione culturale e letteraria importante oltre a infrastrutture moderne ed efficienti e il supporto di tutta la cittadinanza. La deputata dem Ouidad Bakkali illustrerà le ragioni della candidatura. Saranno presenti anche Luca Della Godenza e Luca Selvatici, rispettivamente Sindaco e assessore alla Cultura di Castel Bolognese e Mauro Felicori, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna (collegato da remoto).

24/07/2024 - 12:39

“Per la messa in sicurezza del fiume Albegna in provincia di Grosseto, soggetto a frequenti esondazioni per la eccessiva velocità di deflusso delle acque, la Regione Toscana si è mossa da tempo, valutando le differenti soluzioni e scegliendo quella più efficace, ovvero un invaso che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro. Si tratta di una somma che necessita quindi di risorse nazionali e per questo il Partito Democratico aveva presentato un emendamento al Decreto Agricoltura. Emendamento poi bocciato dalla maggioranza prima al Senato, poi alla Camera. Questi i fatti e francamente non crediamo che le polemiche di Fdi locali in questi giorni siano strumentali, molto probabilmente non sanno nemmeno di cosa parlano”. Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Leonardo Marras assessore all'Economia della Regione Toscana.

“Ormai - conclude la nota - è chiaro a tutti che il governo Meloni stia penalizzando la Regione Toscana, ma dai parlamentari di maggioranza del territorio ci aspettavamo francamente uno scatto d’orgoglio. Devono rendersi conto che sono alla guida della nazione da due anni e non solo non hanno portato a casa alcun provvedimento o risorsa per il territorio, ma hanno addirittura avallato qualsiasi taglio ai finanziamenti già concessi (Tirrenica, Interporto Livorno, finanziamenti ai comuni solo per fare alcuni recenti esempi) e respinto qualsiasi proposta delle opposizioni. Sono solo soldatini al servizio del padrone”.

24/07/2024 - 12:18

L’Europa boccia l’Italia di Meloni. Riforme istituzionali, assalto alla tv pubblica, smantellamento di procedure di garanzia spingono il nostro Paese non solo a destra ma fuori. Fuori dai parametri delle democrazie occidentali e fuori dai luoghi delle decisioni. Mai accaduto.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

24/07/2024 - 11:34

"Evidentemente , per la destra le continue aggressioni al personale medico e paramedico non sono una emergenza nonostante i casi siano purtroppo in aumento in tutta Italia. Abbiamo chiesto di attivare tutti gli strumenti utili a partire da quelli previsti dalla legge del 2020, con la valorizzazione del lavoro dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sociosanitari, per salvaguardare l'incolumità dei lavoratori del settore ma inspiegabilmente il Governo Meloni si è rifiutato di sostenere questa proposta di assoluto buon senso rispetto alla quale ci aspettavamo convergenza da parte di tutti": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Federico Gianassi sul suo ordine del giorno al Decreto Liste Attesa respinto dall'Aula di Montecitorio.

"Siamo francamente sconcertati dall'atteggiamento della maggioranza. I dati dicono che sono stati 16 mila gli episodi di aggressione al personale sanitario e sociosanitario nel 2023 e 18 mila le operatrici e gli operatori coinvolti; senza dimenticare che il 10 per cento degli infortuni nelle corsie è diretta conseguenza di un'aggressione. Occorre fare ogni sforzo possibile per tutelare l'incolumità del personale. Il Pd continuerà questa battaglia di civiltà: è scandaloso lasciare i professionisti del settore sociosanitario da soli di fronte alla recrudescenza di violenze e aggressioni che si perpetuano ogni giorno e che dovrebbero essere prevenute e stroncate": conclude Federico Gianassi.

24/07/2024 - 10:54

Come stiamo denunciando da tempo, il Governo ha preso in giro l'Italia e il Sud sulla riforma delle Zes. L'estensione a tutto il territorio meridionale di tale qualifica voluta dal Ministro Fitto non equivale a maggiori opportunità, ma si rivela un modo per indebolire e nella sostanza distruggere questo strumento. Uno strumento che si era rivelato, nella sua impostazione originaria, utilissimo per incentivare investimenti e occupazione oggi viene praticamente cancellato dal Governo. Scopriamo infatti che dopo aver cancellato il dimezzamento dell'Ires, anche sul credito d’imposta le risorse a disposizione sono insignificanti. Nella versione precedente, creata e strutturata in particolare da noi democratici, il credito d’imposta valeva fino al 45% degli investimenti. Oggi invece la percentuale del credito d’imposta per investimenti nella nuova Zes unica, fruibile da ciascun beneficiario, è pari secondo i calcoli al 10% circa dell'investimento. Un ammontare ridicolo causato dalle scelte del Governo e non dell'agenzia delle entrate come Fitto vorrebbe far credere. Il tutto si aggiunge peraltro al limite temporale estremamente stringente, perché circoscritto alle imprese che effettuano investimenti nel periodo compreso fra il 1° gennaio e il 15 novembre 2024. Insomma una beffa clamorosa che oramai è sotto gli occhi di tutti gli imprenditori che hanno perso tempo e soldi a preparare progetti e inviare istanze inutili, per creare sviluppo ed occupazione al Sud."

 

Lo dichiarano i Deputati Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione bicamerale questioni regionali e Michele Gubitosa, vice presidente M5S.

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