Mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30 verrà presentata in conferenza stampa alla Camera dei deputati la proposta di legge per introdurre e tutelare il diritto alla disconnessione. Saranno presenti il primo firmatario e deputato Pd Arturo Scotto, la capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga e la Vicepresidente PD della Camera Anna Ascani, oltre al direttivo della realtà giovanile ‘L’asSociata’, presieduta da Luca Onori.
La Pdl ‘Lavoro, poi stacco’, avanzata su iniziativa de ‘L’asSociata’, intende promuovere una nuova cultura del lavoro, in grado di aumentare la produttività delle imprese e di migliorare la vita delle persone.
Per gli accrediti in via della Missione 4, si prega di inviare una mail a segreteria.ascani@camera.it.
Ho letto con sconcerto e rammarico le parole del profilo X della Camera dei deputati dove si dice che i 1800 civili di Marzabotto “restano uccisi”. Furono trucidati da truppe naziste guidate da fascisti complici. La storia non si riscrive e non lo fanno le istituzioni. Quelle nate dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione a cui dobbiamo la forza della nostra democrazia. Risulta errato anche il numero delle vittime che è stato certificato dal Comitato Regionale Onoranze ai Caduti di Marzabotto a 775, fra il 29 settembre ed il 5 ottobre 1944, come hanno correttamente riportato ieri i presidenti Mattarella e Steinmeier. Come deputato ed ex sindaco di Marzabotto, faccio appello al Presidente Fontana perché la nostra istituzione dia ai cittadini le giuste informazioni su una pagina così drammaticamente significativa per la storia del Paese.
Così in una nota Andrea De Maria, deputato Pd.
"Il Sindaco Bucci, candidato di Giorgia Meloni in Liguria, continua ad attaccare Andrea Orlando a livello personale, una strategia che dimostra la paura di non farcela. Ad una richiesta legittima e unitaria rivolta a tutta la politica ligure da Orlando a tenere alta la guardia e la vigilanza sulle liste e sulle infiltrazioni mafiose nell'economia legale e negli appalti delle opere con le risorse del Pnrr, Bucci risponde che il candidato presidente del centrosinistra ne parla forse perché fa parte della mafia. Una cosa grave se parlassimo di persone con senso delle istituzioni ma abbiamo visto in più occasioni che Bucci non ha mai dimostrato di averne. Inutile ricordare davanti a tali menzogne e ad un livello così incivile di confronto con l'avversario che Orlando è stato il primo a denunciare la presenza delle mafie in Liguria e da ministro ad approvare il Codice Antimafia. Quando Bucci troverà il tempo, a questo punto dopo le regionali visto che ne avrà tanto a disposizione, la Commissione Antimafia lo aspetta ancora per ascoltare cosa è successo, se se ne è accorto o meno, a Genova in riferimento all'inchiesta ancora in piedi per voto di scambio e voto di scambio politico-mafioso che ha coinvolto collaboratori di Toti, del quale si candida ad essere un successore nel pieno della continuità politica e "delle idee" come ha rivendicato". Così il deputato democratico, Peppe Provenzano, componente della commissione bicamerale antimafia.
Il Ddl Lavoro non è solo un’occasione mancata. E’ un intervento senza capo, né coda, che serve solo ad allargare le maglie della precarietà e a fare qualche favore agli amichetti di questa destra soprattutto sul piano fiscale. Si tratta di un’operazione pericolosissima i cui effetti ricadranno soprattutto sulle giovani generazioni, alle quali ormai non viene offerto altro che contratti senza tutele e salari da fame rispetto agli altri coetanei europei. Pensavano di approvarselo calpestando il diritto dell’opposizione a presentare emendamenti e condurre una battaglia sul merito. Grazie all’iniziativa del Pd si sono riaperti i termini per gli emendamenti e domani in Aula torneremo a discutere di salario minimo, opzione donna e contratti a termine. Ci batteremo per abrogare gli articoli che liberalizzano i contratti di somministrazione e che eliminano il divieto di dimissioni in bianco. Un colpo all’autonomia delle donne. Consiglio alla destra di mettersi comoda: non rimarremo zitti davanti a questa ennesima deregulation del mercato del lavoro”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Congratulazioni e buon lavoro ad Agnese Carletti, prima donna ad essere eletta Presidente della Provincia di Siena e a Marcello Pierucci, neo presidente della Provincia di Lucca. Siamo certi che avranno l’entusiasmo, la professionalità e le capacità per guidare un ente significativo per l’erogazione dei servizi, soprattutto nelle zone marginali e che mantiene comunque numerose e diversificate competenze che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Ai precedenti presidenti, David Bussagli a Siena e Luca Menesini a Lucca, va il mio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto. Un ‘in bocca al lupo’ anche ai nuovi eletti del Partito Democratico nei consigli provinciali di Arezzo, Livorno, Lucca, Pisa, Prato e Siena: un successo che premia e consolida il buon governo del centrosinistra a guida Pd nei territori della Toscana”. Così Marco Simiani, deputato Pd.
"Nessuna solidarietà con la tragedia che sta vivendo il popolo palestinese può giustificare i disgustosi cartelli contro la senatrice Liliana Segre apparsi ieri in una manifestazione di Milano.
Attaccare è offendere una donna sopravvissuta all'orrore Auschwitz, che ha fatto della trasmissione della memoria dell'Olocausto una missione e che, per questo, vive sotto scorta, è qualcosa che non può trovare sostegno né complicità e che, anzi, va condannata fermamente come qualsiasi forma di antisemitismo.
A Segre, come sempre, vanno la mia solidarietà e vicinanza.
La polemica che la destra sta animando sfruttando questi fatti per attaccare chiunque critichi le azioni criminali del governo israeliano a Gaza e in tutta la Palestina è solo strumentale.
Siamo e saremo sempre convintamente contro ogni forma di antisemitismo e non smetteremo di denunciare il massacro del popolo palestinese". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“A Marzabotto ottant’anni fa una strage di bambini, di donne, di persone innocenti. Oggi abbiamo il dovere di ricordare perché attraverso la memoria contrastiamo il fascismo, le violenze e il razzismo di ogni genere”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio.
“Un sincero ringraziamento al Presidente Mattarella presente sul luogo per testimoniare che il nostro Paese c’è”.
“Colpito e affondato. Gasparri, non avendo né la volontà, né la capacità di argomentare nel merito, risponde nell’unico modo che conosce: lo scherno e la mancanza di rispetto verso un collega. Un atteggiamento arrogante, quello di Gasparri, che non è affatto nuovo e che, anzi, sembra essere la sua vera cifra, il motivo principale per cui gli italiani lo conoscono.”
Così Marco Lacarra, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Dubito che Gasparri abbia il contegno di chiedere scusa al collega Pagano. Ma almeno adesso conosce un altro deputato di quarta fila del Partito Democratico. Piacere Maurizio, Marco Lacarra.”
80 anni dalla strage nazifascista di Marzabotto Un massacro di innocenti, molte donne e molti bambini. La memoria è un dovere per rafforzare la democrazia e difendere la libertà. Grazie al Presidente Mattarella per essere lì oggi a rappresentare il Paese migliore.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Ci associamo a quanto denunciato dai parlamentari pugliesi PD Lacarra, Pagano e Stefanazzi: il deputato D’Attis continua a passare il segno di un uso strumentale, improprio, anti istituzionale del suo ruolo di Vicepresidente della Commissione Antimafia. Dopo essere andato con altri parlamentari e membri di governo di quella regione a intimare al Ministro dell’Interno l’invio di una Commissione d’accesso al Comune di Bari, ora pretende di prendere il posto della stessa e chiede che il Comune venga sciolto. È inammissibile e incredibile quanto si pieghi a volgari interessi di parte il proprio ruolo istituzionale. Un nuovo episodio che qualifica questa destra e aumenta il rischio di delegittimazione di un organo come la stessa Commissione Antimafia”.
Così i membri PD dell’Antimafia Debora Serracchiani , responsabile Giustizia del partito e Walter Verini, Capogruppo in Commissione.
“Chiediamo nelle prossime ore di mobilitarsi per evitare che martedì alla Camera dei deputati passi lo scempio della liberalizzazione totale dei contratti di lavoro in somministrazione così come previsto nel Collegato lavoro. Stiamo parlando di una misura che aumenterà la precarietà del lavoro, soprattutto nei settori produttivi meno qualificati. Con l’eliminazione dei tetti percentuali attuali, potremmo avere aziende con il cento per cento dei dipendenti non legati alcun vincolo contrattuale all’azienda nella quale lavorano. Tutto passerebbe per il rapporto tra l’impresa e l’agenzia interinale. Non va sottovalutata la scelta di questo Governo di deregolamentare in tutti i passaggi tutte le forme contrattuali. Stanno consegnando alle giovani generazioni un futuro di insicurezza permanente, lavoro intermittente e bassi salari”. Lo dichiara in una nota Arturo scotto capogruppo pd in commissione lavoro di Montecitorio.
"Non si può permettere a nessuno di parlare dell'Onu come ha fatto Benjamin Netanyahu che, oggi davanti all'assemblea generale, l'ha definita "una palude antisemita".
L'Onu, non è una entità perfetta, ma è la più grande istituzione di pace al mondo, una garanzia per tutti gli Stati, anche per Israele il cui futuro, in questo momento, è messo a rischio proprio dalle politiche di Netanyahu e del suo governo di ultradestra.
Netanyahu attacca l'Onu perché non intende sottostare al diritto internazionale e al diritto umanitario internazionale come tutti i Paesi sono tenuti a fare. I crimini di cui si è macchiato e continua a macchiarsi, gli oltre 42mila morti a Gaza e l'occupazione illegale in Cisgiordania in primis, non solo non sono funzionali al raggiungimento del presunto obiettivo di liberare gli ostaggi nelle mani di Hamas ormai da un anno, ma hanno l'unico esito di continuare a generare un odio che rischia di contaminare irrimediabilmente le nuove generazioni. Netanyahu è disposto a questo e a molto altro pur di mantenere saldo il suo potere. Se finisce la guerra, finisce il governo Netanyahu e questo non può permetterlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Lo stato di agitazione proclamato dai sindacati di Opera Laboratori Fiorentini per fare chiarezza sul futuro di oltre 300 lavoratori è sacrosanto ed ancora una volta esprimiamo piena solidarietà agli impiegati nei servizi aggiuntivi del polo museale statale fiorentino. Sulla vicenda abbiamo già presentano numerose interrogazioni parlamentari senza però mai ricevere risposte chiare". E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Emiliano Fossi ed Arturo Scotto
"Le rassicurazioni verbali dello scorso luglio non hanno trovato conferme concrete negli incontri svolti al Ministero della Cultura. Il passaggio dei lavoratori di Opera impiegati all’Accademia, al Bargello e alle Cappelle Medicee, alla società Ales dal prossimo primo novembre non è stato ancora definito così come non è stato chiarito il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Si tratta di professionalità acquisite negli anni e che hanno garantito i record di visitatori del polo Museale. Lo stato di agitazione è oggi necessario e deve portare ad un’immediata chiarezza sul futuro delle maestranze. Lavoratrici e lavoratori non sono merce e non possono essere cavie di esperimenti gestionali", conclude la nota.
“Il ministro Lollobrigida, dopo tanta retorica sulla lotta al caporalato, si inventa un fantomatico servizio civile in agricoltura che aprirebbe la strada a paghe da tre euro all’ora. Una cosa insopportabile. Ma come si permettono di proporre che il lavoro venga pagato così poco solo perché chi dovrebbe andare nei campi è giovane? Avere venti anni equivale al diritto di essere sfruttato e sottopagato? La verità è che in testa hanno un modello produttivo fondato su bassi salari e nessuna tutela. Così portano l’Italia fuori dal perimetro delle nazioni europee”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
A difesa di medici e infermieri, arriva un decreto che inasprisce le pene contro le aggressioni. Ma ancora una volta nessun aiuto concreto agli operatori della sanità per poter lavorare meglio e in sicurezza. È il “fuffa bis” dopo quello che a luglio tagliava le liste d’attesa senza tagliare per niente i tempi di attesa, come ogni famiglia avrà potuto sperimentare. Il Governo si metta in testa che serve investire di più e pagare meglio chi lavora nella sanità pubblica. Pensano di governare con le chiacchiere, le poltrone, i “faremo”. Per il momento continua la fuffa.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati