24/06/2024 - 20:26

“La proposta di legge in discussione alla camera che interviene sui premi dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, in mancanza di sinistri negli ultimi dieci anni penalizza moltissimi cittadini del mezzogiorno italiano” lo denuncia in aula alla
camera il deputato democratico,
Componente della commissione trasporti, Andrea Casu.
“Ma che cosa vi hanno fatto le cittadine e i cittadini del sud? Perché in ogni occasione utile scegliete di votare contro la possibilità che possano avere gli stessi diritti le stesse opportunità di tutti i cittadini e le cittadine italiane? Anche la vostra scelta di oggi colpirà in primo luogo chi in particolare al Sud deve affrontare costi molto più alti che al Centro e al Nord per le polizze di Responsabilità Civile Auto, il contratto assicurativo obbligatorio che ciascuno deve stipulare con la compagnia di assicurazioni per coprire i danni a cose e persone involontariamente causati quando si guida l’auto. Incomprensibilmente, la
Maggioranza non vuole affrontare una palese ingiustizia che determina una differenza nel costo dei premi assicurativi a seconda del luogo di residenza pure se gli assicurati siano nelle medesime condizioni per età, auto guidate, comportamento virtuoso, non avendo commesso sinistri negli ultimi dieci anni. Non può essere il tuo Cap di residenza a condannarti a pagare di più senza tenere conto del tuo comportamento alla guida” conclude Casu.

24/06/2024 - 20:06

"Anche alle comunali l'Italia cambia e migliora. Il centrosinistra batte la destra ai ballottaggi nei capoluoghi di Regione a Firenze, Perugia, Bari, Campobasso. Nel Lazio le bellissime vittorie di Palestrina, Civitavecchia e Tarquinia. Ora avanti per costruire l'alternativa!"

Così il neoeletto al Parlamento Europeo Nicola Zingaretti commenta i risultati dei ballottaggi alle comunali.

24/06/2024 - 19:38

“L’eliminazione del termine del 31 luglio prossimo per l’approvazione del progetto esecutivo, visto che non si è conclusa la partita delle correzioni sostanziali al ‘progetto definitivo’ e la decisione di tramutare il Ponte sullo Stretto in uno ‘spezzatino’ in più fasi che si possono approvare man mano, rappresentano l’ultima truffa ai danni dei cittadini italiani e delle casse dello Stato del ministro Matteo Salvini. Si concretizza il rischio di realizzare soltanto una sequela di mini ecomostri senza avere neanche la certezza di vedere un giorno realizzata l’intera opera. E oltre il danno anche la beffa della continua lievitazione dei prezzi visto che a cantieri ancora non aperti il decreto già stabilisce l’aggiornamento dei prezzi in favore dell’appaltatore WeBuild, il Consorzio che secondo la stessa Anac sta accumulando solo vantaggi senza obblighi. Per tutte queste ragioni il Partito democratico sostiene la battaglia delle cittadine e cittadini dello Stretto, che hanno anche scritto una lettera al prefetto di Reggio Calabria perché preoccupati non solo dell'aggressione che i territori stanno subendo per questa gigantesca operazione speculativa, ma che sono anche indignati soprattutto per un emendamento della Lega al Decreto Sicurezza che prevede un inasprimento della pena da 4 a 20 anni di reclusione per chi si mobilita per impedire la realizzazione di opere strategiche di utilità pubblica. Non possiamo rimanere alla finestra mentre va in scena questo attacco anche al diritto a manifestare”.

Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

24/06/2024 - 19:21

“I fondi per i campi flegrei non sono certo una concessione del Ministro Musumeci. Ancora una volta la destra interpreta la gestione delle risorse pubbliche come una loro gentile concessione e non un diritto delle cittadine e dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Piero De Luca e Marco Sarracino, i quali aggiungono: “gli enti locali sono quelli che più di tutti conoscono quel territorio. Estrometterli da decisioni importanti e’ un grave errore. Ma c’è di più: in realtà parte rilevante delle risorse che il governo stanzia sono fondi della Regione, già previsti dunque per i cittadini di quelle comunità. Ci troviamo dunque dinanzi al solito gioco delle tre carte. Il tutto mentre attendiamo che venga firmato il tanto annunciato accordo di coesione del governo con la Regione Campania per liquidare finalmente oltre 5 miliardi di euro di FSC vergognosamente bloccati senza ragione alcuna da oltre un anno".

24/06/2024 - 18:49

"Congratulazioni a Sara Funaro, prima sindaca di Firenze, a Vittoria Ferdinandi prima sindaca di Perugia, a Vito Leccese, neo eletto sindaco di Bari e a tutti i sindaci e le sindache del Pd e del centrosinistra protagonisti di questi ballottaggi. Penso anche a Cremona, Potenza, a Campobasso, a Vibo Valentia e ad altre città come Poggibonsi, Collesalvetti, Civitavecchia.
Il centro sinistra conquista 17 capoluoghi contro i 13 che amministrava prima.
Tante le donne che hanno vinto con il centrosinistra e anche questa è un’ottima notizia.

Hanno vinto le coalizioni larghe e ha perso chi ha promosso spaccature e macchine del fango". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/06/2024 - 18:30

Sara Funaro è la prima sindaca di Firenze: competenza e passione al servizio della città. Si tratta di un risultato importante che premia la buona amministrazione della città di questi anni e sconfessa l'arroganza e la presunzione di una destra che credeva di vincere soltanto con gli slogan elettorali ed un candidato imposto dall'alto. L'esito complessivo dei ballottaggi conferma l'ottimo risultato del Pd di due settimane fa. Da Firenze a Perugia, da Bari a Cremona il centrosinistra vince, il Partito Democratico cresce mentre la destra esce sconfitta anche dal confronto con i candidati civici. L'alternativa al Governo Meloni esiste ed è già stata premiata dagli elettori di moltissime città": è quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.

24/06/2024 - 18:11

"La destra in Toscana non sfonda e il Pd cresce quasi ovunque. Su 185 comuni al voto ben 143 vanno al centrosinistra, tra cui Firenze e tutti i capoluoghi di provincia": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

"Il bicchiere è quindi ampiamente mezzo pieno, soprattutto dopo gli ultimi proclami di vittoria, clamorosamente sconfessati dalle urne, dei dirigenti di Fratelli d'Italia. Qualche sconfitta in realtà significative brucia ma si tratta di battute di arresto a macchia di leopardo che imporranno una serie riflessione territoriale ma che non inficiano un quadro complessivo che conferma il buongoverno del Partito Democratico in Toscana e la mancanza di una classe dirigente di destra credibile ed affidabile": conclude Marco Simiani.

24/06/2024 - 17:47

“Giornate nere per Sangiuliano: le proteste del mondo del cinema, i fischi e le contestazioni al Taobuk festival, la gaffe su Galileo, la figuraccia elettorale a Firenze del suo candidato Schmidt, la protesta degli autori invitati alla Buchmesse e, adesso, anche la riposta dell’Associazione degli editori italiani che conferma i limiti del programma e delle scelte volute dal governo per la partecipazione dell’Italia alla fiera del libro di Francoforte. Il ministro della cultura apra gli occhi: la sua gestione ideologica del ministero della cultura è fallimentare, un flop senza speranza”. Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.

24/06/2024 - 17:13

Un’altra bella giornata per il centrosinistra e per il Pd. I risultati dei ballottaggi confermano che c’è un paese che chiede di occuparsi dei problemi reali delle persone e crede nell’alternativa. I cittadini hanno punito l’arroganza della destra e nel sud bocciano inequivocabilmente l’autonomia che spacca il paese. Viva l’Italia delle migliaia di campanili, ma uniti e solidali!

 

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

24/06/2024 - 16:39

“La politica sia fuori dai musei dello stato. Non vorremmo che l’asse Sangiuliano-Schmidt, che è fallito miseramente alla prova dei voti, abbia adesso ripercussioni nelle scelte gestionali dei musei italiani e nei rapporti con le istituzioni locali. Schmidt svesta definitivamente i panni del candidato protetto dal ministro e torni a dirigere a tempo pieno i musei senza utilizzarli come mezzi per la sua carriera personale” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.

24/06/2024 - 15:37

“I fondi per i campi flegrei non sono certo una concessione del Ministro Musumeci. Ancora una volta la destra interpreta la gestione delle risorse pubbliche come una loro gentile concessione e non un diritto delle cittadine e dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Piero De Luca e Marco Sarracino, i quali aggiungono: “gli enti locali sono quelli che più di tutti conoscono quel territorio. Estrometterli da decisioni importanti e’ un grave errore. Ma c’è di più: in realtà parte rilevante delle risorse che il governo stanzia sono fondi della Regione, già previsti dunque per i cittadini di quelle comunità. Ci troviamo dunque dinanzi al solito gioco delle tre carte. Il tutto mentre attendiamo che venga firmato il tanto annunciato accordo di coesione del governo con la Regione Campania per liquidare finalmente oltre 5 miliardi di euro di FSC vergognosamente bloccati senza ragione alcuna da oltre un anno".

24/06/2024 - 15:26

"Il governo Meloni continua a ripetere di essere a favore della soluzione "due popoli e due stati" in Medio Oriente: lo ha fatto di nuovo il ministro degli Esteri Tajani nell'ultima seduta congiunta delle Commissioni di Camera e Senato.
Ma se non vogliamo che resti una vuota dichiarazione di intenti bisogna riconoscere che al popolo palestinese è stato impedito per decenni di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione, sancito dalla risoluzione dell'Onu del 1947 che prevedeva già la nascita dello Stato di Palestina e che questa è una grave violazione del diritto internazionale" lo ha dichiarato oggi in discussione generale, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "E bisogna anche prendere atto che in Cisgiordania non c'è più alcuna continuità territoriale. Se al momento degli accordi di Oslo del 1993, infatti, c'erano circa 136mila coloni, oggi ce ne sono oltre 700mila insediatisi illegalmente nelle case e nelle terre dei palestinesi nell’indifferenza o col tacito consenso della comunità internazionale. Non c'è alternativa: per ripristinare la continuità territoriale senza cui non può esserci uno Stato, i coloni devono ritirarsi - ha sottolineato Boldrini -. Ma soprattutto non ci possono essere due popoli e due stati senza il riconoscimento dello Stato di Palestina su cui anche il mio partito ritiene importante presentare una mozione. Questa volontà, nel governo Meloni, non c'è: lo dimostrano i fatti. Lo dimostra l'astensione all'Assemblea generale dell'Onu quando si chiede di riconoscere la Palestina come membro effettivo, lo dimostra la non attuazione della mozione approvata già nel 2015 dal Parlamento, lo dimostra che lo hanno già fatto 146 paesi nel mondo ma non l'Italia".
"Meloni e Tajani fanno come don Abbondio: scappano e non si assumono le loro responsabilità. Continuare a ripetere "due popoli e due stati" senza fare nulla di concreto è un'enorme presa in giro, vuol dire solo alimentare un equivoco. E vuol dire non fare nulla per la pace - ha evidenziato ancora la deputata dem -. Se fosse già esistito lo Stato di Palestina forse non ci sarebbe stato neanche l’attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas e la carneficina a Gaza con oltre 37mila morti in gran parte donne e bambini".

24/06/2024 - 14:18

“Sangiuliano deve lasciare il suo posto per manifesta inadeguatezza. Non può dirigere le politiche culturali del Governo. Dovunque andrà sarà accompagnato da ironie e risate. E questo non è possibile per l’Italia”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut

24/06/2024 - 14:16

l governo si apra al confronto con le opposizioni

“Siamo arrivati al numero record di 44 suicidi nei carceri italiani dall'inizio dell'anno. È un quadro drammatico dove in media un detenuto ogni 4 giorni si toglie la vita. E se a tutto questo aggiungiamo che il corpo della Polizia Penitenziaria ha il più alto tasso di suicidi tra tutte le Forze dell'ordine possiamo avere un'immagine esaustiva della pessima condizione in cui versano i carceri in Italia. Il sovraffollamento è conclamato con 61460 detenuti su una disponibilità di 47076 posti nei penitenziari (oltre il 130%) e trasforma una situazione critica in una vera propria emergenza che avrebbe richiesto maggiore attenzione e confronto da parte del governo e della maggioranza. Ma non è stato così”. Lo dichiara la deputata dem Michela Di Biase in Aula di Montecitorio durante la discussione generale sulla concessione della liberazione anticipata.

“Oggi – ha continuato Di Biase - ci troviamo davanti ad una proposta normativa del governo senza che sia stato possibile discutere di emendamenti in Commissione, né conferire mandato al relatore: un segno di grande indifferenza che pregiudica la possibilità di affrontare nel dettaglio il problema dei carceri in Italia. Il ministro Nordio va avanti solo annunci di populismo e propaganda ma, oltre al taglio di risorse, di fatti concreti non c'è nulla. Sappiamo che parlare di carceri forse non porta consenso ma non possiamo chiudere gli occhi davanti alla cancellazione di diritti anche per le persone che hanno commesso reati. Non si può rimandare, l'emergenza è oggi, servono interventi strutturali”.

24/06/2024 - 14:09

“Dopo mesi passati a riformare la governance per accentrare il controllo a Palazzo Chigi, perdendo di vista l'attuazione dei progetti e degli investimenti, la quarta rata, scaduta il 30 giugno, è stata pagata circa 6 mesi dopo la scadenza. Sulla quinta rata, relativa a progetti da realizzare entro il 31 dicembre 2023, il Governo ha ridotto gli obiettivi da raggiungere da 69 a 52 perché in ritardo sul cronoprogramma. Questo ha comportato una drastica riduzione delle risorse che scendono dai 18 miliardi inizialmente previsti a 10,5 miliardi per la scadenza di fine anno. Quindi in sostanza abbiamo perso circa 7 miliardi e mezzo poiché il governo è in ritardo sul cronoprogramma”. Lo dichiara Piero De Luca, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“Ma non dobbiamo tralasciare il vero tema che riguarda il pnrr - prosegue Piero De Luca - che non sono solo i fondi in senso stretto ma tutti i ritardi accumulati sui progetti e i progetti importanti stralciati via come quelli su asili nido, ospedali di comunità, riqualificazione delle infrastrutture nelle periferie dei comuni. Non dimentichiamo, peraltro, che la spesa dei fondi del Pnrr è molto in ritardo e finora è stato messo a terra solo il 50% dei fondi assegnati e ci sono parecchi ministeri come il Mit di Salvini che addirittura ha speso solo il 15% dei fondi assegnati. Direi che non c’è proprio nulla da festeggiare per Fitto e Meloni ma ci sarebbe solo da chiedere scusa agli italiani”, conclude il dem Piero De Luca.

Pagine