18/02/2026 - 13:14

“Un richiamo alto e di grande valore quello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Partito Democratico, commentando le parole del Capo dello Stato in occasione della riunione del Consiglio Superiore della Magistratura.
“Il rispetto tra le istituzioni democratiche è un pilastro della nostra Costituzione. Tutte le istituzioni vanno rispettate e devono essere guidate nel rispetto vicendevole, anche da parte di chi pro tempore ricopre ruoli apicali”.
Secondo Serracchiani, quello del Presidente è “un richiamo chiaro e fermo, che condividiamo pienamente e che ci auguriamo trovi il giusto riconoscimento nella pratica quotidiana, nell’interesse della Repubblica”.
“Il confronto e anche la critica sono legittimi – conclude – ma devono sempre muoversi dentro un perimetro di leale collaborazione e di rispetto reciproco tra i poteri dello Stato”.

18/02/2026 - 12:50

Pd presenta interrogazione per chiedere divieto munizioni in piombo

“Siamo di fronte ad un rischio completamente ignorato che colpisce chi consuma selvaggina. Ho presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute e dell’Agricoltura per accendere i riflettori su una questione di salute pubblica sottovalutata: la presenza di piombo nelle carni di selvaggina abbattuta con munizioni tradizionali.
Il piombo è una sostanza altamente tossica per cui non esiste una soglia sicura di esposizione. Oggi è vietato in vernici, giocattoli, tubazioni e addirittura nella benzina ma sulle munizioni si tace. Le autorità sanitarie internazionali hanno adottato un approccio di “tolleranza zero”, eppure in Italia la carne di animali selvatici cacciati con munizioni al piombo viene liberamente commerciata senza alcun limite di legge, a differenza di quanto previsto per gli animali da allevamento. Una disparità inaccettabile.

A pagarne le conseguenze è chi consuma selvaggina, soprattutto i cacciatori e i loro familiari. Lo stesso Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute aveva già riconosciuto nel 2017 che questa categoria “è effettivamente a rischio e necessiterebbe di interventi informativi”. Ad oggi, quell’allarme è rimasto lettera morta.

Con questa interrogazione chiedo al governo di agire concretamente su più fronti: introdurre limiti per il contenuto di piombo nella selvaggina come accade per le altri carni, estendere il divieto di munizioni al piombo su tutto il territorio nazionale, a partire dalla piena applicazione del Regolamento UE 2021/57 per la caccia nelle zone umide, tuttora parzialmente disapplicato, sostenere la proposta di restrizione europea nell’ambito del regolamento REACH e promuovere campagne di informazione rivolte a cacciatori, operatori di filiera e medici.
La Danimarca ha bandito il piombo nelle munizioni da caccia già nel 1996, senza ripercussioni negative sull’attività venatoria. L’Italia può e deve fare altrettanto. Il governo intervenga con limiti, divieti e informazione.” Lo dichiara Eleonora Evi, deputata Pd prima firmataria dell’interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Pd Ilenia Malavasi, Marco Furfaro e Paolo Ciani.

 

18/02/2026 - 12:04

“Le regole del gioco si decidono insieme. È importante che la riforma del regolamento della Camera sia stata approvata senza alcun voto contrario. Siamo davanti a una riforma organica, frutto di un lavoro fatto fuori dalla contingenza quotidiana”. Così Federico Fornaro, nel corso della Conferenza stampa di presentazione della riforma del Regolamento della Camera dei deputati approvata ieri dall’aula di Montecitorio.
Secondo Fornaro, la modifica del Regolamento rappresenta un passaggio essenziale “per dare una risposta alla crisi del parlamentarismo, cioè alla perdita di centralità del Parlamento che andrà a vantaggio di una maggiore efficacia e trasparenza” e per superare una stagione segnata da “una sorta di monocameralismo di fatto”, rafforzando la coerenza con il bicameralismo paritario previsto dalla Costituzione.
Nel merito, la riforma interviene in modo equilibrato sul processo legislativo, coinvolgendo maggioranza, opposizione, Governo, gruppi parlamentari, singoli deputati e cittadini. Tra i punti qualificanti: il voto a data certa, l’abolizione delle 24 ore di stop dopo la posizione della questione di fiducia, la razionalizzazione del lavoro parlamentare; il rafforzamento dello Statuto delle opposizioni e del ruolo del Comitato per la legislazione; il potenziamento del controllo parlamentare sul Governo; una maggiore incisività del sindacato ispettivo, con l’obbligo di risposta alle interrogazioni a risposta scritta entro 45 giorni; norme antitrasformismo nel rispetto del vincolo costituzionale.
Previsti inoltre strumenti per riequilibrare i rapporti tra esecutivo e legislativo, tutele rafforzate per le minoranze, il voto a data certa e il superamento di alcune prassi come la seduta fiume per le leggi costituzionali e per la riforma della legge elettorale, che saranno in vigore dalla prossima legislatura. Rafforzato anche l’iter delle proposte di legge di iniziativa popolare, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei cittadini.
“Si è determinato un equilibrio corretto tra i diversi soggetti che intervengono nel procedimento legislativo - ha aggiunto l Fornaro - è una riforma fatta con il ‘velo dell’ignoranza’, senza conoscere i ruoli che ricopriremo nella prossima legislatura: proprio per questo è una riforma nell’interesse delle istituzioni. Un intervento vero, serio, animato dalle migliori intenzioni, nell’interesse supremo del corretto funzionamento delle istituzioni repubblicane”, conclude Fornaro.

 

18/02/2026 - 11:11

Il Partito Democratico ha avallato la richiesta di un’informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulla violenza politica. Lo ha detto intervenendo in Aula Federico Fornaro componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd.
“Alla richiesta di un'informativa del Ministro Piantedosi sulla questione della violenza politica, io sarei potuto non intervenire, condividendo dalla prima all'ultima riga le parole del collega Bonelli, a cui va la solidarietà dell’intero gruppo del Pd. Però sento, come altri che hanno vissuto la stagione degli anni di piombo, una responsabilità maggiore”.
Fornaro richiama il peso delle parole e la memoria di quegli anni: “La violenza non si esprime solo con le armi, non si esprime soltanto con atteggiamenti, ma anche e soprattutto con le parole. Le parole sono pietre, sono pietre che colpiscono, e noi tutti abbiamo la responsabilità di non dimenticare questo”.
Un passaggio è dedicato esplicitamente alle Brigate Rosse e alla lezione istituzionale di quella stagione: “Nessuno della Democrazia Cristiana, partito di governo, provò ad abusare dell'etichetta di Brigate Rosse per criminalizzare i partiti della sinistra. Io credo che questa lezione vada imparata, vadano distinti i comportamenti e individuate con chiarezza le responsabilità che sono come allora fuori dall'aula parlamentare”.
“Le grandi forze politiche di quel periodo scelsero la strada della collaborazione istituzionale per sconfiggere la violenza, non cercando di strumentalizzare. Il nemico della violenza politica deve rimanere fuori da queste aule, fuori dalle istituzioni democratiche”.
Infine il riferimento ai social: “Noi oggi abbiamo un nemico in più. Lo dico non per criminalizzare questo strumento, ma sono i social. Dobbiamo avere più attenzione ai commenti che stanno sotto questi nostri post e abbiamo il diritto e dovere di cancellare quelli che inneggiano alla violenza”.

 

18/02/2026 - 10:35

“Abbiamo votato contro in commissione difesa all’emendamento del decreto del governo che va ad aumentare il personale del gabinetto del ministro da 136 a 160 unità.

La maggioranza, invece di occuparsi delle pensioni, dei militari, degli alloggi, del reclutamento e di tutto quello che riguarda i militari e i loro reali problemi, pensa ad allargare il personale del gabinetto del ministro, aumentando la spesa di mezzo milione di euro.

Si pensa insomma, ad occupare poltrone piuttosto che ai bisogni reali della difesa”. Lo dichiarano in una nota congiunta, Stefano Graziano capogruppo Pd in Commissione difesa della Camera e Andrea De Maria componente Pd della medesima commissione.

 

18/02/2026 - 09:49

Ritardi Salvini acclarati, subito i cantieri

“È stato finalmente approvato il progetto esecutivo della “Complanarina” di Modena con le modifiche e i finanziamenti necessari. I ritardi accumulati dal Ministero delle Infrastrutture tra prolungati silenzi, conflitti con Società Autostrade e i continui rinvii sono documentati. Oggi Salvini tenta di attribuirsi impropriamente meriti per un traguardo che, in realtà, è stato più volte sollecitato direttamente dal Sindaco Mezzetti, attraverso iniziative del  Consiglio Comunale di Modena, nostre interrogazioni parlamentari, a sostegno della mobilitazione costante e determinata di cittadini, imprese e gli altri amministratori del territorio modenese”.

Così il deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ora - aggiunge - attendiamo la firma e il testo del decreto, auspicando che l’annuncio non resti solo verbale e strumentale. Il completamento dell’opera, che collegherà direttamente la tangenziale sud al casello di Modena Sud sull’A1, rappresenta infatti un intervento strategico. Consentirà di alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella, intervenendo su snodi critici della viabilità e migliorando in modo concreto la qualità della circolazione.
Si tratta di un’infrastruttura attesa da tempo, che risponde a esigenze reali del territorio. Un risultato che non può essere ricondotto alla firma tardiva di un singolo decreto, ma che è frutto di un lavoro collettivo, tecnico e amministrativo, del gestore Società Autostrade, spesso silenzioso, ma determinato che ha coinvolto enti locali, progettisti, funzionari e rappresentanti istituzionali a ogni livello. Le opere pubbliche soprattutto quelle viarie non sono trofei da esibire. Per questo il nostro impegno continuerà a essere quello di vigilare affinché i cantieri vengano aperti e chiusi nei tempi previsti, le risorse siano utilizzate con trasparenza e l’intervento produca i benefici annunciati in termini di sicurezza, fluidità del traffico e qualità della vita. I modenesi - conclude - meritano infrastrutture efficienti, non narrazioni autocelebrative”.

 

18/02/2026 - 08:44

Oggi 18 febbraio alle 15, alla Camera dei Deputati, Sala Berlinguer del gruppo del Partito Democratico ci sarà la presentazione del libro di Andrea De Maria, deputato del PD, "A partire da Marzabotto, Fare politica della Memoria fra impegno civile e istituzioni. ". Dialogheranno con l' autore  Pier Ferdinando Casini, Gianni Cuperlo, la Presidente del gruppo PD alla Camera Chiara Braga, il Presidente nazionale dell' Anpi Gianfranco Pagliarulo, Eloisa Betti. Intervistati da Laura Galesi.  La presentazione sarà trasmesso in diretta streaming sul Canale YouTube del Gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera al seguente link:

https://youtube.com/@deputatipd

 

18/02/2026 - 08:44

Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio

 

Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati

 

Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.

 

L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.

 

La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.

 

Intervengono:

- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;

- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;

- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;

- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;

- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;

- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;

- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;

- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;

 

Modera:

- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.

 

18/02/2026 - 08:41

Oggi, mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.

17/02/2026 - 19:42

“Nordio é stato silenziato dal governo o domani ci metterà la faccia e risponderà personalmente al question time del Partito Democratico sulle “liste di proscrizione” dei magistrati e sulla richiesta dei nomi dei finanziatori del comitato per il No?”. Lo chiede la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani dopo la presa di distanza del vicepremier Salvini dalle parole del ministro della Giustizia. Sulla lettera che la Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, ha inviato al Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Cesare Parodi, il Pd ha presentato una interrogazione a cui sarà data risolta dal governo domani. “Importante sapere chi risponderà”, sottolinea Serracchiani.

Ecco il testo dell’interrogazione

nella citata comunicazione si inviterebbe l'ANM a rendere noti eventuali finanziamenti ricevuti da privati cittadini, facendo riferimento a un potenziale conflitto di interessi tra magistrati in servizio iscritti all'associazione e sostenitori privati;

un'iniziativa sconcertante, che, provenendo dai vertici amministrativi del Ministero della Giustizia, interviene in una fase di confronto pubblico particolarmente delicata e rischia di rappresentare una forma di pressione nei confronti dei magistrati e dell'ANM e soprattutto dei cittadini che intendono partecipare liberamente al dibattito referendario nel solco delle loro prerogative costituzionali;

la libertà di associazione e di partecipazione politica, nonché il sostegno economico a iniziative referendarie, costituiscono espressione di diritti garantiti dalla Costituzione, che devono essere tutelati da ogni possibile interferenza impropria da parte dell'Esecutivo;

sul sito del Comitato "E' giusto dire NO" è espressamente indicato come la partecipazione al Comitato sia aperta a tutti i cittadini che condividono le sue finalità e i suoi valori, e che possono contribuire con donazioni

"fondamentali per finanziare la diffusione di materiali informativi, l'organizzazione di eventi pubblici e la realizzazione di campagne digitali che possano raggiungere capillarmente l'intero territorio nazionale.";

è pertanto necessario chiarire il ruolo e la responsabilità politica del Ministro della Giustizia rispetto a quanto accaduto: -

S’interroga per sapere:

Se il Ministro sia a conoscenza e condivida

la grave iniziativa assunta dalla Capo di Gabinetto, nonché quali iniziative intenda urgentemente adottare al fine di garantire la correttezza istituzionale con riguardo alla formazione dell'orientamento dei cittadini in merito ad un referendum costituzionalmente previsto dall'articolo 138, nonché per tutelare sia la libertà dei cittadini di partecipare senza condizionamenti al confronto referendario sia la privatezza dei dati che li riguardano, e per scongiurare il rischio di creare e alimentare un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno No.

 

17/02/2026 - 19:14

“Nel testo iniziale del decreto Milleproroghe era stata eliminata la decontribuzione prevista per le aree ZES (Zone Economiche Speciali) e per le assunzioni di giovani e donne — un incentivo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Il Partito Democratico ha presentato un emendamento per reintrodurla in misura piena e fino al 31 dicembre 2026. Il governo ha accettato, ma riformulando la proposta: durata ridotta e percentuale di esonero contributivo abbassata.

Voteremo a favore della riformulazione, e consideriamo nostro merito aver costretto il governo ad affrontare il problema, perché salvaguardare anche una parte dell’incentivo è meglio di niente. Ma non possiamo tacere: questo ennesimo taglio al Mezzogiorno racconta molto di una destra che predica attenzione al Sud e nei fatti lo penalizza sistematicamente.

L’approssimazione con cui questo governo gestisce strumenti cruciali per le imprese meridionali — eliminandoli per distrazione o per scelta, salvo poi correre ai ripari sotto pressione — è inaccettabile.

Il governo Meloni si conferma, nei fatti, il più antimeridionalista della storia repubblicana”.

Così una nota dei deputati democratici, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Simona Bonafè, Maria Cecilia Guerra e Silvia Roggiani.

 

17/02/2026 - 19:05

“Bene l’approvazione dell’emendamento al milleproroghe che proroga la Cassa integrazione per le aree di crisi complessa, un intervento necessario per sostenere lavoratrici, lavoratori e territori che stanno attraversando gravi difficoltà industriali.

Resta adesso però davvero incomprensibile la scelta del Governo e della maggioranza di bocciare l’emendamento del Partito Democratico che prevedeva una analoga proroga anche per le PMI del settore della moda.

Il comparto sta vivendo una crisi capillare, con aziende che chiudono ogni giorno e una filiera in forte sofferenza. Una situazione che riguarda uno dei settori trainanti del Made in Italy, pilastro della nostra economia.

Non intervenire significa lasciare sole migliaia di imprese e lavoratori e abbandonare un settore strategico per il Paese. Per questo continueremo a chiedere al Governo di assumersi le proprie responsabilità e di garantire strumenti adeguati anche alla moda”.

Così Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera.

 

17/02/2026 - 18:40

ll Board of Peace è un'organizzazione dove Trump è presidente a vita, niente a che vedere con le Nazioni Unite

"La scelta del governo Meloni di aderire al Board of Peace di Trump come osservatore è grave: si tratta di assecondare gli interessi legati al presidente americano invece di tutelare con chiarezza l'interesse nazionale italiano". Lo afferma Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Esteri, intervistata per i canali social dei deputati Pd.

"Basta leggere lo statuto di questa organizzazione – sottolinea l’esponente dem – per capire di cosa si tratta. Si racconta come un'iniziativa per la pace a Gaza, ma di Gaza nello statuto non si parla mai. Quello che emerge con chiarezza è che si tratta di un organismo dove Trump è presidente a vita: anche se non fosse più presidente degli Stati Uniti, manterrebbe comunque quella carica a vita. Siamo ben lontani dalle Nazioni Unite, dove ogni Stato manda i propri rappresentanti".

"Il Parlamento italiano – conclude Quartapelle - non si è mai riunito per discutere questioni di primaria importanza, come rafforzare l'autonomia tecnologica, energetica, digitale e strategica dell'Europa. Eppure oggi la destra ha chiesto al Parlamento di votare per aderire a questo Board Peace. La destra fa fatica a dire no a Trump e preferisce accontentare i capricci di un singolo piuttosto che ragionare, anche insieme alle opposizioni, su come tutelare l'interesse nazionale. Che sta chiaramente in Europa, non nei profitti di Donald Trump".

 

17/02/2026 - 18:27

"Cuba è stremata, strangolata, ferita.
Il 29 gennaio scorso il presidente statunitense ha firmato un ordine esecutivo che minaccia dazi contro tutti i Paesi che intendono portare petrolio a Cuba, dopo avere interrotto, con il blitz a Caracas, le forniture dal Venezuela. Da quando Trump ha resuscitato la “Dottrina Monroe”, l’America Latina è tornata a essere considerata il cortile di casa degli Stati Uniti.
A Cuba, ci ha detto l’ambasciatore cubano in Italia incontrato questa mattina, manca l’energia negli uffici, nelle aziende alimentari e farmaceutiche. Senza mezzi pubblici è diventato impossibile andare a lavorare e a scuola. Quello che è più grave è che negli ospedali manca l’energia anche per alimentare le macchine che garantiscono la vita dei malati e le incubatrici per i neonati. Migliaia di malati abbandonati al loro destino con un sistema sanitario costretto alla resa.
È la legge del più forte, la legge del più cinico, del più spietato dei potenti.
Non possiamo dimenticare che durante il Covid, nel momento più buio per il nostro Paese, fu Cuba a mandare i primi medici a sostegno della nostra sanità in affanno. E ancora oggi ci sono centinaia di medici cubani che lavorano negli ospedali calabresi in difficoltà.
L'Italia può voltare le spalle a chi ci ha teso la mano? Il Ministro Tajani tace perché secondo lui anche per la popolazione cubana il diritto internazionale “vale fino a un certo punto”?
E la Presidente Meloni tace perché continua a genuflettersi di fronte ai desideri di Trump e perfino a quelli di Marco Rubio che lo stesso Trump ha designato come futuro presidente cubano. Sembra uno scherzo, ma è proprio quello che ha detto.
La dignità, lo sappiamo, è dote rara nelle stanze del governo Meloni. Ma noi non possiamo assistere in silenzio alla morte lenta di un popolo. E non lo faremo, denunceremo quello che sta accadendo nell’indifferenza di troppi". Lo ha dichiarato in aula Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera, chiedendo un'informativa urgente al ministro Tajani

 

17/02/2026 - 18:12

“Il commento del consigliere di Fratelli d’Italia rientra nel repertorio di tutte quelle frasi patriarcali che noi donne ci sentiamo dire da sempre. ‘Sei nervosa, hai il ciclo?’ o ‘Ma perché te la prendi, come sei sensibile’, per citarne due senza sfondo sessuale, perché in realtà siamo abituate a ben di peggio. Le donne domenica sono scese in piazza contro il Ddl Bongiorno, che è parte del problema: quanto prodotto da questa destra ha portato all’eliminazione della parola consenso dal testo, parlando invece di volontà contraria. Questa vicenda ci ricorda che le parole sono importanti, anche quelle di un consigliere in un commento sui social, e che sempre di più è evidente che, oltre alla necessità di rivedere il Ddl Stupri così come pattuito alla Camera, sarebbe necessario parlare seriamente di educazione sessuoaffettiva, a questo punto non solo per i e le giovani, ma anche e soprattutto per questi uomini fatti e finiti che di fronte alle rivendicazioni delle donne sentono la necessità di esprimere il loro becero maschilismo e paternalismo”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul commento del consigliere di Collegno Fabio Fichera che ha scritto sui social, in merito alla manifestazione a favore della legge sul consenso e contro il Ddl Buongiorno, che chi vi ha preso parte vorrebbe avere “più considerazione affettiva del genere maschile”.

 

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