Ddl Zan: Pezzopane, sconcertante violenza destre, è legge contro l’odio

  • 03/05/2021

“Noi continueremo a lavorare perché una legge giusta, proposta dal Partito Democratico, a prima firma Zan, venga approvata rapidamente. Il Gruppo Pd al Senato si è impegnato al massimo per la calendarizzazione. È sconcertante la violenza con cui le destre, e in particolare la Lega di Salvini, osteggia la prosecuzione del cammino istituzionale del ddl Zan".

Lo dichiara Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera

Omofobia: Zan, finiti alibi, ora via libera a lavori

  • 07/04/2021

“Apprendo che il Presidente Ostellari ha richiesto l’accorpamento della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo approvata alla Camera con altri quattro testi già depositati in Senato, passaggio a cui si poteva procedere ben prima. Mi auguro che dietro questa richiesta non ci sia l’ennesimo tentativo dilatorio verso un testo che, come è noto, gode del sostegno della maggioranza in Commissione ed è già approvato alla Camera. Rimandando la decisione alla Presidente Casellati sull’accorpamento, Ostellari ha esaurito tutti gli alibi.

Omofobia: Bordo a Romeo, Pd non accetta ricatti dai leghisti

  • 31/03/2021

“Al capogruppo leghista al Senato Romeo, che ha dichiarato di essere contrario alla calendarizzazione della legge contro l’omofobia, già approvata alla Camera, vorrei spiegare che una cosa è l’agenda di governo e altra cosa è l’agenda delle iniziative parlamentari sulla quale non ci sono ovviamente vincoli di maggioranza. Consiglierei, inoltre, alla Lega di abbandonare la strada dei ricatti su questi temi. Il Partito democratico non accetta ricatti, e su questa legge, come abbiamo già detto, andremo avanti.

Ceccanti: testo Zan meritevole di approvazione perché frutto di dialogo effettivo

  • 30/03/2021

“Il testo Zan, che si compone non solo di una parte repressiva ma anche di una preventiva ed educativa, nella versione finale approvata dall’Aula di Montecitorio è stato il prodotto di un dialogo effettivo che ha tenuto pienamente presenti le osservazioni della Commissione Affari Costituzionali e del Comitato per la Legislazione a tutela della libertà di espressione.
Non a caso nel voto finale il testo ottenne il consenso non solo dell’intera maggioranza del Governo Conte 2 ma anche quello di alcuni esponenti dell’allora opposizione che lo valutarono rigorosamente nel merito.