Scostamento, Serracchiani: Decisione che va nella giusta direzione. Presto decreto imprese

  • 14/04/2021

La decisione del governo di proporre uno scostamento di bilancio di 40 miliardi va nella giusta direzione. Per il Pd il lavoro e la ripresa sono una priorità assoluta. Queste risorse devono essere destinate a un decreto imprese, lavoro e professioni, sostenendo concretamente chi ha dovuto chiudere per proteggere la salute di tutti. Solo così e accelerando al massimo il piano vaccinale si possono garantire certezze agli imprenditori e a tutti gli operatori economici e riaprire definitivamente in sicurezza e in tempi rapidi tutte le attività.

Scostamento: Mancini, risorse arriveranno subito a lavoratori e imprese

  • 20/01/2021

“Questo scostamento era già stato annunciato nella discussione sulla Legge di Bilancio, e ha orientato anche quello sulla Legge Ristori. Non c'è alcun dubbio, quindi, che questo provvedimento arriva dentro un percorso articolato e l'urgenza della sua approvazione è legata anche all’approvazione di un decreto che renda le risorse rapidamente operanti. Risorse per sostenere chi è colpito dai provvedimenti di chiusura.

Manovra, Rotta: Voto contrario sarebbe stato contro gli italiani

  • 26/11/2020

“Il centrodestra ha votato lo scostamento di bilancio da 8 miliardi per sostenere le attività economiche in crisi a causa dell’epidemia. Un voto negativo non sarebbe stato contro il Governo, ma contro gli italiani. E sarebbe stato davvero inspiegabile”,

È quanto scrive su Twitter  la presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Alessia Rotta.   

Scostamento di Bilancio: Pagano, Lega e FdI confermeranno contrarietà in Aula?

  • 24/11/2020

“Fratelli d’Italia e Lega hanno deciso di votare in commissione contro lo scostamento di Bilancio, ossia contro quel provvedimento necessario in questa fase della pandemia e degli effetti che sta producendo sul tessuto sociale ed economico per disporre di quelle risorse necessarie per il blocco del pagamento delle tasse per molti cittadini e imprese. Si è trattato cioè di un voto contro quello che serve all’Italia e ai suoi cittadini, al suo tessuto produttivo.