Mercoledì 21 giugno ore 14:30 sala stampa Camera dei Deputati
Sbrollini scrive alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare il tema
“E’ tempo che il Parlamento e Governo si occupino insieme del contrasto al fenomeno del “Blue Whale”, non solo in un’ottica repressiva, ma soprattutto con l’intento di prevenire fenomeni così pericolosi e tutelare i minori, soprattutto quelli più fragili. Alcuni strumenti di contrasto già esistono, come la legge contro il cyberbullismo approvata dal Pd in Parlamento, per la tutela dei più giovani attraverso le scuole con personale educativo delegato. Ora dobbiamo investire sempre più fondi e risorse per il contrasto del Blue Whale prima che sia troppo tardi. Per questo ho scelto di interrogare la Ministra Lorenzin e la Ministra Fedeli e intendo sensibilizzare anche la Presidenza del Consiglio, perché non è accettabile che i nostri giovani vengano esposti a questi tipi di rischio senza un intervento serio dello Stato. Per contrastare fino in fondo questi fenomeni, bisogna lavorare assieme: istituzioni, politica, scuola, genitori, editori del mondo dei social e del web”. Lo dichiara la deputata del Pd, Daniela Sbrollini, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità di Montecitorio, che mercoledì 21 Giugno alle ore 14:30, presso la sala stampa della Camera dei deputati, interverrà con la giornalista e direttrice dell’associazione “I Woman”, Sara Manfuso, per parlare del fenomeno "Blue Whale", un gioco interattivo inventato in Russia che si può scaricare su cellulari e tablet, che ha come target i ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni e che consiste nell'affrontare 50 prove estreme in 50 giorni, sfide che arrivano a spingere i ragazzi a lanciarsi da un ponte o da un palazzo. Una psicosi collettiva che in sostanza mira all'invito al suicidio e per cui si sono verificati più di 150 suicidi e che è già al vaglio di polizia, magistratura e delle famiglie.
In conferenza stampa la deputata Sbrollini illustrerà il contenuto delle interrogazioni presentate ai Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione, Valeria Fedeli e verrà presentata la lettera che sarà inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di sensibilizzare tutte le Istituzioni su questo fenomeno così pericoloso per i nostri ragazzi.
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“Ho votato con grande convinzione - dichiara l’onorevole Marco Bergonzi (Pd) - la legge che modifica il codice penale e il codice di procedura penale, perchè inasprisce le pene per reati come le rapine e i furti in abitazione, rende meno facili le scarcerazioni, assicura la certezza della pena e allunga i tempi di prescrizione per tanti reati di allarme sociale”. Tra le più importanti misure introdotte dalla legge, approvata alla Camera dei deputati in via definitiva, si segnala l’aumento delle pene per i reati contro il patrimonio: sale ad esempio da un anno a tre anni la pena minima per il furto in abitazione e con strappo. Analoga scelta per il furto aggravato e la rapina, per i quali la pena massima resta di dieci anni: la minima sale da tre a quattro anni. Sarà più difficile ottenere la condizionale o condanne lievi anche in caso di riti alternativi.
“C’è la soddisfazione - rileva Bergonzi - di aver approvato un provvedimento all'altezza delle aspettative e delle esigenze delle persone. Per essere tale la giustizia deve essere efficiente e, soprattutto, vicina ai cittadini”. Il deputato piacentino del Pd attacca infine Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord, che hanno votato contro le modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario: “Le nuove norme - rimarca Bergonzi - sono una risposta seria ed un impegno mantenuto, e sono senz'altro più utili ai cittadini dell'insignificante atteggiamento di chi è solo capace di urlare proclami, ma alla prova dei fatti puntualmente si rivela contraddittorio, incapace e deludente. Chi si è schierato contro questo provvedimento, di fatto, prende in giro gli elettori perché senza queste modifiche sarebbe rimasto tutto esattamente com’era prima”.
Con orgoglio presento all’Aula la proposta di legge, a prima firma della collega Sereni, e sottoscritta da tutti i parlamentari eletti in Umbria di tutti i gruppi politici, finalizzata al sostegno e alla valorizzazione del festival Umbria Jazz che, da umbra, per me assume una valenza anche affettiva. Questa manifestazione rappresenta un momento di conoscenza e diffusione della cultura jazz, ma è anche ambasciatrice, in Italia e nel mondo, di crescita economica, sviluppo territoriale, valorizzazione del patrimonio culturale e attrazione turistica. Questa proposta di legge intende includere il festival Umbria Jazz tra le manifestazioni musicali e operistiche di assoluto rilievo internazionale (L. n.238/2012) e garantisce l'erogazione di un contributo finanziario annuo di 1 milione di euro, a decorrere dal 2017, in favore della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, costituita per garantire la continuità della manifestazione. Le diverse sottoscrizioni alla proposta di legge dimostrano la presenza di un consenso trasversale. Mi auguro, quindi, che si possa giungere presto alla sua approvazione definitiva.
Lo afferma Anna Ascani, deputata del Pd.
“Domani 20 giugno giornata dei rifugiati”
“Oggi il Global Trends, la principale indagine sui flussi migratori a livello mondiale condotta dall'Unhcr, ci dice che il 2016 è l’anno in cui si e' registrato il numero record di persone costrette a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni con oltre 65 mln rifugiati di cui la metà bambini. Ci conferma cioè che siamo di fronte a spostamenti epocali di masse di persone che fuggono da fame e da morte certa e che il nostro dovere principale è quello di aiutare e di proteggere.
Solo in una falsa narrazione si può sostenere che esistano muri o mari che possono impedire flussi migratori di questa natura. Il compito della politica è dunque oggi quello di gestire con umanità e sapienza il fenomeno e di lavorare sul lungo periodo per intervenire su quelli che appaiono processi storici lunghi e difficili.
Di fronte a questa realtà che inevitabilmente impone progetti di inclusione, s’impone, in modo ancora più urgente e necessario, il lavoro di inclusione nei confronti di quella metà dei 65 mln rifugiati composta da bambini e ragazzi. Nei loro confronti abbiamo un dovere preciso indicato principalmente dalla convenzione ONU sui diritti dell'infanzia che ci impone di proteggerli e accoglierli alleviandone le tante insofferenze fisiche e psichiche subite.
Noi, in Italia, per primi abbiamo approvato una legge che offre strumenti migliori per ricevere e proteggere bambine e bambini, adolescenti migranti che arrivano soli, ora anche l’Europa dia un segno tangibile in questa direzione”. Così Sandra Zampa (PD), vicepresidente commissione Infanzia Camera.
Hsyan Abd Elrahim, insegnante siriano di Homs, presenterà alla stampa, a nome di molti profughi siriani fuggiti in Libano, una Proposta di Pace per la Siria, rivolta ai rappresentanti del Parlamento italiano e alle Associazioni interessate. La proposta è stata elaborata e predisposta in collaborazione con i volontari dell’Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 2013 opera in alcuni campi profughi del Libano al confine con la Siria.
Alla Conferenza stampa, che si svolgerà martedì 20 giugno, alle ore 13, presso la Sala stampa della Camera, interverranno: Michele Nicoletti, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa; Vincenzo Amendola, Sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale; Hsyan Abd Elrahim, insegnante siriano profugo in Libano; Alberto Capannini, Operazione Colomba, corpo civile di pace dell’Associazione Papa Giovanni XXIII.
Obiettivo dell’iniziativa è favorire la partecipazione ai tavoli delle trattative di pace anche di esponenti della società civile, che non vogliono né uccidere né essere uccisi, e sostenere, diffondere e promuovere questa Proposta di Pace per la Siria.
"In dodici mesi la sindaca è passata dalla luna di miele al divorzio, tanto è servito ai romani che ancora avevano qualche dubbio per prendere coscienza dell'incapacità amministrativa del movimento 5stelle". Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, ha commentato il sondaggio sul calo di consensi della sindaca di Roma Virginia Raggi.
"Era prevedibile che quasi il 70% dei cittadini bocciasse l'attività della sindaca a Roma: non si può non vedere a che livello di degrado è arrivata la Capitale. Ora il M5s insegue la destra e la lega nella ricerca del consenso, ma - conclude Di Salvo - non servirà a celare l'inettitudine della sua amministrazione".
"Beppe Grillo e Luigi Di Maio hanno sferrato un doppio affondo ignobile contro la legge sullo ius soli: è una strumentalizzazione vergognosa portata avanti sulla pelle dei bambini". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Grillo parla della necessità di discutere in Parlamento di temi che riguardano i cittadini: lo ius soli è la base del futuro del nostro Paese perché lo sviluppo e la crescita passano anche e soprattutto da una piena cittadinanza attiva", sottolinea Iori. "Forse il Movimento 5 Stelle ignora che in Italia c'è un milione di bambini nati nel nostro Paese da genitori di origine straniera: questi bambini studiano nelle nostre scuole, parlano la nostra lingua, condividono gli amici, appartengono al nostro territorio e non si capisce perché questo diritto debba essere loro negato", aggiunge. "Il Pd porterà avanti questo provvedimento con convinzione perché é una legge di civiltà che qualifica tutto il Paese", conclude Iori.
“Che Brunetta associ il Sud è un fatto purtroppo del tutto naturale, dal momento che i governi di cui ha fatto parte non hanno mai fatto nulla per i problemi del Mezzogiorno”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata del Partito democratico, in risposta alle parole pronunciate oggi da Renato Brunetta sul Mezzogiorno.
“Uno dei tratti costanti dei governi Berlusconi – spiega – è stata la totale dimenticanza dei problemi del Sud. In certi casi, i governi di centrodestra non si sono limitati all’inerzia ma hanno addirittura tolto qualcosa al Meridione. Vedi il caso dei 36 milioni di fondi Fas destinati al Sud dirottati sulle quote latte, che poi sono costate all’Italia anche una procedura d’infrazione. Brunetta fa finta di non ricordarselo ma è solo con i governi Renzi e Gentiloni che il Mezzogiorno ha riacquisito la dovuta centralità nell’agenda politica. E questa centralità comincia già a dare i suoi frutti. La decontribuzione, il credito d’imposta, la riduzione del 10% della tassazione per le imprese, come segnalato dall’Istat, fanno già intravedere i germogli di cambiamento. La disoccupazione resta alta ma ci sono segni di inversione di tendenza. L’Ocse e l’Istat registrano delle dinamiche espansive. Una crescita che grazie alle ulteriori misure messe in campo dal governo come il pacchetto ‘Resto al Sud’ potrà essere consolidata”.
“L’orizzonte del Sud non è più quello della mortificazione delle potenzialità ma, finalmente della loro valorizzazione. Tutto questo, non certo grazie a Brunetta”, conclude.
"Oggi la ministra della Salute, Agnès Buzyn, in un'intervista a Le Parisien nella quale spiegava le sue intenzioni di portare a 11 le vaccinazioni obbligatorie in Francia, ha confermato che la strada intrapresa dall'Italia è quella giusta. E un importante sostegno è arrivato anche dalle parole del commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis”. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.
“Il nostro Paese – continua - sta diventando un punto di riferimento a livello internazionale su questo tema. La necessità di introdurre 12 vaccinazioni obbligatorie è stata ribadita oggi dallo stesso presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, che in un'intervista a Quotidiano Sanità a spiegato come il mancato raggiungimento della soglia di sicurezza del 95% delle coperture per tutte le vaccinazioni a livello nazionale esponga a gravi rischi la salute di decine di migliaia di bambini e adolescenti. Di fronte a questo rischio, non possiamo esimerci dal mettere in campo tutti gli strumenti più efficaci per raggiungere l'obiettivo di mettere in sicurezza la salute dei più fragili. Il modello da seguire è quello californiano, e non di certo quello veneto”.
“Nella Regione amministrata da Zaia, dove l'obbligo è stato tolto dal 2007, si registrano infatti coperture per i 4 vaccini obbligatori inferiori di oltre un punto rispetto alla media nazionale. Quando c'è di mezzo la salute pubblica, abbiamo il dovere di tirare dritto ignorando sterili polemiche di personaggi in cerca di visibilità", conclude.
“Cordoglio per la scomparsa di Helmut Kohl. Padre della riunificazione tedesca, ma anche amico dell'Italia. Era convinto che l'Euro non potesse nascere senza il nostro Paese. Con lui perdiamo un grande europeista. Voleva un'Europa in cui tutti i Paesi fossero alla pari.
Resta l'ombra di fondi neri al suo Partito. Fondi sulla cui provenienza ha taciuto fino alla fine. Lo stesso rimane nella memoria di tanti tedeschi come uno dei più grandi Cancellieri della storia”. Lo dichiara Laura Garavini, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo-tedesco.
“Auguri di buon lavoro al Procuratore Nicola Gratteri per il suo incarico in seno all’Osce”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata del Partito democratico, per commentare la nomina del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a rappresentante dell’Italia presso l’Osce.
“L’esperienza e le qualità di Gratteri sono di indubbio valore. Rappresenteranno e daranno lustro all’Italia con la migliore competenza”, conclude.
“Le barbarie di oggi, con le famiglia intrappolate nel traffico a 40 gradi o abbandonate in stazioni e aeroporti, i turisti a bivaccare sconsolati sotto il sole, sarò ricordato a lungo. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e fare in modo che una situazione come quella di oggi non si ripeta più”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Trasporti alla Camera, per commentare i disagi provocati dallo sciopero del trasporto pubblico oggi.
“Il diritto allo sciopero – spiega – è sacrosanto e mai nessuno lo metterà in discussione. Allo stesso tempo, tale diritto non può però essere utilizzato, come è successo oggi, da alcune piccole sigle sindacali per provocare dei disagi non solo vergognosi e inaccettabili ma anche del tutto sproporzionati alla rappresentatività di quelle stesse sigle. Le dichiarazioni inequivoche del segretario di uno dei maggiori sindacati confederali Furlan, di quello del principale partito italiano Renzi e dello stesso Garante per gli scioperi Santoro Passarelli, non lasciano più spazio per gli attendismi”.
“E’ venuto il momento di mettere mano alla legge sullo sciopero e studiare meccanismi che impediscano a un’esigua minoranza di lavoratori di prendere in ostaggio un intero paese. Adesso gli altri gruppi parlamentari lavorino insieme al Pd per cercare di ovviare agli inaccettabili disservizi provocati da una norma che, come riconosciuto lo stesso Garante, è datata”, conclude.
“Chi si oppone all’approvazione della legge sullo ius soli spesso non sa di cosa parla”. “Anche oggi c’è chi, come il senatore Malan, agita lo spauracchio dell’invasione di migranti non considerando che tanti altri Paesi in Europa hanno forme facilitate di accesso alla cittadinanza, o chi, come Gasparri, dice che in questo modo si preferiscono gli stranieri agli italiani, dimenticando che il governo Renzi prima e quello Gentiloni ora hanno approvato, per la prima volta, norme di sistema per gli aiuti alle famiglie e di contrasto alla povertà”.
- così Marilena Fabbri, deputata del Partito Democratico e relatrice del provvedimento alla Camera, in merito alla discussione sulla legge all’esame al Senato –
“Lo ius soli non è una battaglia per distruggere la nostra civiltà come vuole far credere Meloni, evidentemente già in campagna elettorale, ma per salvare il nostro Paese: infatti è anche grazie al lavoro degli stranieri che vengono pagate le pensioni dei cittadini italiani e che cresce il nostro Pil. Inoltre più del 70% della popolazione straniera regolarmente presente in Italia, quella a cui la legge si rivolge, è di origine comunitaria o del continente europeo e quindi di cultura affine alla nostra. La legge che è all’esame del Senato – spiega la deputata Dem - arriva a sanare una condizione di discriminazione che, a lungo andare, porterebbe solo all’aumento del numero di radicalizzazioni e del conflitto sociale. Si tratta di dare una possibilità di riconoscersi pienamente nel nostro Paese a ragazzi nati o cresciuti in Italia, figli di genitori stranieri che da almeno cinque anni vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese rispettandone le regole di convivenza.”.
“Attraverso l’approvazione di un provvedimento di equità e giustizia sociale – conclude Fabbri - si riconosce anche il diritto alla sicurezza, perché è grazie all’inclusione che rendiamo il nostro Paese più sicuro”.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati pd
Abbiamo abolito i voucher. E non stanno ritornando come qualcuno vuole farvi credere.
Sul lavoro occasionale dovevamo coprire un vuoto normativo, segnalato anche dalla Corte di Cassazione. Lo abbiamo fatto.
Entro l'estate, come avevamo promesso, e con uno strumento completamente nuovo.
Molto diverso dai precedenti.
Un contratto totalmente tracciabile: dall'utilizzo, al pagamento, che non potrà più avvenire in contanti o comprando dei buoni in tabaccheria.
Uno strumento utile sia per le famiglie che le imprese, ma che potrà essere utilizzato entro precisi limiti:
- economici, per non più di 5000 euro l'anno;
- per dimensione di impresa (si possono usare solo al di sotto dei 5 dipendenti) e per settore produttivi (esclusi edilizia, appalti ,cave e miniere, agricoltura se non nel caso di utilizzo di studenti pensionati e disoccupati).
- temporali: per non più di 280 ore l'anno.
Non accadrà più, quindi, che grandi aziende magari multinazionali ne facciamo uso per risparmiare e lasciare nel precariato chi avrebbe diritto ad un contratto.
Uno strumento semplice per chi deve pagare le lezioni private, piuttosto che la baby sitter o il giardiniere.
Con un'attenzione particolare per le #persone, perché determina un diritto in più, uno scudo contro il lavoro nero molto frequente nel lavoro occasionale.
“Un passaggio doveroso”. Giovanni Palladino ufficializza il suo ritorno al Pd, nel corso della presentazione della sua associazione Piu’ Sud. “La mia corrente sara’ quella della gente – ha affermato – vorrei iscrivermi alla componente dei giovani, dei ricercatori universitari”. “Questo e’ il Pd che immagino – ha aggiunto – rappresentato sui territori”. “A Rosato consegniamo tre proposte che vorremmo sviluppare – ha sottolineato – sicurezza per cittadini senza strumentalizzazioni ne’ populismi di Lega e Cinque stelle”. La seconda proposta e’ legata a “lavoro e sviluppo”. “Governo e Regione stanno facendo tanto – ha spiegato – noi proponiamo Flat tax area”. Terza proposta, infine, legata alla cultura. “Napoli oggi e’ una citta’ abbandonata, con sindaco preso dalle sue velleita’ nazionali – ha proseguito – La chiacchierologia del sindaco non ha superato i confini della citta’”. “Il Pd oggi e’ l’unica forza credibile – ha concluso – basta populismi, basta partiti a trazione nordista”.