05/09/2022 - 17:21

“Calenda annuncia di voler fare un Governo con chi ha fatto opposizione e ostruzionismo a Draghi come la Meloni. Pur di uscire dall’ombra in questa campagna elettorale. Un premio alla coerenza”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

05/09/2022 - 17:12

“In questi giorni si stanno moltiplicando gli attacchi delle destre al Pnrr. Chi lo vuole ridiscutere, chi afferma che va ripensato, chi propone di modificarlo. Intanto fa sorridere amaramente che coloro chi si affannano intorno al Pnrr siano gli stessi che non hanno fatto nulla o, peggio, hanno contrastato il percorso difficile per ottenere dall’Europa queste importanti risorse. Ma ciò che più deve farci preoccupare è che il bersaglio grosso delle destre, nascosto dietro il fumo delle dichiarazioni, è quello di sottrarre ai cittadini del Sud gli investimenti stanziati nel Pnrr proprio per rilanciare il tessuto economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia. Il Partito Democratico è impegnato affinché questo scippo sia scongiurato”.

 

Così il deputato dem, Paolo Siani, candidato nell’uninominale del collegio circoscrizione Campania 1.

05/09/2022 - 16:44

“Il Sud rischia di perdere molti miliardi, nell’immediato per il mancato sblocco dei 22 miliardi del Fondo sviluppo e coesione, e dopo le elezioni per la volontà della destra di rivedere il Pnrr e ridurre i fondi destinati al Mezzogiorno. Il Partito democratico chiede al governo di sbloccare immediatamente i soldi del FSC che la Lega sta cercando di portarsi via. È questo il preludio di ciò che accadrebbe se il centrodestra vincesse le elezioni? Il ritorno alla battaglia del Nord contro il Sud?”.

Lo dichiara il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio e candidato nel collegio plurinominale Puglia 03.

“Quello che sta avvenendo è un vero e proprio accerchiamento ai danni del Mezzogiorno e dei suoi abitanti, quelle risorse sono fondamentali per colmare il divario con altre regioni italiane, per investire nella scuola, nelle infrastrutture, nel sociale. Sono risorse per rendere effettivi i diritti previsti dalla nostra Costituzione, indipendentemente dal fatto di vivere al Nord, al Centro o al Sud. Sottrarre queste risorse, ritardare il loro utilizzo, significa fare un danno a tutta l’Italia. Il Partito democratico – conclude Pagano – sta lottando con tutte le sue forze per evitare che questo accada”.

05/09/2022 - 15:47

“Tutta la mia solidarietà a Graziano Delrio. E la mia condanna per un atto indegno, che offende la memoria di chi è caduto per la Libertà. So che Graziano non si farà intimidire e che ci batteremo insieme con ancora più convinzione per difendere i valori della Costituzione”.

Lo ha scritto su Twitter, Andrea De Maria, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.

05/09/2022 - 15:02

“L’offesa alla memoria dei partigiani e gli insulti al nostro deputato Graziano Delrio con scritte sul monumento ai caduti della Resistenza a Reggio Emilia sono di una gravità inaudita. Rivelano purtroppo come da parte di minoranze già sconfitte dalla storia ci sia ancora la volontà di avvelenare i pozzi della convivenza civile nel nostro Paese. Nel testimoniare tutta la nostra vicinanza e solidarietà a Graziano, diciamo anche che non ci faremo intimorire da questi atti vigliacchi. Anzi, riteniamo sia necessario alzare il livello della vigilanza democratica, con l’augurio che le autorità di sicurezza individuino e assicurino presto alla giustizia i responsabili”. Così le deputate e i deputati del Gruppo Pd della Camera.

05/09/2022 - 14:54

Rafforzare strumenti contro infiltrazioni, a rischio fondi PNRR

“Un importante sequestro compiuto dal Servizio Centrale Anticrimine e dalla Divisione Anticrimine di Bari, con il supporto della Squadra Mobile, ha permesso di procedere alla confisca di beni per circa un milione di euro e riconducibili a due persone già condannate in via definitiva per associazione mafiosa e traffico di droga. I due destinatari del provvedimento appartenenti al Clan Parisi-Palermiti reinvestivano i fondi provenienti da traffico e spaccio in attività commerciali. Si è verificato esattamente quanto sostengo da tempo in Commissione Antimafia, ossia l’utilizzo di prestanome, ora anche messi a libro paga, per riciclare il denaro sporco ed avere imprese formalmente pulite da far operare nel circuito dell’economia legale”, dichiara il deputato del PD Paolo Lattanzio, della Commissione Bicamerale Antimafia.

“Questa è l’ennesima conferma della capacità di infiltrarsi nell’economia cittadina che le mafie hanno, e rappresenta un ulteriore rischio per la gestione dei fondi anche del PNRR. Troveremo infatti sempre più imprese formalmente pulite, con proprietari incensurati ma in grado di mascherare titolarità effettiva riconducibile a consorterie mafiose. Sostengo da tempo che non siano sufficienti i soli controlli amministrativi ma sono ormai indispensabili, come ho proposto al Governo e al Presidente Draghi da tempo, da un lato maggiori risorse per le attività investigative e di prevenzione patrimoniale e dall’altro una reale e completa intercomunicabilità fra tutti i database nazionali, al fine di poter incrociare le informazioni e sferrare colpi decisivi contro la criminalità mafiosa”, conclude Lattanzio elogiando fortemente il lavoro svolto dagli inquirenti.

05/09/2022 - 11:31

l candidato alla Camera del Partito Democratico è intervenuto per accelerare lo sblocco dei fondi del 2021 e rilancia l’impegno per le riforme in Parlamento.

Il Governo, e in particolare il Ministro Orlando, hanno previsto lo stanziamento più alto della storia italiana. Al Piemonte sono andati ben 45,8 milioni di euro per l’annualità 2019 e 56,7 milioni per il 2020. Negli scorsi giorni sono intervenuto con il Ministero per contribuire a sbloccare i 45,5 milioni relativi al 2021, somma che verrà presto erogata alla Regione Piemonte, su rendicontazione dei servizi resi nel 2019, dopo l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I servizi non sono quindi a rischio!

Sin da quando ero assessore alle politiche sociali del Comune di Torino ho avuto a cuore gli anziani più fragili e le persone con disabilità, mettendo a punto misure innovative per le cure domiciliari e l’accoglienza residenziale. Ora però il modello di cura deve essere rivisto profondamente, per far fronte all’aumento delle persone non autosufficienti, alle crescenti difficoltà delle famiglie e alla drammatica crisi pandemica ed energetica.

Per questo, mi impegno a portare avanti la proposta di legge a mia prima firma presentata lo scorso anno e a far mie le istanze di un territorio con alta percentuale di anziani come Torino ed il Piemonte. La proposta prevede di promuovere un finanziamento sanitario per le cure domiciliari, come già previsto dalla Legge regionale 10/2010, di cui mi ero fatto promotore quando ero in Consiglio regionale e che ora la Giunta Cirio non sta più finanziando adeguatamente. Dobbiamo contrastare il disimpegno della sanità sulla domiciliarità e riconoscere che domiciliarità e residenzialità sono complementari, due facce della stessa medaglia che meritano sostegno.

Stefano Lepri - deputato e candidato del PD a Torino.

05/09/2022 - 11:22

È un comportamento assolutamente inaccettabile. Le parole del falco russo Medvedev, tra i fautori dell’invasione in Ucraina, rappresentano un'ingerenza grave nelle nostre elezioni politiche. E sarebbe ancor più grave se la destra italiana, che strizza da sempre l’occhio al regime di Putin, restasse colpevolmente in silenzio di fronte a questo inammissibile tentativo di influenza e condizionamento della libera competizione elettorale del nostro Paese.

05/09/2022 - 11:21

“Troppe parole in libertà, non soppesate e che poi creano conseguenze: dire che contemporaneamente bisogna bloccare le sanzioni alla Russia e fare lo scostamento di bilancio, che significa più debito, significa mettere l’Italia in condizioni di grande fragilità.

Noi dobbiamo rimanere ancorati all’unità dell’Europa, e reagire in maniera adeguata per strozzare le risorse con le quali Putin alimenta la sua macchina bellica in Ucraina. Uscire dalle intese europee, sfilandoci da una risposta comune europea e atlantica, significa essere più deboli.

E se poi ci mettiamo a fare più debito, in questi momenti di inflazione galoppante e tassi di interesse che aumentano, significa che alla fine scarichiamo i problemi sui più giovani e chi verrà dopo. E indebolendoci sul piano europeo, verremmo ancora di più esposti alla furia dei mercati con maggiore debito e minore copertura europea.

Gli indispensabili interventi contro il caro-energia debbono essere finanziati con l’aumento delle tasse sugli extraprofitti delle società energetiche che stanno guadagnando da questa situazione, colpendo la speculazione e analizzando l’andamento del gettito fiscale di agosto come sta facendo il governo. Se ci saranno risorse libere aggiuntive vanno immediatamente girate contro il caro energia, ma l’uno-due “eliminazione sanzioni e maggiore debito” è un danno secco per l’Italia, per la nostra sicurezza e per la nostra credibilità internazionale”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’on. Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo come ospite al programma “Aria Pulita” su La7Gold.

05/09/2022 - 11:03

“La questione meridionale è la grande assente nei programmi elettorali, tranne in quello del Partito democratico. Ma, ancora peggio, ci sono fondi per il Sud chiusi in un cassetto da giugno scorso. Parliamo di 22 miliardi di euro (5,6 solo per la Campania) del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), per la programmazione 2021/2027, destinati al Meridione. La delibera CIPESS, con la quale si formalizza il Piano di Riparto tra le Regioni del Sud già operato a giugno, infatti, non è stata ancora adottata, complice probabilmente l'irresponsabilità di chi ha staccato la spina al Governo Draghi. Ora però 22 miliardi rischiano di finire nel nulla senza una ragione. Se andassero persi o fossero dirottati altrove si tratterebbe di un vero e proprio furto ai danni del Mezzogiorno che ha assoluto bisogno delle risorse che gli spettano per colmare gap storici in termini di prestazioni, servizi, scuole, sanità, infrastrutture. Per questo chiediamo al Governo di decidere subito, nelle prossime 24 ore. Non c’è più tempo da perdere. Il Pd è pronto e sfida le altre forze politiche a pronunciarsi nel merito. Finora è prevalso il silenzio. Un pesante silenzio. Chiariamolo: chi tace o si oppone a questi fondi è nemico del Sud e dell’intero Paese”. Lo dichiara Piero De Luca, vice capogruppo Pd alla Camera e candidato in Campania.

04/09/2022 - 20:46

“L’attacco di Durigon a D’Amato sulla sanità del Lazio è esilarante. Il centro destra ha lasciato la sanità a pezzi e regalato a tutti i cittadini un commissariamento cosa che Durigon dovrebbe ben sapere avendo lavorato per la Giunta Polverini. Il risanamento invece è merito di Nicola Zingaretti e Alessio D’Amato. Sotto la Giunta Zingaretti la Regione Lazio è stata tra le migliori per la gestione della pandemia e per le vaccinazioni. La destra fa propaganda provando a far dimenticare le responsabilità del passato. Esattamente come Giorgia Meloni che continua a parlare di palazzo e poteri forti presentandosi come venisse da Marte quando era al Governo con Berlusconi già 10 anni fa e sono quasi 20 che è in Parlamento”. Lo dichiara la deputata democratica Marianna Madia, candidata Pd nel Lazio.

04/09/2022 - 19:46

“Le acrobazie con le quali oggi Tajani si esercita per cancellare le impronte di Forza Italia sulla caduta del governo Draghi sono senz’altro ammirevoli e vanno lodate un po’ per l’applicazione un po’ per la faccia tosta. Resta difficile capire come Tajani possa pensare di essere credibile.  C’è un voto al Senato: pubblico e visibile da tutti. Negare l’evidenza è impossibile persino per Tajani”.
Lo dichiara la deputata democratica Lia Quartapelle

04/09/2022 - 18:17

Sentendo Salvini che ogni giorno contesta le sanzioni alla Russia per l’invasione dell’Ucraina viene alla mente l’auspicio espresso da uno degli uomini più vicini a Putin, Dmitrij Suslov, per la vittoria della destra perché così l’Italia diventerebbe laboratorio in Europa per un cambiamento di linea sulla guerra. Noi non consentiremo a Salvini, Meloni e Berlusconi di venire meno all’impegno “di non voltarci dall’altra parte” che ci siamo assunti dopo il 24 febbraio con il popolo ucraino e di dare l’idea che l’Italia possa diventare un vassallo del regime russo. Non permetteremo di tradire la nostra storia e la nostra stessa identità portando l’Italia fuori e lontano dall’Europa e dall’alleanza euroatlantica. Gli amici di Putin se ne facciano una ragione.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

04/09/2022 - 15:51

“Il trasporto ferroviario è una misura a forte impatto sociale, essendo economicamente accessibile e quindi garantendo equità per tutte le fasce di popolazione”, dichiara l’onorevole Stefano Lepri, candidato in Parlamento nel collegio nord ovest di Torino. “Nel mio collegio c’è una crescente attesa per la riapertura della tratta Torino-Ceres, che ben conosco frequentando da molti anni le valli di Lanzo con la mia famiglia nei periodi di vacanza. Come conferma il pregevole lavoro svolto dall'Osservatorio Torino-Ceres, i torinesi dei quartieri toccati da questa tratta – Barriera, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria, Rebaudengo, Lucento e Vallette - avranno un grande beneficio dal completamento del cantiere che collegherà il Passante ferroviario a naturale prosecuzione della prima linea della metropolitana. Infatti, oltre a migliorare i servizi, la tratta rappresenterà uno straordinario volano per lo sviluppo del territorio, rendendolo più attrattivo per l’insediamento di attività produttive e per la nuova residenzialità; senza dimenticare il collegamento diretto con l'aeroporto di Caselle.
Occorre però che la Giunta Cirio imprima un’accelerazione e non rallenti la tabella di marcia.
Torino nord non può perdere questo treno.

Stefano LEPRI – deputato e candidato del PD a Torino

04/09/2022 - 15:16

“Cosa ne pensano Salvini e Giorgia Meloni del fatto che il capolista al Senato della Lega nelle Marche si incontri con un esponente del regime di Lukashenko?

Lo scorso primo settembre, l’on. Lucentini ha incontrato il parlamentare bielorusso Igor Zavalei. I due, come riporta lo stesso Lucentini, hanno avuto un confronto “costruttivo” sulla guerra in Ucraina, sulle sanzioni economiche e su futuri scambi commerciali tra le Marche e la Bielorussia.

E’ gravissimo che un rappresentante del nostro Parlamento si incontri col rappresentante di un regime dittatoriale fantoccio del governo di Mosca e più volte condannato a livello internazionale per la repressione dei dissidenti.

Come se non bastasse i due hanno parlato di intese economiche tra un Paese su cui pendono sanzioni economiche, le Marche e in particolare la Provincia di Fermo. Il Presidente Acquaroli è a conoscenza di tutto questo? C’è stato un suo avvallo? E se non c’è stato, perché non è ancora arrivata una smentita?

La verità è che quest’incontro è rivelatore delle intenzioni della destra. E’ l’ennesima conferma di una vicinanza con mondo putiniano che neppure l’invasione dell’Ucraina e il ricatto sul gas sulle pelle degli italiani ha fatto venire meno.

Dopo i balbettii di queste settimane, Salvini e soprattutto la Meloni dicano con chiarezza se la loro linea è questa: con i dittatori e gli invasori, contro la democrazia e l’unità europea. In caso contrario prendano le distanze da Lucentini e lo invitino a ritirare la sua candidatura. Gli italiani e i marchigiani hanno il diritto di sapere.”

Così in una nota il Commissario regionale del PD, Alberto Losacco.

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