n. 88 - 16 maggio 2020

APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL DECRETO RILANCIO

Una enorme quantità di risorse per far ripartire l'Italia

Il decreto Rilancio, ora all’esame del Parlamento, è un provvedimento di straordinaria importanza per l’enorme quantità di risorse previste, per la situazione di emergenza in cui si trova il Paese, e perché su di esso si fonda il potenziamento delle tutele per le persone in difficoltà, il rilancio dell’economia, l’aumento della capacità della nostra sanità pubblica, e in generale la protezione di tutte quelle categorie di lavoratori e di aziende che più di altre hanno sofferto e stanno soffrendo a causa della pandemia da covid-19. Le misure previste riguardano molti aspetti cruciali, dal potenziamento della rete ospedaliera, ai contributi a fondo perduto per tutelare e rilanciare le imprese, alle forme di protezione per le lavoratrici e i lavoratori, alle norme di semplificazione fiscale. Ci sono inoltre aiuti per il credito, per il turismo, per la cultura, per la didattica, per i trasporti, per l’agricoltura, per il mondo dello sport e per gli enti locali. Tutte le misure del decreto nel nostro speciale.

TEMI DELLA SETTIMANA

MISURE CONTRO IL COVID-19

Una cornice giuridica per i provvedimenti urgenti

La Camera ha approvato il decreto Covid e il testo passa  ora all’esame del Senato. Il provvedimento risponde alla necessità di un intervento uniformatore da parte del governo. Le limitazioni ad alcuni diritti come la libertà personale, di circolazione, di riunione, del diritto all’istruzione, alla libertà d’iniziativa economica sono giustificate dalla tutela di altri interessi costituzionali, come in questo caso la tutela della salute pubblica. Per la prima volta si fissa come limite temporale all’esercizio dei poteri emergenziali governativi il 31 luglio 2020, ossia la fine dello stato di emergenza nazionale. Al fine di contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID19 possono essere adottate una o più misure, ad esempio: la limitazione della circolazione delle persone; la chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, o altri spazi pubblici; la limitazione o il divieto di allontanamento o di ingresso in territori comunali; l’applicazione della misura della quarantena precauzionale.

 

NO ALLA GIUSTIZIA SPETTACOLO, SÌ ALLA CULTURA GARANTISTA

Informativa del ministro Bonafede sulla nomina del capo del Dap

Siamo rimasti molto colpiti dallo scontro tra il ministro Bonafede e il dottor Di Matteo. Inconcepibile che il ministro della Giustizia venga chiamato a rispondere a delle gravissime insinuazioni di un Pm, membro del Consiglio superiore della magistratura, nel corso di una trasmissione televisiva: è un modo di fare che condanniamo. La spettacolarizzazione della giustizia ha prodotto danni enormi. Un Pm, dopo due anni, non può andare in tv ad insinuare che il ministro sia stato condizionato dalla mafia. In un Paese normale, un magistrato, se ha in mano elementi concreti e circostanziati, apre un'indagine o denuncia il fatto. Il ministro Bonafede ha detto, riferendosi alle parole di Di Matteo, che bisogna sempre distinguere i fatti dalla percezione. Siamo felici che, dopo aver contribuito in questi anni insieme al Movimento 5 Stelle alla diffusione del pregiudizio giustizialista, sia giunto a questa conclusione. Noi sosteniamo, da sempre, che è sbagliata la cultura del sospetto, che spesso travolge la vita di persone innocenti. La speranza è che davvero questa vicenda possa essere servita per insegnare a tutti quanto sia pericoloso e sbagliato colpire qualcuno solo per un sospetto o per un’insinuazione.

 

PER LO SPORT C'È ANCORA MOLTO DA FARE

Informativa del ministro Spadafora sull'emergenza Covid-19

Per il mondo dello sport c’è ancora molto da fare. Non dobbiamo dimenticare che lo sport è stato uno dei settori più penalizzati e che il mondo dello sport non è solo la Serie A, ma è fatto di tante piccole realtà associative che hanno dei margini di profitto molto bassi poiché l’attività sportiva si svolge a prezzi stabiliti dagli enti locali. Per queste piccole realtà dobbiamo prevedere interventi più radicali e risolutivi. Per esempio andrebbero prorogate per almeno tre anni le concessioni per gli impianti sportivi in scadenza, perché questa misura, a costo zero, da un lato garantirebbe il recupero graduale dei mancati incassi e l’ammortamento degli investimenti effettuati e programmati, dall’altro permetterebbe di rinegoziare i mutui in essere con le banche, credito sportivo in primis, con la conseguente riduzione dell’importo delle rate. Un passo in avanti sarebbe equiparare le associazioni sportive alle PMI, in modo da poter ottenere il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, o agevolazioni sulle tariffe energetiche, di cui le società sportive non possono beneficiare.

QUESTION TIME

ECOBONUS AL 110% STRADA GIUSTA PER FAR RIPARTIRE IL PAESE

Abbiamo chiesto al ministro Patuanelli quali misure urgenti intenda assumere per rilanciare e sostenere il comparto dell’edilizia, favorendo anche una filiera produttiva italiana legata alla riqualificazione energetica e alla riconversione ecosostenibile. L'edilizia rappresenta da sempre un settore trainante del sistema economico ed occupazionale del nostro Paese e può costituire uno dei settori strategici per la ripartenza economica dell’Italia in questa Fase 2. La risposta del ministro che ha annunciato che nel decreto Rilancio ci sarà l’aumento del Sismabonus e dell’Ecobonus al 110 per cento ci ha molto soddisfatto, perché questi provvedimenti esprimono concretamente quello che il governo vuole fare per il futuro, come può diventare l’Italia dopo l’emergenza covid: investire nel Sismabonus e nell’Ecobonus vuol dire che la qualità dell’abitare, la qualità delle città, è al centro della nostra azione politica. Siamo assolutamente convinti che questa sia la strada giusta. Certo sappiamo che la burocrazia resta un problema, a maggior ragione nell’edilizia, dobbiamo dunque fare di più e meglio per snellire le norme e per semplificare.

 

 

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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Informativa urgente del governo
Martedì 19, alle ore 14.00, avrà luogo l'informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sulle misure per la nuova fase dell'emergenza Covid-19.

Decreto accesso al credito
Mercoledì 20 alle ore 16.00, avrà inizio la discussione generale del provvedimento, con la prosecuzione dell'esame con votazioni prevista a partire da giovedì 21 alle ore 9,00.

Sicurezza dei professionisti della sanità
Martedì 19 dalle ore 16,00, esame e votazione del disegno di legge riguardante le misure di sicurezza per gli esercenti delle professioni sanitarie durante lo svolgimento delle loro funzioni.

Mozione libertà
Martedì 19 dalle ore 16,00 proseguirà l'esame con votazioni della mozione riguardante il superamento delle libertà costituzionalmente garantite.

Ratifiche
A partire da martedì 19, dalle ore 10.00, si procederà all'esame e alla votazione di progetti di legge di ratifica riguardanti alcuni accordi internazionali.

 

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