Giustizia: Serracchiani, governo stabilizzi precari, sono risorse essenziali per funzionamento sistema

  • 01/07/2025

Stiamo cercando di convincere il governo che da qui ai prossimi anni avremo assoluto bisogno di persone capaci e competenti che affrontino le grandi sfide della giustizia italiana, a partire dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione, ma anche da professionalità e forze fresche che aiutino gli uffici giudiziari a funzionare al meglio.

Giustizia: Gianassi, da parte del governo deriva illiberale e furore ideologico, mentre la giustizia affonda

  • 20/06/2025

 “Il governo usa la clava ideologica sui temi della giustizia. Per questo combattiamo le misure che mette in campo, come ha fatto con la separazione delle carriere intervento che non è ispirato dalla cultura liberale della separazione dei poteri, ma dalla ossessione verso la magistratura e verso gli organi autonomi e indipendenti. Una deriva illiberale che abbiamo già visto in altri paesi e che deve essere contrastata in Italia.

Di Biase, giustizia riparativa è grande opportunità a fianco del sistema penale

  • 20/06/2025

È possibile oggi all'interno della nostra società che un sistema penale possa muoversi non soltanto attraverso la forza e l'imposizione coercitiva? Tra i grandissimi meriti che la riforma Cartabia ha avuto nell'efficientamento del sistema giudiziario, ce n'è uno forse meno conosciuto che riguarda il tema della giustizia riparativa.

Giustizia: Serracchiani, tema carcere emergenza nazionale

  • 20/06/2025

“Il tema della giustizia tocca la carne viva dei nostri concittadini e le questioni collegate al carcere, in particolare, rappresentano l’emergenza delle emergenze. Come ha dimostrato la grave e inaudita vicenda avvenuta nell’istituto di Marassi di Genova, dove un giovane detenuto di 18 anni, incensurato, recluso per un reato minore, è stato violentato e torturato per due giorni senza che nessuno abbia visto nulla. Sul tema del carcere noi ci giochiamo un pezzo della nostra credibilità e della nostra civiltà.

Giustizia: Lacarra, nessun intervento legislativo su riequilibrio delle parti nelle indagini preliminari, maggioranza panpenalista

  • 20/06/2025

“Non è semplice, oggi, tracciare un bilancio sullo stato delle riforme della giustizia nel nostro Paese. Non lo è soprattutto se si assume come parametro l’orientamento originario che il Ministro in carica ha inteso assumere all’inizio del suo mandato.
Un tema molto importante a mio avviso da sottolineare è che nessun intervento legislativo è stato fatto dalla attuale maggioranza sul riequilibrio delle prerogative fra parte pubblica e privata nella fase delle indagini preliminari, dove il rischio di abuso delle misure cautelari finora non è stato assolutamente mitigato.

Giustizia: Scarpa, chiudere Cpr e superare legge Bossi-Fini

  • 20/06/2025

Il sistema Cpr negli ultimi vent’anni è degenerato e oggi la detenzione amministrativa rappresenta in tutta la sua violenza e la sua assurdità la criminalizzazione nel segno del panpenalismo della condizione di irregolarità delle persone straniere, rendendo questa condizione una vera e propria colpa da espiare, in un paese che però non dà alcuno strumento per regolarizzare la propria situazione.

Giustizia.:PD, governo scredita paese non rispettando Corte penale internazionale

  • 13/06/2025

Siamo totalmente insoddisfatti della risposta del governo alla nostra richiesta di conoscere le motivazioni che hanno portato il ministro della Giustizia a non trasmettere alla procura generale di Roma, come legge e trattati internazionali prevedono, la documentazione richiesta dalla Corte penale internazionale che ha di fatto bloccato l'operatività del mandato di arresto internazionale di Putin e altri cinque ricercati accusati di crimini contro l’umanità.

Giustizia: Pd, con ok a odg Forza Italia Governo schizofrenico abbassa guardia nel contrasto reati molto gravi

  • 28/05/2025

"E’ il governo del caos e delle contraddizioni in materia di giustizia. Con l’approvazione dell’ordine del giorno di Forza Italia, infatti, il Governo si impegna a limitare l’uso della custodia cautelare anche quando c’è il rischio di reiterazione di reati molto gravi.

Una scelta irragionevole, che mira a introdurre per legge una presunzione di non pericolosità sociale per chi, pur incensurato, è accusato di fatti che mettono a rischio anche l’incolumità delle persone.

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