Beko: Pd, mattanza sociale con governo irrilevante, pieno sostegno ai lavoratori
“La posizione di Beko, pronta a chiudere stabilimenti in Italia ed a licenziare quasi 2000 persone è inaccettabile.
“La posizione di Beko, pronta a chiudere stabilimenti in Italia ed a licenziare quasi 2000 persone è inaccettabile.
“La crisi dei trasporti continua ma il Governo fa finta di non accorgersene. Alla domanda su quali sono gli effetti concreti delle iniziative attuate dal Ministro Salvini per le proprie dirette competenze e responsabilità per fronteggiare il problema della rete sovraccarica anche oggi non abbiamo avuto risposta.
“La riunione di domani al Ministero del Made in Itay sulla vertenza Beko dovrà essere un passaggio fondamentale per capire le reali intenzioni dell’azienda nel nostro paese: non accetteremo altri rinvii, incertezze o nulla di fatto come già avvenuto nell’incontro del giugno scorso. Ci sono oltre 5000 lavoratori che da sette mesi attendono di capire quale sarà il piano industriale, se verranno fatti investimenti e soprattutto se ci sarà un reale rilancio di tutti gli stabilimenti presenti in Italia”. Così in una nota congiunta i deputati Pd Maria Cecilia Guerra ed Emiliano Fossi.
“Come si permette Salvini di ridicolizzare lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil? Forse gli sfugge che un lavoratore che sciopera ci rimette di tasca propria, mentre un ministro che non riesce a far funzionare le ferrovie del nostro Paese non paga nessun prezzo. Si vergogni, quando i lavoratori indicono una mobilitazione chi governa dovrebbe avere parole di rispetto, non di disprezzo”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La legge di bilancio che il governo ha presentato non prevede alcuna politica per gli investimenti e per la salvaguardia della manifattura ma si continua con mancette e bonus. Oggi il centro dell'iniziativa politica del Pd è quello di un investimento serio sull'occupazione di qualità e sulla protezione dell'industria nazionale. Chiediamo a Meloni di abbandonare il finto patriottismo e di occuparsi di questioni serie”. Lo dice il capogruppo Pd in Commissione Lavoro, Arturo Scotto da Piazza SS.
“Siamo qui in piazza come Pd a sostenere le ragioni delle lavoratrici e lavoratori dell'automotive. È una vergogna che il governo e soprattutto la presidente Meloni non abbia ancora convocato Tavares ad di Stellantis e le parti sociali per risolvere un problema che riguarda tutto il Paese. Il Pd continua a stare al fianco di chi lotta per mantenere l'occupazione e chiede una politica industriale seria sull'automotive in Italia”. Così la deputata dem Chiara Gribaudo a margine della manifestazione in Piazza SS.
“I dati offerti oggi da Tavares in audizione erano noti da tempo. Quello che invece ci aspettavamo erano proposte concrete di un nuovo piano industriale di Stellantis, garanzie sul futuro dei lavoratori e investimenti su ricerca, sviluppo e produzione in Italia. Non possiamo quindi essere soddisfatti dalle parole di Tavares che ci preoccupano perché inducono a pensare ad un disimpegno e disinvestimento dell'automotive in Italia”. Così il deputato dem Vinicio Peluffo, dopo l'audizione dell'ad di Stellantis, Carlos Tavares.
Serve investimento per transizione sostenibile
“Il mondo del lavoro va tutelato e con lui i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Come il Pd nazionale e regionale sostengono da tempo, sono necessari degli sforzi da parte del governo e delle Istituzioni non per precariezzarlo di più o per renderlo più sottopagato e impoverito, ma per difenderlo, oltre che garantire sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La cultura è una ricchezza per Firenze anche dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. non permetteremo che professionalità in questo campo vengano sminuite o addirittura perse.