Sport: Berruto, lo stop al ddl partecipazione popolare società sportive è grave e incomprensibile
Così si rischia di affossare una riforma condivisa.
Così si rischia di affossare una riforma condivisa.
La relazione della Segretaria Schlein, approvata dalla Direzione nazionale, indica una linea politica chiara per i prossimi mesi: il PD lancia una campagna d'ascolto centrata su temi sociali chiave (lavoro, sanità, scuola e impresa) per costruire un'alternativa concreta al governo di destra.
"Siamo arrivati al punto di dover chiedere con sempre maggiore forza al governo di indicare le date per il voto del referendum sulla cittadinanza e delle elezioni amministrative. Lo abbiamo ribadito ieri, durante il presidio in Piazza Capranica, ma continuiamo a chiedere anche lo sblocco di questioni fondamentali come il ‘voto dove vivo’. Se questo principio non viene garantito, quasi 5 milioni di persone saranno di fatto escluse dalla possibilità di esprimere il proprio voto.
"E' stato bello, oggi pomeriggio, vedere tante persone davanti al Senato per chiedere di non votare il ddl sicurezza, da poco approvato alla Camera. Una partecipazione talmente vasta che è stato necessario spostarsi a piazza Navona. Soprattutto molti ragazzi e ragazze che hanno colto il carattere pesantemente repressivo del provvedimento che intacca il diritto di manifestare, che è gravemente discriminatorio nei confronti di intere categorie di persone e perfino deleterio per settori economici come quello della cannabis light.
"Oggi sarò anche io in piazza ad Eraclea assieme ai sindacati e a numerose associazioni e realtà contro tutte le mafie. La piazza di oggi si basa sul presupposto che nessuna regione italiana, nemmeno il Veneto, è immune alle infiltrazioni della criminalità organizzata, che anche qui trova terreno fertile per proliferare.
L’appello al voto del candidato alla segreteria del Pd toscano: “Basta chiamare i militanti solo quando si avvicinano le elezioni”
“Per restituire il Pd ai militanti, a chi quotidianamente lo vive e lo fa vivere, propongo di creare una piattaforma di consultazione permanente, anche online, con referendum interni e primarie delle idee. Dobbiamo ripartire da qui, per tornare a decidere tutte e tutti insieme”.