Boldrini: "Dopo il salario minimo, la destra affossa il congedo genitoriale paritario"

  • 24/02/2026

"Oggi la maggioranza di destra affossa la legge sul congedo genitoriale paritario, voltando le spalle a milioni di famiglie, a milioni di donne e anche a milioni di padri che vorrebbero prendersi cura dei propri figli al pari delle loro compagne.
Non è la prima volta che davanti a una proposta di legge delle opposizioni la destra fa orecchie da mercante e si volta dall'altra parte. Lo hanno già fatto con il salario minimo, diventato lettera morta, e con la legge sul consenso, boicottata al Senato dopo il sì unanime alla Camera.

Congedo paritario: Braga, no ideologico e arrogante, nessun confronto. Su calo demografico solo slogan

  • 24/02/2026

E tre. Dopo il salario minimo e la settimana corta, oggi è toccato al congedo paritario. La maggioranza ha deciso di affossare la proposta di legge a prima firma Schlein e sottoscritta da tutte le opposizioni: cinque mesi di congedo per entrambi i genitori alla nascita di un figlio. Niente emendamenti, nessuna proposta alternativa, nessuna apertura all’appello di tutte le opposizioni di trovare una strada condivisa per tutelare milioni di lavoratrici e lavoratori. Si usa la scusa della copertura per sottrarsi a un qualsiasi confronto.

Congedo parentale: Scotto, su disuguaglianze governo butta palla in tribuna

  • 20/02/2026

“La proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale obbligatorio non è la prima e non sarà l'ultima. É una proposta che davvero ci porta in Europa, ma come come sul salario minimo e sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, anche sul congedo parentale obbligatorio a prima firma Schlein, il governo e la maggioranza buttano la palla in tribuna come precisa scelta politica di aggirare il problema delle diseguaglianze che non vogliono risolvere”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.

Glovo: Scotto, governo balbetta e tace su salario minimo

  • 12/02/2026

“Il governo oggi in commissione Lavoro alla Camera non ha risposto alla nostra interrogazione sullo scandalo dei 40mila lavoratori sfruttati da Glovo. Si è limitato a descrivere la situazione così com’è, annunciando una serie di controlli ulteriori e informando che è in via di recepimento la direttiva europea sui rider. Dopo due anni! Non ha mai fatto cenno alla delega sui salari di cui ormai si sono perse le tracce, ma soprattutto non ha mai citato l’articolo 36 della Costituzione.

Salario minimo: Scotto, scandalo Foodinho-Glovo testimonia urgenza

  • 09/02/2026

“Che aspetta il Governo a riaprire finalmente una discussione sui salari e le condizioni di lavoro dei rider? Anche oggi abbiamo dovuto per l’ennesima volta aspettare la magistratura per un’indagine che riguarda l’azienda Foodinho-Glovo con 40mila lavoratori sfruttati, con orari impossibili e 5000 euro annui al mese. Uno scandalo! Anche di fronte al riferimento della magistratura al mancato rispetto dell’articolo 36 della Costituzione sull’equa retribuzione, riteniamo urgente che si metta all’ordine del giorno di nuovo il Salario Minimo. La politica non può arrivare dopo i giudici”.

Salario minimo: Scotto, Brunetta vuole cancellarlo da orizzonte

  • 03/02/2026

“Leggo con un certo stupore un intervento sul sole 24 ore del presidente del CNEL Brunetta e del consigliere Tiraboschi sulla delega al governo in tema di salari. Che ovviamente viene promossa come strumento, nonostante la sua origine stia nel tentativo esclusivo di cancellare dall’orizzonte il dibattito parlamentare sulla proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo. Non stupisce, visto che fu il documento del CNEL (approvato a maggioranza con il voto contrario di CGIL , UIL e altri autorevoli consiglieri) a bocciare il salario minimo su commissione del Governo Meloni”.

Povertà: Scotto, Oxfam certifica emergenza, subito salario minimo

  • 19/01/2026

“Il rapporto Oxfam sull’Italia è un pugno nello stomaco. Certifica quale è la vera emergenza nel Paese: il 15,6 per cento delle famiglie sono povere pur con una persona occupata in casa. Significa che le ricette messe in campo dal Governo Meloni sono state inutili. Chiediamo una svolta. I contratti vanno rinnovati, occorrono misure per alleviare il costo delle bollette e degli affitti e va riaperta subito una discussione sul salario minimo. L’ostilità della destra verso interventi di contrasto alla povertà ci dice ancora una volta da che parte stanno i suoi interessi”.

Inps: Scotto, Meloni 'benaltrista', serve salario minimo

  • 15/01/2026

“Lo ribadisce l’Inps oggi: i salari non recuperano il potere d’acquisto. Ma per Meloni l’emergenza è un’altra: riempire le carceri alzando le pene, punire chi manifesta il dissenso in piazza e vietare i salvataggi in mare delle Ong. E’ un governo ‘benaltrista’, mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori non arriva a fine mese. Chiediamo di riaprire la discussione sul salario minimo”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

Pensioni: Scotto, il governo fa un furto, colpisce diritti acquisiti e tradisce le promesse

  • 17/12/2025

“Quello che il governo ha fatto sulle pensioni si chiama tecnicamente furto”. Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, commenta il maxi-emendamento presentato sulla Manovra al Senato che interviene su età pensionabile e riscatto della laurea. “Senza alcun confronto con le parti sociali – spiega – il governo allunga l’età pensionabile, nonostante le promesse di abolizione della legge Fornero, e contemporaneamente colpisce diritti già acquisiti”.

Boldrini: "Meloni tragga insegnamento dalle buone leggi delle regioni, invece di fare ricorsi"

  • 16/12/2025

"La Corte Costituzionale sancisce l'ultimo fallimento del governo Meloni respingendo i ricorsi fatti contro la Regione Toscana sugli affitti brevi e contro la Puglia a proposito del salario minimo.
Cercano di usare la giustizia a fini politici, per contrastare le leggi delle regioni che non governano loro. Ma non funziona.
Toscana e Puglia hanno legiferato correttamente su temi su cui il governo scappa e non è capace di assumersi le proprie responsabilità.

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