Infanzia. Carnevali, con mozione per ridurre le diseguaglianze
Dichiarazione di Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali.
Dichiarazione di Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali.
“Ogni bambina e ogni bambino che nasce oggi nel nostro Paese dovrebbe avere la stessa possibilità di crescere nel migliore dei modi, di essere curato nel miglior modo possibile, e di essere educato adeguatamente al fine di poter sviluppare e manifestare tutte le sue potenzialità intellettuali e conoscitive. Purtroppo questo non accade. E la pandemia ha ancor di più accentuato le diseguaglianze sociali che già esistevano.
La mozione sull’infanzia appena approvata alla Camera, frutto del lavoro dei deputati democratici Lattanzio e Siani e dell'intergruppo Infanzia, vuole essere un vero progetto politico, rappresenta una visione della politica, uno sguardo verso il futuro e ha l’ambizione di proporre un nuovo modello di sviluppo sociale, economico e culturale per il nostro paese.
L’ha detto tra l’altro nella dichiarazione di voto la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.
E’ stata finalmente approvata dalla mozione sull'infanzia, a prima firma Lattanzio, concernente iniziative in materia di definizione del Piano nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e ulteriori misure in campo educativo ed economico a favore dei minori.
Intervista a LaStampa.it di Beatrice Lorenzin, ufficio di presidenza gruppo Pd
“Il Pd vuole mettere al centro dell'agenda politica del Governo Draghi il tema della salute mentale. Il Covid ha enfatizzato un problema preesistente sia per la neuropsichiatria infantile che più in generale la presa in carico e l'assistenza psicologica della popolazione adulta. A questa risoluzione che affronta in modo complessivo la neuropsichiatria infantile farà seguito una mozione sulla salute mentale.
“Salvaguardare la salute fisica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza; rafforzare la medicina territoriale; sviluppare reti di connessioni e di servizi di sostegno con le scuole; incrementare il numero di posti letto dedicati alla neuropsichiatria infantile; creare un Gruppo multidisciplinare di coordinamento centrale, nazionale o regionale; istituire la figura dello psicologo, all’interno dei reparti di Pediatria e Neonatologia degli ospedali del SSN; implementare la attività telepsichiatria e di telesupporto psicologico; dare vita un osservatorio sulla condizione della salute mentale
“Sul tema 0/6 anni faccio una domanda diretta al ministro Bianchi perché c'è poca attenzione nel PNRR così come è stato disegnato finora. Per esempio, nel piano ci sono alcuni interventi importanti sparpagliati. Poi non penso sia giusto concentrarsi solo su edilizia, tablet o banchi quando si parla di scuola. Al centro vanno invece messi i bambini e le bambine.
“L’Istat ci consegna dati tragici: le conseguenze sociali e economiche innescate dalla pandemia del Covid hanno già creato un milione di poveri in più. Ma ci dice anche altro di estremamente preoccupante: è aumentata la povertà assoluta nelle famiglie di lavoratori. Sulla carta non sono disoccupati ma in cassa integrazione o hanno la partita Iva, ma a causa del Covid la loro attività è stata sospesa o ridotta. Questo significa che l’impoverimento assoluto riguarda una fetta ampia di famiglie che fino all’anno scorso non erano sulla soglia della povertà.
“Nel suo discorso alle Camere, Mario Draghi cita nove volte i giovani. E parla dell’aumento della povertà, specie nelle famiglie con figli. Tra i nuovi poveri aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani. E degli italiani, che per la prima volta hanno sorpassato gli stranieri nel rivolgere richieste di aiuto alla Caritas.