Manovra: P. De Luca, tagli del governo colpiscono ancora il Sud

  • 13/11/2025

“Con la legge di bilancio il governo Meloni infligge un nuovo colpo durissimo al Mezzogiorno. Si tagliano in particolare 2 miliardi e 400 milioni al Fondo per lo sviluppo e la coesione. È un impatto rilevante e negativo su investimenti fondamentali per infrastrutture, politiche sociali, riqualificazione urbana e ambientale. È l’ennesimo attacco al Sud”. Lo denuncia il deputato Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in commissione Affari europei.

Ddl Bilancio: Piero De Luca, Meloni non ha letto la manovra. Ennesimo attacco al Sud

  • 11/11/2025

“Altro che manovra a misura di Sud! Le parole della Presidente Meloni sono l’ennesimo esercizio di propaganda vuota e falsa di un Governo che nei fatti sta smantellando ogni politica di sviluppo e coesione per il Mezzogiorno. I numeri del disastro fatto finora parlano chiaro: 3,7 miliardi di euro tagliati ai fondi per la perequazione infrastrutturale, oltre 5 miliardi tolti alla decontribuzione per il lavoro al Sud. La manovra va oltre.

Lavoro: Marino, su Telecontact Governo vigili su utilizzo soldi pubblici

  • 04/11/2025

“La decisione di Tim di cedere Telecontact Center Spa a Dna Srl, società con un capitale sociale di soli 10mila euro, suscita fortissime preoccupazioni per il futuro dei quasi 1600 lavoratori coinvolti, molti dei quali impiegati nel Mezzogiorno. Si tratta di un’operazione che appare come una vera e propria esternalizzazione, senza un chiaro piano industriale e con il rischio concreto di perdita di posti di lavoro e di progressiva delocalizzazione dei servizi”. E’ quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefania Marino depositando una interrogazione, sottoscritta da altri 22 colleghi Dem.

Pnrr: P. De Luca, governo smonta il Piano e mette a rischio il futuro del Paese

  • 02/10/2025

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sta diventando purtroppo il piano dei ritardi e dei rimpianti. Ai gravi ritardi accumulati si sommano tagli a progetti fondamentali: trasporti regionali, iniziative per le persone con disabilità, centri per l’impiego e politiche attive del lavoro, interventi contro il rischio idrogeologico in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Una situazione critica e preoccupante, che rischia di compromettere il futuro dell’Italia e dell’Europa”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei alla Camera.

Terra dei Fuochi: Graziano, dal governo ennesimo schiaffo a Mezzogiorno, ambiente e sicurezza sanitaria cittadini

  • 02/10/2025

“L’incendio che il 16 agosto scorso ha devastato l’impianto Campania Energia a Teano, in provincia di Caserta, è stato un disastro ambientale e sanitario di proporzioni enormi. I Vigili del fuoco hanno impiegato quindici giorni per domare le fiamme e le conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente sono evidenti. Per questo avevo presentato un emendamento al disegno di legge Terra dei Fuochi che stanziava 15 milioni di euro destinati alle bonifiche e agli interventi di messa in sicurezza. Ma il governo lo ha respinto».

Dl Terra Fuochi: Graziano, nulla su prevenzione e bonifica

  • 01/10/2025

“Contestiamo questo decreto sia nel metodo che nel merito. Avevamo chiesto un approccio diverso, con alcune proposte chiare, che la maggioranza ha però respinto: più risorse per le bonifiche e con continuità pluriennale; più strumenti per i comuni, che devono poter disporre di fondi per videosorveglianza, controlli e raccolta straordinaria; maggiori strumenti per l'educazione ambientale, a partire dalle scuole; più trasparenza nella gestione dei fondi, con la pubblicazione periodica dei dati sugli interventi e sulla spesa.

Pnnr: Piero De Luca, governo incapace e in ritardo. A rischio il futuro dell’Italia

  • 01/10/2025

“Il PNRR rischia di diventare il Piano nazionale dei Ritardi e dei Rimpianti. A meno di un anno dalla scadenza, mancano all’appello 110 miliardi di euro da spendere e 280 obiettivi da raggiungere: un fallimento annunciato, certificato dalla nuova richiesta di revisione. Il Ministro è venuto qui in Parlamento con un documento vuoto, 11 pagine in cui non dice nulla sul contenuto reale di questa ennesima modifica, solo indicazioni generiche. Una specie di Manuale delle Giovani Marmotte, che offende il ruolo delle Camere e ignora il confronto istituzionale.

Pnrr: Stumpo, governo Meloni ha smarrito dimensione sociale e penalizzato il Mezzogiorno

  • 26/09/2025

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza era stato concepito anche come uno strumento per ridurre i divari sociali e territoriali, destinando maggiori risorse al Mezzogiorno, alla Sanità, alla scuola e agli asili nido. Il governo Meloni ha modificato profondamente quel piano, ma senza restituirgli la sua natura sociale: oggi il Sud è il grande assente”. Lo dichiara Nico Stumpo, deputato del Pd e componente della commissione Affari sociali, intervistato sui canali social dei deputati dem.

ZES: Stefanazzi, governo usa il Sud per garantire poltrone ed elargire prebende

  • 26/09/2025

“Sulla ZES abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto e in soli due anni di attività il Governo ha fatto e disfatto ogni aspetto dello strumento. La soppressione della Struttura di missione è soltanto l’ultima manifestazione della schizofrenia governativa, molto più interessata a poltrone e gestione politica degli investimenti che ad assicurare condizioni ottimali per lo sviluppo nel mezzogiorno.”

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

Rai: vigilanza Pd, no a scelte che penalizzano Mezzogiorno e RegionEuropa

  • 18/09/2025

“Le decisioni della RAI di cancellare la rubrica RegionEuropa e di spostare in fasce di programmazione penalizzanti rubriche storiche come Mezzogiorno Italia e Mediterraneo rischiano di ridurre  l'approfondita narrazione e la corretta  rappresentazione del Sud e il rapporto tra le realtà locali e l’Unione Europea. È inaccettabile sacrificare trasmissioni che hanno consolidato in determinati orari di programmazione il proprio pubblico e la credibilità dell'offerta informativa, senza alcun confronto con le redazioni. Così facendo non si rispettano gli obblighi del Contratto di Servizio.

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