08/01/2015 - 13:26

“La Rai ha perso una occasione di mostrare la sua vocazione di servizio pubblico e, mancando l’appuntamento con l’approfondimento in prima serata sulla tragedia francese, ha anche abdicato al ruolo di azienda culturale”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.

“Mentre ieri veniva scritta una pagina buia per l’Europa, ci saremmo aspettati dalla Rai la capacità di mettersi al servizio dei cittadini e di dedicare la prima serata all'approfondimento di quanto accaduto a Parigi. La più grande azienda culturale del Paese non può limitarsi alla cronaca di una strage, seppur raccontata con attenzione e professionalità dai suoi giornalisti, ma – spiega il deputato Pd - deve affrontare la sfida di aprire una riflessione sull'attentato a Charlie Hebdo, sul suo significato, sulle conseguenze per l’informazione in Europa”.

“La Rai dovrà recuperare credibilità e identità di fronte ai cittadini che la sostengono, pagando il canone, e per i quali dovrebbe essere garantita una offerta di qualità”.

 

08/01/2015 - 12:50

La vice presidente della Camera: la crisi economica è una ragione in più per andare avanti

“A Montecitorio iniziamo l’anno con la revisione della Costituzione. I temi centrali sono noti e importanti: superamento del bicameralismo paritario e semplificazione del procedimento legislativo, ridisegno dei rapporti tra Stato e Regioni per quanto riguarda la potestà legislativa, abolizione della previsione costituzionale delle province e del Cnel”. Così la vice presidente della Camera, Marina  Sereni.

“Tra gli argomenti di chi si oppone alla riforma costituzionale la meno sensata è quella di chi dice che le priorità per gli italiani sono l'economia e il lavoro. Verissimo – continua -  naturalmente, ma non è del tutto evidente che un sistema istituzionale semplificato ed efficiente è una delle condizioni necessarie per recuperare il gap di competitività di cui soffre l'Italia? D'altra parte, un Parlamento efficiente e snello, eletto con una nuova legge che dia maggioranze certe e governi stabili, non è forse l'unico modo possibile per recuperare credibilità agli occhi dei cittadini?”.

“La crisi economica e sociale, l'urgenza di dare risposte ai lavoratori, alle aziende e alle famiglie in difficoltà, è dunque solo una ragione in più per andare avanti- conclude -  con pazienza e determinazione, lungo la via delle riforme istituzionali e costituzionali”.   

 

08/01/2015 - 12:37

Il presidente dell'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna il deputato Pd Enrico Borghi esprime soddisfazione per il riconoscimento, da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la riunione di ieri del Gruppo PD, dell'errore fatto dal Governo in merito all'aumento dell'Iva sul pellet dal 10 al 22%.

"Esprimiamo soddisfazione per questa ammissione di errore - ha detto Borghi - e chiediamo che la correzione trovi spazio in un provvedimento specifico da adottare con urgenza".

L'aumento dell'Iva sul pellet per riscaldamento dal 10 al 22% era stato inserito all'interno della legge di stabilità e aveva suscitato la reazione in particolare dei residenti nei comuni montani, oltre che di numerosi parlamentari”.

Su questo, la Camera aveva approvato tra gli altri uno specifico ordine del giorno alla legge di Stabilità, sottoscritto anche dal Presidente Borghi, che impegnava il Governo a ripristinare un'aliquota agevolata per le cessioni del pellet di legno nelle aree montane e in quelle più svantaggiate.

 

08/01/2015 - 11:56

“Quello che è accaduto a Parigi ieri richiede il massimo della risposta democratica per la libertà di espressione. Per questo e per rafforzare i sentimenti di vicinanza espressi dal Presidente del consiglio Matteo Renzi alle vittime e alla intera Francia, ritengo opportuno che anche il nostro Paese dichiari il lutto nazionale in occasione delle esequie dei giornalisti assassinati. Quanto accaduto in Francia colpisce il cuore della cultura e della storia del nostro Continente”.

Lo ha detto Umberto D’Ottavio deputato del Pd, componente della commissione Cultura.

 

07/01/2015 - 18:12

“Siamo tutti Charlie. Quello che è successo a Parigi è sconvolgente. Un attacco vile, indegno – come lo è ogni atto terroristico, di qualunque matrice – contro persone inermi. E’ di più, se possibile. E’ un attacco alla libertà, alla libertà di pensiero, di parola, di espressione. Sono i capisaldi della nostra civiltà e vanno difesi da chiunque e a qualunque costo. Senza cadere nella trappola cinica di chi avrebbe tutto da guadagnare da un nuovo scontro di civiltà, dalla tentazione di cercare facili ‘catalizzatori’ di risentimenti e paure. Non vorrei davvero ascoltare il coro dei soffiatori sul fuoco di professione, pronti a strumentalizzare, generalizzare, fomentare insicurezza e odio contro comunità straniere e minoranze religiose. La sicurezza è un diritto e come tale è di tutti, mai di una parte contro l’altra. Oggi più che mai c’è bisogno di dare spazio, appoggio e forza a tutte le voci libere e democratiche ovunque presenti. Diversamente, si farà il gioco della violenza e del terrore”.

 

07/01/2015 - 17:47

“Ora è nostro dovere andare a fondo sulla questione . Non è più possibile che accadimenti inaccettabili, come il crollo del viadotto Scorciavacche appena aperto agli utenti, finiscano in una bolla di sapone.

Abbiamo sfiorato la tragedia e abbiamo il dovere-diritto d capire le responsabilità. Per questo abbiamo chiesto, per la prossima settimana, l’audizione in commissione Ambiente del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. E’ tempo che i responsabili non restino più impuniti ”. Così il capogruppo Pd della commissione Ambiente, Enrico Borghi.

 

07/01/2015 - 16:59

La vice presidente della Camera: condanna senza appello

"La strage di Parigi ci dice due cose: che la minaccia terroristica non conosce confini e che la libertà di espressione e di pensiero è tra i principali obiettivi di quel fondamentalismo islamico che nulla ha a che vedere con la religione. Alla condanna senza appello per il vile attentato contro la rivista Charlie Hebdo, al dolore per le numerose vittime e alla vicinanza nei confronti della Francia e dei francesi dobbiamo accompagnare la determinazione e l’unità necessarie per combattere sotto il profilo culturale, politico e della sicurezza ogni forma di niterrorismo e di cieca violenza, in Europa e in ogni parte del mondo".

Così la vice presidente della Camera Marina Sereni dopo l'attentato a Charlie Hebdo.

 

07/01/2015 - 15:11

“Quello che è successo a Parigi è terribile. Esprimo la mia solidarietà al popolo e alle istituzioni francesi e vicinanza personale al giornale, Charlie Hebdo, che ha sempre rappresentato un luogo di libera espressione nel Paese”- lo afferma Andrea Manciulli, presidente della Delegazione italiana alla NATO e Presidente dell'Associazione di Amicizia parlamentare Italia-Francia.

“Sono sconvolto personalmente perché ho vissuto tanti anni a Parigi, che è difatti anche la mia città”- continua Manciulli. “In Europa da secoli siamo liberi di esprimere la nostra opinione ed è terribile che succedano cose di questo genere. Denunciamo la pericolosità dei lupi solitari da mesi e questi atti di violenza non ci fermeranno dal continuare a salvaguardare i nostri valori e i nostri diritti. Ci vuole unità e e fermezza, come ha detto il presidente Hollande, ed è necessario che tutti aprano gli occhi per affrontare questa minaccia con coraggio ed efficacia" - conclude Manciulli.

 

06/01/2015 - 01:00

" Caro Renzi, "Quota 100" applichiamola alle pensioni per fare uscire dal lavoro chi ha 60 anni di età e 40 di contributi e non ai capilista della nuova legge elettorale. Per l'Italicum 100 collegi sono decisamente troppi ed il numero dei parlamentari eletti dai cittadini risulterebbe troppo esiguo rispetto a quelli nominati dai capi partito. Cambiamo verso, anche mettendo rapidamente riparo al pasticcio del Decreto fiscale con la cancellazione della norma del 3%." Così in una breve nota il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano. 

 

05/01/2015 - 01:00

"La riforma elettorale e quella costituzionale debbono arrivare al traguardo. Bisogna saper distinguere tra chi vuole porre soltanto degli ostacoli e chi solleva problemi politici reali. Per questo bisogna avere la capacità di selezionare gli obiettivi: per quanto riguarda l'Italicum la vera questione ancora non risolta è quella delle preferenze." Così dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Il vero punto è sapere se il numero di quelli che verranno eletti dai cittadini con il nuovo sistema sarà superiore a quelli nominati dai capi partito. Si tratta di una questione dirimente dal punto di vista della qualità della democrazia e della rappresentanza" conclude Damiano. 

 

04/01/2015 - 01:00

"Condivido, inaspettatamente, una proposta fatta oggi da Yoram Gutgeld in una intervista al Corriere della Sera relativa al pensionamento anticipato. Concordo sul fatto che esista una "dinamica di lungo termine della spesa pubblica per le pensioni migliore di quella di altri Paesi che però non ci viene riconosciuta...". Da qui la possibilità di correggere la riforma Fornero" così in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Ricordo di aver presentato già nella scorsa legislatura una proposta di legge che prevede l'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni a condizione che il lavoratore ne abbia 35 di contributi, con una penalizzazione massima dell'8% sull'assegno pensionistico. Così come ho proposto al ministro Poletti di adottare, in alternativa, "Quota 100", vale a dire 40 anni di contributi e 60 di età, 39 e 61 e così via. Il Governo non può nuovamente eludere il problema - prosegue il Presidente - ci lamentiamo dell'aumento dell'occupazione degli anziani e della diminuzione di quella dei giovani mentre, senza colpo ferire, dal 2016 l'aspettativa di vita aumenterà di altri 4 mesi. Per intenderci: da quella data si andrà in pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi e di anzianità con 42 e 10 mesi se uomini e 41 e 10 mesi se donne. Intanto, il 14 gennaio prossimo la Corte Costituzionale deciderà sul referendum promosso dalla Lega che si propone di abrogare la legge Fornero" conclude Damiano.

 

03/01/2015 - 01:00

"Il Nuovo Centro Destra insiste per rendere ancora più liberi i licenziamenti nei settori pubblici e privati. Ogni pretesto è buono. Noi, invece, siamo per sfuggire al morbo dell'ideologia e vogliamo trovare soluzioni equilibrate tra le ragioni del lavoro e dell'impresa." A dichiararlo in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Nel pubblico impiego non esistono licenziamenti per motivi economici mentre esistono quelli per "scarso rendimento" che, nel lavoro privato, sono disciplinati dai contratti nazionali con sanzioni che conservano il posto di lavoro. Confondere il lavoro pubblico, al quale si accede con i concorsi - prosegue il Presidente Damiano- con quello privato, ha l'unico obiettivo di destra di abbassare le tutele per tutti, magari utilizzando l'inaccettabile assenteismo che si è verificato tra i vigili romani e che va sanzionato. Noi ci opporremo con forza a questo tentativo: nei Decreti del Jobs Act non ci sono lo "scarso rendimento" e l'"opting out" e non ci sono regole che riguardano il pubblico impiego e noi chiediamo che venga cancellata anche la norma che riguarda i licenziamenti collettivi. L'NCD si metta il cuore in pace: indietro non vogliamo tornare" conclude.  

 

02/01/2015 - 18:09

 Indagare su responsabilità e agire in modo deciso

"Il comportamento dei dipendenti del Comune di Roma mette in ombra il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori pubblici che nei giorni festivi hanno garantito la piena funzionalità dei servizi pubblici: ospedali, emergenza, urgenza e la sicurezza per ognuno di noi". - Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Pd e componente della Commissione Lavoro, in merito alle assenze dei vigili urbani, che hanno raggiunto l'83,5% nella notte del 31 dicembre - "L'azione su chi adotta comportamenti fortemente lesivi deve essere ferma e decisa, ma - spiega Martelli - si deve agire in modo altrettanto fermo e deciso nei confronti di chi ha prodotto le certificazioni di malattia, indagando sulle responsabilità".

 

02/01/2015 - 16:56

"Esprimo solidarietà, anche a nome di tutto Partito Democratico, a Teresa Bellanova, sottosegretario al lavoro, per le minacce ricevute e collegate al suo impegno nell'approvazione del Jobs Act". - Cosi Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Partito democratico e capogruppo in Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati - "Evidentemente - spiega Fiano - non è stata ancora debellata in Italia la patologia di chi pensa che la diversità di opinioni si risolva con le minacce o con la violenza. A Teresa un abbraccio e la stima di tutto il Pd, con l'augurio - conclude Fiano - di continuare sempre con la serietà del suo impegno".

 

30/12/2014 - 18:04

Fiano: non permetteremo che la storia sia riscritta da chi ha perso

"Gina Galeotti Bianchi fu uccisa dall’ultimo convoglio nazista che lasciava Milano il 24 aprile 1945. Gina era incinta ma non aveva voluto abbandonare il proprio compito di partigiana neanche quelle ultime ore di occupazione e di battaglia per la  libertà. I fascisti,  i neofascisti  o i neo-ignoranti di oggi, che pensano di poter cancellare l’orgoglio che noi abbiamo per quelle partigiane e quei partigiani che con le armi in pugno riscattarono il nostro paese, si sbagliano di grosso. Quei partigiani hanno avuto figli e nipoti antifascisti per sempre che non permetteranno mai che la storia sia riscritta dai nipoti di chi allora perse. Le scritte neofasciste di questa notte a Milano ci preoccupano ma non ci fanno paura”.

Così Emanuele Fiano, della segreteria nazionale del Partito Democratico, commenta la notizia dell’oltraggio al murale della partigiana Lia denunciato dall’Anpi di Milano.

 

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