Iva: Delrio, per riparare al proprio fiasco mette le mani in tasca agli italiani

  • 17/04/2019

"Il ministro dell’Economia conferma l’aumento dell’Iva. Il governo toglierà 23 miliardi di euro dalle tasche degli italiani facendo pagare ai bilanci delle famiglie il proprio fiasco. Conte, Salvini e Di Maio sono i principali responsabili del riaprirsi di una gravissima crisi economica e sociale che né selfie, né passerelle, né più o meno finti litigi nell’esecutivo possono nascondere. Serve lavoro e crescono le tasse. Occorrono investimenti e i cantieri restano fermi. C’è bisogno di salari più alti e l’occupazione diminuisce. Fanno l’esatto contrario di ciò che serve.

Magneti Marelli: deputati Pd, tavolo istituzionale per tutelare occupazione

  • 03/04/2019

"Convocare un tavolo di confronto con le direzioni aziendali e le organizzazioni sindacali, al fine di discutere le prospettive industriali della Magneti Marelli e le tutele occupazionali e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori occupati in tutti i siti italiani del gruppo". Lo chiedono i deputati del Partito democratico Francesco Critelli, Andrea De Maria, Gianluca Benamati e Luca Rizzo Nervo, con un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Istat: Gribaudo, sul lavoro dal governo poche misure e attuate male

  • 01/04/2019

“I dati Istat su febbraio 2019 confermano le peggiori previsioni sul mercato del lavoro italiano: la disoccupazione, anche giovanile, continua a salire e la discesa sotto il 10% consentita dai nostri governi è solo un lontano ricordo. Il governo è colpevole due volte: per aver destinato poche misure mal finanziate e mal costruite al mercato del lavoro, e per non aver emanato nemmeno un decreto attuativo. Mancano gli incentivi del decreto dignità, mancano gli ammortizzatori sociali promessi in legge di bilancio, e agli italiani ormai manca il lavoro”.

Lavoro: Rotta, maggioranza mistifica realtà

  • 21/01/2019

“Gli esponenti della maggioranza mistificano la realtà e propongono interpretazioni libere dei fatti. Questa volta nel mirino ci sono i posti di lavoro stabili in Veneto, che nel 2018 crescono grazie ai provvedimenti dei governi Pd e di certo non per un decreto entrato in vigore a due mesi dalla fine dell’anno. È il quarto anno consecutivo che aumentano le posizioni di lavoro dipendente in Veneto, ma il sottosegretario alla Presidenza Buffagni e l’assessora al lavoro Donazzan sembrano scoprirlo solo ora”.

Pil: Rotta, governo cambi manovra e si preoccupi del Paese

  • 30/11/2018

“Il #Pil è in calo, crolla la fiducia di risparmiatori, imprese e investitori, diminuisce l'occupazione. Cosa altro deve accadere perché il governo cambi la manovra, la smetta di barare sui conti e cominci a occuparsi del bene del Paese e non del risultato delle prossime elezioni?”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, commentando i dati Istat sul Pil

Tav: Fregolent, da mozione M5S Torino effetti devastanti, come voterà la Lega?

  • 26/10/2018

"La mozione sulla sospensione dei lavori della Tav, presentata dal M5S di Torino e avallata dal sindaco è una scelta politica gravissima che potrebbe avere effetti devastanti per l'economia e l'occupazione di tutto il territorio. Se venisse infatti approvato un atto di indirizzo simile la città pagherebbe un prezzo altissimo in termini di fiducia e credibilità degli investitori e dell'opinione pubblica internazionale. Evidentemente la pressione dei numerosi procedimenti giudiziari sta togliendo lucidità al sindaco.

Alitalia: Rosato, Di Maio cambia ancora idea, troppe parole inutili

  • 26/10/2018

Di Maio voleva salvare Alitalia creando una nuova compagnia con Ferrovie dello Stato in cui quest’ultima avrebbe messo sostanzialmente solo soldi e si sarebbe caricata il personale in esubero. Operazione possibile con il taglio alle spese già preventivate dalle Ferrovie per l’acquisto dei treni per i pendolari.
Quando gli hanno fatto notare l’impraticabilità dell’operazione ha aggiustato il tiro ridimensionando il ruolo di Fs.

Certo le cose cambiano in fretta nel meraviglioso mondo di Di Maio. Mesi fa infatti sosteneva che l’intervento pubblico non sarebbe stato necessario.

Magneti Marelli: deputati Pd, in ballo migliaia di posti ma Di Maio immobile

  • 24/10/2018

“La risposta del ministro dello Sviluppo economico Di Maio rispetto al rischio di ricadute occupazionali legate alla vendita del gruppo Magneti Marelli, non è affatto soddisfacente. Quello che sta succedendo non riguarda solo l’azienda emiliana ma tante eccellenze italiane di recente passate in mano straniera. Solo per fare qualche esempio Versace, Candy e Guzzini. Davanti a queste cessioni, rispetto a cui il decreto dignità niente ha potuto, il ministro non ha letteralmente aperto bocca.

Pagine