Libia: Romano, restare per difendere diritti umani e tutelare più deboli

  • 15/07/2020

“Il governo della destra sovranista ha significato, per l’Italia, abbandonare la Libia e i libici al proprio destino. Ha significato associare alla più rumorosa propaganda del “prima gli italiani” il più vergognoso abbandono dei nostri interessi nazionali e dello stesso destino dei libici. Ha significato per l’Italia perdere leva e autorevolezza sullo scenario libico. Noi oggi dobbiamo recuperare quell’autorevolezza. E possiamo farlo solo rilanciando il nostro ruolo in Libia e il nostro ruolo in tutte le operazioni internazionali che si realizzano in Libia.

Libia: Borghi, Salvini indichi fonti riservate, altrimenti è procurato allarme

  • 05/02/2020

“Leggiamo dalle agenzie, con una certa preoccupazione, che l'ex ministro Salvini annuncia un rischio di una catastrofe umanitaria in quanto gli arrivano, in via riservata, notizie allarmanti circa decine di migliaia di uomini e donne pronti a partire affidandosi agli scafisti e dichiara che rischiamo il disastro e la catastrofe umanitaria.

Libia: Fassino al Consiglio d'Europa, si sostenga Berlino e si attivi azione umanitaria

  • 30/01/2020

"Anche il Consiglio d'Europa deve sentire la responsabilità di concorrere a bloccare la spirale di violenza che dalla Libia all'Iraq sta devastando Mediterraneo e Medio Oriente". Cosi l'on. Piero Fassino ha aperto oggi a Strasburgo, all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, il dibattito su Libia e Medio Oriente

Libia: Fassino, serve strategia europea per Medio Oriente, Mediterraneo e Africa

  • 15/01/2020

“Abbiamo apprezzato l’impegno profuso dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Di Maio per interrompere la spirale della guerra tra Serraj e Haftar. É ormai da dieci anni che la Libia è il terreno di mille conflitti tra milizie armate, che ha provocato la fuga di un milione di libici, l’emergenza migranti e il blocco delle attività economiche. Da tutto questo si esce se si abbandona l’illusione della risoluzione armata e si ricerca una soluzione politica condivisa. Bene, dunque, la tregua e l’incontro di Berlino, dove occorre spingere affinché tutti gli attori siano presenti.

Libia: Fassino, consolidare la tregua e preparare Berlino

  • 14/01/2020

"Dopo l'avvio della tregua, la convocazione per domenica prossima a Berlino della Conferenza per la Libia - fortemente voluta dal governo italiano -  rappresenta un altro passo in avanti per la costruzione di una soluzione politica al conflitto. Importante in queste ore è consolidare la tregua e assicurare che tutti gli attori libici e internazionali siano pienamente coinvolti nella Conferenza".

Lo ha dichiarato Piero Fassino, della Direzione PD e Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.

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Libia: Quartapelle, entri in gioco l’Europa per una tregua

  • 13/01/2020

“Il cessate il fuoco per la Libia fatto a Mosca è un inizio. Ora entri in gioco l’Europa, per trasformarlo in tregua e stabilizzazione. Non lasciamo l’iniziativa solo a Russia e Turchia. Come mostra la Siria, i due paesi sanno fare la guerra ma non sanno consolidare la pace.”

Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, capogruppo dem in commissione Esteri alla Camera.

Iraq: Borghi, è il momento della responsabilità

  • 03/01/2020

Un pensiero ai nostri ragazzi in prima linea

“In Libano abbiamo 1.000 uomini del Reggimento San Marco della Marina Militare e del Reggimento Lagunari dell’Esercito, al comando della missione ONU. In Iraq abbiamo 800 addestratori; in Libia 300 uomini che presidiano un ospedale. Pensiamo a loro in questo momento. Forza ragazzi. E chi ha responsabilità pubbliche, sappia che questo è il momento della serietà, e non del tifo da stadio, che rischia solo di esporre a pericoli evitabili chi sta in prima linea per tutti noi”.

Libia: Quartapelle-Borghi, Ue intervenga e Di Maio venga a riferire in Parlamento

  • 02/01/2020

“Siamo molto preoccupati per il via libera da parte del parlamento turco all’invio di truppe in Libia. Si tratta di una decisione che aumenta esponenzialmente il rischio di un conflitto aperto in un paese già fragile e destabilizzato. Noi ribadiamo convintamente che per la Libia non c’è una soluzione militare. Era sbagliato pensare nel 2011 che l’intervento armato risolvesse tutti i problemi, ed e sbagliato oggi pensare all’intervento militare come a una scorciatoia. È ancora più necessario che l’Europa intervenga per trovare una soluzione politica al conflitto.

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