Manovra: Benamati, positiva retromarcia su ecotassa ma non è la strada giusta
Dichiarazione on. Gianluca Benamati (Pd), vicepresidente Commissione Attività Produttive della Camera
Dichiarazione on. Gianluca Benamati (Pd), vicepresidente Commissione Attività Produttive della Camera
“Il ministro del lavoro, quello che doveva abolire la povertà per decreto, cancellare il precariato con un colpo di spugna e difendere i lavoratori della Gig economy, arrivato al dunque decide di fare cassa a spese della sicurezza sul lavoro”.
Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.
“Non riescono a chiudere la legge di Bilancio ma sono già pronti a festeggiare nelle piazze un provvedimento incostituzionale e dagli effetti nefasti, sperando così di distrarre gli italiani dalla loro incapacità e dalla loro inconcludenza”. Lo dichiara Lucia Annibali, deputata del Partito democratico, a proposito del Ddl Anticorruzione.
“Siamo alla totale mancanza di rispetto del Parlamento: non era mai accaduto che al 18 dicembre il governo non avesse ancora presentato il testo della manovra”.
Così il capogruppo democratico alla Camera, Graziano Delrio che sottolinea: “quella approvata alla Camera e che oggi è all’esame del Senato non è la manovra definitiva perché il governo sta ancora in alto mare. L’unica cosa certa è che le misure finora presentate non produrranno crescita né tantomeno lavoro”.
"Sulla procedura di infrazione dell'Europa per il deficit ricordavamo l'ironia di Salvini che rispondeva sbruffone e spavaldo 'di aspettare la letterina di Babbo Natale'. Dopo aver dovuto rimangiarsi tutto farà ancora lo sbruffone?": è quanto scrive su twitter Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
“La discussione di questo decreto fiscale è stata una farsa”. Lo ha dichiarato in Aula Silvia Fregolent, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera, durante le dichiarazioni di voto sul Dl fiscale.
“Chi ha paura dei sindaci? Perché una civile ed unitaria manifestazione dei primi cittadini di tante località di Abruzzo e Lazio deve essere tenuta a debita distanza dal Senato, relegata nella minuscola piazza Vidoni? Quali direttive hanno impartito il governo e il comune? Chi ha stabilito che i sindaci andavano chiusi in un recinto delimitato dal nastro e da cui non potevano muoversi se non togliendosi la fascia tricolore?
“Aggiustamento tecnico-statistico? Per passare dal 2,4% al 2% devono tagliare 7 miliardi di spese attualmente previste. Matematicamente significa che devono intaccare sia ‘quota 100’ sia lo stanziamento previsto per il reddito di cittadinanza (che ammonta a 5,8 mld netti in più rispetto a quanto già previsto dal reddito di inclusione). Se la platea dei beneficiari rimane la stessa, significa che diminuisce l’assegno che si intende dare a ogni povero.
“Reddito e quota 100 non costeranno meno del previsto come ripetono Tria, Salvini e Di Maio, ma semplicemente non esistono. I soldi per farli non bastavano un mese fa, figuriamoci con 4 miliardi in meno. Se l’INPS e la Ragioneria hanno delle tabelle su quota 100, che sarebbero state presentate ieri al vertice di Palazzo Chigi, quei dati devono essere subito inviati al Parlamento. Ci sono migliaia di persone che aspettano di sapere se potranno andare in pensione con l’APE social, o se verranno incluse opzione donna e la nona salvaguardia per gli esodati.
“Ancora una volta l’Italia parteciperà ad un vertice continentale con una posizione confusa ed incomprensibile, da semplice spettatore delle discussioni in atto. In Europa, il governo M5s-Lega continua ad essere inconsistente e inefficace. Si discuterà di Bilancio pluriennale e invece di avere un Governo che si impegna per rafforzare il bilancio dell’Unione e per un’Europa che si occupi dei bisogni reali della gente comune, abbiamo Di Maio che racconta in giro la fake news che versiamo 20 miliardi di euro l’anno all’Europa.