Dl Sicurezza: Braga, decreto simbolo del fallimento del governo, mortificato il Parlamento alla vigilia del 25 aprile

  • 24/04/2026

Il decreto sicurezza, rimasto fermo al Senato per settimane per divisioni interne alla maggioranza, è arrivato a Montecitorio senza un vero esame parlamentare, con tempi compressi e senza il coinvolgimento delle Commissioni. Il parlamento è stato ridotto a mero luogo di ratifica di decisioni assunte prima e altrove.

Nel provvedimento è presente una norma ritenuta palesemente incostituzionale, che lo stesso governo si appresta a correggere con un nuovo decreto: una forzatura grave che rappresenta un precedente senza eguali e un vulnus per l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Dl Sicurezza: Casu, governo nega al Parlamento il diritto di fare il suo lavoro

  • 23/04/2026

"La cosa che trovo veramente incredibile è che, una volta verificato e certificato che l'articolo 30-bis, della apologia di infedele patrocinio, come è stata definita da alcuni, presenta elementi di anticostituzionalità, tanto che lo stesso governo vuole correggerlo, si scelga di farlo con un nuovo decreto-legge anziché permettere alla Camera di svolgere il suo lavoro. Si sta decidendo deliberatamente di non consentire al Parlamento di intervenire nel merito, e questo è inaccettabile".

Decreto sicurezza: Braga, Strappo istituzionale, Parlamento umiliato da destra autoritaria e inconcludente

  • 22/04/2026

Quello che sta succedendo alla Camera sul Decreto Sicurezza fa danni al di là del contenuto formale del provvedimento. Su più fronti: il Parlamento viene esautorato e ridotto a ratificare decisioni già prese; il governo appare arrogante e poco rispettoso delle regole costituzionali; il Presidente della Repubblica viene costretto a confrontarsi con atti tra loro incoerenti.

Dl sicurezza: Braga, Parlamento umiliato, stop a forzature, Fontana convochi gruppi parlamentari

  • 21/04/2026

Non ci sono le condizioni per avviare l’esame del decreto sicurezza senza un chiarimento definitivo del governo. Il provvedimento è stato tenuto in ostaggio al Senato per gran parte del tempo utile alla conversione, senza un confronto reale: arrivato senza mandato al relatore e chiuso senza che si entrasse mai nel merito. Anche alla Camera le Commissioni  non sono state convocate, nonostante il vulnus riconosciuto. E infine ieri si è arrivati a uno scontro istituzionale senza precedenti.

Dl sicurezza, Boldrini: "Umiliato il parlamento, metodo non più accettabile"

  • 20/04/2026

"Il dl Sicurezza, l'ennesimo, arriva alla Camera quando mancano appena 5 giorni dalla scadenza. E questo ritardo è tutta responsabilità della maggioranza che per giorni ha tenuto il testo bloccato al Senato a causa dei suoi dissidi interni. Vorrei chiedere al Presidente della Camera come si può consentire che il ruolo del Parlamento venga umiliato in questo modo fino a impedire ogni possibilità di discussione e di modifica del testo.

Dl Sicurezza: Pd, calendario forzato, serve rispetto per il Parlamento

  • 17/04/2026

“Il calendario dei lavori imposto dalla maggioranza sul decreto sicurezza rappresenta una forzatura inaccettabile, tanto più grave perché riguarda un provvedimento delicato che incide su diritti e garanzie fondamentali. Non è questo il modo di assicurare un confronto serio e rispettoso delle istituzioni”.

Lo dichiarano i deputati del Partito democratico della Commissione Affari costituzionali della Camera.

Calcio: Berruto, grave annullamento audizione Gravina in Parlamento, convocare anche Lega Serie A

  • 10/04/2026

“È molto grave l’annullamento dell’audizione del presidente Gravina in Parlamento. Le audizioni sono giuste, inevitabili e doverose, ma manca clamorosamente un soggetto fondamentale: la Lega calcio di Serie A. C’è un attore che ha un ruolo assolutamente importante nella crisi, morale, finanziaria e sportiva, del calcio italiano, ed è proprio la Lega Serie A. Ricordo sommessamente, a me stesso, che la Lega calcio di Serie A ha propri rappresentanti in Parlamento, a partire dal senatore Claudio Lotito e dal senatore Adriano Galliani, già vicepresidente della Lega”.

Iran: Casu, Meloni venga in Aula, da Bignami atteggiamenti inaccettabili

  • 05/03/2026

“La presidente del Consiglio doveva venire oggi in Aula a riferire sulla situazione in Iran. Chiediamo che lo faccia al più presto. Per questo tutte le opposizioni hanno proposto anche in capigruppo di distinguere le comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo da quelle necessarie sul conflitto in Iran: due passaggi diversi, che meritano tempi e un confronto parlamentare adeguati”.

Iran, Boldrini: Meloni scappa dal Parlamento mentre rischiano di portarci in guerra

  • 05/03/2026

"Mentre i ministri Tajani e Crosetto erano alla Camera per le comunicazioni, interventi fotocopia di due giorni fa in commissione, la premier aveva da poco terminato una intervista alla radio in cui ha parlato del Medio Oriente. Si guarda bene Giorgia Meloni dal venire in Parlamento ad assumersi le sue responsabilità. Scappa. Perché sono disposti a  trascinarci in guerra, tanto sono appiattiti su Trump, anche se dicono il contrario.

Iran: Braga, Con guerra alle porte d’Europa, Meloni continua a evitare confronto in Parlamento

  • 04/03/2026

Trump ha violato il diritto internazionale scatenando un’altra guerra alle porte dell’Europa, Meloni invece continua a sottrarsi al confronto in Parlamento e nel Paese. L’Italia deve lavorare per un cessate il fuoco per fermare un’escalation che avrebbe ricadute gravissime su cittadini e imprese.

Così in una dichiarazione ai tg Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

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